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Dead or Alive 3

Dead or Alive 3
Informazioni Dead or Alive 3
7.5

Recensione Dead or Alive 3  Scritto da: Giuseppe "Ryu" Laviola | Data: 2010-03-25

I combattimenti adrenalinici con belle donzelle tornano in esclusiva su Xbox!

Dobbiamo subito dire che l’esordio di Tecmo con il primo Dead or Alive, prodotto da Model 2 di Sega, non fu proprio fortunato, poiché il gioco non apportava nulla di nuovo rispetto ai vari picchiaduro che al tempo si trovavano nelle sale giochi; anzi, era anche meno immediato rispetto a questi ultimi e poco appagante. Tuttavia, le cose cambiarono radicalmente quando fu convertito, migliorato e lanciato su Saturn e Playstation. Da qui in avanti, Dead or Alive, diventò una serie molto fortunata nonché un punto di riferimento per tutti gli amanti dei picchiaduro in stile tridimensionale, anche perché fu il primo nel suo genere a far sbavare i maschietti davanti alle sontuose forme delle combattenti femminili. La battaglia più difficile Tecmo l’ha dovuta affrontare quando ha introdotto sul mercato Dead or Alive 2, questa volta su Dreamcast e Playstation 2, nello stesso periodo in cui la facevano da padrone due rivali del calibro di Tekken (Namco) e Virtua Fighter (Sega), ma pur non uscendone vincitore riuscì a tenere testa a questi due grandi titoli in maniera egregia. Allora, Tecmo, dopo aver fatto esperienza con i primi due episodi, tenta la fortuna e ci fa uscire questo Dead or Alive 3 in esclusiva Xbox.

Cogli l’attimo
Al primo impatto con questo gioco a molti sembrerà di essere ancora rimasti in Dead or Alive 2 e non solo per la grafica (che analizzeremo più in là) ma proprio per quanto riguarda il gameplay, che in realtà è molto simile a quello del suo predecessore ma che presenta delle novità che vanno a rendere i combattimenti ancora più avvincenti e veloci. La cosa più evidente sta nel sistema di controllo che stavolta ci permette di eseguire mosse pigiando in rapida successione i tasti direzionali, e secondo le varie combinazioni possibili con questi si ricaverà una buona varietà di combo davvero belle e spettacolari. Inoltre una cosa fondamentale (e molto azzeccata) durante i combattimenti sta nel fatto di cogliere l’attimo giusto, nel senso che se si premerà sul game pad nel momento opportuno si eseguiranno delle mosse e delle contromosse, tipo scagliare un avversario contro un muro (magari approfittando di una sua piccola distrazione), oppure ribaltare una mossa eseguendo una parata che consenta di spiazzare il nemico mettendovi in posizione ideale per colpirlo indifeso. Inutile dirvi che premendo i tasti a casaccio difficilmente avreste la meglio, vedendovi apparire troppo spesso sulla vostra schermata l’infame e crudele K.O. con (probabile dopo tante sconfitte) lancio del controller contro le mura di casa o addirittura verso il televisore stesso.

Velocita’
E’ questa la parola d’ordine che contraddistingue Dead or Alive dagli altri picchiaduro. Rimarrete sbalorditi dalla velocità dei combattimenti che vi coinvolgeranno in una maniera tale che non esisteranno momenti di stallo o rifiatate varie fino a che uno dei due (auguratevi di non essere voi) soccomberà per la gioia dell’altro. Insomma, vedere delle azioni così fluide e veloci in un picchiaduro 3D è davvero una cosa lodevole e sbalorditiva, in quanto è risaputo che la grafica tridimensionale sebbene sia una gioia visiva risulta essere un’arma a doppio taglia perché contribuisce a rallentare un po’ (a volte troppo) gli scenari di un gioco di questo genere, ma qui non è affatto così e per questo va fatto un applauso al Team Ninja (gli sviluppatori di Tecmo, che non a caso hanno sfornato anche un certo Ninja Gaiden).

Storie di lottatori a suon di botte

Si sa, la trama non è certo uno dei punti di forza di un picchiaduro e come da copione non lo è nemmeno per questo. In Dead or Alive 3 ci sarà il classico torneo dove si affronteranno i combattenti presenti nel gioco (saranno sedici i combattenti selezionabili), tra i quali durante il torneo stesso verranno svelate le solite scaramucce e i rancori tra i vari personaggi durante dei filmati di intermezzo riprodotti in computer grafica, che verranno proposti man mano che si avanzerà nel gioco.

Un punto debole del gioco sta sicuramente nelle varie mosse a disposizione dei personaggi che saranno molto simili per tutti e che quindi non si noterà molta differenza tra un personaggio e l’altro, il che finisce per annoiare. Inoltre, il bilanciamento della difficoltà di gioco è troppo facile, davvero una passeggiata! La carriera in singolo, minata dalla bassa difficoltà assieme alla trama poco coinvolgente e spesso inopportuna, contribuisce a rendere il single player poco longevo e spesso quasi scocciante.

Se la modalità in singolo non è il massimo ad alzare la quotazione del gioco ci pensa il multiplayer, che giocato con gli amici è davvero molto divertente e parecchio longevo. Infatti, oltre alla modalità che vede la possibilità di far sfidare fino a 4 giocatori è stata introdotta una certa Tag Team Mode, che consiste in una sorta di sfide a squadre che rende il gioco godibilissimo e gli scontri molto appassionanti.

Evinciamo, infine, che la longevità presenta due facce differenti: quella positiva riguardo il multiplayer e quella negativa per il single player. Ciò fa purtroppo perdere diversi punti al gioco che presentava molte potenzialità.

Ambientazioni (quasi) infinite

Le ambientazioni di gioco sono talmente vaste che sembreranno infinite agli occhi del giocatore. Non si era mai vista una cosa simile in nessun altro titolo del genere. Provate a gettare il vostro avversario fuori dal ring o dallo spazio in cui stavate duellando e vedrete che il combattimento continuerà proprio nell’luogo dove avrete “spedito” l’avversario dando vita ad una nuova area che andrà a rendere il gioco ancora più affascinante e molto meno noioso di quei picchiaduro che mostrano una marea di muri invisibili, dove inesorabilmente si dovrà terminare l’azione in corso. In questo possiamo dire che Tecmo la fa davvero da padrona, rendendo questa feature un punto di forza del titolo.

Anche l’occhio vuole la sua parte

Le cose diventano eccezionali quando si va a descrivere l’aspetto grafico di questo Dead or Alive 3, che va a toccare livelli davvero molto alti. Oltre alla vastità di campo si potranno facilmente notare (confessate maschietti, è la prima cosa che avete visto) innanzitutto il seno delle dolci combattenti selezionabili che “ballonzolano” in maniera molto credibile e che è rappresentato in maniera molto dettagliata. A parte questo tutti i personaggi sono ben realizzati e raggiungono un livello di dettaglio davvero molto buono. In più, è un vero spettacolo vedere la bellezza delle arene di gioco e specialmente dove si troveranno ruscelli e corsi d’acqua dove questa è pregevole.
Passando a valutare il sonoro bisogna dire che per quanto riguarda la voce, i ghigni, gli urli e le “scazzottate” dei personaggi, si rimane su un livello abbastanza buono. Il discorso cambia, però, se si ascoltano le musiche che accompagneranno il gioco e soprattutto i combattimenti, le quali sono assolutamente sballate e non inerenti alle battaglie; insomma, alquanto inadatte a un picchiaduro e che potevano sicuramente rendere gli scontri molto più poetici e coinvolgenti.

Extra
Molti di voi avranno apprezzato i tanti contenuti extra presenti in Dead or Alive 2, e molti di voi resteranno delusi nel vedere dimezzati questi contenuti in questo seguito. Comunque per lo meno ci saranno molti costumi sbloccabili durante il gioco che vi terranno impegnati un po’ per la gioia della longevità ma che sarà solo una magra consolazione per le tante cose eliminate rispetto al passato.

 
In alternativa a Dead or Alive 3
Dead or AliveDead or Alive

Il primo episodio della serie, consigliato ai cultori del genere!
Il commento dell'autore su Dead or Alive 3
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Giuseppe "Ryu" Laviola

Dead or Alive 3 è un ottimo picchiaduro, che ha come punti di forza l’immediatezza e la velocità dei combattimenti, la grafica, la grandezza delle aree di gioco oltre che l’essere apprezzabile in singolo e coinvolgente in multiplayer. Presenta molte toppe che gli fanno perdere un po’ di fama anche nei confronti del suo predecessore, come ad esempio: la trama troppo semplice e a tratti insensata, il livello di difficoltà in singolo assolutamente poco appagante, la poca varietà di mosse tra un personaggio e l’altro (spesso cambiano solo le posizioni di combattimento) e per finire delle musiche alquanto fuori luogo. Ciò nonostante, il gioco merita comunque la vostra attenzione soprattutto se il vostro scopo è quello di divertirvi e immedesimarvi nei comandi in modo semplice e rapido, fare i bulli con i vostri amici in doppio, oppure, se siete semplicemente dei buon gustai e amate ammirare le grazie anche in un gioco che è molto lontano dall’essere erotico, perché si sa…la carne è debole!


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Pregi del gioco

Arene di gioco enormi

Ottima Grafica

Combattimenti veloci e immediati
Difetti del gioco

Poca differenza tra un personaggio e l’altro

troppo facile in modalità Versus

Musiche assolutamente sballate

Pagella del gioco
Voto grafica
9
Gli ottimi modelli poligonali si legano bene alla sorprendente realizzazione delle arene.
Voto sonoro
6.5
Delle musiche assolutamente fuori luogo non riescono a farsi piacere. Molto buoni gli effetti sonori, invece.
Voto giocabilità
8
Un sistema di controllo immediato farà la felicità dei più così il livello di difficoltà ne farà storcere il naso.
Voto longevità
7.5
Poco soddisfacente nel singolo, si riprende di più nel multiplayer pur offrendo pochissimi extra.

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