The King of Fighters XIV

Burn to fight!
Scritto da Matteo Pisapiail 08 settembre 2016
The King of Fighters XIV Recensione

Quando uscì, esattamente sei anni fa, The King of Fighters XIII fu visto da molti come il canto del cigno di una SNK Playmore ormai agonizzante: un ottimo titolo in grado di rinnovare finalmente un franchise che cominciava a puzzare un po' di vecchio attraverso un gameplay solidissimo, a tratti quasi proibitivo per i neofiti del genere, che affondava le radici nelle installazioni più hardcore e più care ai fan della serie, ed una grafica bidimensionale ad alta definizione da lasciare a bocca aperta. Dopo di cotanto splendore, il buio: anni oscuri in cui i fratelli Bogard, Sakazaki e compagnia furono relegati a tirare pugni e Hao Sho Ko Ken al ritmo frenetico delle slot in rumorosissimi pachinko o, al massimo, a sporadiche apparizioni su store digitali nelle loro più riuscite ma ormai anacronistiche incarnazioni.

Fast forward al 2015 quando al Tokyo Game Show viene annunciato a sorpresa, con un trailer tecnicamente piuttosto imbarazzante, The King of Fighters XIV. La grafica 3D mostrata sembrava quella di un titolo in uscita su PS2 a fine ciclo vitale, la fluidità delle animazioni non prometteva nulla di meglio e, insomma, sembrava un disastro annunciato. Rivedendo oggi nello scrivere questa recensione quel primo trailer, noto senza sorprendermi particolarmente che quel primo teaser di lancio possiede una valutazione negativa superiore di circa il 40% rispetto alla controparte positiva. Era in effetti un vero e proprio disastro. Ma come si suole dire ride bene chi ride ultimo...


Invincible Dragon, Mighty Tiger

Viste le premesse dunque i presupposti per un rilancio fiasco della serie c'erano tutti ma, come per magia, in soli diciotto mesi di sviluppo (ripeto per i più distratti, diciotto) SNK, lasciatasi alle spalle l'enorme fardello Playmore e tornata allo splendente slogan dei tempi aurei The Future is Now, è riuscita nella titanica impresa non solo di rilanciare la saga, ma di farlo con un titolo ottimo e senza le grucce della grafica bidimensionale. Andiamo dunque alla ciccia: The King of Fighters XIV è un ottimo picchiaduro ed un buonissimo King of Fighters. Il titolo mantiene ovviamente la classica meccanica trademark della serie con incontri a squadre 3vs3. I team predefiniti sono sedici per un totale, boss inclusi, di cinquanta personaggi tra cui scegliere per formare la vostra squadra di picchiatori. Sono naturalmente presenti la maggior parte delle facce note del brand, con i classici Team Fatal Fury, Team Art of Fighting e Japan, ma sono stati introdotti inoltre numerosi nuovi personaggi, quindici per l'esattezza, che potremmo collocare lungo una scala ideale che va da “Woah!” a “Meh”. Tra i primi spiccano sicuramente gli ottimi Mian, Shun'ei (che sono pronto a scommettere sarà il nuovo fulcro della storyline che vedremo svilupparsi con XV e XVI, se mai ci saranno) e Luong. Menzioni di merito vanno anche a quello che è probabilmente il primo personaggio portatore di handicap nella storia dei picchiaduro, Nelson, un pugile che indossa un braccio prostetico, ed al maggiordomo più figo ma al tempo stesso ignorante nella storia dei maggiordomi, Hein. Sul lato opposto della scala collocherei invece Bandeiras, uno shinobi brasiliano (!?) di cui non si sentiva assolutamente il bisogno ed il cui nome evoca ormai inevitabilmente gallette e biscotti, e Xanadu, uno psicopatico criminale che sfugge in maniera categorica qualsiasi tentativo di razionalizzazione della sua presenza all'interno del gioco, vedere per credere. Sono state inserite inoltre nell'eloquente team Another World tre audaci ragazze provenienti da altrettanti giochi slegati dall'universo della serie, la bellissima Nakoruru, da Samurai Spirits, e Love Heart e Mui Mui provenienti rispettivamente da Sky Love e Dragon Gal, due titoli pachinko, che si rivelano sorprendentemente due ottime new entry.


Lp+Lp+...Lp+Lp+Lp!

Le meccaniche di gioco che se non siete nuovi alla serie avrete imparato ad amare sono state trasportate fedelmente in questo nuovo titolo completamente tridimensionale ma dal gameplay su piano 2D. Avrete a disposizione i classici quattro tasti per l'attacco, la possibilità di effettuare tre diversi tipi di salto e barre da caricare per rilasciare mosse speciali gradualmente più potenti fino alle spettacolari Climax. Inoltre è ancora presente la possibilità di correre o di effettuare una piccola capriola in terra per schivare attacchi o sorprendere il nemico alle spalle. La velocità di gioco resta pressoché invariata rispetto al XIII e tutto scorre fluidamente a 60 FPS senza cali, e con hitbox estremamente precise in grado di garantire collisioni accurate. Una particolare novità che c'è da dire non è stata invece particolarmente apprezzata, soprattutto dai veterani del genere, è la possibilità di effettuare una Rush Combo, ovvero una combo automatica culminante con una mossa speciale definita dal grado di carica delle vostre barre, mashando il tasto dedicato al pugno leggero. La combo, se portata a termine con successo, può arrecare seri danni al vostro avversario ed essere decisiva in uno scontro, specialmente online.

Parlando di modalità di gioco King of Fighters XIV offre un'ottima varietà, con una Story Mode nella quale seguire gli eventi dietro al torneo attraverso dieci scontri e sbloccare contestualmente illustrazioni e concept art relative alla saga dal suo esordio ad oggi, una classica modalità Survival nella quale affrontare il maggior numero possibile di incontri in successione fino alla vostra (inevitabile!) sconfitta, e le modalità Mission e Training con le quale affinare le vostre tecniche ed acquisire nozioni su come eseguire special moves e combo letali. Anche il Multiplayer, benchè inizialmente penalizzato da qualche problema di lag e matchmaking che sembrerebbero tuttavia risolti con la prima patch già rilasciata al momento dell'uscita di questo pezzo, garantisce un'esperienza ricca e varia con diverse modalità tra cui scegliere. Oltre ai classici match a base di team da 3, infatti, potrete scegliere di gareggiare online utilizzando un singolo personaggio come in un classico picchiaduro ad incontri stile Street Fighter, oppure, nella modalità Party Vs, probabilmente l'esperienza più vicina a quello che potrebbe essere realmente la competizione The King of Fighters, potrete giocare un classico match 3vs3 con la peculiarità che ogni giocatore comanderà un singolo membro del team che andrete a formare.


Esaka continues

Per quanto riguarda il comparto grafico del titolo, benchè ben lontano dalla perizia tecnica di altri titoli dello stesso genere, The King of Fighters XIV si presenta visivamente ricco ed estremamente gradevole nonostante una certa incostanza nella qualità dei modelli dei cinquanta lottatori disponibili, con fondali ispirati e ottimamente realizzati (tra tutti la Geese Tower e lo stage del Team China sulla Grande Muraglia) ed una resa complessiva più che soddisfacente. Un lavoro veramente eccellente è stato fatto su tutto il comparto audio, con una colonna sonora memorabile, ricca di pezzi nuovi e remix di vecchie glorie che non mancheranno di emozionare i fan più sfegatati, e con degli effetti sonori che sovente richiamano quelli iconici dei vecchi titoli per Neo Geo. Nonostante i primi trailer mostrassero insomma un titolo confuso e povero sotto diversi punti di vista, la direzione artistica di Nobuyuki Kuroki e la bravura complessiva dell'intero team di sviluppo hanno permesso di confezionare un titolo esteticamente solido ed ispirato, soprattutto coerente con quelli che sono i canoni della serie, che non manca di omaggiare in ogni più piccolo dettaglio i fan della saga e dell'universo SNK in generale, e che non di rado è in grado di raggiungere picchi di bellezza ed atmosfera da brivido, uno su tutti il magnifico scontro finale, una meravigliosa citazione ad “Akira”, il capolavoro d'animazione del maestro Katsuhiro Otomo.


Ride bene chi ride ultimo, dicevamo

Insomma, e chi se l'aspettava? Sicuramente in molti ci hanno sperato, in molti invece continueranno a dirvi che questo non è The King of Fighers. Voi non credetegli. Questo èThe King of Fighters, ed è un titolo eccellente che incarna in pieno lo spirito della serie che abbiamo imparato ad amare, un ritorno inatteso ed un prodotto nuovo allo stesso tempo, un nuovo inizio per il brand, e forse per la stessa SNK, che sono certo saprà conquistare anche chi si approccia per la prima volta alla saga. 

PRO:-Tantissimi personaggi, tra cui tutti i più amati della serie e interessantissime novità

-Svariate modalità in singolo ed online
-Gameplay solidissimo a 60fps costanti
CONTRO:-Boss finali poco ispirati rispetto agli standard della serie
-Qualche incertezza nella modellazione di alcuni personaggi
Street Fighter V ( PS4 )L'altro spettacolare picchiaduro, in esclusiva su PS4.
Guilty Gear Xrd -REVELATOR- ( PS4 )Altra storica serie di picchiaduro bidimensionali.
VOTO FINALE9
SCHEDAGIOCO
Cover The King of Fighters XIV

The King of Fighters XIV

  • data d'uscita: 26 agosto 2016
  • produttore: Deep Silver
  • sviluppatore: SNK Playmore
  • Genere: Picchiaduro
  • Multiplayer: Online e Locale
Scheda completa...
The King of Fighters XIV2016-09-08 15:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-playstation-4/the-king-of-fighters-xiv-54194/Burn to fight!1020525VGNetwork.it