Gravity Rush

Voli gravitazionali, a spasso tra universi paralleli
Scritto da @ Dagheloril 20 giugno 2012
Gravity Rush Recensione

Riuscire a trovare qualcosa di fresco nell’asfissiante calura estiva è quasi sempre l’obbiettivo della moltitudine di studenti (ormai sfaccendati, almeno per quanto riguarda gli under 18 ancora non universitari, ndr) che, al termine delle lezioni, si riversano sulle spiagge o, in caso di giornate particolarmente uggiose, dedicano il proprio tempo alla scoperta, o riscoperta, della più vasta gamma di giochi possibile. E chiunque fosse in cerca di qualcosa di fresco, videoludicamente parlando, non può fare a meno di provare con mano le velleità del nuovo titolo dei Japan Studio, Gravity Rush: sceneggiato da Naoko Sato, già conosciuto dai più per i suoi lavori sulla serie Siren ed in occasione del primo, storico Silent Hill, il titolo sfrutta a meraviglia tutte le caratteristiche di gioco della nuova PS Vita, riuscendo ad integrare perfettamente i vari sistemi di controllo all’interno di meccaniche di gioco mai banali ed estremamente accattivanti; ma procediamo con ordine.


The Kat is on the table

Protagonista delle vicissitudini della trama sarà una giovine che, in fase di avvio, si risveglia apparentemente senza ricordare nulla nè su se stessa né sul mondo che la circonda. Comincia così la prima delle numerose missioni previste dagli sviluppatori, alla ricerca di qualche risposta che aiuti la giovane a comprendere qualcosa in più della propria vita, e quasi subito arriva il momento di fare la conoscenza del co-protagonista del titolo, che involontariamente fornirà la nostra di un (sopran)nome: si tratta di un gattino molto particolare, esteticamente rappresentato quasi come una “finestra sull’universo”, e che di felino ha quindi solo le movenze ed i contorni. I guai però, nonostante il momento di calma che caratterizza questa prima fase, non tarderanno ad arrivare, ed avranno forme davvero bizzarre: saranno i Nevi, esseri dalle fattezze viscide, che, assieme ai vortici gravitazionali disseminati tutt’intorno la cittadina fluttuante di Heskeville, daranno ben più di un grattacapo alla nostra protagonista, il cui unico intento sarà quello di aiutare la città a ritornare all’originale splendore.

Dopo un primo approccio, si verrà lanciati da subito nel vivo dell’azione, e si comincerà a prendere confidenza con un sistema di controllo davvero particolare: come già s’intuisce dal titolo, Kat (questo è il nome della bionda protagonista) riuscirà, grazie all’aiuto del proprio amico a quattro zampe, a piegare la forza di gravità alla propria volontà, come già altri Shifter (così vengono catalogati nel mondo di gioco coloro con simili poteri) sono in grado di fare: fluttuare nell’aere non sarà dunque un problema per lei, come non lo sarà spostarsi a velocità supersonica per raggiungere uno dei tanti punti d’interesse all’interno della mappa, oppure ancora camminare a testa in giù su un qualsivoglia soffitto. Non sarà però illimitata la capacità di alterare le forze gravitazionali di Kat, dal momento che una barra azzurra posta in alto a sinistra, vicino quella canonica verde della salute, si esaurirà progressivamente durante gli spostamenti, lasciando la protagonista in balia della forza di gravità nel momento in cui questa dovesse esaurirsi; utili in questo caso si riveleranno essere le gemme celesti sparse in giro per le location, in grado di ripristinare completamente la barra, consentendo di proseguire i propri spostamenti senza troppe preoccupazioni; fondamentali invece saranno un altro tipo di gemme, di varie forme e, conseguentemente, dal diverso valore, di colore violaceo, adibite a punti esperienza per incrementare tutti i vari parametri delle abilità, innate o acquisite, di Kat: volare per più tempo oppure sferrare colpi più potenti non sarà più quindi solo un desiderio.


Altro che Chuck Norris…

Ambienti di gioco vasti come quelli di Heskeville non potevano non presentare minacce immediate alla sussistenza della biondina tutto pepe protagonista della vicenda; non sarà però una sprovveduta in balia degli eventi la nostra Kat, capace com’è di apprendere le più svariate tecniche e riproporle, con l’ausilio del proprio potere antigravitazionale, con la più sfrontata audacia: svariate saranno le tipologie di Nevi che ci si ritroverà a combattere ben più di una volta nel corso delle proprie scorribande, ed ognuna di queste avrà un proprio specifico comportamento, con attacchi semplici da schivare ma che, nella baraonda di una rissa volante, garantiranno il giusto grado di sfida. Interessanti risultano poi essere gli immancabili boss di fine livello, vero perno dell’esperienza video ludica orientale, dalle dimensioni ben più generose rispetto ai canonici avversari, e dalla resistenza ben più pronunciata: nulla di eccezionale dal punto di vista della difficoltà, grazie soprattutto ad aiuti provvidenziali che arriveranno, a mò di fumetto, in sovraimpressione, dando ai giocatori l’input giusto per riuscire ad aver ragione dello scontro.


Manga in 3D

Se la direzione artistica in-game è altamente spettacolare, con edifici dalle dimensioni generose e tutti splendidamente caratterizzati, e movenze della protagonista ben riprodotte sullo schermo di PS Vita, lo stesso si può dire delle cut-scenes non giocabili, tutte deliziosamente caratterizzate da uno stile manga - per quanto riguarda gli scambi di battute rapidi tra due protagonisti – che però assume tutt’altra connotazione nel momento in cui ad essere narrato è un evento che coinvolge ben più di un paio di personaggi: entra in gioco, in questo caso, una narrazione in stile simil fumettoso, con le vignette interattive col sistema di controllo tramite giroscopio che permettono, quindi, una visualizzazione da svariate angolazioni, fornendo quindi al tutto una terza dimensione, quella della profondità, altrimenti assente.

Brillantemente caratterizzati sono poi tutti i personaggi di questo Gravity Rush, tutti rappresentati tramite un ottimo Cel-Shading, con un plauso particolare per quanto riguarda la realizzazione della protagonista, dotata di un carisma e di una personalità frizzante che sprizza da tutti i pori digitali. Musiche di grande impatto accompagneranno poi le nostre gesta sul piccolo ma potente schermo della piccola console di casa Sony, ed un doppiaggio audio in lingua inesistente, ma che strizza decisamente l’occhio al francese, troverà nei sottotitoli ottimamente curati un’ottima spalla su cui poggiarsi, per un impianto narrativo che, a parte la mancanza di originalità durante le prime fasi, si rivela essere davvero ispirato e capace di tenere incollati allo schermo fino ai titoli di coda (ed anche oltre, ndr).A stuzzicare la voglia video ludica di tutti i vdeogiocatori che daranno una possibilità al titolo ci pensa poi un sistema di controllo altamente variegato, capace di coprire con sapienza buona parte delle funzionalità di PS Vita: si parte dal touchscreen, impiegato in svariati modi, partendo dalle schivate dei colpi nemici per finire alle scivolate in giro per i livelli (attuabili tramite doppia pressione degli angoli in basso dello schermo), passando poi per la pressione di determinati punti per dare vita a sequenze spettacolari in occasione del colpo di grazia da sferrare ad un titanico boss di fine livello. Intrigante risulta poi la gestione della telecamera, durante le sessioni di volo antigravitazionale, sfruttando, a scelta, o il secondo stick analogico, oppure i sensori giroscopici della console (quest’ultima opzione poco intuitiva, ma dannatamente soddisfacente nel momento in cui se ne prende padronanza, ndr), che aiuteranno non poco nella ricerca delle preziose gemme o per scansare qualche attacco poco amichevole di un pericoloso nemico appostato nei paraggi.Insomma, questo Gravity Rush, atteso dalla maggioranza dei videogiocatori con impazienza, alla prova del nove convince appieno sotto molti punti di vista: trama ben strutturata e gameplay altamente accattivante, unito alla forte personalità della protagonista, risultano essere un buon motivo per far proprio il titolo dei Japan Studio. Se oltre questo poi contiamo che la durata complessiva della sola trama supera abbondantemente le 10 ore, e ad essa vanno a sommarsi le numerose altre che occorreranno per completare tutte le subquest sparse per il mondo di gioco (perlopiù caratterizzate da classifiche da scalare ottenendo punteggi in determinate “gare”, ndr), il consiglio più spassionato non può che essere a favore dell’acquisto.

COMMENTO
@ Daghelor

Un gioco fresco, caratterizzato da un gameplay innovativo e che, grazie all’ausilio di una storia altamente spettacolare, riesce a tenere incollati allo schermo fino alla fine. Non sono mai stato un particolare estimatore dei titoli di stampo orientale, forse per il loro essere, il più delle volte, troppo fantasiosi e sopra le righe per un giocatore come me, alla ricerca di esperienze il più verosimili possibile. Questo Gravity Rush mi porta però a ricredermi fortemente, e così come ha colpito favorevolmente me, non può non impressionare chiunque sia alla ricerca di nuove esperienze videoludiche.

GRAFICA:9Cel-Shading ottimamente realizzato, level design di ottima caratura, caratterizzazione dei personaggi degna di lode.
SONORO:8.5Musiche d’accompagnamento che ben si sposano col ritmo dell’azione, e doppiaggio in simil-francese davvero simpatico.
GIOCABILITà:9.5Un esperimento pienamente riuscito questo su PS Vita, con controlli che ben si sposano con la console ed un gameplay perfetto per un mordi e fuggi.
LONGEVITà:9.5Trama che porta via un bel po’ di ore, a cui si aggiungono le sfide accessorie disseminate sulla mappa.
VOTO FINALE9
PRO:-Ottima caratterizzazione dei personaggi
-Gameplay perfetto
-Trama ben strutturata
CONTRO:-Caricamenti, nel passaggio ad una nuova area di gioco, forse un po’ troppo lunghi (ma abbiamo cercato il pelo nell’uovo)
Uncharted: L'abisso d'OroSu PS Vita non ci sono molte alternative, quindi per chiunque se lo fosse perso, Golden Abyss rappresenta un'ottima via per testare la potenza della console di casa Sony.
Escape Plan ( PS Vita )Un altro prodotto molto particolare, assolutamente da provare.
SCHEDAGIOCO
Cover Gravity Rush

Gravity Rush

  • data d'uscita: 13 giugno 2012
  • produttore: Sony Computer Entertainment
  • sviluppatore: SCE JAPAN Studio
  • Distributore: Sony Computer Entertainment Europe
  • Genere: Avventura
  • Multiplayer: TBA
  • Supporto: PlayStation Network
  • Pegi: 12+
  • Sito di Gravity Rush
Scheda completa...
Gravity Rush2012-06-20 09:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-ps-vita/gravity-rush/Voli gravitazionali, a spasso tra universi paralleli1020525VGNetwork.it