Ci sono quei momenti in cui ci si ferma un attimo a pensare e si formulano domande sul mondo e sull’universo…
Perché è nato l’universo?
Perché è nata la vita?
Perchè esiste la fame nel mondo?
Perché esistono le guerre?
Perché la vita è piena di sofferenze?
Perchè esiste Big Rigs?
Big… cosa?
Bella domanda! Se siete dei curiosi giocatori che vogliono saperne di più sulle brutture del mondo video ludico e farvi quattro risate continuate pure a leggere le parole che seguiranno, se avete tempo per fare cose migliori beh… fatele.

Big Rigs: Over the road racing (questo è il titolo completo se mai a qualcuno interessasse) è un particolare giochillo che ha lasciato una traccia indelebile nel mondo dei videogiochi per essersi confermato un totale disastro su quasi, anzi, su praticamente ogni fronte.
Basato su gare automobilistiche, Big Rigs avrebbe dovuto offrire la guida di diversi mezzi quali Camion, Moto, auto da corsa, forse anche astronavi aliene, ma per qualche strano motivo quello che arrivò nei negozi fu una sorta di demo mal realizzata; sicuramente parto prematuro per una produzione ancora in corso.
Over the road Facepalm
“Non è che il gioco non abbia nulla da offrire, è ciò che offre che non offre gioco!”
Un gioco di parole che vi suonerà stupido ma, credeteci, ha un suo senso. Big Rigs permette di competere su cinque tracciati scegliendo uno dei quattro camion e se ciò sembra un contenuto esiguo quello che c’è dietro è ancora peggio.
Scegliamo uno dei quattro mezzi, sono tutti uguali per prestazioni, e poi uno dei quattro tracciati giocabili. Attenzione, abbiamo detto “giocabili”. Una delle piste fa bloccare il gioco non contiamola.
Una volta fatte le scelte attendiamo un caricamento stranamente lungo e ritroviamoci sulla griglia di partenza.
 All'avvio eccoci direttamente qui, senza fronzoli.
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“3, 2, 1… Via!” premiamo l’acceleratore e seguiamo la nostra strada mentre i nostri timidi avversari rimangono per qualche immondo motivo immobili… qualcosa non quadra. Comunque, siamo in testa e concentriamoci a proseguire la nostra strada verso il traguardo e, perché no, tagliamo la strada tramite scorciatoie. Invece di affrontare la curva procediamo dritti verso la montagna e scaliamola. Per qualche strano fenomeno che va al di là della fisica razionale (esiste, vero? ndr) il nostro mezzo rimane saldo sul pendio senza scivolare o decelerare a causa dell’attrito. Per non si sa quale altro fenomeno il nostro Camion riesce a trapassare qualsiasi ostacolo vi si ponga dinanzi meglio del Gurren-Lagann e Getter Two muniti di trivella (se si passa su un ponte, il veicolo sprofonda in parte oppure del tutto…).
 Questo è il camion dell'eletto!
|  Questo è l'esempio più banale di penetrabilità.
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Cosa ancora più assurda è che i camion in questo gioco possono effettuare retromarce che arrivano a velocità massima INFINITA, con tanto di effetto psichedelico su schermo se si sterza contemporaneamente, e arrestano istantaneamente se rilasciamo il tasto (l’effetto è devastante se osservato attentamente, munitevi di un sacchetto in tal caso).
In caso siete stufi di seguire la strada e siete annoiati della gara uscite tranquillamente dai confini del tracciato e vi ritroverete in uno spazio vuoto e intangibile, sarà come uscire da un incubo…
 Siamo usciti fuori dal mondo...
|  In retromarcia abbiamo superato i 1000 Km/h
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In caso contrario procedete pure verso il traguardo e concludete tutto, ma sappiate che non avete vinto niente, anzi, potete vincere anche prima di iniziare la gara o facendo retromarcia verso il traguardo, alla fine vi uscirà un bel…
YOU’RE WINNER!
Prima di concludere tutto vi diciamo pure che mancano le musiche, ma è presente il rombo dei motori (una monotonia assurda!), la frenata (fastidiosa), e, pensate un po’, il clacson!
 Questi i coraggiosi autori.
|  Una schermata diventata un mito
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Giocatevi Big Rigs se proprio avete tempo da perdere, nessuno se la prenderà con voi, al massimo vi sentirete in colpa con voi stessi per aver perso tempo (vi parlo per esperienza personale, ndr) appresso un gioco fatto di oggetti intangibili e sfida inesistente se non contro la propria sopportazione.