Metal Gear Solid: Peace Walker

Il serpente più famoso di sempre torna a strisciare su PSP
Scritto da Tigej Trudenil 21 luglio 2010
Metal Gear Solid: Peace Walker Recensione

La saga di Metal Gear è una delle più longeve e conosciute del palinsesto videoludico, nata nel 1987 per mano di Hideo Kojima è diventata un icona del genere stealth con il suo approccio che portava il giocatore ad andare avanti cercando di non farsi scoprire dal nemico, alla ricerca dell'ennesima minaccia mondiale. Tra storie di guerra fredda e deterrenza mondiale la saga ha portato con se il nome del suo protagonista, Snake, ora uno dei personaggi più amati della storia ludica. Con il passare del tempo e dei capitoli, consacrando il gioco a capolavoro con l'episodio Solid per PlayStation le meccaniche di gioco si sono ampliate, le trame si sono infittite portando il giocatore a vivere una serie di eventi epocali che hanno concluso la saga, apparentemente con il quarto capitolo della serie solid su PlayStation 3, ma le storie sono fatte di personaggi e di tributi. Con il terzo capitolo della saga Kojima aveva voluto regalarci quella che era la storia di origine di BigBoss, il nemico finale del primo capitolo, e padre genetico di Solid Snake, raccontandoci gli eventi che portarono il leggendario soldato a scoprire la verità su The Boss e l'eredità dei Filosofi, fino al totale distacco dall'esercito e dall'unità FOX visto in Portable Ops.

Ora anni dopo Big Boss ritorna in una nuova veste, quella di mercenario, nel capitolo che collega la saga agli eventi che hanno dato inizio alla creazione di Outer Heaven. Le novità di questo capitolo sono davvero tante, principalmente la struttura del gioco non segue più una storyline dedita a coinvolgere il giocatore con spezzoni di trama tra una sezione e l'altra. Il gioco è stato diviso in una serie di missioni rigiocabili, che si, fanno fronte ad una storia, ma che principalmente vengono gestite come fini a se stesse, con obiettivi e risultati da raggiungere per guadagnare il maggior profitto possibile. D'altronde Big Boss non fa più parte di un esercito di stato, ma bensì di uno privato ribattezzato MSF “ Militaires Sans Frontieres”. Un gruppo formato da soldati raccolti da vari campi di battaglia. Grazie a questo espediente la saga ha potuto prendere una piega che cambia radicalmente la gestione delle priorità in battaglia. Ma state tranquilli non è della “solita” trama ricca di colpi di scena ed eventi portanti che il gioco manca, anzi. Boss verrà “invitato” a partecipare ad una serie di eventi in Costa Rica in cui dovrà affrontare insieme a dei ribelli sandinisti, un gruppo denominato Peace Sentinels, esercito segreto della CIA pronto a scatenare un deterrente nucleare sul mondo tramite il progetto Peace Walker che prevede l'utilizzo di macchine comandate completamente da una IA chiamata PUPA, pronta a scatenare l'inferno senza l'ausilio di un comando umano. Boss in cambio del proprio aiuto entrerà in possesso di una base da quale potrà dare inizio al suo sogno, Outer Heaven.


Outer Heaven

Proprio da questo spunto la serie si evolve, ogni missione infatti permetterà di ottenere risorse preziose, soldati e progetti che una volta finita la missione verranno portati e analizzati alla Mother Base. On particolare sarà di estrema rilevanza catturare i nemici durante le missioni. Per fare questo oltre agli oramai classici espedienti quali: CQC, pistole a sonniferi o soffocamento per provocare lo svenimento dei soldati, verremo attrezzati con dei palloni chiamati “Sistema Fulton” che una volta addormentato il soldato nemico, faranno in modo di trasportarlo in aria per poi essere recuperato da un elicottero della nostra squadra, volente o nolente. Questi soldati recuperati sul campo diventeranno la “forza lavoro” che aiuterà lo sviluppo e l'ampliamento dei reparti della base. Man mano che il personale aumenterà e si andrà avanti nella storia si apriranno nuove strade per nuovi reparti di sviluppo e costruzione, dall'infermeria che fornirà cure mediche e prodotti più specifici per curare i disturbi o potenziare i sonniferi da utilizzare in battaglia, al vero e proprio sviluppo delle armi in sé. Sarà difatti possibile ampliare le potenzialità di ogni arma a secondo del grado del reparto che crescendo aumenterà anche di livello insieme al personale, ma gestire il personale diventa anch'esso un problema fondamentale da gestire, si dovrà scegliere con attenzione quali e quante persone mandare nei vari reparti, ogni soldato recuperato possiede le proprie peculiarità e le proprie attitudini. Sbagliare comporterà uno spreco di risorse che potrebbe costare l'interruzione totale dell'intera macchina creata faticosamente. Fortunatamente grazie ad una serie di opzioni ben strutturate sarà possibile far gestire queste operazioni al gioco stesso, concentrandoci di più sulla scelta dei progetti da seguire. Oltre ai soldati sarà possibile recuperare anche dei mezzi in battaglia, parte dei “boss” di fine livello come carri armati o mezzi corazzati una volta battuti infoltiranno le file della MSF ma bisognerà fare attenzione nel combatterli strategicamente per cercare di non portare a casa un rottame da salvare, che lenirà ancora le risorse. Presto proseguendo lo sviluppo della base le sole missioni di Big Boss non basteranno a garantire il giusto quantitativo di GMP e di cibo (si bisognerà anche nutrire i soldati) necessari per garantire la sopravvivenza della mother base. Per far ciò che questo problema venga risolto una squadra di soldati scelti da noi andrà a combattere nelle zone più calde del pianeta dove combattendo come mercenari recupereranno risorse. Ovviamente la guerra è guerra e può capitare di morire o di ferirsi, per evitare che questo accada potremo utilizzare i soldati in piccole missioni dove far crescere le loro abilità impersonandoli. Partecipando a queste missioni nelle vesti di questi soldati dal volto “anonimo”, usate come espedienti per imparare varie tattiche di gioco e per impratichirsi con i comandi, si aumenteranno le statistiche dei soldati stessi, che una volta scelti per partecipare alle missioni esterne avranno maggiore possibilità di eliminare il nemico prima di essere uccisi o feriti. Se si parla di Metal Gear ovviamente non possono mancare gli stessi, anche se quelli incontrati durante la storia non vengono definiti come tali, almeno dai nemici, Boss li riconosce immediatamente e ne capisce il potenziale, creando a sua volta il proprio progetto Metal Gear. Distruggendo il primo PUPA difatti per motivi di storyline che non stiamo a raccontare, entreremo in possesso dei progetti per creare il nostro Metal Gear da utilizzare in battaglia, per fare ciò avremo bisogno di recuperare le varie schede madri all'interno dei cabinati dell'IA dei PUPA. Con i progetti per i vari componenti tenuti all'interno di queste schede potremo creare il nostro modello come più ci aggrada. Tutto questo sistema, tutta questa macchina descritta che garantisce a Big Boss l'equipaggiamento necessario per continuare la propria missione non è che la punta dell'iceberg. Perchè li dove non arriva la mother base a sostenere Boss, arriva la modalità online.


Mai più solo

Ogni singolo espediente di cui abbiamo parlato può essere condiviso o addirittura scambiato con altri giocatori, soldati, oggetti, e progetti saranno merce di scambio ambitissima per chi vuole totalizzare il 100% del gioco. Più sarà alto il grado delle missioni affrontate più ricchi saranno i premi ottenuti, inoltre lo sviluppo della mother base che garantisce un approccio personale ad ogni giocatore potrebbe garantire progetti diversi per ognuno dando cosi spunto ad una cooperazione per il raggiungimento del massimo stato tra tutti i giocatori. Ovviamente per far questo il miglior modo è quello di affrontare le missioni insieme ad altri giocatori.

Fondamentalmente basato sul sistema già visto in Portable Ops sarà possibile sostenersi a vicenda con altri giocatori formando delle squadre di 4 o 2 a secondo del tipo di missione per affrontare gli eventi della storia o semplici missioni alternative. Per ottenere i pezzi migliori sarà necessario cooperare contro i più disparati nemici cercando di mantenere alte le statistiche della squadra, la vita o la morte di un compagno o uno spreco di risorse per garantirsi armi e razioni durante il combattimento potrebbe infatti lenire il punteggio finale della partita, ma collaborando strategicamente invece si ottengono risultati superlativi.

Oltre alle modalità in co-op c'è la possibilità di affrontarsi in Versus contro altri giocatori in varie modalità, dal classico deathmatch tutti contro tutti al deathmatch a squadre o a cattura il quetzal, versione di Peace Walker di ruba la bandiera. Un buon passatempo anche se non proprio il fulcro della modalità online. Inoltre sarà possibile scaricare una serie di contenuti aggiuntivi come succede un po' per Monster Hunter, come delle nuove camo o musiche da ascoltare nel lettore Walkman durante il gioco tratte dalla colonna sonora originale. Il tutto, fino ad ora gratuitamente.


Metal Gear Per Sempre

Nonostante tutte le novità di cui abbiamo parlato Peace Walker rimane un degno capitolo della saga, le meccaniche di gioco a livello di gameplay sono praticamente invariate, bisognerà sempre mantenere un profilo basso e cercare di non allertare il nemico e nel qual caso lo si faccia correre ai ripari finchè lo stato di allerta non si azzera Fanno la loro ricomparsa le varie tute mimetiche che permettono di mantenere un certo grado d'invisibilità all'occhio del nemico a secondo del colore e della posizione in cui ci si trova. Il CQC farà ancora da padrone negli scontri ravvicinati fornendo le mosse tipiche che abbiamo appreso nel terzo capitolo ma con un enfatizzazione verso il combattimento contro più avversari che stavolta farà partire, se eseguito con il giusto tempismo, un bullet time in modo da poter gestire meglio gli avversari da disarmato, abbattendone di più contemporaneamente. Oltre al combattimento manuale si potrà ovviamente ricorrere alle innumerevoli armi che il gioco fornisce, dalle mitragliatrici pesanti ai fucili d'assalto o da cecchino. Si potranno interrogare i nemici “stimolandoli” con il Pugnale/Teaser per ottenere informazioni sul posto o sui vari elementi prigionieri durante le missioni da recuperare con il Fulton. Tutte le mosse che fino ad ora hanno seguito tutti i vari capitoli saranno eseguibili ad eccezione di una. Difatti è stato scelto di togliere la possibilità di strisciare, probabile scelta dovuto al già non eccelso sistema della telecamera che non farebbe altro che rendere molte situazioni frustranti. Ad ogni modo non se ne sente la mancanza e difficilmente nel gioco si troverà un occasione dove un azione del genere sia illogicamente necessaria.

Forse una piccola nota negativa va spesa per il sistema di controllo che non sempre risulta intuitivo. Nonostante siano state concepite tre possibilità, fornendo addirittura una serie di comandi che ricordano Monster Hunter, ci si ritrova a premere qualche tasto di troppo durante l'azione di gioco, spezzando il ritmo e creando un minimo di confusione. Nulla di insuperabile dopo la giusta pratica, ma che inizialmente potrebbe risultare un po' ostico.


Storyline or Borderline?

Per ovvi motivi, come era già stato deciso Portable Ops, anche per Peace Walker è stato scelto di usare delle vignette animate per raccontare la storia che legherà Boss a Paz e agli altri comprimari della storia ambientata in Costa Rica. Oltre a poter godere di questi disegni i programmatori hanno scelto di renderli interattivi permettendo al giocatore di zoommare sulle immagini dei personaggi per rivelare particolari specifici nascosti a prima vista come per esempio una gamba ritta sotto i vestiti o qualche Eastar Egg in mezzo a dei camion. Inoltre in determinati momenti si potrà interagire comandando per esempio un lanciarazzi, prendendo il controllo del mirino disegnato su schermo in modo da enfatizzare il più possibile il momento critico. Inutile dire che risulta essere una scelta riuscitissima che difficilmente farà rimpiangere gli infiniti filmati che in un certo senso affliggevano la saga, annoiando anche il giocatore più interessato.

Il gioco graficamente si presenta ottimamente, con textures dettagliate e una rappresentazione grafica dell'ambiente che oramai si può dire abbia raggiunto l'apice della console Sony. Tutto confezionato a dovere, con un interfaccia mai troppo invasiva e una scelta di temi accattivanti.

Le musiche come al solito sono su altissimi livelli sempre grazie a Harry Gregson Williams che ci regala ogni volta musiche bellissime in perfetta linea con la trama.

Metal Gear Solid: Peace Walker è un regalo per tutti i fan della saga e non ed ai possessori della piccola console di casa Sony, un titolo che non ha niente da invidiare ai capitoli casalinghi ma che anzi ha saputo reinventarsi con nuove modalità e un nuovo sistema della gestione delle risorse integrandosi perfettamente con il tradizionale gameplay della saga.


Another Take (di Edoardo Rasciti)

Kojima colpisce ancora. Che sia o meno il vero nuovo episodio della saga, questo Peace Walker rende onore e gloria alla line-up di PSP. Narrando le vicende “finali” del cambiamento emotivo/motivazionale dell’eroe/antieroe Naked Snake/Big Boss (in realtà già iniziate in Snake Eater), Kojima riesce a chiudere anche questo passaggio (piacevolmente graduale, quasi mai forzato) con una trama a dir poco interessante e piena di spunti, più concreti che filosofico-vaneggianti. Il tema del deterrente nucleare come strumento di pace è più che mai presente e rappresentato con estrema efficacia, anche grazie ad uno stile da graphic-novel perfetto.Non sorprende come il titolo in questione abbia attinto a piene mani dall’esperienza già peraltro positiva di Portable Ops, andando ad affinare quella parte tattico/gestionale già tanto apprezzata nel primo episodio portatile. Un lato da GDR che si adatta perfettamente alle possibilità portatili della piccola console Sony, con missioni secondarie, sfide, spedizioni, ricerche, battaglie, tutte ad aggiungere spessore ad una storia principale davvero interessante. Il tutto risulta più intuitivo e facile da seguire, catturando ancora di più l’attenzione del giocatore.Stupiscono invece alcuni cambiamenti al gameplay, che non vanno però ad intaccare la delicata formula stealth/action ormai stabilita dal già citato Snake Eater: prima di tutto, la notevole componente co-op, tanto di moda ai giorni nostri, qui interpretata magistralmente da tutta una serie di trovate simpatiche quanto funzionali (peccato per la difficoltà di trovare amici con cui completare le missioni); in secondo luogo, il sistema di controllo modificato per adattarsi apposta a PSP, senza far finta che abbia lo stesso set di tasti di un dualshock qualsiasi. A parte i primi momenti di panico, il titolo si gioca quasi sempre tranquillamente, ricordando più Guns of the Patriots che gli episodi precedenti. Sul lato tecnico anche qui Kojima Productions non manca di stupire, con una resa grafica quasi ai livelli dell’ultimo bellissimo episodio della saga su PS2, e con un comparto sonoro un tantino modificato nella colonna sonora (la mancanza di Harry Gregson-Williams si fa sentire a tratti) quanto granitico (come al solito) nel doppiaggio, sempre su altissimi livelli (cuffie consigliate).In definitiva, ho giocato tutti i Metal Gear Solid, e amo la saga alla follia. Questo Peace Walker, per quanto limitato da PSP, risulta un titolo di assoluto rispetto, tranquillamente considerabile facente parte della saga principale (di cui mantiene intatto il gameplay, a differenza del futuro Rising), e non come un semplice spin-off. Un titolo imprescindibile per ogni fan delle avventure di Snake. Un ottimo titolo per tutti i possessori di PSP.

COMMENTO
Tigej Truden

Non mi aspettavo cosi tante novità da questo capitolo, non è per niente una minestra riscaldata, anzi è un capitolo della saga in piena regola, probabilmente il migliore uscito su PSP che regala tante soddisfazioni. Da possedere.

GRAFICA:9Ottima, tra i pesi massimi su PSP.
SONORO:9Colonna sonora epica, come al solito. Ottimo anche il doppiaggio.
GIOCABILITà:8.5Tra telecamera e tasti c'è qualche bisticcio, per il resto il gameplay è il solito della serie.
LONGEVITà:9Prendere il massimo dei voti in ogni missione, scoprire tutti i progetti segreti, le armi, i mezzi dei Metal Gear, le camo, le missioni segrete, conquistare tutti i mezzi, co-op online e molto altro.
VOTO FINALE9
PRO:- Nuove modalità e rigiocabilità grazie al sistema di missioni
- Coop online e missioni speciali
CONTRO:- Comandi in certi momenti ostici
- La parte gestionale può non interessare a chi cerca azione
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SCHEDAGIOCO
Cover Metal Gear Solid: Peace Walker

Metal Gear Solid: Peace Walker

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