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Star Wars Battlefront: Lo Squadrone Speciale ( PSP )

Star Wars Battlefront: Lo Squadrone Speciale ( PSP )
Informazioni Star Wars Battlefront: Lo Squadrone Speciale
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Recensione Star Wars Battlefront: Lo Squadrone Speciale  Scritto da: Leandro "White Lhio" Rossi | Data: 2009-12-01

Ancora una volta: Guerre Stellari.

Guerre stellari”. Quante volte lo avete sentito nominare, nella vostra carriera videoludica? Innumerevoli senz’altro. Al giorno d’oggi non è possibile immaginare in quale altro modo si potrebbe ancora sfruttare il nome della saga tanto amata, tra FPS, TPS, action e quant’altro. Nel caso attuale, ci troviamo ad analizzare l’ultimo esponente di una serie, Battlefront, nata nel 2004: Elite Squadron ("squadrone speciale" in italiano). Per chiunque si stia avvicinando per la prima volta a questo brand, sappiate che non saremo chiamati a vestire i panni degli eroici Jedi o dei malefici Sith, ma delle truppe di terra che affrontano la battaglia intergalattica a suon di fucilate. I cari vecchi soldati insomma, con la differenza che l’odierna tuta mimetica è stata rimpiazzata con una sorta di armatura tecnologicamente avanzata e i guerrieri trasportano armi certamente più sofisticate. Ma i prodigi della tecnica bastano a rendere il gioco divertente? Scopriamolo.

Tanto tempo fa in una galassia… Si, ok, lo sappiamo.

La storia è narrata attraverso il punto di vista di X2, uno dei due cloni (l’altro è il fratello maggiore X1) di un potente Jedi. Il nostro eroe è chiamato a partecipare a numerose battaglie, che i fan della serie hanno visto prendere vita sul grande e piccolo schermo per intere generazioni. La trama è strutturata in modo tale da fornire un quadro completo delle vicende narrate nei film. Purtroppo, la regia non è certamente memorabile: spezzoni tratti dalle pellicole cinematografiche piazzati un po’ ovunque, quasi fossero dei tappabuchi; ritmo narrativo poco stimolante, incapace di mantenere vivo l’interesse del giocatore; gli eventi si susseguono senza che una sola sequenza si imprima nelle menti di chi guarda. La storia scorre, e nel farlo si lascia dimenticare immediatamente.

Un design a misura di clone.

Capirete presto il perché del titolo. Il comparto grafico di SWBES (acronimo di Star Wars Battlefront: Elite Squadron, suvvia, un po' di fantasia) è piuttosto povero e avido di dettagli. Potremmo, a ben vedere, definirlo essenziale, giacché viene messo in scena solo lo stretto indispensabile. Ciò è un peccato, perché l’universo di guerre stellari è tanto vario quanto versatile, trattandosi di un mondo fantascientifico. Questo, in altre circostanze, avrebbe significato una maggiore attenzione per quei particolari in grado di rendere gli ambienti di gioco più affascinanti. Spesso invece ci troviamo ad attraversare interi livelli monocromatici, poco suggestivi e soprattutto vuoti (eccezion fatta per qualche piccola cianfrusaglia sparsa qua e là).
Dovremo incamminarci tra angusti e freddi corridoi che si dipanano all’interno di enormi astronavi, oppure saremo chiamati ad agire direttamente sul campo di battaglia; grandi arene piene di nemici ma prive di identità. Con questo non vogliamo certo dire che è impossibile distinguere un livello da un altro, ma solo che sarà difficile volersi soffermare a contemplare la bellezza delle ambientazioni… Colpevole di tutto ciò, come accennavamo, anche il comparto tecnico. Texture scarne, una discreta dose di aliasing e un frame-rate incerto saltano all’occhio del giocatore, o meglio, lo colpiscono come una palla da baseball lanciata in maniera violenta. Si salvano, tuttavia, i modelli poligonali, che risultano accettabili, a differenza degli effetti grafici fin troppo antiquati. Nota di merito, poi, al doppiaggio e alla colonna sonora; poteva essere altrimenti?

La guerra fin oltre i confini della galassia.

SWBES è un semplice sparatutto in terza persona, connotato dagli elementi tipici del genere: c’è la possibilità di utilizzare una certa varietà di armi (sia a lungo che a corto raggio), di spostarsi in giro per i livelli e, caratteristica peculiare del titolo, di pilotare astronavi da guerra. Prima di tutto cerchiamo di analizzare la prima delle due fasi che costituiscono il gameplay: le battaglie di terra.
Avviata una sessione ci renderemo subito conto che il sistema di controllo procura qualche problema. L’impostazione “character relative” (il personaggio ruota su sé stesso ed è soltanto capace di avanzare o retrocedere) è obsoleta ai giorni nostri e rende difficile eseguire movimenti fluidi. Avremmo preferito un’impostazione più simile a quella di Syphon Filter (l’episodio per PSP) dove non solo è consentito lo spostamento laterale, ma è stato addirittura implementato un sistema di mira molto più dinamico, che si adatta perfettamente alle caratteristiche della portatile Sony. In SWBES, infatti, dovremo premere il dorsale sinistro per agganciare l’avversario e successivamente il tasto X per sparargli. Una soluzione piuttosto discutibile: è vero che durante questa fase, potremo muoverci lateralmente intorno al nemico, ma d’altro canto non è possibile scegliere il bersaglio del nostro attacco, senza contare che mentre siamo concentrati sul nostro avversario, tutti gli altri si accaniranno su di noi con estrema ferocia.

La telecamera rappresenta un altro grande difetto del gioco, perché spesso “sceglie” di posizionarsi laddove non dovrebbe. Nelle situazioni più caotiche, soprattutto se si svolgono in ambienti angusti, essa può impedirci di avere una visuale completa della scena, rendendoci di fatto vulnerabili ai laser dei nemici. A parte questo, c’è anche da sottolineare la ripetitività delle missioni, che dopo poche ore diverranno un monotono ritornello (da leggersi come: la varietà nelle situazioni scarseggia). Se a tutto ciò aggiungiamo anche che le sparatorie sono davvero poco stimolanti e prive di frenesia e che l’interazione con l’ambiente è praticamente nulla… beh… Concludete voi.
Per quanto riguarda le sessioni a bordo delle astronavi, il concetto di fondo rimane lo stesso. Certo, queste fasi risultano un po’ più divertenti rispetto alle altre, ma niente che possa renderci entusiasti. Si tratta pur sempre di inquadrare il bersaglio e fare fuoco. Insomma, gli scontri nello spazio restano piatti e abbastanza noiosi, anche se almeno scompaiono i problemi legati alla telecamera.
La longevità della campagna single player non è altissima, però (e questo è il vero punto di forza del gioco) la modalità multiplayer vi terrà impegnati abbastanza a lungo. Sembra che, in effetti, sotto questo aspetto sia stato compiuto uno sforzo maggiore: abbiamo il classico Deathmatch, il sempreverde Cattura la bandiera, la Sfida a squadre ed inoltre si può gareggiare online fino a un numero di 15 giocatori.

Poca Forza in questo titolo.

Purtroppo, SWBES non è capace di offrire un gameplay all’altezza delle aspettative. Un gioco fin troppo minimalista da qualunque punto di vista lo si consideri. Se avete apprezzato i precedenti titoli di questa serie allora potreste farci un pensierino, ma se siete alla ricerca di un buon TPS sarebbe meglio cercare altrove, e questo vale anche (e soprattutto) per gli amanti viscerali di Guerre Stellari.
In alternativa a Star Wars Battlefront: Lo Squadrone Speciale
Star Wars: Il Potere Della Forza ( PSP ) Star Wars: Il Potere Della Forza ( PSP )

Un pelo meglio rifinito, nonostante non sia uno dei migliori titoli dell'universo.
Gears Of War 2 Gears Of War 2

Volete angusti corridoi, scenari devastati e guerre all'ultimo grido? Gears Of War su Xbox 360 è la serie che fa per voi.
Il commento dell'autore su Star Wars Battlefront: Lo Squadrone Speciale
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Leandro "White Lhio" Rossi
Devo dire che sono pochi i titoli che ho faticato a giocare, tanto da non vedere l’ora di spegnere la console. SWBES è uno di questi. Intendiamoci, non è una ciofeca inenarrabile, tanto brutta da gettarci in uno stato di sgomento, come accade per molti altri prodotti videoludici. Tuttavia, l’ho trovato talmente privo di stimoli, talmente piatto ed “essenziale” (un compitino svolto con una certa svogliatezza) da indurmi a chiudere le palpebre in più di un’occasione. I videogame non dovrebbero annoiare, e questo vale anche per tutti quei titoli ad alto budget, curati in ogni loro aspetto tranne che nel gameplay.

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Pregi del gioco

Ottime musiche e buon doppiaggio.

La storia potrebbe piacere a molti fan della pellicola.

Modalità multiplayer ben strutturata.
Difetti del gioco

Monotono e ripetitivo.

Comparto tecnico e level design da migliorare.

Sistema di controllo imperfetto.

Pagella del gioco
Voto grafica
6
Non così terribile da meritarsi un insufficienza, ma neanche meritevole di elogi particolari.
Voto sonoro
7.5
Buono in ogni suo aspetto, pur senza essere molto originale (i temi di SW sono ormai abusati).
Voto giocabilità
5.5
Piatto e ripetitivo.
Voto longevità
7
La modalità multiplayer vi farà guadagnare qualche ora di gioco in più.
 
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