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Streets of Rage II

Streets of Rage II
Videogioco PlayStation Network
Informazioni Streets of Rage II
8.5

Recensione Streets of Rage II  Scritto da: Giovanni "Guitar Hero" Ormesi | Data: 2011-07-28

Aka Bare Knuckles II

Un coin-op a casa

A cavallo fra Anni Ottanta e Anni Novanta il mercato dei videogiochi era un bel po' diverso: non esistevano gli FPS, non c'erano console occidentali di successo, non si giocava online; insomma, potremmo dire che mancava tanto roba che adesso pare indispensabile. In compenso c'era una cosa che adesso latita parecchio, soprattutto in Occidente, cioè le sale giochi, i templi della filosofia arcade, riassumibile in giochi brevi e dalle basi semplici, ma duri come il marmo. E classifiche, tante classifiche, fondamentali per bullarsi con gli amici/avventori, un po' come le odierne gamertag, in fin dei conti.

A quell'epoca, i generi in voga, insomma, non erano quelli che spopolano oggi, anche se, bene o male, sono sopravvissuti tutti e spesso hanno trovato nuova linfa vitale in questa generazione, grazie anche al digital delivery, che incoraggia il retrogame, ma anche le produzioni nuove di nicchia.

StreetsofRage è una gloriosa serie di picchiaduro a scorrimento targata Sega, che su Megadrive aveva compiuto il miracolo di creare l' “arcade da casa” perfetto, o quasi: i suoi vari episodi, infatti, non sono conversioni da coin-op, come invece GoldenAxe o FinalFight, giusto per rimanere nell'ambito; si tratta, invece, di una saga nata, cresciuta e morta su Genesis/Mega Drive, ma che in sala giochi si sarebbe sentita assolutamente a suo agio. Magari fra uno scassatissimo cabinato di DoubleDragon (il primo) e uno, altrettanto scassato, di FinalFight (sempre il primo), di un paio di anni precedenti alla creatura Sega, che è un po' la summa dell'intero filone, culminante proprio con Streets of Rage 2.

L'allegra brigata

È di intuitiva evidenza che la trama in questo tipo di produzioni sia assolutamente superflua, quindi non soffermiamoci a lungo, ma giusto il necessario: a un anno dagli eventi del primo capitolo, AdamHunter viene rapito dal solito Mr. X, quindi i suoi amici Axel e Blaze vanno a salvarlo, aiutati da Skate (Sammy per i jappi), fratello di Adam, e MaxThunder, wrestler professionista amico di Axel; basta fare due più due (letteralmente, in questo caso) per capire che i personaggi controllabili sono ben quattro, uno in più rispetto al primo episodio, che si limitava ad Adam (stavolta non giocabile), Axel e Blaze.

Ciascuno di essi ha parametri (Power, Technique, Speed, Jump e Stamina) e mosse diversi, anche se le combinazioni da eseguire, pad alla mano, sono le stesse: giusto per fare un esempio, Max è forte come un toro, ma pecca in agilità, mentre Skate è il suo esatto contrario ed è pure l'unico in grado di correre.

Un cast così composto è assolutamente rappresentativo dell'immaginario da cui pesca StreetsofRage: wrestling, jeans e t-shirt... siamo nei più generici e americani Anni Ottanta, con tanto di punk da pestare, gilet di jeans e amenità assortite, di quella che adesso, quasi vent'anni dopo, apparirebbe quasi come una caricatura di tutti quei film un po' polizieschi e un po' violenti di serie B (o Z, se preferite). Una violenza ingenua e ostentata; qualcuno potrebbe dire che Streets of Rage 2 sia un cult per il videoludo alla stregua di TheWarriors per il cinema, che però lo precede di un decennio abbondante.


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In alternativa a Streets of Rage II
Scott Pilgrim Vs. The World ( PS3 )Scott Pilgrim Vs. The World ( PS3 )

Qualche gioco del genere lo fanno ancora, insomma. D'altronde, con il digital delivery, alcuni generi sono “rinati”.
Yakuza 4Yakuza 4

Si tratta pur sempre di un picchiaduro a scorrimento, nonostante le tre dimensioni, il free roaming e un sacco di trama.
Il commento dell'autore su Streets of Rage II
Avatar di Giovanni
 
Giovanni "Guitar Hero" Ormesi

Ho approfittato del mese regalato da Sony di PlayStation Plus per scaricare gratuitamente Streets of Rage 2 e devo dire di aver riscoperto un grande classico del passato, che non ho potuto godermi nel 1993 a causa della mia giovane età. Ancora divertente, per cui fareste bene a scaricarlo! Anzi, meglio ancora: comprate una bella copia della Sega Mega Drive Ultimate Collection, in cui trovate l'intera trilogia e altre 37 perle dell'epoca d'oro di Sega!


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Pregi del gioco

forse il migliore esponente dei vecchi picchiaduro a scorrimento

surclassa il predecessore (e anche il successore)

modalità cooperativa
Difetti del gioco

non originalissimo neanche all'epoca

solita storia: dovete essere almeno un po' retrogamer per divertirvi e non archiviarlo dopo un'ora

Pagella del gioco
Voto grafica
8.5
Un bel passo avanti rispetto al predecessore: sprite più grandi, ambienti più belli, side scrolling e animazioni più fluidi. Insomma, più tutto. A solo un anno di distanza.
Voto sonoro
9
Fra le migliori del suo genere e della sua epoca, spinge ai limiti il chip del Mega Drive. Gloria imperitura all' ”hard-core techno” di Yuzo Koshiro!
Voto giocabilit
8.5
Anche in quest'ambito, perfeziona il perfettibile. Difficile trovare di meglio nel suo genere: neanche il seguito lo supererà. Trovate un amico per la co-op!
Voto longevit
7.5
Siamo alle solite per i giochi arcade: gli otto stage si completano in un'ora, ma è solo l'inizio; con quattro personaggi, modalità co-op e diversi livelli di difficoltà, ce n'è, eccome. Per chi sappia apprezzare, ovvio.

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