Valkyria Chronicles Remastered

Uno strategico incredibile torna in versione rimasterizzata
Scritto da Mailil 26 maggio 2016
Valkyria Chronicles Remastered Recensione

I remaster sono uno dei motivi per cui più ci si lamenta in questa nuova (ormai non più tanto) generazione di console. Permettono però di ripescare titoli che magari si sono persi, oltretutto lanciati al massimo dal punto di vista tecnico e solitamente comprensivi dei vari DLC usciti. Certo, le riedizioni di cose che hanno giocato tutti lasciano un po’ il tempo che trovano, ma altri giochi che rispondo alle necessità di determinate nicchie sono più interessanti da riscoprire. SEGA segue proprio quest’ultimo trend con Valkyria Chronicles, uno strategico a turni originariamente uscito per PlayStation 3, e lo fa in grande stile, non solo proponendo un titolo ottimamente ripulito, ma addirittura con un’edizione retail di pregio proposta a soli 25€: artbook, sovraccopertina di cartone e poster. In un epoca in cui sono scomparsi anche i manuali, beh, brava SEGA.


Non passa lo straniero 

Valkyria Chronicle è un titolo in cui rimandi alla seconda guerra mondiale sono fortissimi, ma non starò qui a tenervi una lezione di storia contemporanea per non annoiarvi. Ci sono due enormi nazioni in guerra, l’Impero e la Federazione, ed in mezzo a questi giganti si trova la neutrale Gallia. Neutrale, fino a che l’Impero non ne decide ne l’invasione per sfruttarne i giacimenti di risorse energetiche. Così il nostro protagonista, Welkin, aspirante professore, si ritroverà a capo della Squadra 7, assieme alla sua nuova amica Alicia e a Isara, sua sorella adottiva appartenente ad un’antica comunità estremamente emarginata. Questo l’input per raccontare le vicissitudini di una guerra senza esclusione di colpi. La narrazione stessa è piuttosto peculiare, avvicinandosi spesso a quella tipica delle visual novel: ci troveremo per le mani un grosso libro di cronache di guerra, scritta da una reporter che incontreremo nel gioco. Ogni capitolo del libro presenta diversi episodi, di cui alcuni opzionali, che raccontano tra filmati e dialoghi quello che avviene ai nostri personaggi, oltre alla situazione politica e militare. I dialoghi sono estremamente interessanti e ben scritti, risultando in una vicenda dannatamente intrigante. L’unico difetto che si può appuntare alla narrativa di Valkyria Chronicles è il suo essere eccessivamente giapponese, con personaggi sopra le righe e situazioni che stemperano l’atmosfera di guerra difensiva che ci si aspetterebbe. Cose come il maiale con le ali, o anche semplicemente Alicia che anche in divisa continua a portare il fazzoletto in testa come quando lavorava in panetteria, per non dimenticare dove dovrà tornare a guerra conclusa, sono un po’ in contrasto con l’atmosfera grave dovrebbe pervadere una storia di questa natura. D’altra parte il riferimento di questo titolo sono evidentemente gli anime, e non i libri di storia, quindi di difetto bisogna parlare con le dovute precauzioni.


Baionette in canna

XCOM: Enemy Unknown ha un po’ cambiato la percezione dello strategico a turni, ma ai tempi di uscita di Valkyria Chronicles nominare SRPG faceva venire in mente scacchiere, numeri, jobs e tante cose di difficile assimilazione per la maggior parte del pubblico. Valkyria Chronicles al contrario snellisce di molto i canoni del genere, senza per questo perdere profondità tattica. Il titolo infatti è quasi del tutto da giocare in tempo reale: due turni, uno per squadra, e dei punti, i CP, da spendere per utilizzare le unità; una volta selezionala l’unità che si decide di muovere, l'inqudratura passerà alle spalle del personaggio, come in un classico sparatutto in terza persona. Il movimento del personaggio sarà limitato da una barra che si svuota ad ogni passo, e sarà possibile compiere una sola azione per turno, sia essa offensiva, di cura o di supporto. Fino a qui non c’è niente di strano, non fosse altro che non si può stare fermi con il pad in mano a prendere decisioni, perché i nemici attorno a noi sparano costantemente, anche se non è il loro turno. Sarà quindi necessario essere rapidissimi nel decidere dove andare, trovare una copertura, attaccare e chiudere rapidamente il turno, perché anche se riparati i personaggi non sono protetti al 100%.

Le classi disponibili sono cinque, e differiscono ovviamente per le caratteristiche peculiari: gli scout hanno maggiore possibilità di movimento ma sono piuttosto fragili, gli shocktrooper sono decisamente potenti nell’attacco ravvicinato, i lancers sono dotati di una sorta di lanciamissili utile contro i carri armati nemici, i genieri riparano i carri armati e costruiscono strutture di supporto, ed infine ci sono i cecchini, che non vi devo spiegare. Ora veniamo ad altri due aspetti che sono stati semplificati in questo titolo, rispetto ai canoni del genere: il level up e l’equipaggiamento. Dopo ogni battaglia, e non per ogni azione compiuta, verranno assegnati dei punti esperienza alla squadra intera. Questi potranno essere spesi per potenziare le diverse classi, garantendo a tutti i personaggi appartenenti i benefici conseguenti. Anche gli equipaggiamenti più performanti vengono sviluppati in blocco, investendo danaro nelle diverse tipologie di armi o di armature che vengono poi automaticamente assegnate ad ogni personaggio. Quello che però distingue i diversi commilitoni reclutabili sono le loro inclinazioni personali, diverse per ognuno, che garantiscono bonus e malus in battaglia: per fare un esempio banale, ci sono alcuni personaggi che ricevono dei vantaggi quando si trovano su strade asfaltate, come altri che invece dalla stessa situazione ricevono degli svantaggi. Questa caratteristica è centrale quando si schierano le truppe, dal momento che portare un campagnolo in mezzo alla città ci farà avere un’unità monca.

Ultimo, ma non meno importante, elemento di gameplay è il carroarmato, l’Edelweiss, pilotato dal protagonista. Il carro armato consuma ben due punti comando quando utilizzato, ma è estremamente potente, soprattutto in virtù delle diverse armi disponibili di default fin dall’inizio, che lo rendono utile in praticamente qualsiasi situazione. Purtroppo si muove poco, si consuma la barra del movimento anche quando ci si gira, e un attacco di un lancer ben piazzato sul motore posteriore lo può mettere fuori gioco in un solo colpo. Anche il carro armato è ovviamente potenziabile, in modo molto più complesso rispetto alle altre unità, ma non si può spendere esperienza per farlo aumentare di livello.


Guerra illustrata

Si sono spese solo belle parole fin ad ora per Valkyria Chronicle, e non ho intenzione di smettere ora. L’aspetto tecnico del gioco funziona piuttosto bene ancora oggi, nonostante gli otto anni sulle spalle del gioco. Certo, gli ambienti sono decisamente spogli, le texture piuttosto ripetitive, e i modelli dei personaggi se ben osservati tradiscono la loro età. Nonostante questo, complice anche il cel shading che aiuta molto in questi casi, il gioco rimane piacevole da vedere, e non si ha generalmente quella sensazione di vecchiume che spesso si respira nei remaster raffazzonati alla bene e meglio. Il gioco gira, ovviamente, a 1080p per sessanta fotogrammi al secondo, che in rare occasioni ho visto scendere, ma nulla di particolarmente fastidioso. La direzione artistica è invece stellare, e si ha la sensazione di vedere un anime colorato ad acquerello. Il voice acting è disponibile sia in inglese che in giapponese, ed entrambi i doppiaggi sono di buona qualità, mentre manca la lingua italiana anche per quanto concerne i sottotitoli. La colonna sonora, al contrario, funziona ma non fa assolutamente gridare al miracolo.

Valkyria Chronicles è quindi un gioco che mi è piaciuto, e anche molto. È uno strategico intelligente e profondo, e smussa alcuni degli angoli che spesso e volentieri allontanano i più da questa tipologia di giochi, oltre a funzionare bene nonostante l’età. Inoltre, non dimentichiamolo, SEGA propone un’edizione che per gli standard odierni è praticamente di lusso, a 25€. Andatelo a comprare, siocchi!

PRO:- Ottimo strategico
- Bellissima trama
- Direzione artistica sopra la media
- Costa poco ed offre un ottimo pacchetto
CONTRO:- Nulla da segnalare
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VOTO FINALE9
SCHEDAGIOCO
Cover Valkyria Chronicles Remastered

Valkyria Chronicles Remastered

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Valkyria Chronicles Remastered2016-05-26 09:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-playstation-4/valkyria-chronicles-remastered-53613/Uno strategico incredibile torna in versione rimasterizzata1020525VGNetwork.it