Square Enix, nel corso degli ultimi tempi, non ne ha combinata una giusta, o quasi: recentemente sono stati resi noti un po' di dati su questo ultimo anno, che si chiude con la colata a picco di vendite, scese del 38,4%, e di ricavi totali, scesi del 74,1%.
Come stupirsene, d'altronde? Final Fantasy XIV è probabilmente il flop più allucinante della storia dell'intera compagnia, e di certo neanche Front Mission Evolved e Mindjack rimarranno negli annali.
Un po' meglio siamo andati sul versante PSP, che però non ha certo brillato di luce propria: l'atteso The 3rd Birthday non ha convinto pienamente critica e pubblico, mentre Dissidia 012 Final Fantasy e Final Fantasy IV: The Complete Collection sono sì buoni prodotti, ma si tratta in buona parte di materiale non inedito, specialmente nel secondo caso; aggiungiamoci la parziale delusione per Final Fantasy XIII dell'anno scorso e l'attesa infinita per Versus e il quadro è completo.
Tutto questo deprimente cappello introduttivo per dire cosa? Beh, che Tactics Ogre: Let Us Cling Together rappresenta la fortunata eccezione al trend negativo.
Tra l'altro, vale la pena di mettere bene in evidenza e applaudire la meravigliosa Premium Edition, l'unica versione del gioco commercializzata al momento: sotto potete vedere la foto della copia acquistata dal nostro Giacomo “Gek” Quadrio, la quale comprende – oltre al gioco, ovviamente - una cover rigida, un artbook (e quando il character designer è Yoshida non si può che esultare) di 44 pagine e un mini-CD contenente la pregevole OST.
Quest'ultima conta ben 65 tracce (potete dunque intuire che non è inclusa nella sua interezza nel mini-CD), per la maggior parte (50) eccellenti riarrangiamenti, mentre gli ulteriori 15 brani sono inediti. Tutto ad opera di Iwata e Sakimoto, già autori dell'originale OST della versione primigenia di Tactics Ogre, cioè quella uscita per SNES del 1995. Per chi non lo sapesse, insomma, il titolo che ci troviamo ad analizzare in questa sede è un remake (o forse un enhanced porting, cambia poco) dell'omonimo gioco uscito su SNES, Saturn e PlayStation (e pure Virtual Console), ma fino ad ora inedito in Europa. Riteniamoci fortunati, comunque, perché questa è la migliore versione esistente del capolavoro di Quest.

Abbiamo già avuto occasione di parlare della complessa Ogre Battle Saga in sede di anteprima, quindi ci limitiamo a ricordare che Tactics Ogre è il settimo capitolo della serie (ma in realtà ne sono usciti solo tre!), giocabile come stand alone, in fin dei conti; narra la storia di Denam Pavel, un giovane di etnia Walister intenzionato a liberare il suo popolo dalla tirannia di Galgastan: per riuscire nell'impresa, dovrà affrontare una strada irta di pericoli e, soprattutto, di scelte morali difficili, che metteranno a dura prova il nostro eroe e noi giocatori, dal momento che saremo chiamati a prendere decisioni sofferte in grado di modificare significativamente l'intreccio. Proprio questo è uno degli elementi centrali per quanto riguarda il comparto narrativo: entro i primi due capitoli, il playthrough sarà definitivamente inquadrato in uno dei tre path (Lawful, Chaotic e Neutral), con conseguenze sullo svolgersi degli eventi e sui personaggi reclutabili.
I plot della saga si caratterizzano per toni maturi (siamo dalle parti del dark fantasy), tematiche politiche e belliche: insomma, rispetto al suo epigono Final Fantasy Tactics, Tactics Ogre risulta meno legato a temi soprannaturali in favore del realismo, comportando anche svolte più credibili, ma magari meno fantasiose. Le corpose aggiunte allo script operate da Matsuno stesso completano un quadro che brilla di una intensa luce nuova.
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