Donkey Kong Country: Tropical Freeze

Retro Studios ci regala un’altra perla di rara bellezza
Scritto da il 17 febbraio 2014
Donkey Kong Country: Tropical Freeze Recensione
Quello dei platform purtroppo è un genere che negli ultimi anni non ha affatto goduto di buona salute. Molte delle serie storiche a cui eravamo abituati sono ormai scomparse da parecchio tempo o non hanno avuto il successo che avrebbero meritato. Basti vedere Crash Bandicoot, Spyro the Dragon o Jak & Daxter. Unico baluardo di salvezza sembra essere Nintendo, che grazie alle sue numerose IP ha contribuito quasi da sola a mantenere in vita un intero genere. Non c’è console che tenga: ogni macchina Nintendo ha, nel suo ciclo vitale, un considerevole numero di platform dalla qualità spesso molto alta. Basti vedere Nintendo 3DS, che ha nella sua softeca ben due episodi di Mario, uno di Donkey Kong e a breve anche un nuovo Yoshi ed un nuovo Kirby. O ancora Nintendo Wii U, nei negozi da circa un anno e con già New Super Mario Bros. U e Super Mario 3D World all’attivo. Tra poco la console casalinga si arricchirà oltretutto di un nuovo titolo, si tratta del seguito di Donkey Kong Country Returns, ovvero Tropical Freeze, sviluppato dal talentuoso team dei Retro Studios. Un nuovo platform per lo scimmiotto più famoso del panorama videoludico insomma, andiamo insieme a scoprirlo!
IFrame

Tutto come ce lo ricordavamo

Questo inedito episodio della rinnovata serie Country è un seguito vero e proprio di quel Returns che abbiamo amato/odiato su Nintendo Wii e più recentemente anche su Nintendo 3DS. Perché amato/odiato? Beh è molto semplice, il titolo era dannatamente difficile, uno di quei giochi che non mostra la benché minima indulgenza verso il giocatore e che anzi, lo punisce non appena sbaglia anche solo di una virgola. Tutto quello che avevamo lasciato con Returns torna qui in Tropical Freeze più in forma di prima e si, anche la difficoltà è rimasta intonsa. 
Andiamo però con ordine: appena avviato il gioco ci accoglierà un veloce filmato introduttivo, al termine del quale saremo subito gettati nell’azione. Ad attenderci ci saranno i classici livelli a cui siamo stati abituati nella precedente fatica Retro Studios: piattaforme ben piazzate, barili esplosivi, liane penzolanti e tanti, tanti nemici da affrontare o cercare di evitare. Il level design di questo titolo è, in definitiva, semplicemente incredibile: la cura con cui sono stati studiati i salti, la posizione delle piattaforme ma soprattutto quella dei nemici ha dell’incredibile e fa capire quanto gli sviluppatori abbiano studiato fin nel più piccolo particolare ogni elemento. 
La cosa che stupisce di più è però la versatilità di ogni livello: il giocatore si potrà infatti approcciare ad essi in molteplici modi, tutti moldo differenti l’uno dall’altro oltretutto. Quello più semplice consiste chiaramente nel trovare tutte le lettere KONG ed i vari pezzi di puzzle sparsi nei livelli, prediligendo quindi una veloce esplorazione anziché un’attenta analisi. Se invece ci si vuole cimentare nel raccogliere i vari bonus, allora si che il gioco si fa duro: trovarli tutti senza aiuti è una sfida non da poco, che potrebbe costarvi parecchi minuti su di un singolo livello, andando ad aumentare così la longevità di non poco. La terza via è infine quella della speed run: ogni livello ha la possibilità infatti di essere giocato in una modalità a tempo, con un record assai ostico da battere.
Una menzione speciale va poi fatta ai boss che troveremo alla fine di ogni gruppo di livelli: sono molto vari l’uno dall’altro e risultano essere dannatamente difficili da abbattere. Riuscire ad affrontarli ed uscirne vincitori quindi non è una cosa scontata ed anzi, molti di questi vi faranno sudare le fatidiche sette camicie fin dall’inizio. Insomma non c’è proprio pericolo che Tropical Freeze mostri un po’ di indulgenza al giocatore, anzi! 

Il vecchio ed il nuovo

Abbiamo parlato di Donkey Kong Country: Tropical Freeze quasi come un di more of the same del precedente episodio. In parte risulta effettivamente essere così ed in parte no. Se l’ossatura di base del platform Retro Studios è rimasta la stessa, lo stesso non si può dire di alcuni elementi accessori ma che ricoprono comunque un ruolo importantissimo. Partiamo subito con il parlare quindi dei personaggi di supporto. Si personaggi al plurale, avete capito bene! In Tropical Freeze non avremo più il solo Diddy Kong a supporto di Donkey Kong, ma ci saranno anche Cranky Kong e Dixie Kong, tutta la famiglia al completo insomma! Per avere il nostro personaggio di supporto sarà necessario, come da tradizione, rompere l’apposito barile ed una volta fatto ciò, avremo la possibilità di un’azione supplementare nel momento del salto. Queste azioni sono differenti per ognuno dei tre personaggi: Diddy Kong estrarrà dei jet dal suo zaino che ci faranno lievitare per qualche secondo, Dixie Kong ci farà spiccare un salto un po’ più alto del normale grazie alla sua coda di capelli, mentre Cranky Kong ci farà saltellare con il bastone che ha in dotazione, permettendoci di andare in zone altrimenti inaccessibili a causa di rovi o altri elementi contundenti. La possibilità di utilizzare tre differenti personaggi di supporto porta con sé delle conseguenze non da poco nel gameplay e la giusta scelta nei vari livelli è molto importante se si vuole riuscire a raccogliere tutti i bonus del caso.
Un ruolo fondamentale è ricoperto poi dal negozio di oggetti. In esso potremo trovare molti strumenti che ci verranno in aiuto durante le nostre sessioni di platforming e che permetteranno di renderci la vita più semplice, qual’ora ritenessimo che il livello di difficoltà è eccessivamente alto per i nostri gusti. Un esempio di questi strumenti sono i palloncini verdi, che ci salveranno da una rovinosa caduta nel vuoto, piuttosto che lo scudo supplementare per i mezzi di trasporto che utilizzeremo nel gioco. Insomma Retro Studios ha pensato anche a chi non digerisce i giochi troppo difficili, implementando un sistema pratico e per niente invasivo, che lascia al giocatore la decisione di chiedere aiuti a seconda del livello che si sta svolgendo.
Da segnalare l’assenza totale di utilizzo delle peculiarità di Wii U gamepad: il secondo schermo rimarrà infatti spento per tutta la durata della partita, a meno che non si decida di visualizzare il gioco su di esso. Se così sarà toccherà allo schermo della TV star spento. Un vero peccato che le potenzialità della console non siano state in alcun modo sfruttate, sarebbe bastato anche semplicemente visualizzare alcune informazioni aggiuntive relative alla partita.

Bello ma non troppo

Sotto il profilo visivo, come avevamo già anticipato in una delle anteprime, il gioco non riesce purtroppo a stupire. Accando ad una direzione artistica assolutamente pregevole non c’è purtroppo un altrettanto stupefacente comparto tecnico. Le texture utilizzate sono sicuramente pregevoli nonostante qualche scivolone verso il basso, così come sono ben realizzati i modelli poligonali di personaggi e nemici. Manca però quell’effetto WOW che ci si aspetterebbe da una macchina come Wii U. Per intenderci Tropical Freeze sembra essere giusto una versione in alta definizione dell’originale Returns uscito per Nintendo Wii, quindi tutt’altro che incredibile. Sia chiaro, il gioco gira ad una fluidità invidiabile e con una notevole pulizia visiva, rendento il tutto assolutamente gradevole e bello da vedere, ma ci saremmo aspettati qualcosa di più da Nintendo. In fin dei conti, dopo aver visto di cosa è capace Wii U con Pikmin 3 e Super Mario 3D World, è difficile accontentarsi. 
Niente da dire invece sotto il versante della colonna sonora composta dal maestro David Wise: i brani risultano essere ben orchestrati e piacevoli da ascoltare, con alcuni pezzi assolutamente azzeccati e che vi rimarranno in testa per giorni e giorni.

La resa dei conti

Donkey Kong Country: Tropical Freeze è un signor platform, c’è poco da discutere. Il level design di cui è dotato questo episodio è semplicemente folle e raggiunge, in certi momenti, apici che nemmeno in Returns si erano visti. Le sessioni di platforming al cardiopalma, di quelle che ti fanno trattenere il fiato per la difficoltà nell’eseguirle, sono all’ordine del giorno nella nuova creatura Retro Studios e non vi nascondiamo che anche noi abbiamo avuto più di qualche difficoltà nell’avanzare nei livelli durante le nostre prove. Tropical Freeze si riconferma quindi il gioco difficile e poco indulgente che avevamo conosciuto con Returns, che però tende una mano anche a chi è meno pratico di salti e piattaforme grazie agli aiuti presenti nel negozio, ma questo solo se lo si vuole chiaramente.
Gli unici nei che abbiamo riscontrato in questo titolo sono i caricamenti eterni, un utilizzo pressoché nullo dello schermo del pad di Wii U ed il comparto grafico un po’ sottotono rispetto agli standard a cui ci ha iniziato ad abituare Nintendo. Per il resto siamo davanti ad una vera e propria killer application per Nintendo Wii U, di quelle che non devono essere lasciate indietro!
COMMENTO

Donkey Kong Country è sempre stata una delle mie serie preferite di platform. Ho giocato ed amato Returns nonostante il suo livello di difficoltà parecchio alto ed ho altrettanto amato questo Tropical Freeze. Ammetto però che mi sarei aspettato qualcosa di più sotto il profilo tecnico: Retro Studios è un team famoso per spremere al massimo la macchina su cui lavora e quindi un comparto grafico giusto “buono” non mi è andato molto giù. Fortunatamente questo nuovo Donkey Kong Country compensa con tutta un’altra serie di qualità: un platform difficile, lungo, con un level design pazzesco e che regala grandi soddisfazioni. Che volete di più?

GRAFICA:8Fluidità e pulizia, anche se qualche effetto in più sarebbe stato bello vederlo.
SONORO:9Ottimi brani, davvero ben realizzati ed adatti all’atmosfera.
GIOCABILITà:9Difficile, ma la soddisfazione per aver completato un livello è tanta.
LONGEVITà:9Raccogliere tutti i bonus è una vera e propria impresa.
VOTO FINALE9
PRO:- Ottimo gameplay
- Level design curatissimo
- Possibilità di avere aiuti nei singoli livelli
CONTRO:- Grafica un po’ sottotono
- A volte molto frustrante
Super Mario 3D WorldL’ultimo episodio della serie Mario è una vera e propria perla di gameplay e stile.
Rayman Legends ( Wii U )Il platform 2D di Ubisoft ha di nuovo fatto centro con un episodio davvero riuscito.
SCHEDAGIOCO
Cover Donkey Kong Country: Tropical Freeze

Donkey Kong Country: Tropical Freeze

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Donkey Kong Country: Tropical Freeze2014-02-17 14:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-wii-u/donkey-kong-country-tropical-freeze/Retro Studios ci regala un’altra perla di rara bellezza1020525VGNetwork.it