Darksiders II

Non si può sfuggire alla Morte
Scritto da Mail@ FedeGiacoil 18 dicembre 2012
Darksiders II Recensione

Molti videogiocatori, soprattutto negli ultimi anni, hanno lamentato un generale "appiattimento" dell'offerta di generi videoludici. Sebbene i videogiochi continuino ad uscire in gran quantità ed a cadenza regolare, oramai è sempre più difficile riuscire a scovare qualche software house che abbia il coraggio ed, in un certo senso, la sfrontatezza di uscire con un titolo sperimentale o comunque atipico ed innovativo. La colpa non la si può dare in toto alle case produttrici od ai publisher, infatti questi ultimi sganciano i budget per i giochi tripla A solo se hanno la quasi certezza di rientrare nelle spese ed a giudicare dai dati di vendita, solamente un certo genere di titoli ha il mercato davvero spianato, mentre molti altri giochi meritevoli, ma diversi dai soliti shooter, spesso rimangono di nicchia e vanno incontro ad una brutta fine, nonostante l'innegabile qualità. Triste, ma vero, questa è praticamente la storia di Darksiders II, uscito ora nella sua ultima versione, quella per Wii U

Nonostante quanto appena detto faccia parecchio arrabbiare, certi discorsi lasciamoli agli analisti, a noi interessa solo una cosa: giocare!

Un cavallo demoniaco è decisamente la nostra idea di mezzo di trasporto perfetto.


Verso i Reami Bassi

Darksiders II, nonostante il titolo lo faccia intuire, non è esattamente un seguito del primo Darksiders, ma la trama viaggia invece quasi in parallelo al predecessore.
In Darksiders, i giocatori impersonavano Guerra, uno dei quattro Cavalieri dell'Apocalisse, spedito sulla Terra dall'Arso Consiglio in seguito ad un imbroglio da loro architettato. La storia di Darksiders II, invece, si apre con Morte, uno dei fratelli di Guerra, furibondo in quanto praticamente certo dell'inganno operato dal Consiglio nei confronti del fratello e quindi pronto a fare di tutto per dimostrare che Guerra non avrebbe mai avuto la sfacciataggine di andare sulla Terra prima del previsto, dando vita all'Apocalisse da solo.
Per avere le prove della sua innocenza, però, Morte deve trasgredire gli ordini dell'Arso Consiglio ed andare nei Reami Bassi, una terra abitata dai Creatori, ovvero gli unici in grado di aiutarlo nel suo intento. Così inizia il suo viaggio, pieno di insidie e pericoli, pronto a dimostrare la lealtà di Guerra e smentire i suoi accusatori.

"COSA!? Berlusconi si ricandida!?"


Un mix esplosivo

È difficile inquadrare Darksiders II in un solo genere, ma sostanzialmente ci troviamo di fronte ad un action adventure che mischia la struttura portante di Zelda, i combattimenti di God of War e le fasi platform di Prince of Persia, il tutto rivisto ed ampliato in modo da non risultare banale od un semplice clone. Utilizzando Morte, avremo la possibilità di muoverci in una mappa di gioco molto grossa, cosparsa di dungeons e segreti vari, all'interno dei quali sfoggiare tutte le nostre abilità acquisite con l'avanzare dell'avventura.
Se inizialmente il protagonista sarà dotato di poche caratteristiche base, avanzando e combattendo potremo acquisire esperienza e salire di livello, ottenendo così la possibilità di spendere i punti guadagnati all'interno di uno "skills tree" diviso in due rami principali, uno per i poteri offensivi ed uno per quelli difensivi. Se la abilità di Morte giocano un ruolo importante durante gli scontri, non meno importante è dotare il nostro protagonista di un equipaggiamento adeguato. Ogni nemico, scrigno, negoziante e così via ci darà la possibilità di ottenere delle parti di armatura ed armi nuove, che noi potremo raccogliere ed equipaggiare. Come in un GdR, quindi, avremo sempre a disposizione tantissimi strumenti di personalizzazione che andranno ad influire sui valori del nostro personaggio, rendendolo più potente.

Puoi fare quello che vuoi, ma non sarai mai figo quanto un Cavaliere dell'Apocalisse


Combat System

Essendo i combattimenti una grossa parte di Darksiders II, gli sviluppatori si sono impegnati nel creare un combat system che sapesse regalare divertimento ed allo stesso tempo non risultasse banale sul lungo termine. L'impresa si può dire compiuta, infatti gli scontri non sono mai semplici e non vanno presi alla leggera. Gran parte del sistema si basa sulle schivate, fondamentali se non si vuole perire subito. Grazie all'agilità del protagonista, muoversi sul campo di battaglia è un vero piacere e si riesce sempre ad avere l'azione sotto controllo, anche nei momenti più frenetici. Oltre a schivare, ovviamente, per abbattere i nemici occorre colpire ed in questo caso esistono due principali metodi di offesa, uno che prevede dei colpi rapidi con le falci ed un altro che permette degli attacchi con l'arma secondaria equipaggiata in quel momento, che può essere lenta o rapida a seconda di cosa si è scelto. Mischiando le due tipologie d'attacco, si ottengono tantissime combo diverse, ampliabili comprando od apprendendo nuove mosse grazie ai vari personaggi coi quali ci ritroveremo ad interagire nel corso dell'avventura.
Se gli scontri sono una costante importante in Darksiders II, altrettanto importante è l'esplorazione. La storia ci viene narrata e si sviluppa grazie ai molti incontri che faremo nel corso del gioco, con i vari figuri che popolano i Reami Bassi. Solitamente avremo sempre una missione principale da seguire, ma allo stesso tempo potremo ottenere e completare moltissime quest secondarie, le quali ci permetteranno di ottenere skills e strumenti utili alla nostra causa. L'avventura, comunque, ci porterà ad esplorare diversi dungeons, tutti ricchi di segreti e con un boss situato nella stanza finale. Chiunque abbia avuto modo di giocare ad uno Zelda qualsiasi, avrà già intuito di cosa si tratta, per tutti gli altri è semplice da capire. I templi nei quali dovremo muoverci saranno ricchi di segreti ed enigmi e per avanzare dovrete risolverli tutti, scoprendo mano a mano porzioni sempre più grosse di mappa, fino ad arrivare allo scontro con il boss. Uno dei difetti del gioco, sebbene non sia nulla di così grave, è quello di proporre dungeon con ambientazioni davvero gigantesche, ma in molti casi decisamente troppo vuoti e spogli. Anche gli enigmi, spesso, risultano abbastanza semplici per i giocatori più navigati, però rimangono una bella sfida, soprattutto nelle fasi avanzate.

Tolta l'avventura principale, poi, muovendosi nella mappa del mondo è possibile apprezzare la cura che gli sviluppatori hanno riposto nel creare le ambientazioni, oltre che visivamente suggestive, anche pregne di segreti e tesori da scoprire, i quali stuzzicano il giocatore ed invogliano l'esplorazione.

Cicciotto adorato, parliamo anziché incazzarci. No? Vabbè, schiatta verme.


Non tutte rose e fiori

Passiamo ora alle note dolenti, perché purtroppo questo Darksiders II non è tutto rose e fiori. Se il gameplay è sostanzialmente riuscito in tutte le sue varianti, a far storcere il naso è invece il comparto tecnico. Stilisticamente il titolo è più che apprezzabile, con uno stile che richiama al fantasy ed al dark, il tutto in salsa semi-realistica. A lasciare invece un po' di amaro in bocca è il framerate, purtroppo sempre molto ballerino e quasi mai stabile al minimo sindacale che sarebbe richiesto, ovvero 30 fps. I rallentamenti si notano principalmente nelle ambientazioni grosse e quando ci si muove nella mappa del mondo, mentre all'interno dei dungeon l'esperienza migliora notevolmente. Nonostante questo, il titolo rimane sempre giocabile e le fasi di combattimento non vengono compromesse. Il sonoro, invece, è sempre molto buono, sebbene il doppiaggio, soprattutto dei personaggi secondari, non faccia certo gridare al miracolo. 
Infine, il titolo risulta molto longevo e richiede parecchie ore anche solo per portare a termine l'avventura principale. Se poi ci si mette d'impegno per completare anche tutte le sub-quests, allora vedrete che sarete impegnati per molto tempo.

Teschi, poteri, cazzotti, spade, urla... Una partita a poker, no?


Qualcosa in più

Come sappiamo, la particolarità del Wii U sta nel suo gamepad atipico. In Darksiders II questo viene usato in maniera forse non molto innovativa, ma certamente intelligente. Tolte alcune azioni che ora si possono eseguire tramite i sensori di movimento tipo far rotolare i massi, nuotare, far sprintare il cavallo e qualche altra cosa minore, la vera comodità sta nell'avere sempre tutta la mappa e l'inventario a portata di mano. Nelle altre versioni del gioco, per accedere all'equipaggiamento, era necessario stoppare ogni volta l'azione e muoversi tra le varie schede di maniera abbastanza lenta, cosa che in un gioco dalla durata superiore alle 30 ore e che richiede spesso di variare gli strumenti o dare una sbirciatina alla mappa, capirete da voi poteva diventare piuttosto noioso. Grazie allo schermo del pad, invece, avrete finalmente accesso a tutto l'hub sempre e senza nessun tipo di caricamento, cosa che renderà l'esplorazione, soprattutto all'interno dei dungeon, molto più fluida e meno frammentaria. Quindi, sebbene il pad non sia usato in maniera innovativa, questo dimostra che anche utilizzandolo in maniera tradizionale è possibile rilegarlo a cose intelligenti e che migliorano l'esperienza.
Inoltre, la versione Wii U del gioco include alcuni DLC che aumentano di circa 5 ore la durata dell'avventura, non male non fosse che il gioco viene venduto a prezzo pieno, mentre per le altre console è già possibile trovarlo a pochi spicci (a causa dei problemi finanziari di THQ).

Morte è anche un abile salterino. Certo, è un buzzurro, ma con stile.


Finche Morte non vi separi (in due)

Darksiders II è un ottimo action/adventure come non se ne vedono spesso, pieno di trovate divertenti e ben realizzato. Il peggior difetto, purtroppo, sta nella realizzazione tecnica deficitaria, soprattutto per quanto concerne il framerate, però si può chiudere un occhio visto tutto il resto del pacchetto.
Comprarlo su Wii U? Indubbiamente l'esperienza, grazie al secondo schermo, è parecchio più comoda ed immediata rispetto alle altre console o al PC, di contro, il prezzo del gioco è quello di un titolo appena uscito e quindi molto alto, soprattutto se confrontato col prezzo delle altre versioni che ha avuto un crollo clamoroso. Oltretutto, il framerate su Wii U è leggermente inferiore rispetto alle versioni PS3/X360, ma nulla di incredibile, visto che anche in queste il gioco non spicca certo per fluidità. Se per voi i soldi non sono un problema, allora potreste valutare l'acquisto di questa versione che aggiunge alcune funzionalità estremamente comode, diversamente è meglio che vi buttiate sulle altre.

Che fisico, che imponenza, che supremazia. Avesse un conto in banca, sarebbe da sposare.

COMMENTO
Mail@ FedeGiaco

Essendo un amante di The Legend of Zelda, Darksiders II non poteva che piacermi. Usare il pad del Wii U è estremamente comodo e mi ha stupito quanto una funzionalità semplice come l'avere l'inventario e la mappa sul pad possa migliorare l'esperienza di gioco. 

GRAFICA:7.5Graficamente e stilisticamente il titolo si presenta bene, purtroppo i cali di framerate rovinano in parte il quadro generale.
SONORO:8Ottimi gli effetti e la musica “d'atmosfera”, il doppiaggio invece è buono solo per quanto riguarda i personaggi principali, mentre un po' carente per gli altri.
GIOCABILITà:9Esplorazione, combattimenti, enigmi, dungeons... Ce n'è davvero per tutti i gusti! Il mix è senza dubbio vincente e non vi annoierete fino alla fine.
LONGEVITà:9Tra quest principale e sub quests avrete da giocare per moltissime ore, inoltre i DLC già inclusi mettono altra carne sul fuoco.
VOTO FINALE8.5
PRO:- Ambientazioni suggestive
- Combat system profondo
- Longevo
CONTRO:- Frame rate instabile
- Enigmi un po' banali
Zombi UUna delle sorprese del dayone per Wii U, se amate i survival horror non potete farvelo scappare.
The Legend of Zelda: Skyward SwordL'ultimo The Legend of Zelda uscito su console Nintendo, imperdibile per ogni amante della saga.
SCHEDAGIOCO
Cover Darksiders II

Darksiders II

Scheda completa...
Darksiders II2012-12-18 09:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-wii-u/darksiders-ii/Non si può sfuggire alla Morte1020525VGNetwork.it