Finalmente, Gran Turismo per PSP è nei negozi - anche virtuali - di tutto il mondo. Finalmente perché è dal lancio della piccola e potente console portatile Sony che questo titolo si fa attendere. C’è voluto il “secondo lancio” di PSP con il modello "Go" per spronare Polyphony a terminare la loro opera rimasta finora incompiuta. Ma, come abbiamo già sottolineato nella nostra recente anteprima, i problemi da risolvere non erano pochi. Qual è stato il risultato finale? Vi lasciamo col fiato sospeso… ma ancora per poco. Mancanza di un traguardo.
Iniziamo col dire subito che questo Gran Turismo (pensato appositamente per PSP) soffre di un problema su tutti: non c’è un obiettivo. Chiunque abbia giocato anche un solo episodio della saga sa benissimo come il cuore del gioco sia la modalità Carriera, nella quale si parte con pochi crediti e con la necessità di comprare auto usate e poco potenti fino ad arrivare, vincendo gare su gare, ad avere un garage pieno di ogni tipo di bolidi, alcuni comprati, altri vinti. Le gare si dividevano spesso in tornei, con delle specifiche tecniche da rispettare, ad esempio erano presenti corse esclusive per le vetture a trazione anteriore o per quelle di una sola marca. Il gusto del gioco stava proprio nel vincere e venire ricompensati sia con crediti che con vetture ricevute come premio, spesso non acquistabili in altri modi. Tutto questo è praticamente assente in GT PSP. In sostanza, una volta accesa la vostra console e inserito l’UMD (o caricato il file via scheda di memoria, se siete fan del digital delivery o freschi possessori di PSP Go), si possono scegliere non più di tre modalità, che andremo a descrivere qui di seguito.
Prima di tutto, la modalità principale, chiamata semplicemente “Giocatore Singolo”. Si sceglie il tipo di gara: corsa normale, sfida contro il tempo o gara di derapate. Successivamente, si sceglie la macchina tra quelle presenti nel vostro garage (all’inizio è presente un’auto di default, un Honda con motore elettrico davvero poco entusiasmante da guidare) e, infine, il tracciato tra i 75 presenti. Affianco alla scarsezza delle modalità di corsa che si riducono a tre, ci sono le ben 800 vetture presenti nel titolo e praticamente la totalità dei tracciati presenti in tutti gli altri GT, esclusa qualche eccezione come la pista di Hong Kong, Tsukuba bagnato, Parigi in notturna e le new entry di GT5 Prologue, tra le quali Londra, Daytona e l’Eiger Norward. Sotto questo punto di vista, ci sentiamo soddisfatti dalla quantità di contenuti, in particolare la possibilità di scegliere qualsiasi tracciato tra tutti quelli presenti sin dall’inizio non può che provocare un brivido di piacere nel giocatore tipo di GT. Rivedere alcuni vecchi tracciati ricreati sul piccolo schermo della PSP stretta tra le vostre mani riesce senza difficoltà ad emozionare i fan della saga. Aggiungiamo anche che ogni singola vettura è accompagnata da una sua breve storia, che racconta dell’evoluzione che la macchina ha subito negli anni e altre chicche quasi maniacali.
La modalità corsa è quella meglio sviluppata. Il gioco sceglie le vetture avversarie basandosi sulle specifiche tecniche della vettura scelta dal giocatore, per un massimo di quattro vetture presenti contemporaneamente su schermo (contando la vostra, ovviamente). Certo, questo è un piccolo passo indietro rispetto a GT4 che ne permetteva fino a sei, per non parlare delle sedici presenti in GT5 Prologue. Ma ci si adatta, d’altronde PSP non potenzialità illimitate. Ad ogni tracciato è associata una lettera, da D a S, che identifica il “grado” raggiunto dal giocatore in quello stesso percorso. In definitiva, il giocatore vincendo una gara passa al grado successivo, aumentando la difficoltà e il “bottino” ottenuto in caso di vittoria (regolabile anche in base al numero di giri che si intendono effettuare). Questo è l’unico obiettivo presente in questo Gran Turismo. Nessuna vettura viene sbloccata in caso di vittoria, nemmeno ai gradi più alti. In poche parole, dopo poche gare la motivazione a continuare scema velocemente. Le gare di derapata e contro il tempo sono ancora più limitate, se possibile: non c’è una classifica o un tempo o un punteggio da battere, se non quelli ottenuti dal giocatore stesso e sui quali si basa il numero di crediti ottenuti. Per quanto riguarda la modalità Giocatore Singolo, questo è tutto. I crediti guadagnati possono essere spesi unicamente nei negozi delle varie marche automobilistiche per acquistare nuove vetture (nessuna modifica del mezzo è permessa, per cui dite addio a marmitte e frizioni varie, e non iniziate a piangere, tanto non serve).
Però, se possibile, anche questa parte del titolo soffre di un problema non da poco: i negozi disponibili variano in base ai giorni virtuali del gioco. In pratica, un giorno potrebbero essere presenti Mercedes, Audi, Fiat e Honda, mentre il giorno successivo (che cambia dopo una gara) magari ci troviamo con Ford, Shelby, Mazda e Seat, sempre in numero di quattro per giorno. Inoltre, le stesse vetture disponibili per una data marca variano, non permettendo quindi una panoramica generale sulla sfilza di veicoli presenti nel titolo. E’ evidente che si crea un paradosso: i soldi guadagnati vengono spesi unicamente per ampliare la propria collezione di vetture, ma ciò si scontra con l’impossibilità di poter scegliere liberamente quale costruttore andare a visitare. Può capitare anche che una data marca si fa attendere per tanto tempo, e magari come salta fuori, i vostri crediti non sono sufficienti a comprare l’auto dei vostri desideri. Come se non bastasse, è anche impossibile, una volta entrati nel negozio, capire quali macchine sono già posteggiate nel vostro garage e quali ancora non lo sono: bisogna ogni volta uscire, andare a vedere il vostro garage per scongiurare la possibilità di prendere un doppione.
Insomma, il sistema non funziona un granchè, e se la variabilità dei negozi è stata pensata apposta per incentivare il giocatore a correre - perché, come detto sopra, i giorni cambiano una volta conclusa una gara - è una soluzione forzata che non ci convince per nulla. La seconda modalità presente in questo GT è chiamata Sfide, e altro non è che una raccolta delle classiche sfide per le patenti, anche se non c’è nessun motivo per completarle dato che non si ottiene nessuna ricompensa se non quella monetaria e le gare non richiedono alcuna patente in particolare. Infine, la modalità “Ad Hoc”, ovvero pensata per essere utilizzata con la PSP di un amico. Qui si possono scambiare vetture e partecipare a gare che si bilanciano fornendo al giocatore che finisce ultimo delle auto più potenti, così da rendere la sfida più accesa. E’ tanta la delusione per l’assenza di una qualsivoglia modalità Infrastruttura per giocare con altri sfidanti sparsi per il mondo. Anche qui grande paradosso: Sony lancia PSP Go, una console che fa della connessione ad Internet l’unico modo per ottenere giochi, e nel titolo di punta del lancio non include alcuna modalità multiplayer online. Ci è riuscita Nintendo qualche anno fa con Mario Kart DS, con un servizio lontano anni luce dalla solidità del Playstation Network, perché non ci è riuscita Sony?
La prova su pista.
Analizzate le modalità di gioco, è venuta l’ora di buttarci a capofitto sul volante di una vettura e provare con mano l’effetto di un GT su PSP. Iniziamo subito col dire che come gameplay poco è cambiato: è la solita (semi)simulazione di corse, che beneficia del nuovo sistema di fisica introdotto in GT5 Prologue (da selezionare durante la scelta dell’auto). I danni sono ovviamente assenti, ma questo poco ci turba. L’IA sembra essere una versione potenziata di quella di GT4, anche se spesso avrete occasione di assistere ai classici trenini di vetture. L’unica differenza è che gli avversari sono solo tre, e che quindi i sorpassi sono ancora meno del solito. Per il resto è davvero sempre lo stesso GT di sempre, con i suoi pro e i suoi contro (collisioni da flipper incluse). Da sottolineare l’uso dell’analogico, che ben si adatta al controllo delle vetture, rendendole comode da guidare anche senza la possibilità di sterzo offerta da un analogico tradizionale. Per gare brevi con macchine poco potenti la posizione dell’analogico non sarà un gran problema, mentre qualche doloretto alla mano inizia a farsi sentire con le macchine più performanti che richiedono continui controlli della traiettoria. Tecnicamente il gioco è su ottimi livelli – tra i migliori su PSP - risultando del tutto paragonabile al suo fratellone GT4. Le auto sono ben dettagliate, così come i circuiti, e il tutto si muove a 60 fotogrammi al secondo costanti. L’introduzione della visuale dall’interno dell’abitacolo, seppur limitata al solo telaio della vettura sapientemente “oscurato” per nascondere ogni sorta di animazione o interno, è comunque irrinunciabile per ottenere sensazioni il più simulative possibili. I replay sono bellissimi, come da tradizione. Il comparto sonoro è buono, anche se la colonna sonora poteva ricevere qualche attenzione in più. Al solito, i rombi dei motori sono diversi per ogni vettura, contribuendo a ricreare la sensazione di guidare ogni volta una macchina diversa. Da sottolineare il fatto che è possibile utilizzare le canzoni memorizzate su Memory Stick, con l’unico inconveniente che questa possibilità, ahinoi, va sbloccata vincendo alcune gare della modalità Sfide.
Tempo perso?
Non si può dire che il progetto “Gran Turismo PSP” sia un fallimento né che sia un completo successo. E’ vero che i titoli provenienti da console casalinghe vanno adattati alle possibilità di una console portatile, ma in questo caso sembra che Polyphony abbia esagerato, andando a cancellare una modalità carriera che, tolte le gare della serie “endurance”, era tranquillamente compatibile con il gioco portatile. In più, sono stati fatti errori di ingenuità davvero sorprendenti, soprattutto nella gestione del garage e dei negozi, per non parlare dell’assenza di qualsivoglia modalità infrastruttura per il multiplayer. Peccato, perché per il resto quello confezionato da Polyphony è un piccolo gioiellino portatile, che ogni appassionato di GT e dei giochi di corse dovrebbe avere. Volante alla mano, infatti, GT PSP non sfigura con gli altri episodi della serie. E’ solo la mancanza di obiettivi a impedire al giocatore di gustarsi il titolo a lungo.
E’ un po’ un peccato. Tutto questo tempo passato ad aspettarlo, e invece Gran Turismo PSP esce con problemi assolutamente risolvibili. Con una modalità carriera ben strutturata, al livello dei precedenti episodi, sarebbe stato un titolo da 9 almeno. Rimane comunque un gioiellino per i fan di GT, grazie alla quantità di contenuti davvero sorprendente e alla cura riposta nella loro realizzazione, e il miglior titolo di guida simulativa su PSP.
Tasso tecnico stellare. Come fa a stare tutto lì dentro??
Il gameplay che abbiamo imparato a conoscere.
Il sonoro poteva esser curato un po' meglio.
Poca longevità e varietà . Manca la Carriera!
9
Modelli delle vetture ben fatti, così come i tracciati. Nulla da invidiare a GT4, se non il numero di vetture su pista.
7.5
Colonna sonora che non colpisce molto, effetti sonori convincenti. La possibilità di caricare la musica dalla scheda di memoria è una soluzione altamente gradita.
8.5
Il solito GT. Quello che manca è un qualsivoglia incentivo a giocare che non sia il puro e semplice piacere della guida.
6.5
C’è proprio poco da fare. A completare sfide e vincere gare per guadagnare soldi dopo poco ci si annoia. L’assenza della modalità carriera e di una modalità multiplayer ad infrastruttura si fa sentire, e non poco.