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God Hand

God Hand
Videogioco PlayStation Network
Informazioni God Hand
8.5

Recensione God Hand  Scritto da: Giovanni "Guitar Hero" Ormesi | Data: 2012-01-05

Alla riscoperta di un gioco di culto

Come potete immaginare dalla natura “retro” di questa recensione, chi scrive a suo tempo ha avuto modo di leggere in giro per il web diverse review, constatando che God Hand è stato perlopiù sottovalutato dalla stampa “specializzata” internazionale, che si è attestata mediamente sul 7,5. Forse qualcuno di voi ricorderà addirittura lo scalpore sollevato dalla valutazione di IGN, seguita poi da un parziale e goffo ripensamento.
Tralasciando casi clamorosi come l’ultimo riportato, il motivo di questa sotto-stima diffusa è probabilmente imputabile al fatto che si tende spesso a giudicare ogni gioco in base ai quattro sacri parametri Grafica, Sonoro, Gameplay e Longevità, dimenticando le peculiarità di ciascun genere e la possibile esistenza di valori aggiunti rispetto ai succitati parametri: è normale che un JRPG abbia una longevità di minimo 30-40 ore, come d’altronde è lapalissiano che un rhythm game abbia un sonoro almeno buono (si spera!).
Nel caso specifico, God Hand rientra nella categoria dei picchiaduro a scorrimento, piuttosto che più banalmente in quella degli action: un gioco duro, tecnico, in cui si pestano le mani e null’altro conta. Solo e soltanto sotto quest’ottica si può valutare correttamente il prodotto dei Clover, che non si discosta poi molto dalla perfezione del suo genere.

Hokuto no Gene

Le vicende da cui prende le mosse questa epopea goliardica sono solamente un pretesto: il protagonista Gene possiede un braccio divino, il God Hand, donatogli dalla bella Olivia per proteggere i deboli dalle ingiustizie; tuttavia, un gruppo di potenti demoni vuole la potente arma…
Detta così, la trama appare molto banale, ma l’umorismo, la demenzialità e le trovate parodistiche che permeano il tutto rendono lo svolgimento degli eventi molto gradevole, così come le cut-scene, le quali vi regaleranno un sorriso in più di un’occasione. D’altronde, lo stesso Gene altri non è che il mitico Ken, solo molto più sciocco e bonariamente sbruffone, sempre pronto alla battutina sarcastica o a doppio senso: anche se sulla copertina il PEGI non li rileva con l’apposito simbolo, i riferimenti sessuali – nulla di sconvolgente, sia chiaro, giusto per farci due risate sopra – fra sculacciate, costumi al limite della perversione e del ridicolo e dialoghi canzonatori e allusivi fra Gene e altri personaggi (uno, anzi, una in particolare), sono abbastanza frequenti. Se pensate che i Clover Studios sono confluiti in buona parte nei Platinum Games, autori di Bayonetta, la cosa non dovrebbe stupirvi più di tanto.
L’esagerazione, poi, la fa da padrona: con un pugno ben assestato potete scaraventare i nemici a una decina di metri di distanza oppure scagliarli nella stratosfera con le mosse speciali, alcune delle quali davvero fuori parametro. Tutto questo (e molto altro) vi attende se sceglierete saggiamente di intraprendere questa avventura nei panni di un eroe che non potrete in fin dei conti non amare.


Ecco la bella Olivia mentre si fa il bagno... con un'ascia

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In alternativa a God Hand
Viewtiful JoeViewtiful Joe

Se preferite le due dimensioni, Clover ha pensato anche a voi, con un capolavoro di stile e gameplay.
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Un picchiaduro a scorrimento di quelli giusti, di cui God Hand costituisce l'evoluzione nella terza dimensione.
Il commento dell'autore su God Hand
Avatar di Giovanni
 
Giovanni "Guitar Hero" Ormesi

God Hand è uno dei pochi giochi che mi è capitato di ricompletare ad anni di distanza, e devo ammettere che la seconda volta è stata di gran lunga migliore della prima.
Guardando la pagella vi accorgerete che il voto globale è ben più alto della media dei parziali; ho indicato il motivo nel primo paragrafo della recensione: God Hand appartiene a un genere particolare e come tale deve essere valutato. Il gameplay conta tutto o quasi, quindi ho voluto premiare il titolo chiudendo un occhio sull’aspetto tecnico e piccole magagne che lo avrebbero altrimenti penalizzato eccessivamente.
In definitiva, le avventure di Gene sono spassose, divertenti, impegnative e sopra le righe: non tutti apprezzeranno, ma in ogni caso vale la pena di fare un tentativo.


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Pregi del gioco

a tratti esilarante

duro & appagante

geniale sistema di personalizzazione delle combo
Difetti del gioco

telecamera un po’ troppo vicina

richiede parecchia dedizione per essere domato

graficamente lascia un po' a desiderare

Pagella del gioco
Voto grafica
6.5
Il lavoro più deludente di Clover. Scenari molto spogli e modelli poligonali dei nemici comuni non sempre curati a dovere.
Voto sonoro
7.5
c'è tutto e tutto è al posto giusto. Doppiaggio e colonna sonora sopra le righe, come si addice ad un gioco del genere.
Voto giocabilit
8.5
non facilissimo da padroneggiare, ma regala grandi soddisfazioni. IL picchiaduro a scorrimento 3D.
Voto longevit
7.5
dura le solite otto ore dei comuni action. La dotazione di extra non è stupefacente, ma il replay value è discreto.

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