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Tekken 6 ( PSP )

Tekken 6 ( PSP )
Informazioni Tekken 6
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Recensione Tekken 6  Scritto da: Alessandro "Sketch" Scrugli | Data: 2009-12-12

Il "piccolo" pugno d'acciaio

Trovarsi di fronte ad un porting direzionato verso una console portatile è spesso sinonimo di impoverimento dei contenuti. Tutto ciò porta conseguentemente a un naturale calo dell’aspettativa. Fortunatamente tutto questo non accadde per Tekken Dark Resurrection, episodio inedito della serie pieno di novità succose e modalità particolarmente ispirate, senza dimenticare un comparto tecnico davvero azzeccato.
Tekken 6 per Psp compie un passo indietro e adatta la versione casalinga di Tekken 6 al gioiello di casa Sony, eliminando alcune fonti di critica e incentrando il tutto sul classico, ma sempre apprezzato, picchiaduro ad incontri.

L’ALLIEVO CHE SUPERA IL MAESTRO
Namco Bandai pare aver ascoltato le critiche sollevate verso Tekken 6, soprattutto riversate sulla modalità Campagna, e la naturale eliminazione non sconvolge più di tanto l’utente finale. Tekken 6 per Psp mantiene le caratteristiche di un gioco possibile da affrontare soprattutto nei ritagli di tempo, data la velocità di caricamento ottimale e riducibile del 50% installando il gioco sulla memory stick, e il grado di sfida sempre ai vertici del divertimento, soprattutto grazie alla buona  versatilità della IA che, specialmente ai livelli più alti, permette di intraprendere battaglie varie e mai scontate.
Il giocatore si imbatte quindi nella più immortale formula che ha sempre affascinato gli amanti dei picchiaduro a round, grazie alla sezione Arcade in cui, come si faceva una volta in sala giochi, si è chiamati a scegliere il lottatore preferito e portarlo fino alle fine di un numero predefinito di scontri, senza approfondire troppo il background che circonda il guerriero.
In contrapposizione "Battaglia Storia" si infiltra nelle viscere della trama e narra i motivi per i quali ogni combattente tenta di divenire il King of the Iron Fist. In questo nuovo episodio la faida tra Jin Kazama, a capo della Mishima Zaibatsu, si trova ad affrontare i ribelli della G.Corporation capitanati da Kazuya Mishima, il tutto intrecciato da vendette di famiglia, scontri per la successione e risvegli di esseri inanimati. Ogni personaggio ha la sua piccola storia da raccontare come accade in ogni Tekken.
"Battaglia Fantasma" si consuma in uno scontro senza sosta contro i personaggi del gioco caratterizzati dal livello di combattimento che va dal più basso Kyu fino al più alto grado Dan, variando così di volta in volta la difficoltà e aggiungendo il sistema di crescita del personaggio. Ancor prima di ingaggiare le battaglie infatti si è chiamati a scegliere il character preferito e farlo avanzare di grado grazie ad alcuni momenti "topici" inclusi in ogni modalità presente, esclusa Battaglia Storia. Quando lampeggerà la dicitura “possibilità di promozione”, portando a casa la vittoria automaticamente viene scalata la graduatoria.   
Battaglia Sfida si ramifica in tre sotto-sezioni quali Prova a Tempo, Sopravvivenza e Corsa all’oro: se le prime due non hanno bisogno di presentazione, Corsa all’Oro riprende esattamente la concezione già creata per il precedente Dark Resurrection in cui ogni colpo portato a segno viene trasformato in oro sonante da spendere nel “negozio” di editing, luogo in cui customizzare l’alter-ego virtuale in ogni suo aspetto. Dalla testa alle gambe è possibile adornare il personaggio non solo fisicamente ma anche a livello di effetti grafici (basti pensare all’aura sprigionata).
Guadagnare soldi è il vero live motiv di Tekken 6 per Psp dato che a ogni incontro vinto viene fornita una somma, escludendo Battaglia Storia, di valore variabile grazie ad alcuni parametri come il tempo rimasto, l’energia risparmiata et similia.
Ovviamente è stato sviluppato il gioco in rete, momento in cui è possibile sfidare i giocatori di tutto il mondo sfruttando la connessione Wifi.

INCROCIAMO I GUANTONI
Il sistema di controllo non si discosta da quanto visto in Tekken Dark Resurrection che è quindi incentrato sullo scambio di colpi possibili da concatenare dando vita a combo devastanti. Anche la mappatura dei tasti rimane invariata e il poter sfruttare i fondali 3D allo scopo di schivare i colpi rimane sempre immediato.
Ogni personaggio vanta di uno stile innato di combattimento ed è impreziosito dagli skill di velocità e potenza differenti. I cloni sono ridotti ai minimi termini, di conseguenza una buonissima dose di allenamento è necessaria dato il numero elevato di mosse disponibili. Rimane comunque il solito sistema che Tekken ripropone da anni e la sola introduzione della Rabbia, una sorta di doping di potenza quando la barra di energia è agli sgoccioli, non basta a far brillare di luce propria questo nuovo episodio.

PER QUEL PIXEL IN PIU’
Il motion engine di Tekken 6 per Psp è preso a piene mani proprio dal predecessore Dark Resurrection ma impreziosito da notevoli dettagli visivi, soprattutto per quanto riguarda l’ambiente circostante e gli stessi personaggi: ogni character dispone di un numero di poligoni incredibilmente certosino e lo stesso plauso va alla ricostruzione degli stage, gli stessi proposti nella versione casalinga di Tekken 6. Se non fosse un porting, il motion engine di Tekken 6 per Psp brillerebbe di luce propria ma proprio a causa della sua nascita su console fissa i paragoni visivi, anche se inconsci, avvengono in maniera spontanea e balza subito all’occhio un impoverimento qualitativo riguardo ai colori utilizzati nella programmazione del gioco su Psp.
Ottima anche tutta la sezione dedita ai soundtrack, sempre perfetti e in sintonia con lo stile di gioco.

COMMENTO FINALE
Tekken 6 Portable compie una piccola grande impresa: battere la versione casalinga pur essendo un porting. Eliminando l’unico neo, la modalità Campagna, Namco Bandai si è assicurata un prodotto finale convincente pur non essendo al livello del predecessore Dark Resurrection. Tekken 6 Portable vanta sicuramente di tecnicismi migliorati ma pecca nella varietà di sfide, circoscritte alle classiche modalità senza aggiungere qualcosa di innovativo, e dire che Dark Resurrection ha fatto davvero scuola grazie all’altissimo numero di challenge proposti. Tekken 6 Portable rimane senza dubbio un titolo da provare grazie alla sua caratteristica di “gioco per ogni momento” data la sua velocità di caricamento tra una schermata e l’altra, caratteristica principe per ogni software portatile che si rispetti.

 

In alternativa a Tekken 6
Tekken 6 ( X360 ) Tekken 6 ( X360 )

Se preferite menar le mani in HD, ecco a voi la versione "originale" di questo eccelso picchiaduro.
Il commento dell'autore su Tekken 6
Avatar di Alessandro
 
Alessandro "Sketch" Scrugli
Un gioco molto divertente per gli amanti del più classico picchiaduro. Forse un po' troppo "vecchio" come stile e giocabilità, ma fa sempre la sua porca figura. Consigliato, anche in versione portatile!

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Pregi del gioco

Ottima conversione

Graficamente sublime

E' Tekken
Difetti del gioco

Longevità sotto le aspettative

Qualche novità avrebbe giovato

Pagella del gioco
Voto grafica
9
Una piccola gioia per gli occhi grazie ad ambienti ispirati e personaggi super dettagliati
Voto sonoro
8
Sountrack ritmati che si sposano perfettamente con lo stile di gioco
Voto giocabilità
7.5
Il solito gameplay di Tekken basato su combo e precisione, sarebbe stato gradito uno svecchiamento con qualche innovazione di spessore
Voto longevità
7
Nessuna modalità esclusiva attende il giocatore in questo Tekken 6 portatile, anzi alcune mutilazioni sono state efettuate rispetto alla versione per Ps3 e Xbox 360

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