BigFest

Una piccola Woodstock sempre a portata di mano!
Scritto da @ Dagheloril 17 dicembre 2015
BigFest Recensione

Organizzare un'attività remunerativa non è per nulla semplice: lo sanno bene quegli utenti che, dal 1997 (anno di rilascio del primo, storico, Theme Hospital) si sono cimentati in esperienze gestionali videoludiche, spaziando dal più classico dei Luna Park ai ben più ostici ospedali. Tutte le strade erano state esplorate, o almeno questo era quello che si credeva fino ad oggi: non erano della stessa idea i ragazzi di On The Metal che, messisi in cabina di regia, hanno diretto quello che a tutti gli effetti si potrebbe definire un figliastro della corrente di pensiero dei vari Theme qualcosa, sfornando BigFest che potrebbe fare la gioia dei maniaci del controllo. Siete quindi pronti a lanciarvi nella mischia?


Organizzatori di eventi prêt-à-porter

L'idea alla base del titolo degli On The Metal è semplice, e le meccaniche di gioco potrebbero, ad una prima occhiata, apparire alquanto inflazionate nel genere free-to-play per smartphone.

BigFest potremmo infatti definirlo come un simulatore di party planner, dove per party intendiamo, questa volta, megaconcertoni con palchi immensi e pubblico pronto a cantare a squarciagola le canzoni in esecuzione. I giocatori avranno quindi l'arduo compito di contrattare ora con gli artisti sul palco, ora con l'esigente pubblico che affolla tutta l'area attorno lo stage, cercando di non scontentare nessuno. Ma procediamo con ordine.

Ogni organizzatore di eventi che si rispetti sa che un nome potente comporta maggiori introiti ai botteghini: in BigFest agli utenti spetterà comporre la scaletta del concerto, andando a pescare in un roster di artisti indie, divisi per fama e genere. Molta attenzione bisognerà prestarla nell'ordine di apparizione scelto per le varie band, vista l'estrema suscettibilità delle star di turno, che soffriranno parecchio il salire sul palco da spalla di un altro gruppo, magari meno blasonato, piuttosto che come gruppo di punta. Ogni band avanzerà, random, alcune richieste, che spetterà ai promettenti promoter console alla mano valutare se esaudire o no, con tutto ciò che ne consegue: una star soddisfatta porterà infatti salirà sullo stage pronta a portare l'umore del pubblico alle stelle, così come anche gli incassi. Viceversa, una band scontenta potrebbe decidere di salire sul palco in ritardo, per fare un dispettuccio, se non addirittura alzare i tacchi lasciando sguarnito lo stage per i minuti della canzone che avrebbero dovuto suonare.


Manager a tutto tondo

La gestione dell'evento non si limiterà poi ovviamente solo ed esclusivamente alla composizione della scaletta nella maniera più adeguata possibile: gli utenti dovranno infatti prestare molta attenzione alle richieste dell'esigente pubblico presente, andando a potenziare taluni servizi a discapito di altri; se all'inizio dell'esperienza ludica, infatti, con poche decine di spettatori presenti, due bagni chimici possono bastare, non potremo dire la stessa cosa quando fronte palco ci si ritroverà con centinaia di presenti. Il variare delle condizioni metereologiche e l'orario contribuiranno poi alla variazione di richieste per quanto concerne invece le bancarelle: saranno i giocatori a dover valutare le richieste e stabilire quale esaudire, pesandone i pro ed i contro, economicamente parlando, tenendo poi ben presente che un'eccessiva noncuranza delle lamentele porterà ad un abbandono, da parte degli insoddisfatti, del Festival in corso.

Sulla falsariga della stragrande maggioranza dei titoli F2P su smartphone, poi, anche BigFest vedrà uno sviluppo progressivo di ogni oggetto in game, questa volta, però, senza l'obbligo di attesa di tempi biblici, ma soltanto, in molte occasioni, di quello che occorrerà ai roadie per raggiungere la struttura da leveluppare: ci saranno ovviamente degli step obbligatori da superare per portare a compimento la propria opera, come innalzare lo stage preventivamente ad un livello superiore, ma nulla frustrerà la voglia di progresso dei giocatori, che andranno, gradualmente, a vedere comporsi dinanzi a se un quadro generale via via sempre meglio delineato e degno di nota.


Let's Rock!

Nel complesso, BigFest è un titolo che fa la sua sporca figura: passi per alcune situazioni in cui il framerate cala vistosamente, ma non siamo qui a discutere di un titolo in cui la tecnica sopraffina è il punto di forza. La potenza dei pezzi, sebbene indie e non conosciuti dalla stragrande maggioranza dei potenziali fruitori dell'opera, rendono il prodotto godibilissimo, e la rappresentazione dei personaggi in stile “manichino di legno” ben si adatta ad un titolo che fa della leggerezza assoluta la propria natura. Qualcosa in più i poteva fare sotto il profilo dei controlli, in taluni casi scomodi da maneggiare nella sinergia di touchscreen e stick analogici, ma non è di certo un problema per cui strapparsi i capelli.

In sostanza, BigFest è un titolo adatto a tutti, che fa dell'estrema accessibilità il proprio punto di forza: ad un prezzo poi di 9,99€ non possiamo poi che consigliarvi caldamente una delle migliori occasioni del momento per rispolverare in modo degno la vostra PS Vita.

PRO:- Leggerezza assoluta
- Pezzi indie degni di nota
- User friendly
CONTRO:- Tecnicamente non al top
- Controlli a tratti scomodi
Don't Starve ( PS4 )Un titolo che potremmo definire survival, in cui la gestione delle risorse risulta essenziale per progredire quanto più possibile.
Football Manager 2016In ambito calcistico, il miglior gestionale presente sulla scena videoludica.
VOTO FINALE7.5
SCHEDAGIOCO
Cover BigFest

BigFest

  • data d'uscita: 02 dicembre 2015
  • produttore: Sony Computer Entertainment Europe
  • sviluppatore: On The Metal
  • Genere: Gestionale
  • Multiplayer: No
  • Supporto: PlayStation Network
Scheda completa...
BigFest2015-12-17 15:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-ps-vita/bigfest-51805/Una piccola Woodstock sempre a portata di mano!1020525VGNetwork.it