Looney Tunes: Sport Galattici

Sei furry e sei discipline spaziali: come andrà a finire?
Scritto da Mail@ mattscannail 22 giugno 2015
Looney Tunes: Sport Galattici Recensione

Venduto al prezzo d’occasione di 29,99€, Looney Tunes: Sport Galattici non è certo il gioco originale – non port – che gli utenti PS Vita si aspettavano da SCEE per risollevare le sorti della console. La piccola di casa Sony ormai è diventata la casa di produzioni indie adattate dopo mesi dalla loro uscita su altri lidi o di giochi molto giapponesi appartenenti a nicchie o nicchie delle nicchie videoludiche e di solito ricchi di fanservice o ragazzine moe. Nella vita tuttavia non sempre si ha quello che si vuole e quindi ci dobbiamo accontentare di questo titolo su licenza, pubblicato da Sony stessa e sviluppato dai ragazzi di Virtual Toys, studio con base a Barcellona in Spagna, autori in passato di “perle” come Petz Horsez 2 e Girls Life Fashion Touch per DS o magari Geronimo Stilton per PSP, il quale forse vi ricorderete rivaleggiare con Portal 2 e Uncharted 3 nel 2011 per la maggior parte dei premi Game of the Year.Scherzi a parte, andiamo a vedere se, sotto la patina che grida “low budget” e “solito tie-in insufficiente” c’è qualcosa di più e se magari le apparenze ingannano. Vi possiamo già dire che non è questo il caso, seppur ammettendo che Looney Tunes: Sport Galattici non è il disastro che alcuni di voi potrebbero immaginare, solo leggendo il titolo o guardando gli screenshots. 


Looney Tunes: un'endovena di nostagia

La prima impressione è visivamente buona: dai primi secondi e assistendo all'introduzione si capisce che la licenza non è stata ottenuta per sbaglio e che il carattere dei Looney Tunes è stato sfruttato a dovere. Se l'occhio è partito soddisfatto, discorso diverso tristemente va fatto per l'orecchio: per quanto – anche nel gameplay - Looney Tunes: Sport Galattici sia più che sufficiente graficamente, per quello che riguarda il sonoro, proprio non ci siamo. Come si fa a realizzare un titolo del genere senza un benché minimo doppiaggio o anche versetto espresso dai personaggi? E come si fa a non spendere quei 10€ in più per ottenere i diritti sulla geniale musica della sigla? Taratttattaataa tattaratattatataa... Ecco adesso, ce l'abbiamo in testa e non esce più. Peccato, Virtual Toys. I guai continuano anche alla visione del primo menu di gioco. 4 voci disponibili, di cui una virtualmente inutile – il multigiocatore ad hoc, vi sfido a trovare qualcuno con un'altra cartuccia di questo gioco – una inaccessibile per il momento (Missioni di Marvin, more on this più tardi, ndr) e un'altra da affrontare solo dopo la modalità principale, ossia Partita Veloce. Ovviamente ci toccherà tappare “Giochi Galattici” e affrontare la prima delle sei coppe presenti nel gioco, ognuna composta da 3 alle 6 competizioni, divise nelle altrettante discipline/minigiochi presenti. Il pretesto per l'organizzazione di queste olimpiadi cartoon spaziali non è spiegato – nessuna cutscene e ribadiamo la mutezza dei personaggi – ma si evince dalla situazione: il marziano Marvin (quello con il casco e il disco volante) è il deus ex machina della manifestazione sportiva che si tiene proprio sul pianeta Marte e dintorni. Quello artistico è forse il lato meglio riuscito del gioco: tutte le arene, competizioni e menu trasudano stile Looney Tunes. A partecipare troviamo sei vecchie conoscenze dell'infanzia di tutti noi: Bugs Bunny, Daffy Duck, Willy il Coyote, Taz, Porky Pig e Yosemite Sam. Il roster è forse un po' scarno, considerando poi che a parte Bugs, tutti gli atleti pelosi andranno sbloccati col tempo, ma apprezziamo la varietà nelle scelte. Poi Taz spacca dai. E pensate quanto sarebbe stato più figo se avesse avuto la sua voce originale.


Si dia inizio ai giochi... Galattici

A comporre la lista di competizioni troviamo sei attività, le quali spaziano dalla Boxe al Golf, dal Tiro con l'arco a uno strano ma efficace gioco in piscina, nel quale dovremo raccogliere 10 palloncini e portarli alla base prima dei nostri avversari. La varietà non manca e ogni sport fa davvero storia a sé; sfortunatamente, per essere un titolo basato sui minigiochi, queste sei discipline risultano molto poche numericamente e in due ore di gioco potremo arrivare al termine dei Giochi Galattici. La riuscita degli sport è molto alterna, ma in generale insufficiente. Boxe e Corsa Spaziale (una sorta di endless runner non endless), oltre allo Sport Acquatico regalano momenti di divertimento, mentre Dio ci scampi dal Golf (quante bestemmie! ndr) e da robaccia come il tiro con l'arco gestito dal giroscopio – da ricalibrare ogni due per tre – e dallo sparatutto spaziale che gira spesso a 10fps. Un potenziale difetto che Virtual Toys ha tuttavia evitato – sorprendendoci non poco – è quello della difficoltà. Per prendere tutte le Coppe Oro e finire tutte le Missioni di Marvin (sono sfide che vengono sbloccate dopo i titoli di coda) servirà non poca abilità... E parecchia fortuna. Fortuna, perché la maggioranza delle partite di Looney Tunes: Sport Galattici sarà gestita dal caso, figlio dell'approssimazione di molte delle sfide e della fisica del gioco. Impossibile poi raggiungere i punteggi più alti senza utilizzare i gadget, oggettini e perks attivabili in tempo reale durante le partite, in grado di darvi una mano. Ovviamente dopo averli sbloccati, in perfetto stile giochi anni '90. Non c'è nulla di particolarmente sbagliato in Looney Tunes: Sport Galattici a parte l'idea stessa del gioco. Un videogame dedicato ai bambini che oltretutto sa essere anche troppo difficile, dotato di caricamenti INFINITI e di un PEGI 7 perché, non ci crederete, ma un minimo di violenza – sebbene cartoon – la troverete. Una produzione di questo genere è quel classico titolo che tra un mese sarà in offerta a 9.99€ nel cestone del Carrefour e il quale un giorno qualche bambino costringerà la madre a comprare, spinto dalla copertina colorata. Certo, i suoi soldi potrebbero essere investisti in maniera molto migliore. Ecco a voi la killer app esclusiva di PlayStation Vita!

COMMENTO
Mail@ mattscanna

Questo Sport Galattici è chiaramente diretto verso un pubblico più giovane, ma anche per loro credo che 6 minigiochi limitati a 30€ sia un po' tanto. Gioco abbastanza inutile, anche se non terribile.

GRAFICA:6.5Non male i modelli poligonali.
SONORO:4I personaggi sono muti e niente licenza sulla musica originale.
GIOCABILITà:5.5Un po' di divertimento qua e là in un mare di pressappochismo.
LONGEVITà:4.5In due ore farete tutto, multiplayer inutile.
VOTO FINALE5
PRO:- Lo stile Looney Tunes
- Ben fatto graficamente
CONTRO:- Pochi minigiochi
- Bugs, perché non parli?
- Alcuni sport sono da rivedere completamente
PlayStation Vita PetsPer i più piccoli, ma meglio realizzato, anche se un po' inquietante.
SCHEDAGIOCO
Cover Looney Tunes: Sport Galattici

Looney Tunes: Sport Galattici

Scheda completa...
Looney Tunes: Sport Galattici2015-06-22 09:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-ps-vita/looney-tunes-sport-galattici-49953/Sei furry e sei discipline spaziali: come andrà a finire?1020525VGNetwork.it