Persona 4 Golden

Un RPG dorato per la vostra PS VitaScritto da Mail@ mattscannail 27 febbraio 2013
Persona 4 Golden Recensione

Una volta protagonisti del successo delle console, i JRPG stanno sempre più diventando una nicchia videoludica dedicata a vecchi appassionati, fatta eccezione forse per il Final Fantasy di turno. I capolavori – e gli ottimi giochi – come i vari Xenoblade Chronicles, Lost Odyssey e Tales of Graces F escono ancora, ma a intervalli sempre più lunghi e a sempre minore successo di pubblico.Negli ultimi anni però sono state le portatili a cercare di sopperire a questa mancanza, con tanti grandi titoli usciti su Nintendo DS e PSP. Proprio sull'handheld Sony abbiamo potuto godere anche di ports e remakes della serie di Persona, originariamente nata su Playstation.Conosciuta in Giappone come Shin Megami Tensei, Persona ha visto il suo ultimo - e quarto - capitolo della serie principale arrivare in Europa nel 2009 su PS2, ma oggi, continuando con l'idea di rendere disponibili tutti gli episodi nelle tasche dei videogiocatori, Atlus ha lavorato alacremente per rilasciare Persona 4 Golden su Playstation Vita e finalmente siamo riusciti a metterci le mani sopra per darvi il nostro parere definitivo.Persona 4 Golden non è un porting, ma si avvicina maggiormente a un vero remake del gioco originale. Troviamo un motore grafico rinnovato, nuovi personaggi, nuove locations, nuove quest e, come prima cosa, una nuova – splendida – sigla d'apertura, che vi presentiamo qui sotto.

IFrame


Nicchia nella nicchia

Al di là delle novità introdotte, nella vostra PS Vita entrerà in pratica lo stesso gran bel pezzo di software che risponde al nome di Persona 4, un titolo alquanto particolare e che forse può avere appeal solo per una parte di quella già risicata nicchia di amanti dei giochi di ruolo. Persona non è Final Fantasy, non è Dragon Quest: non ci sono mondi incredibili o storie epiche, è un GDR moderno ambientato in una città della campagna giapponese e racconta la storia di un gruppo di ragazzi come tanti. Certo, come vedremo ci sono mostri e attacchi magici, ma sono rinchiusi in una delle due sezioni preponderanti del gioco, quella dell'esplorazione dei dungeon; tutto il resto invece, quello che fa la forza di Persona, avviene nella vita di tutti i giorni.Persona 4 Golden infatti è uno strano animale, un ibrido tra un JRPG classico e un simulatore di vita. Una sorta di The Sims X Final Fantasy, insomma.Nel life-sim seguiremo le vicende di un ragazzo adolescente, appena trasferitosi dalla vita glamorous di città alla semplice ambientazione rurale del villaggio di Inaba, per andare ad abitare da uno zio, visti i problemi di lavoro dei suoi genitori. Assieme a lui dovremo vivere un intero anno alla Yasogami High, ricca di personaggi e possibilità alquanto particolari. Se dapprima i nostri problemi sembreranno solo quelli di ambientamento classici di un trasloco, una serie di inquietanti omicidi ci trasporterà direttamente nell'azione, magistralmente narrata dal nuovo doppiaggio inglese e dalle splendide sequenze animate.Il nostro eroe si troverà dopo breve tempo a dover fare i conti con un misterioso mondo parallelo, legato in una qualche maniera ai delitti e solo lui e i suoi nuovi amici avranno la chance di risolvere la questione e liberare Inaba dalla nebbia che la attanaglia.


I love Jung

Tra un mistero e l'altro Persona 4 Golden vi metterà davanti numerosi modi per passare il vostro anno in “Erasmus” a Inaba. Potrete entrare nel club di pallacanestro della scuola, nella compagnia di teatro, parteciperete alle lezioni, farete gite fuori porta o userete il vostro nuovo motorino, solo per citarne alcune. Tutte le vostre attività non saranno inutili o fini a sé stesse: i loro effetti si rifletteranno indirettamente sulle battaglie, tramite il sistema dei Social Links e delle Persona.Secondo la filosofia di Carl Gustav Jung, ripresa da Atlus, le Persona sono in pratica i nostri Io che usiamo nel rapportarci con gli altri, solitamente difformi da quello che siamo veramente. Ognuno può avere dentro di sé numerose Persona: quella che usiamo con gli amici, quella che presentiamo ai parenti, ai nostri professori e quant'altro e le coltiviamo appunto tramite i rapporti con le altre persone. In Persona 4 Golden non le useremo solo per conversare, ma anche per combattere le Shadows (Ombre), all'interno della sopracitata e pericolosa dimensione parallela la quale sarà il fulcro dell'intreccio (non vi vogliamo svelare troppo, ma non guarderete più la vostra TV nella stessa maniera dopo Golden! ndr). Se le Persona sono infatti i nostri alter-ego posticci che presentiamo al mondo, le nostre Shadow saranno composte al contrario dai nostri pensieri più nascosti, dei quali magari ci vergognamo e che tendiamo a nascondere al mondo. Questa sfida continua tra apparenze e subconscio all'interno di noi stessi è alla base dei combattimenti di Persona 4 Golden: Personas vs Shadows.

Alla resa dei conti il gameplay è quello di un classico del genere a turni, con abilità, magie, attacchi e party, come in un Dragon Quest qualsiasi. Niente di incredibile, ma funziona benissimo ed è divertente, anche grazie al superbo character ed enemy design.A parte le battaglie, l'interazione con i diversi e interessantissimi personaggi di questo ottimo JRPG approfondirà i nostri Social Links e potenzierà indirettamente le nostre statistiche. Se poi ciò non ci bastasse, basterà fare un salto in città per acquistare equipaggiamenti e armi oppure fondere più Persona in una e trovare la quadratura del cerchio. 


Welcome to Inaba

Dopo parecchie ore dedicate alla magnifica storia e all'ottimo gameplay di Persona 4 Golden, ci rimane il piccolo rammarico di non aver potuto esplorare qualche zona in più della nostra cittadina giapponese e relativi dintorni. Inaba è splendida, nella sua semplicità e profondità combinate e il nuovo motore grafico del gioco le rende perfettamente giustizia. Non stiamo parlando di un miracolo tecnico, ma sullo schermo OLED è tutto molto fluido e bello da vedere, specialmente le magnifiche scene animate, rese vive dalla splendida (seppur limitata nel numero di tracce) colonna sonora.Peccato quindi che le aree giocabili si riducano a una manciata e che quelle nel mondo parallelo siano davvero poco ispirate e lineari. La struttura peculiare di Persona vive e appassiona con altro, ma uno dei punti forti di un gioco di ruolo è sempre stato il senso di meraviglia per luoghi e situazioni, sentimento che in parte manca al titolo Atlus.Oltretutto, la grafica è forse l'unica parte di Persona 4 Golden che sfrutta la tecnologia di PS Vita al massimo: addirittura persino il touch screen anteriore (il posteriore non è neanche considerato) viene relegato ad un ruolo di terzo piano. Atlus si è concentrata sui nuovi contenuti – c'è anche una sorta di connessione in rete con gli altri giocatori per ottenere consigli e aiuti live – senza forse rendersi bene conto delle potenzialità della console su cui si trovava. Poco male, perché nel resto del pacchetto Persona 4 Golden è magnifico, al pari del suo capostipite.


Il pelo nella TV

Come avrete intuito, Playstation Vita ha trovato oggi il suo migliore RPG e forse uno dei suoi titoli più importanti e riusciti. Oltre al macro-difetto della mancanza di esplorazione, in un mare di belle cose ci vengono solo da rimarcare un altro paio di topiche meno importanti. In primis, Persona 4 Golden non è stato minimamente localizzato in lingua italiana e contiene un uso della lingua inglese neanche troppo elementare: siate preparati, nelle scene animate non ci sono manco i sottotitoli...In secondo luogo, per quanto l'ultimo prodotto Atlus vi possa intrattenere per decine di ore fitte, il ritmo della narrazione è discontinuo e per alcuni ripetere le stesse – a volte stucchevoli – azioni per mesi, infittendo la rete delle nostre conoscenze virtuali, potrebbe portare ad una certa dose di noia.Se invece entrerete nella mentalità molto molto speciale di questo ibrido videoludico, potreste venire rapiti da Inaba e scoprire uno dei migliori JRPG degli ultimi anni.

COMMENTO
Mail@ mattscanna

Stavo aspettando il momento giusto per entrare nella serie di Persona e questa riedizione per Vita del capitolo forse più riuscito di tutti è stato un no-brainer per me. Ho amato le mie ore passate a Inaba, forse anche di più del voto che ho assegnato al gioco, ma penso che le poche parti deboli che ho riscontrato potrebbero disturbare maggiormente altri giocatori e credo che la valutazione più oggettiva sia quella che ho alla fine pubblicato.Attenzione: se avete gusti particolari Golden potrebbe anche diventare uno dei vostri giochi preferiti.

GRAFICA:8.5Migliorata decisamente rispetto all'originale, più positivo lo stile che le textures.
SONORO:8.5Le tracce sono davvero buone, ma tendono a ripetersi troppo. Ottimo doppiaggio inglese.
GIOCABILITà:9Alcuni lo ameranno, altri si potrebbero annoiare e non “capire” il sapiente mix di RPG classico e life-sim.
LONGEVITà:9.5Possibili ore di gameplay ce ne sono a iosa, anche qui bisogna però entrare nella mentalità per non soffrire la ripetitività.
VOTO FINALE9
PRO:- Lungo e originale
- Tante aggiunte rispetto all'originale
- Stiloso
CONTRO:- Esplorazione ridotta all'osso
- Tende a essere ripetitivo
Persona 4Il gioco originale, per PS2.
Ragnarok OdysseyL'altro RPG di questo mese su PS Vita, sebbene molto diverso.
SCHEDAGIOCO
Cover Persona 4 Golden

Persona 4 Golden

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