Devil's Third

La via dell'uomo cazzuto
Scritto da Mail@ FedeGiacoil 26 agosto 2015
Devil's Third Recensione

Di Devil's Third ne ho già parlato abbondantemente nei due hands-on dedicati alla modalità singleplayer e multiplayer pubblicati nei mesi precedenti, ma in quelle occasione mi riservai dall'esprimere un giudizio definitivo sul gioco in quanto ancora non era il momento opportuno, momento che invece è finalmente giunto. Questa recensione si pone l'obbiettivo di riassumere e sotto alcuni aspetti approfondire quanto già detto, nella speranza di dare un parere definitivo su questa opera multimediale che è certamente, nel panorama videoludico recente, una di quelle che ha avuto lo sviluppo più lungo e travagliato possibile.


Atto I: La catastrofe

Il nostro protagonista è Ivan, un minaccioso signore sovietico di mezza età ricoperto di tatuaggi esoterici, rinchiuso in un carcere di massima sicurezza con una condanna di 850 anni a gravargli sulle spalle a causa del suo coinvolgimento, in passato, nel gruppo terroristico School of Democracy. Un giorno viene operato un attacco dall'incredibile potere distruttivo ai danni di tutti i satelliti orbitanti nell'atmosfera terrestre ed il pianeta si ritrova di colpo regredito di più di mezzo secolo, ovvero niente più GPS, armi intelligenti, sistemi di difesa a lungo raggio e compagnia bella. Suddetto gruppo terroristico, che per comodità chiameremo S.O.D., viene sospettato di essere coinvolto nell'attacco ed in una situazione simile l'unico a conoscere abbastanza bene i soggetti ed ad essere sufficientemente cazzuto per eliminarli e riportare la calma sulla Terra è Ivan, che viene momentaneamente graziato dalla sua condizione di prigioniero e mandato in missione per conto degli Stati Uniti. Affiancato solo da una squadra di Marines, il nostro eroe dovrà farsi valere, mandando al creatore uno dopo l'altro quelli che una volta considerava i suoi amici e compagni di battaglia.


Atto II: La battaglia

Il singleplayer è una fetta piuttosto consistente di quanto offerto da Devil's Third, ma purtroppo non è un lavoro che verrà citato nei libri di storia per la sua rifinitura. Il gioco è un action-tps, che per definizione è pure piuttosto originale, ma quello che sulla carta poteva essere qualcosa d'innovativo, pad alla mano risulta essere un lavoro abbastanza raffazzonato e che sente in pieno il peso della sua infinita gestazione.

Gli scontri sono sostanzialmente di due tipi, all'arma bianca o con le armi da fuoco e si consumano in livelli dal design molte volte abbastanza aperto, i quali permettono al nostro alter-ego di sfruttare le sue notevoli capacità atletiche. Si può saltare, scivolare, correre a terra o sui muri, schivare o nascondersi dietro i ripari, il tutto per riuscire a sterminare le orde di nemici così da passare all'area successiva. Il passaggio dalle armi da fuoco a quelle ravvicinate è piuttosto fluido ed è anche uno degli aspetti più riusciti del gameplay. Il battle system non è nulla di troppo complesso e sostanzialmente si tratta di mixare attacchi forti e deboli con parate e schivate al fine di mandare al creatore gli avversari che ci sbarrano la strada. Se gli scontri all'arma bianca sono perlopiù promossi, a non funzionare quasi per nulla sono le sparatorie. Il vero tallone d'Achille di Devil's Third è la scarsa sensibilità dei comandi che rende quasi impossibile mirare con precisione, unita ad un framerate veramente pessimo e che non rimane praticamente mai ancorato al minimo sindacale dei 30 fps, così che ben presto il giocatore finisce per essere costretto a puntare il tutto sulla becera quantità, raccattando dai nemici qualche mitragliatore a nastro e scaricando caricatori e caricatori solo per uccidere una manciata di cattivi. L'IA degli avversari, in ogni caso, è tra le peggiori che si siano viste negli ultimi anni e ricorda i titoli Gameloft per smartphone, nei quali i nemici sono quasi sempre statici e senza iniziativa, tolti i robottoni corazzati che si limitano a camminare verso il giocatore scaricando una tempesta di fuoco. Avanzando nei livelli le orde si fanno sempre più violente e difficili da debellare, ma è una mera questione di numeri, infatti fare fuori un esercito che ci accerchia è per ovvie ragioni complesso, ma sarebbe stato preferibile avere a che fare con meno avversari, ma dotati d'intelletto.

Lo stile arcade del gioco, comunque, riesce a far risultare il tutto abbastanza divertente finché dura, ovvero circa 7-8 ore a seconda di quanto si spinge sull'acceleratore. Le armi sono tantissime ed il gore regala soddisfazioni, fornendo un feedback più che buono quando si smembrano i nemici e si arriva ai titoli di coda senza particolari problemi.


Atto III: Lo sbarco online

La modalità a giocatore singolo è una parte notevole dell'esperienza se si considera che Devil's Third nasce principalmente come titolo multiplayer, ma il fulcro rimane comunque l'online. La buona notizia è che in rete il gioco funziona meglio che in singolo, la cattiva notizia è che non funziona comunque così bene da risollevarne le sorti. Il pessimo gunplay che avrete modo di assaporare durante la campagna, trasportato online sarà persino più frustrante, infatti se mirare nemici fermi risulta difficile, mirare nemici che corrono e saltano per gli stage è un vero e proprio incubo ad occhi aperti. Le modalità classiche tipo deathmatch e team deathmatch sono quindi rovinate da comandi realizzati malissimo, ma fortunatamente ci sono un sacco di altri modi per divertirsi, tipo acchiappare galline, raccogliere frutti e menarsi come non ci fosse un domani nella modalità senza armi da fuoco. E' anche possibile formare dei clan assieme ad altri giocatori e costruire la propria base, scontrandosi poi con quelle degli altri per scalare le classifiche e guadagnare soldi.

I soldi sono utili per comprare armi ed equipaggiamento, ma le cose non sono bilanciate molto bene e vi accorgerete ben presto di come gli shotgun siano qualcosa di assolutamente sproporzionato sulla corta e media distanza, come del resto alcune armi esplosive. Oltre alla valuta classica, nei menù figurano anche le uova d'oro, ovvero una valuta “premium” che si compra con soldi veri e permette di sbloccare dei potenziamenti per le armi e per il personaggio. La cosa buona, comunque, è che già completando la modalità in singolo e salendo di livello in multiplayer si otterranno molte di queste uova, rendendo possibile accedere a tutto anche senza sborsare ulteriori soldi.


Atto IV: La gestazione

Che Devil's Third abbia subito una gestazione infinita lo si capisce facilmente da diversi fattori che caratterizzano (negativamente) l'esperienza. La grafica non è mai stata un punto fondamentale nei giochi a mio parere, o meglio, non lo è se rimane funzionale al gameplay, cosa che purtroppo non accade in Devil's Third. Tolto che tecnicamente il gioco è veramente scarno, con ambientazioni perlopiù urbane e militari abbastanza sgradevoli alla vista, quello che turba veramente, come già anticipato, è il frame rate pessimo. In multiplayer, per fortuna, le cose cambiano e l'esperienza è decisamente più fluida. I modelli dei nemici, perlomeno, sono caratterizzati molto bene ed anche realizzati con cura, al contrario dei nostri alleati Marines e del protagonista che è invece abbastanza banale, ma perlomeno fa ridere per quanto è stereotipato, anche negli atteggiamenti (scelta comunque voluta).

La componente sonora, invece, gode di alti e bassi, con un doppiaggio pessimo (comunque non italiano, come del resto i testi a schermo), ma delle musiche d'accompagnamento solitamente buone ed una canzone finale sorprendentemente riuscita.


Epilogo

Siamo alle battute finali ed è arrivato il momento di tirare le somme su questo Devil's Third, titolo che fino a qualche tempo fa in moltissimi avevano ormai targato come “vaporware” ed ha invece potuto vedere la luce grazie a Nintendo che ha deciso di pubblicarlo. Nel complesso il titolo ha qualche pro ed una valanga di contro, questo lo avrete capito leggendo ed al netto di tutta l'offerta vi sconsiglio di aprire subito il vostro portafoglio per accaparrarvene una copia. Il gioco non è un disastro completo e vive del suo essere arcade, fuori di testa e caratteristico, ma non vale assolutamente il prezzo pieno a causa di difetti davvero indigesti. Se mi chiedeste: giocare a Devil's Third ti ha divertito? La risposta sarebbe affermativa senza ombra di dubbio. Il gioco è divertente e regala più di un sorriso, ma obbiettivamente è veramente poco curato sotto molti aspetti. A confronto con altri giochi che magari fanno didatticamente il proprio lavoro e non hanno particolari carenze, ma risultano del tutto anonimi, Devil's Third ha dalla sua una personalità forte, nel bene o nel male. Il consiglio è quello di seguire l'istinto, se vi sentite ispirati da quanto avete visto nei trailer, allora non ve ne pentirete, è effettivamente quello che il titolo propone. Se siete tra i detrattori e quanto osservato vi ha lasciati nauseati, fatene a meno... è effettivamente quello che il titolo propone.

COMMENTO
Mail@ FedeGiaco

Sarò onesto, io sono stato affascinato da Devil's Third fin dal primo trailer rilasciato all'E3 2010 e sono stato felicissimo quando ho visto che il gioco era ancora vivo, seppur parzialmente cambiato, anni dopo. Mi aspettavo determinate cose e sotto diversi punti sono stato soddisfatto, anche se obbiettivamente parlando ci sono troppi punti carenti. Personalmente il gioco mi ha divertito moltissimo, molto di più di altri titoli blasonati, ma che ho nel mobile a prendere polvere e nei quali non ho mai visto i titoli di coda, però non mi sento comunque di consigliarlo a tutti perché, lo ripeto, obbiettivamente è un vero casino.

GRAFICA:5La grafica non è un problema ed i modelli dei nemici sono anche molto buoni; quello che non va è il frame rate, inaccettabile nella modalità single player.
SONORO:6.5Il doppiaggio inglese è pessimo, ma le musiche sono spesso molto piacevoli.
GIOCABILITà:5Il gioco è divertente, quello si, ma ci sono troppi aspetti sui quali è difficile soprassedere, ad esempio la pessima sensibilità dei comandi quando si mira.
LONGEVITà:7La campagna dura intorno alle 7 ore o poco più, ma il multyplayer è potenzialmente molto longevo. I server region locked potrebbero però rivelarsi castranti.
VOTO FINALE5
PRO:- Divertente
- Folle e trash allo stesso tempo
- Molte modalità online
CONTRO:- Tecnicamente disastroso in single player
- Poca fantasia nelle ambientazioni
- IA inesistente
SplatoonSe si tratta di spararsi online, su Wii U non c'è concerrenza.
Hyrule WarriorsUno spin-off di Zelda veramente riuscito.
SCHEDAGIOCO
Cover Devil's Third

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Scheda completa...
Devil's Third2015-08-26 15:59:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-wii-u/devil-s-third-50398/La via dell'uomo cazzuto1020525VGNetwork.it