Borderlands 2 [PS Vita]

A volte è meglio non strafare…
Scritto da @ Dagheloril 04 giugno 2014
Borderlands 2 [PS Vita] Recensione

In linea di massima, nel mondo videoludico, ci sono due tipologie di titoli, sulla falsariga dei nodi del vecchio Capitan Findus: quelli fatti bene, e quelli fatti male. Se alla prima schiera possiamo ascrivere una grandissima moltitudine di esempi, sono ben pochi quelli che la nostra mente continua a mantenere vividi tra le schiere di clamorosi fallimenti, complice anche un mercato in rapida evoluzione, capace di cancellare un fallimento (o di far fallire uno studio, punti di vista, ndr), pronto a gettare il cuore oltre l’ostacolo pur di soddisfare le voglie videoludiche dei giocatori. Ebbene, nonostante il gran bene che noi di VGNetwork abbiamo voluto a Borderlands - e lo dimostrano i due sonanti 9 di cui si fregiano i due capitoli casalinghi della serie – e che continuiamo a volergli tutt’ora, ci duole fare quel che ci apprestiamo a fare. Siete curiosi? Continuate a leggere allora!


Oh Pandora, Pandora! Perché sei tu Pandora?!?

Vi aspettavate fin da subito un stroncamento in piena regola? Ma noi piace sorprendervi! Partiamo alla scoperta di questa (ri)edizione portatile di un brand che ha fatto la storia su PS3: merito di ambientazioni steampunk davvero particolare, che trae giovamento da uno stile grafico peculiare, fatto di cel-shading di altissima qualità, con personaggi decisamente sopra le righe che non fanno nulla per prendersi sul serio. Tutte queste caratteristiche torneranno ancora una volta anche su PS Vita, in un esordio però dal sapore decisamente agrodolce.

Pandora è ancora lì, ad attendere i videogiocatori con un carico di contenuti degni della versione domestica del titolo, fattore che farebbe impallidire qualsiasi altra produzione di stampo sparatuttistico presente sulla piccola console di casa Sony. I problemi si palesano però fin da subito, a partire dalle prime sequenze di gioco: dopo aver selezionato il proprio personaggio, attingendo dal roster canonico di quattro personaggi - a cui si vanno ad aggiungere i due presenti all’interno dei DLC originariamente usciti per PS3 – ognuno con proprie abilità peculiari atte a differenziare lo stile di gioco (al fine di venire incontro alle esigenze più disparate dei videogiocatori), si passerà ad una esplorazione preliminare del mondo di gioco; nessun problema apparente, con 30fps che viaggiano lisci come l’olio, almeno fino alla prima comparsa di nemici: ne bastano un paio per mandare in brodo di giuggiole la fluidità dell’azione, senza poi parlare di cosa accade in presenza di un numero ben più cospicuo (che comunque non supererà mai le 6/7 unità in contemporanea, ndr): un vero peccato, viste le immense e spettacolari risse furibonde cui la serie ci ha abituati, stravaccati sul divano di casa.

I danni inflitti alle immonde creature che popolano Pandora verrà come sempre visualizzato sotto forma di numero, indicante la decurtazione di health points dalla barra della salute del nemico, ma il ritardo di comparsa dello stesso numero appare, nei primi istanti, come un colpo andato a vuoto, fattore che nella frenesia della battaglia può risultare alquanto controproducente, vista la necessità di scaricare un intero caricatore prima di capire di aver mandato a segno ogni singolo colpo, con conseguente esposizione in condizioni di impotenza al contrattacco di altri “bersagli mobili”, sbucanti da ogni dove.

Dal canto suo il sonoro cerca di metterci una pezza, e di donare al titolo quell’epicità che l’ha da sempre caratterizzato: il suo dovere, in cabina di doppiaggio, lo fa, e questo non è in dubbio! Il problema sono però i sottotitoli che accompagnano il tutto, utili magari in uno spazio affollato in cui è impossibile prestare orecchio alla conversazione, ma che rispecchiano ben poco le reali parole recitate dai doppiatori, cosa che potrebbe disorientare più di un giocatore. Il tutto migliora qualora si scelga il doppiaggio originale, degnamente accompagnato da sottotitoli all’altezza, ma sconsigliato a chi non mastichi degnamente la lingua d’albione.


Feature originali: bene o male?

La minore quantità di tasti presente su PS Vita ha obbligato gli sviluppatori ad adottare un alternativa mappatura, per far si che ai videogiocatori non fosse preclusa nessuna delle possibilità invece concesse nell’originale: ecco quindi che per l’occasione viene rispolverato il Touchpad posteriore, cui viene assegnato, nella metà destra, l’onere di gestire gli attacchi corpo a corpo, mentre in quella sinistra si potrà dare il via ad uno scatto, utile nelle situazioni più concitate. Poco bene invece la mira, gestita, come da canoni della serie, tramite lo stick analogico di destra: complice le ridotte dimensioni dello schermo e la sfuggevolezza dei nemici, sarà ben poco comodo inquadrare i nemici al primo colpo, e sarà quasi obbligatorio fare ricorso alla mira di precisione, richiamabile col tasto L, che centrerà automaticamente, qualora sia nel raggio di azione della canna dell’arma, il proprio bersaglio designato: non proprio il massimo della vita, trattandosi di uno sparatutto decisamente frenetico.

Non si va meglio sotto il profilo del multiplayer online: dimezzato il numero di giocatori per le partite in cooperativa, che passano quindi da quattro a due, con tutte le difficoltà del caso nel trovare una partita e far fronte ad un dilagante lag (scusate il gioco di parole, ndr). Insomma, un buon motivo per lasciare almeno questa parte (solo questa? Ndr) alla versione casalinga del gioco.


Non era meglio non rivedersi più?

Tirare le somme di questa versione portatile di un titolo tanto apprezzato quanto Borderlands 2 non è affatto facile: da un lato abbiamo i buoni ricordi lasciatici dalla versione PS3, dall’altro una versione portatile decisamente non all’altezza del nome che porta, lacunosa e disseminata di imperfezioni che ne compromettono, seppur non totalmente, la godibilità. Certo, la possibilità di giocare, tramite cross-save, lo stesso titolo ora a casa, ora in metro, potrebbe risultare intrigante, così come pure il prezzo, fissato appositamente in fascia budget, ma diciamoci la verità: vogliamo davvero avventurarci nella (mini) Pandora di PS Vita?

COMMENTO
@ Daghelor

Le aspettative per questo Borderlands 2 in versione portatile erano alte: ho adorato il primo capitolo, e l'ho rigiocato anche di recente, in occasione della release su PS Plus, e nonostante gli anni, il divertimento è sempre lo stesso. Non si può purtroppo dire lo stesso di questa versione per PS Vita, affossata da un po' troppe imperfezioni che si potevano e si dovevano evitare, dal momento che la console ha dimostrato di saper supportare anche titoli di un certo spessore. Più impegno!

GRAFICA:5.5Cali di frame rate in situazioni affollate davvero frustranti. Buono come sempre il cel shading, ma ci aspettiamo di più da un titolo che porta questo nome.
SONORO:7.5Buono il doppiaggio in italiano, ma i sottotitoli non lo seguono di pari passo: meglio in lingua originale.
GIOCABILITà:5.5Controlli legnosi, soprattutto in fase di mira: non si riesce a capire subito se il colpo sparato è andato a segno o meno.
LONGEVITà:6Questo parametro dipenderà tutto dal vostro livello di sopportazione: riuscirete a soprassedere sulle varie imperfezioni?
VOTO FINALE6
PRO:- Cross save
- Borderlands 2 su PS Vita...
CONTRO:- ... ma era meglio se restava su PS3
- Comparto tecnico che stenta ad arrivare alla sufficienza
Borderlands ( PS3 )Il primo, intramontabile capitolo, ancora oggi all'altezza della situazione, e con una mole di contenuti di tutto rispetto, anche grazie ai numerosi DLC usciti.
Borderlands 2 ( PS3 )Il sequel, nonchè "fratello maggiore" del titolo in analisi: imprescindibile, anche in virtù dell'utilissima funzione di cross-save!
SCHEDAGIOCO
Cover Borderlands 2

Borderlands 2

Scheda completa...
Borderlands 2 [PS Vita]2014-06-04 15:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-ps-vita/borderlands-2-ps-vita/A volte è meglio non strafare…1020525VGNetwork.it