Dungeon Travelers 2: The Royal Library & The Monster Seal

Labirinti, mostri sensuali e del sano ecchi nel nuovo dungeon crawler di Atlus
Scritto da Mailil 26 agosto 2015
Dungeon Travelers 2: The Royal Library & The Monster Seal Recensione

Alcuni di voi conosceranno senz’altro il genere dungeon crawler, una tipologia di RPG che nasce nei primi anni ‘80 e che via via ha assunto diverse forme, anche sul suolo nipponico. Nella terra del Sol Levante, però, amano infarcire questi titoli sempre con donnine di un certo fascino e del sano ecchi, come ad esempio in Criminal Girls: Invite Only o Demon Gaze.

Non fa eccezione il nuovo gioco per PS Vita di Atlus e Aquaplus, portato dalle nostre parti come al solito da NIS America: Dungeon Travelers 2: The Royal Library & The Monster Seal. Sequel di un gioco uscito nel 2011 su PSP, è appunto un dungeon crawler in soggettiva con elementi ecchi e un forte senso d’ironia che molto spesso avvolge queste produzioni.


Mostri, tante fanciulle e un bibliotecario

Il titolo propone una storia completamente inedita e ci mette nei panni di Fried, un avventuriero appartenente ad una nuova classe militare denominata Libra, composta da maghi in grado di assorbire i mostri e sigillarli all’interno di libri incantati. Il nostro bibliotecario verrà dunque coinvolto dalla Royal Library e messo a capo di una squadra di soppressione, con il duplice scopo di catturare i mostri che stanno mettendo in pericolo il regno di Romulea e di investigare su dei misteriosi accadimenti. Nel corso dei nostri viaggi non saremo soli e verremo affiancati da una serie di giovani fanciulle che via via si uniranno al nostro gruppo, per un totale di sedici.

In Dungeon Travelers 2, come da tradizione per questo tipo di produzioni, gli elementi principali che fanno da infrastruttura al gameplay sono due: esplorazione dei dungeon e combattimenti. Dunque dovremo addentrarci in vari labirinti, sia chiusi che all’aperto, come potrebbero essere delle miniere o magari un fitto bosco, e superare man mano le trappole e i nemici che li infesteranno. Una nota però va spesa sulle creature: dimenticate il concetto di mostri veri e propri e sostituitelo con donnine semi nude in cosplay e frutta e vegetali dall’aspetto puccioso.

Il resto del tempo lo passeremo nella Royal Library, quartier generale dove potremo gestire il nostro party, acquistare armi e oggetti dal negozio, accettare incarichi secondari e infine sigillare le anime dei mostri uccisi per realizzare un Sealbook. Quest’ultima è praticamente la caratteristica principale su cui ruota l’intero gioco, permettendo di creare libri diversi a seconda della creatura usata, boss compresi, con effetti utili che andranno a mutare le statistiche dei nostri singoli personaggi o dell’intero party. Dunque potremo aumentare i nostri punti vita, potenziare il danno fisico, incrementare la possibilità di danno critico, ottenere un bonus difensivo ad un determinato elemento e inoltre potremo anche usarli per incantare le nostre armi. In tutto ciò ovviamente non mancheranno i tradizionali siparietti comici e le solite gag a sfondo sessuale che andranno ad intervallare le nostre sessioni esplorative.


Fanciulle contro fanciulle in cosplay

Una volta sul campo sarà necessario impartire ordini alle nostre alleate e utilizzare un pizzico di strategia per avere la meglio sui “mostri”. Infatti Fried non combatterà fisicamente, ma agirà da dietro le quinte supportando la squadra con i suoi libri e manovrando le azioni delle sue ragazze. Queste saranno suddivise principalmente in guerriere, maghe, maid, scout e giocatrici d’azzardo, ognuna dotata di differenti abilità; inoltre, sarà necessario anche comporre la giusta formazione a seconda delle caratteristiche e delle armi delle nostre unità. Ad esempio le guerriere combatteranno sempre in prima linea, con spade, mazze e asce, e abilità in grado di infliggere danni o proteggere i compagni; le maghe invece lanceranno magie curative ed elementali dalle retrovie; le maid supporteranno la squadra con varie abilità; le scout sono invece guerriere versatili in grado di combattere sia da lontano con l’arco sia da vicino con i pugnali; infine le giocatrici d’azzardo sono una classe particolare improntata sugli attacchi a distanza e abilità in grado di infliggere malus agli avversari.

Le nostre alleate son dotate di potenti abilità uniche che si sbloccheranno raggiungendo un determinato livello, oltre ad attacchi di squadra che potremo effettuare in certe condizioni, e le cosiddette Party Skill, ossia abilità passive che influenzeranno le statistiche del gruppo in base alla composizione del nostro team. Altra importante peculiarità di Dungeon Travelers 2 è la possibilità di far evolvere le classi, con abilità, estetica e stili di gioco differenti: ognuna delle combattenti avrà un suo percorso di evoluzione che potrà cambiare in base a come vorremo gestire il nostro party. Insomma, un sistema di combattimento davvero ben fatto, divertente e con una buona dose di strategia che non guasta mai, andando un po’ a spezzare la monotonia che affligge questa tipologia di prodotti.


Labirinti e donnine succinte

Tecnicamente Dungeon Travelers 2 propone per lo più immagini statiche, sia durante i combattimenti, sia durante i dialoghi, con effetti parzialmente tridimensionali solo durante alcune abilità. Tuttavia i mostri sono realizzati egregiamente, così come i vari membri del nostro party e i vari NPC. I dungeon invece sono tridimensionali, ma sono ben fatti e abbastanza vari tra loro, alternando tra esterni e interni, come ad esempio antiche rovine e caverne abbandonate, o magari boschi incantati e spiagge infestate. Per ciò che riguarda il comparto sonoro il titolo offre brani abbastanza orecchiabili e un sempre ottimo doppiaggio in lingua originale.

Dungeon Travelers 2 è un titolo inaspettatamente interessante, che riesce in un panorama ormai piuttosto affollato. Lo consigliamo caldamente a tutti gli appassionati del genere.

COMMENTO
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Dungeon Travelers 2 mi ha piacevolmente sorpreso: l’ho trovato infatti piuttosto divertente anche se con un inizio un po’ lento. Dunque se siete amanti del genere non vedo per cui non dobbiate acquistarlo; diversamente, se odiate donnine seminude, labirinti infiniti, dialoghi folli, o magari non masticate bene l’inglese, probabilmente non fa al caso vostro.

GRAFICA:7.5Personaggi e nemici statici, ma ben disegnati. Carini anche i dungeon, piuttosto diversi tra loro.
SONORO:7.5Brani accattivanti e doppiaggio presente unicamente in giapponese.
GIOCABILITà:7.5Ripetitivo, ma l’ottimo combat system aiuta a rendere il tutto molto più divertente. Adatto in un contesto portatile.
LONGEVITà:7.5Tra incarichi secondari, missioni principali e mostri da catturare, il gioco vi terrà impegnati per parecchio tempo.
VOTO FINALE7
PRO:- Ottimo sistema di combattimento
- Grafica piacevole e colorata
- Interessante l’uso dei Sealbook
CONTRO:- Tanto fan service
- Alla lunga potrebbe risultare ripetitivo
- Presente la sola lingua inglese
Demon GazeAltro dungeon crawler in soggettiva discreto e ricco di fan service.
Criminal Girls: Invite Only ( PS Vita )Titolo simile dotato anch’esso di un ottimo sistema di combattimento ed elementi ecchi.
SCHEDAGIOCO
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