Kirby e il Pennello Arcobaleno

Rainbow Island
Scritto da @ ricpelleil 17 aprile 2015
Kirby e il Pennello Arcobaleno Recensione

Il processo alla genesi di un videogioco è spesse volte correlato a geniali intuizioni di un piccolo manipolo di persone le quali, semplicemente con la forza delle idee, riescono a trasformare in oro accozzaglie concettuali che, senza una precisa visione alle spalle, non riuscirebbero ad incarnare quei valori produttivi utili a differenziare il pattume da qualcosa di potenzialmente davvero vincente. La distanza tra un buon gioco ed un’ottima produzione, nello specifico, sta nelle sottigliezze, nei dettagli, ma anche nella quantità lorda di contenuti veicolati, nella ricchezza estetica, in quel decisivo know how che ancora oggi, in un’epoca tecnologicamente avanzatissima, funge da ineluttabile spartiacque fra ciò che regala qualche minuto di divertimento e quelle opere che diventano portatrici sane di ore ed ore di assoluto godimento. Kirby e il Pennello Arcobaleno è un semplice affresco, certo, bensì sia acquarellato con tutta quella professionalità tipica di un prodotto sfornato da Nintendo. L’ultima, ballonzolante avventura dominata dall’adoratissima palletta rosa di HAL Laboratory è estasi visiva, prima che videoludica, sembra quasi risultato della commistione di uno qualsiasi dei cortometraggi di Wallace & Gromit e una secchiata di tradizione piattaformica, una sequenza binaria nella quale la plastilina prende vita ed assurge a deus ex machina di un intrattenimento frivolo, per nulla carico di sovrastrutture, in cui l’essenzialità va a braccetto con il gusto per l’approfondimento. Kirby e il Pennello Arcobaleno è (pure) manifesto di game design, la sua intelaiatura bussa alle porte dei grandi capolavori del passato, rielaborando lustri di salta-e-raccogli in funzione di ambizioni artistiche evidentemente inarrivabili nella precedente generazione di console.


Ode alla bellezza visiva

Lo scopo dei designer è palese sin dalla prima schermata di gioco: deliziare l’homo ludens con una realizzazione tecnica strabiliante. Ed è proprio nella grafica che Kirby e il Pennello Arcobaleno tocca le sue vette più alte, mai neppure sfiorate nei capitoli precedenti, accomodati su hardware decisamente meno performanti rispetto all’ammasso di silicio che contraddistingue l'ultima delle ammiraglie del gigante di Kyoto. Si strabuzzano gli occhi dinnanzi alle maestose scene allestite dai grafici Nintendo mediante lo sfruttamento di un motore decisamente all’avanguardia. Tutta la magia che solitamente permea ogni titolo correlante la propria essenza a quella di Kirby viene riproposta, su Wii U, amplificata e stravolta. Modelli finemente realizzati che ti vien voglia di allungare la mano per toccarli, immersi in ambientazioni destabilizzanti in quanto a ricchezza e a profondità, rischiarati da un impianto di illuminazione dinamica che stupisce quasi quanto l’estrema fantasia che emerge prepotentemente da ogni pixel animato. L'immersione è netta, lapalissiana, talmente avvolgente da spingere a domandarsi, il più delle volte, se si stia assistendo alla proiezione di un film in stop-motion piuttosto che interagendo con un videogioco. E che videogioco, verrebbe da dire.


Tanto inchiostro e divertimento

Costruito ed addobbato intorno ai dogmi del genere di riferimento che la casa di Hiroshi Yamauchi ha definito e perfezionato nel corso degli anni, Kirby e il Pennello Arcobaleno mantiene comunque una propria identità precisa, offrendo un gameplay decisamente più lento e dai ritmi più compassati rispetto a quanto proposto da L’Oscuro Disegno, suo diretto prequel, ma non per questo meritevole di denigrazione. Sebbene in occasionali situazioni il mood ludico diventi quasi soporifero, colpa della commistione tra un level design in quel momento poco generoso ed un andamento del protagonista tendenzialmente morigerato in quanto a velocità di crociera, generalmente scarabocchiare lo schermo del gamepad e governare la fisica sottesa al movimento del protagonista si sposano perfettamente con le trasognate atmosfere respirabili in questa epopea piattaformica e le innumerevoli possibilità esplorative concesse, veicolate per mezzo di trasformazioni e super attacchi, donano all’intero comparto ludico brillantezza ed imprevedibilità, elargendo diletto ed innescando interminabili sorrisi lungo tutta la durata dell’avventura principale, congedabile in una decina di ore. In particolare, il quasi perfetto bilanciamento della difficoltà e la possibilità di approfondire la sfida proposta perseguendo nella minuziosa ricerca di ogni segreto celato all’interno di ognuno dei venti e passa livelli sono caratteristiche che danno forma, sostanza e tenore ad un’opera, questa, decisamente fuori parametro per direzione artistica e ricchezza contenutistica.


Multiplayer e non solo

La già ampia modalità principale viene affiancata da gustose, ulteriori declinazioni giocose che delizieranno i palati di ogni sostenitore di Kirby. Si inizia con le sfide, sbloccabili proseguendo nella storia e soddisfacendo determinate condizioni, le quali offrono la possibilità di perfezionare la conoscenza e lo sfruttamento di quelle che sono le meccaniche che dominano l’universo ludico, consegnando al fruitore il piacere di superare una serie di mini-livelli di difficoltà crescente. Si prosegue poi con la modalità multigiocatore, mediante la quale sino ad un massimo di tre altri personaggi possono sostenere le traversate della simpatica palletta rosa, interagendo con essa in una maniera decisamente vicina ai canonici controlli, tipici della serie. E no, prima che lo chiediate, i tre amici controllabili non hanno alcuna trasformazione, né possono fagocitare nemico alcuno.Come nota di colore, da rilevare il supporto agli Amiibo di Meta Knight, King Dedede e, of course, Kirby. Mediante lo sfruttamento della tecnologia Near Field Communication supportata tanto dalle statuine Nintendo, quanto dal gamepad di Wii U, il giocatore potrà avere la possibilità di muoversi più velocemente in dash, ottenere due punti vita extra e di sferrare un super attacco ogni qual volta lo si desideri.

COMMENTO
@ ricpelle

Kirby e il Pennello Arcobaleno rappresenta l’ennesima perla di un catalogo, quello di Wii U, decisamente ricolmo di platform di qualità. Una produzione decisamente adorabile, rilevante tanto da un punto di vita squisitamente artistico, quanto nei suoi aspetti prettamente giocosi. Qualora siate dei fan scatenati della tenera palletta rosa, non esitate neppure un istante prima di propendere all’acquisto del titolo. Se invece non avete mai avuto modo di soddisfare la vostra voglia di Kirby, è arrivato il momento di farlo. Ora.

GRAFICA:8.5Realizzazione tecnica sublime, vivace, coloratissima.
SONORO:7.5Le “solite”, spensierate nenie orchestrate, tipiche delle produzioni Nintendo.
GIOCABILITà:8.5Controlli precisi ed intuitivi, fisica interessante, gameplay vario e solitamente fun.
LONGEVITà:8Tra sfide e story mode, il gioco assorbirà circa venti ore del vostro tempo.
VOTO FINALE8
PRO:- Grafica bellissima
- Concept stiloso e ben realizzato
- Vario e godibile
CONTRO:- In rarissime occasioni, il ritmo di gioco diventa troppo lento
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Kirby e il Pennello Arcobaleno2015-04-17 00:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-wii-u/kirby-e-il-pennello-arcobaleno-49187/Rainbow Island1020525VGNetwork.it