Ray Gigant

PlayStation Vita si arricchisce di un nuovo dungeon crawler
Scritto da il 29 aprile 2016
Ray Gigant Recensione

I cosiddetti dungeon crawler sono titoli molto difficili da recensire per noi giornalisti del settore. Perché affermo ciò? Beh è molto semplice: si tratta il più delle volte di giochi saldamente ancorati alle tradizioni del genere a cui appartengono, con pochissime innovazioni e dal forte sapore giapponese. Insomma, non un prodotto particolarmente adatto al pubblico di massa occidentale e, a dirla tutta, nemmeno al normale appassionato di JRPG. Eppure anche qui da noi si può trovare uno zoccolo duro che divora, letteralmente, i dungeon crawler: non si spiegherebbe altrimenti infatti l’arrivo di decine di questi giochi da un po’ di anni a questa parte. Ray Gigant è solo l’ultimo arrivato in casa PlayStation Vita e noi di VGNetwork siamo qui per raccontarvi le nostre impressioni!


L’ultima speranza per il mondo? Come sempre il Giappone!

Ray Gigant si apre con uno dei più scontati cliché delle produzioni giapponesi moderne: l’umanità è stata attaccata da misteriose creature ostili, i Gigant, che hanno distrutto le città di tutto il mondo ad eccezione di Tokyo. La capitale del Sol Levante è scampata al massacro poiché un giovane ragazzo dai poteri sovrannaturali, tale Amakaze Ichiya, è stato in grado di respingere l’attacco così che la popolazione potesse prepararsi per la resistenza. Niente di nuovo sotto il sole insomma, la cosa che però davvero contraddistingue il lavoro di Experience Inc. è la scelta di dividere la storia in quattro archi narrativi nei quali si alterneranno tre differenti protagonisti ed i loro conseguenti companion. Purtroppo però non tutti sono caratterizzati adeguatamente, tanto che proprio il più importante di essi, Amakaze Ichiya, risulterà spesso anonimo ed addirittura poco piacevole da ascoltare nelle sue numerose linee di testo. Nonostante ciò non mancheranno colpi di scena e sottotrame che andranno ad arricchire l’offerta di questo Ray Gigant.


I cari, vecchi dungeon crawler

Dal punto di vista strutturale Ray Gigant è un dungeon crawler in piena regola con però alcune varianti. Gli incontri casuali sono stati completamente eliminati per far spazio a nemici visibili all’interno delle location, una caratteristica che rende meno frustrante l’esplorazione e che da la facoltà direttamente al giocatore di decidere quando combattere e quando, invece, prendersi una pausa. Nei dungeon la visuale è rigorosamente in prima persona, la mappa ha la conformazione di una griglia e l’avanzamento avviene casella per casella.

 Avanzando nell’avventura ci si accorgerà ben presto di una cosa: Ray Gigant è un titolo che risulta particolarmente indulgente verso il giocatore. Il level design infatti è molto meno complesso di tanti altri suoi concorrenti consentendo una più agile esplorazione della mappa, che verrà comunque completamente rivelata una volta raggiunto un punto di salvataggio. Oltre a ciò anche gli scontri con i nemici, rigorosamente a turni rigidi, non ci sono sembrati poi così ostici da affrontare: ci sentiamo quindi di apprezzare la scelta fatta da Experience Inc. in quanto il suo prodotto potrebbe essere un ottimo punto di partenza per i meno avezzi a questo genere decisamente di nicchia. 


Eccessiva semplificazione?

Ciò che invece lascia decisamente a desiderare è il bassissimo livello di personalizzazione dei personaggi che compongono i vari party. Il sistema di crescita di ognuno di essi è semplificato fino all’osso poiché esiste un unico albero delle abilità per ottenere equipaggiamento, magie e attacchi speciali. Cosa significa tutto ciò? Beh è molto semplice: durante l’esplorazione ed i combattimenti guadagneremo dei cristalli che saranno l’unica “moneta” con cui attivare i vari nodi dell’albero delle abilità. Non vi saranno però negozi in game dai quali acquistare le armi o l’equipaggiamento poiché tutto, ma proprio tutto, si otterrà attraverso il menù di sviluppo. Una semplificazione estrema che non piacerà né ai fan dei dungeon crawler e né a chi si avvicina ad essi per la prima volta. Uno dei punti forti di questo genere è proprio la grande personalizzazione dei personaggi presenti nel party, privare il giocatore di questa importantissima componente strategica ci è sembrata una scelta davvero discutibile. 


A regola d’arte

La componente che più stupisce di Ray Gigant è probabilmente proprio l’aspetto visivo. Experience Inc. ha svolto infatti un lavoro incredibile nella realizzazione degli artwork di nemici e personaggi, che risultano estremamente dettagliati sia durante i dialoghi che negli scontri a turni veri e propri. Vi sorprenderà sapere poi che questi artwork sono addirittura animati, caratteristica più unica che rara nel genere dei dungeon crawler con combattimenti bidimensionali. Buona inoltre la grafica tridimensionale dei livelli veri e propri: non stupirà di certo per complessità o effetti speciali ma svolge comunque il suo lavoro con precisione e chiarezza. Discreto il doppiaggio in lingua giapponese, che però è presente solo in alcune importanti situazioni, mentre è assai gradevole la colonna sonora, con brani incalzanti capaci di entrarvi in testa in men che non si dica. 


Un’occasione sprecata

Ray Gigant aveva tutte le carte in regola per essere un gran bel titolo ma, hainoi, Experience Inc. ha sprecato una gran bella occasione. Il gioco infatti propone una narrazione atipica e che riesce a stuzzicare al punto giusto il giocatore ed anche nelle meccaniche di esplorazione del dungeon troviamo alcune migliorie al genere dungeon crawler da non sottovalutare. Accanto a ciò purtroppo troviamo un sistema di crescita dei personaggi assolutamente non all’altezza delle aspettative e questo a causa di una semplificazione estrema di tutto ciò che concerne equipaggiamento, armi, abilità e magie. Anche il comparto tecnico è molto ben realizzato, con artwork dettagliatissimi e ben animati, ma da solo non basta purtroppo a risollevare le sorti di una produzione che è riuscita solo per metà. 

PRO:- Ottimo comparto grafico
- Finalmente niente scontri casuali
- Trama a tratti intrigante
CONTRO:- Alcuni personaggi privi di carattere
- Estrema semplificaizione del sistema di crescita
Persona 4 GoldenUn ottimo titolo per PlayStation Vita che non potete non avere nella vostra collezione
SeveredIl nuovo titolo Drinkbox è un omaggio ai dungeon crawler e agli action. Assolutamente da avere!
VOTO FINALE6.5
SCHEDAGIOCO
Cover Ray Gigant

Ray Gigant

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Ray Gigant2016-04-29 01:12:14http://www.vgnetwork.it/recensioni-ps-vita/ray-gigant-53394/PlayStation Vita si arricchisce di un nuovo dungeon crawler1020525VGNetwork.it