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The Eye of Judgment: Legends

The Eye of Judgment: Legends
Informazioni The Eye of Judgment: Legends
7.5
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Recensione The Eye of Judgment: Legends  Scritto da: Tigej Truden | Data: 2010-04-20

Arriva sul portatile di casa Sony il seguito del The Eye of Judgment, board game che tanto ha fatto discutere su PS3

Quando si parla di giochi di carte collezionabili la prima cosa che ci viene in mente è Magic, famosissimo gioco di carte della Wizard incentrato su un mondo fantasy che ha spopolato in tutto il mondo, per poi passare ai Pokémon, Yu-gi-oh, World of Warcraft e molti altri. Quasi ogni saga di successo ha avuto un suo seguito, che si è sempre dimostrato un business prolifico, sia dal punto di vista collezionistico che da quello del giocatore. Il passo successivo, in parte, è stato quello di passare dal cartaceo al digitale, con delle vere e proprie trasposizioni su console e PC ; ma se c'è un fattore che ha sempre legato i giochi di carte collezionabili in qualsiasi loro forma, è la difficoltà d'approccio. Difatti, spesso e volentieri si ha a che fare con una moltitudine di regole che scoraggiano la maggior parte dei giocatori, relegando le carte negli antri delle edicole. Quando Sony nel 2007 fece uscire il proprio gioco di carte, in collaborazione con Hasbro, cercò un approccio che potesse accontentare sia i neofiti che i veterani, trovando il giusto equilibrio tra regole e gameplay. Il tutto farcito dalla PlayStation Eye, la periferica visiva di PS3 , che con un semplice “sguardo” importava le creature stampate su carta nello schermo, riproducendole tridimensionalmente. Il gioco per PlayStation 3 beneficiava anche di una modalità online che permetteva di far sfidare i giocatori di tutto il mondo dal proprio salotto. Questo fece la fortuna di Eye of Judgment, che vide 2 espansioni e una buona community di affezionati. Tre anni dopo Sony decide di portare il suo brand su lidi portatili, creando un gioco riscritto sulle meccaniche portatili del titolo ma senza snaturarne quello che è il gameplay di base. SCEI sarà riuscita nell'impresa? O si è rivelata una scelta azzardata? Scopriamolo insieme questo The Eye of Judgment: Legends.


Io, i miei mostri e la PSP

La comodità delle console portatili è indubbia, ma quando si sceglie di portare un brand casalingo su di esse spesso bisogna regolarsi a dovere, sacrificando molti aspetti come la grafica, le scelte iniziali di gameplay e l'approccio generale al titolo, magari snaturandolo in parte. Non sempre si riesce nell'impresa e il più delle volte si ottiene un titolo mediocre. Fortunatamente non è il caso di The Eye of Judgment: Legends, che stravolge l'idea di base di usare delle vere carte e Playstation Eye per  giocare, ma che non perde con questo nessun altro elemento di gameplay, favorendo la stessa idea di base. Naturalmente ci sono dei pro e dei contro. Intanto il fattore collezionistico è totalmente annullato, nel gioco c'è un set di base che si espande man mano che si va avanti nella storia e vincendo gli scontri è possibile ottenere le carte del mazzo avversario, o semplicemente guadagnare soldi da spendere nei negozi fittizi del gioco, per acquistarne di nuove.  Le carte come nel gioco originale, sono divise in  mostri, magia, e boss, ognuna con il suo elemento di richiamo. Queste si andranno ad aggiungere al nostro mazzo, per un totale di 30 carte per ogni gruppo. Il mazzo naturalmente è totalmente personalizzabile nel rispetto delle regole del gioco. Il gameplay di questo Eye of Judgment è rimasto invariato perché lo scopo del gioco rimane quello di sconfiggere il nemico sul proprio campo di battaglia, disponendo le carte su una scacchiera da 3x3 caselle, ognuna con un suo elemento. Il primo che riesce ad occupare 5 caselle su 9 vince il duello. Nonostante l'obiettivo finale dello scontro, a parole, sembra tanto semplice, nella realtà non lo è. Difatti ogni singola carta che viene disposta sul campo seguendo uno schema strategico fondamentale di posizione e attacco, può creare una serie di eventi che stravolge la partita anche con una sola mossa. Lo scontro si svolge a turni, ogni giocatore ad inizio partita ha diritto a 2 punti mana da sfruttare per richiamare le creature sul campo o una magia. Ognuna delle carte di Eye of Judgment: Legends ha un costo mana di evocazione, attacco e posizione. Fondamentalmente il posizionamento della carta sulla scacchiera è l'aspetto più importante del gioco. Decidendo di attaccare un avversario da un lato o dall'altro è possibile avere accesso a dei bonus, cosi come decidere su quale casella elemento posizionarla comporta quali status è possibile azionare sugli avversari e sui compagni. Ogni scelta deve essere ponderata attentamente, per arrivare allo status “check” o scacco che dir si voglia. In quel determinato momento si dovrà decidere l'ultima mossa attentamente che porta alla fine dello scontro. Inutile dire che il tutto è molto coinvolgente. Il gioco mette inoltre a disposizione un tutorial ben strutturato, e la possibilità di provare il proprio mazzo prima di immergersi nello scontro, potendo testare così i propri punti di forza e le proprie debolezze. Insieme a questo c'è la possibilità di visualizzare una “libreria” virtuale che spiega ogni aspetto del gioco e dei personaggi della storia, insieme ad una descrizione di ogni carta.

Eye of Judgment: Legends e le novità?

Per accompagnare il gioco è stata creata una modalità storia che ci vede protagonisti, sotto forma del nuovo “messia”, che insieme a Romiti e tutta un altra serie di personaggi ci accompagneranno durante le vicende, nella battaglia dei popoli contro l'armata Biolite e il suo Sovrano Scion, tornato dalla morte per soggiogare il mondo. Il tutto ovviamente è molto pretestuale e spesso ci si ritrova in una serie di eventi un po' sparsi a caso, in cui si fa fatica a dipanare la serie di eventi. Il tutto viene narrato con una serie di siparietti a fumetti semi-animati in stile manga. Una scelta accattivante che rende bene l'idea di cosa accade in quel preciso momento, ma che non coinvolge il giocatore a dovere. Per fortuna questo aspetto non è il fulcro del gioco, mentre l'ottenere tutte le carte più potenti diventa poi fondamentale per andare avanti, e l'unico modo per farlo è appunto finire il gioco. Per quanto riguarda l'aspetto grafico del gioco, si attesta a buoni livelli, ma purtroppo si perde in buona parte la spettacolarità degli scontri che in parte hanno fatto la fortuna del capitolo PS3. Ogni mostro di Eye Of Judgment: Legends è comunque ben diversificato e riprodotto su schermo, e le carte  boss hanno la loro parte di animazioni. Per il resto l'interfaccia è ben fatta, e non è mai ingombrante. Unica pecca al sistema è il dover premere il tasto start per entrare in un menu invasivo, dove è possibile scegliere le azioni dei mostri già in campo. Una scelta scomoda che poteva essere sostituita, magari dalla semplice possibilità di scegliere la pedina in campo con la levetta analogica.
Il sonoro in Eye of Judgment: Legends fa la sua parte, niente di esaltante ma fortunatamente non sgradevole.
 
 
Muliplayer: l'essenza del gioco.

Una volta passati alla modalità online di Eye of Judment: Legends si capisce che è il vero elemento portante del gioco, è difatti possibile sfidarsi tramite Wi fi in modalità Ad Hoc con un altro giocatore nello stesso luogo o in modalità infrastruttura tramite internet. Potendo scegliere tra scontri singoli da 1 round, o a scontri da 3 round dove avrà la meglio chi vince 2 scontri su 3. Inoltre c'è la possibilità di partecipare a dei veri e propri tornei online creati appositamente per i giocatori.

The Eye of Judgment: Legends si dimostra una buona controparte alla versione casalinga, regalando molte ore di svago agli appassionati di carte e non, il tutto condito da una buona modalità online.
In alternativa a The Eye of Judgment: Legends
Yu-Gi-Oh! 5D's Tag Force 4 Yu-Gi-Oh! 5D's Tag Force 4

Tag Force 4 è l'ultimo titolo ispirato al gioco di carte collezionabili di Yu-Gi-Oh ad approdare su PSP. Un ottimo svago per gli amanti di questo prodotto Konami.
I Tamburi di Guerra I Tamburi di Guerra

Se vi piace giocare con le carte di Eye of Judgment: Legends, vi piacere provare l'ebrezza cartacea degli scontri fantasy, ed il gioco di carte collezionabili di World of Warcraft è un bel principio.
Il commento dell'autore su The Eye of Judgment: Legends
Avatar di Tigej Truden
 
Tigej Truden
Mi sono divertito abbastanza nel giocare questa “trasposizione” dell'Eye of Judgment PS3, anche se in un certo senso perde il fascino e l'idea del gioco originale. Un buon passatempo, ma onestamente non mi ha fatto rimanere incollato allo schermo.

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Pregi del gioco

Il gameplay è stato riprodotto perfettamente.

Modalità online con la possibilità di sfidarsi in dei veri tornei.

Più di 300 carte sbloccabili
Difetti del gioco

Modalità storia decisamente fiacca in questo Eye of Judgment: Legends.

Alcuni comandi sono un pò scomodi da raggiungere.

Pagella del gioco
Voto grafica
7
Eye of Judgment: Legends si difende bene, ma perde parte della spettacolarità del titolo originale.
Voto sonoro
6
Nulla da segnalare, fa il suo dovere.
Voto giocabilità
8
Gameplay è quello del classico Eye of Judgment, quindi risulta accessibile a tutti, con sfumature che possono accontentare tutti i giocatori. Purtroppo, alcuni comandi sono scomodi da utilizzare.
Voto longevità
8
La modalità storia è semplicemente un pretesto per andare avanti e sbloccare nuove carte, ma una volta immersi nella modalità online, si può giocare per tantissimo tempo in modo piacevole.

Guarda la gallery
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