Amnesia: Memories

Gli otome alla conquista dell’Occidente
Scritto da il 25 agosto 2015
Amnesia: Memories Recensione

Nonostante i risibili risultati di vendita in Occidente, PlayStation Vita continua ad essere una console molto valida, nonché una bella fetta di mercato in Giappone, dove la console vende molto bene grazie anche a giochi esplicitamente rivolti ad un pubblico orientale. Fortuna vuole che qualche titolo sia riuscito a superare i confini nipponici, permettendoci di mettere le mani su titoli mai visti prima come la serie di Danganrompa e la scoperta delle Visual Novel. Già, Amnesia: Memories é proprio questo, anzi, di più. Parliamo infatti di otome, un genere popolarissimo soprattutto tra il pubblico femminile che ci metterà nei panni di una ragazza che dovrà ritrovare il suo fidanzato. Come? Perché? Scopriamolo insieme!


Ma davvero lui è la mia anima gemella?

La nostra storia inizia con un incidente “mentale”: un piccolo spiritello di nome Orion si è scontrato con noi durante il nostro quieto vivere finendo non si sa come nella nostra testa. Lo scontro ha però conseguenze ben peggiori: la nostra memoria è sparita del tutto, cancellando qualunque ricordo della nostra vita. Ovviamente Orion si dirà dispiaciutissimo dell’accaduto e si offrirà volontariamente di aiutarci, anche perché solo facendo tornare i ricordi sarà possibile buttare fuori lo spirito dalla nostra testa e farlo tornare libero. Dopo aver “ricordato” il nostro nome ( il mio, per dire, è stato Gigia, ndr ) e dopo aver scelto uno dei cinque mondi ai quali supponiamo di appartenere, partirà questa particolare avventura alla ricerca della nostra vita e, soprattutto, del nostro fidanzato.

Amnesia: Memories non è però una visual novel come le altre: non ci troviamo davanti enigmi da risolvere o processi di classe da analizzare, tutto ciò che dovremo fare è leggere e scegliere la risposta più adatta, nient’altro. A livello teorico la cosa può sembrare noiosa e, di fatto, un po’ lo è, forse più per scarsa abitudine visto che siamo comunque abituati a ritmi di gioco sempre abbastanza alti anche in produzioni simili. Proprio in virtù del suo spirito più novellistico però, l’enorme mole di testo da vita ad un prodotto narrativamente ben fatto e convincente, con tutti i vari comprimari del caso ottimamente caratterizzati, incluso lo spiritello Orion che fungerà soprattutto da linea comica, con commenti abbastanza divertenti e mai inadeguati, rendendo comunque l’esperienza molto godibile a patto di avere un livello di conoscenza dell’inglese molto alta, senza la quale si perderebbe gran parte del senso e del fascino del gioco.

La chiave di volta è comunque la reale comprensione del nostro obiettivo finale: poiché la nostra eroina è già fidanzata, il nostro vero scopo sarà quello di creare un legame solido con la nostra anima gemella, senza però fargli capire della nostra amnesia, cosa che renderà oltremodo interessante lo sviluppo della trama. Oltre a leggere potremo comunque avere dei log testuali dove avremo la possibilità di rivedere le varie informazioni che abbiamo immagazzinato, cosa nella quale anche il nostro caro Orion ci darà man forte, nonché i livelli di affinità, fiducia e sospetto con il fidanzato, cosa che ovviamente avrà un impatto sul finale a cui arriveremo e che non sempre è quello corretto e anzi, Amnesia offre svariati finali in base al mondo scelto alle scelte fatte, offrendo quindi numerosi spunti per qualche partita in più.


A metà tra un libro illustrato e un fumetto.

Sul profilo tecnico il gioco è particolarmente semplice poiché, escluse le schermate dei menu, non avremo certo un tripudio di grafica ad attenderci: le schermate saranno perlopiù fisse, sia per quanto riguarda i fondali sia per i disegni dei personaggi della nostra storia, dotati di diverse animazioni ma comunque molto semplici da gestire dalla console ( e ci mancherebbe! ). I fondali cittadini sono spesso molto banali, forse più per permettere un certo livello di immedesimazione che per sciatteria, eppure sarebbe stato gradito qualche dettaglio in più come nel caso degli scenari interni, molto più caratterizzati e vivi. Nell’insieme il risultato è comunque molto gradevole e molto giapponese, senza arrivare ad eccessi e cattivo gusto. Le musiche sono di mero accompagnamento, gradevoli e permettono di concentrarsi sulla lettura, senza mai infastidire o distrarre, idali anche da ascoltare in momenti di relax personale, un lavoro quindi ben fatto.


Decisamente originale ma...

Amnesia: Memories è quindi un titolo consigliato? Diciamo che, considerato il genere a cui appartiene, il gio co potrebbe rivelarsi un’esperienza originale e abbastanza interessante da chi vuole provare qualcosa che raramente riesce a varcare i confini del Giappone o magari chi sente la mancanza di quei bei libri game a finali multipli dove le nostre scelte possono avere grande impatto sull’andamento della storia, sempre ricordando che il gioco è in inglese e di non facile comprensione. Altrimenti potete benissimo guardarvi altrove, sicuramente là fuori c’è una visual novel fatta apposta per voi.

COMMENTO

Amnesia: Memories è stato il mio primo contatto con gli otome, ragion per cui questa recensione è stata anche un'occasione per conoscere meglio un genere mai visto prima. Il giudizio finale è perlopiù positivo, se ci limitiamo a vivere l'esperienza generale come un libro di buona fattura con figure animate. Per molti potrebbe essere qualcosa di curioso ma credo che questo tipo di giochi sia comunque di difficile appeal al pubblico medio, al contrario di altri esponenti del genere che, imponendo al giocatore di riflettere molto di più sulle azioni da compiere, si rivelano molto più appaganti.

GRAFICA:7Nulla di incredibile da segnalare. Belli i disegni e le animazioni, fondali un po’ meno.
SONORO:7Nulla di incredibile da segnalare. Belli i disegni e le animazioni, fondali un po’ meno.
GIOCABILITà:7Pochissima azione e tanto da leggere. Se si segue bene però, da comunque diverse soddisfazioni.
LONGEVITà:7.5I finali multipli e gli extra danno parecchie ore in più da spendere volentieri sul gioco.
VOTO FINALE7
PRO:- Ottima scrittura
- Finali multipli
- Un'esperienza nuova...
CONTRO:- ... ma pur sempre di nicchia
- Richiede una conoscenza dell'inglese alta
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Cover Amnesia: Memories

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Amnesia: Memories2015-08-25 15:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-ps-vita/amnesia-memories-50450/Gli otome alla conquista dell’Occidente1020525VGNetwork.it