Letter Quest: Remastered

Una lettera per seppellirli tutti
Scritto da il 19 settembre 2016
Letter Quest: Remastered Recensione

Quando i computer si imposero nel mercato consumer con prezzi accessibili, oltre a rappresentare l’inizio di una rivoluzione che tuttora viviamo sulla nostra pelle, fu anche l’occasione di reinventare l’apprendimento. Sicuramente qualcuno di voi si ricorderà dei numerosi giochi educational che impazzavo all’epoca su PC, con i giochi della Disney a farla da padrona ma anche tanti altri esponenti del genere. Letter Quest: Remastered mi ha un po’ riportato a quell’epoca lì, anche se con una struttura molto più complessa che in passato e rivelandosi tanto buon gioco quanto un bello strumento per imparare qualcosa di nuovo: vediamo perché.


Attacca come parli

Narrativamente parlando, il gioco tocca un fondo raramente sperimentato prima: la Morte, per l’occasione in veste super coccolosa, chiede al suo cellulare ( ! ) la pizzeria più vicina ( !! ) e, ovviamente, sono tutte lontanissime. Questo misero pretesto giustifica dunque il nostro viaggio in un universo popolato da mostri evidentemente poco inclini allo studio delle parole, alla faccia di Just Eat. Chiusa questa annosa vicenda, il gioco è invece nettamente più interessante: la mappa di gioco ospita diversi stage composti dai già citati mostri, tuttavia non avremo attacchi o magie per contrastare i nemici di gioco, bensì una griglia 5x3 con all’interno 15 lettere generate randomicamente. L’unico modo che avremo per sconfiggere i mostri sarà selezionare le lettere e comporre parole, in maniera simile a quanto accade in uno Scarabeo o, per essere un po’ più moderni, in puzzle game come Ruzzle. Di base, più la parola è lunga e più punti danni infliggeremo, ma non solo: ogni lettera ha nella sua tile dei puntini, da uno a tre, che indicano la potenza della lettera, obbligandoci quindi a ragionare sulle parole che possiamo comporre e fare più male possibile a colpi di sintassi. Questo tipo di ragionamento è essenziale poiché i mostri ci attaccheranno dopo ogni parola e dunque non sarà certo con parole di poche lettere che riusciremo a sfangarla, anzi. La meccanica di base si arricchisce poi con i vari bonus e malus di stampo ruolistico, ad esempio delle tile colorate che, usate nella composizione, ci garantiranno uno scudo che ammortizzerà i danni subiti o delle cure immediate, ma anche tile spezzate che inficeranno sul valore totale della parola o peggio tile velenose e piagate che, oltre ad avere un effetto simile a quelle spezzate, si diffonderanno per la griglia se non usate subito. In aggiunta a ciò, avremo modo di salvare diversi personaggi durante il nostro peregrinare che offriranno potenziamenti di salute, armatura e falce (siam sempre la Morte, non scordiamocelo ) ma anche libri che offriranno bonus passivi e pozioni, da utilizzare durante le partite più complesse. Una struttura insomma semplice, ma che innova i classici meccanismi dei word games con tutta la comodità del Gamepad Wii U, ovviamente perfetto per selezionare ogni elemento della griglia con un tocco e con una disposizione dei pulsanti comunque comoda e intuitiva e non solo: semmai vi venisse in mente, il gioco si può anche prestare ad essere un party game improvvisato, ovviamente a patto di essere dei buoni conoscitori della lingua d’Albione giacché il gioco è interamente in inglese. Non è una cosa molto comoda, c’è da ammetterlo, ma in virtù del suo spirito educativo può essere un’ottima risorsa per imparare, vista anche la possibilità di leggere le definizioni delle parole che si vanno a creare. Altra menzione obbligata sono i livelli, già numerosi di base e ognuno con delle stelle da conquistare con un’annessa difficoltà crescente e con soluzioni molto buone, a partire da un tempo limite per concludere il livello fino alle sfide di cristallo con limitazioni molto importanti come, ad esempio, l’obbligo di usare solo parole di quattro lettere, rendendo quindi la componente strategica molto più importante del normale.


Educazione nuda e cruda

Per il resto il gioco gioca facile (perdonate il gioco di parole) con un impianto tecnico discreto e che fa anche un po’ sorridere se si pensa a quel “Remastered” piazzato nel titolo: il gioco è graficamente bambinesco, senza mostrare alcuna velleità artistica e volto solo ad essere funzionale all’esperienza di gioco e, ovviamente, Wii U non ha la benché minima difficoltà eccezion fatta per qualche scattino nei menù e una reattività talvolta latente sempre nella navigazione degli stessi, cose che comunque non inficiano con la qualità generale. Lo stesso per musiche ed effetti sonori, mediocri e poco fantasiosi, dovuto sempre al dover essere marginali e nulla più, il che è comunque un peccato perché tutti questi elementi avrebbero sicuramente giovato di un po’ di attenzione in più, anzi, di attenzione e basta. Nonostante ciò non mi sento di valutare negativamente il gioco, anzi: Letter Quest Remastered mi ha prima incuriosito e poi anche divertito, facendomi anche pensare alle tante lamentele che sicuramente arriveranno per colpa della lingua del gioco. Ma laddove questa caratteristica è solitamente descritta come un difetto, in questo titolo la lingua inglese è un punto di forza perché, che vi piaccia o meno, l’inglese è una lingua fondamentale e giochi del genere possono solo fare del bene, anche solo per evitare uno shish di troppo.

PRO:Buon gameplay Educational al punto giusto
CONTRO:Completamente in inglese
Scribblenauts Unlimited ( Wii U )Un altro gioco basato sulle parole, adatto ai bambini ma non male anche per adulti.
Puzzle & Dragons Z + Puzzle & Dragons Super Mario Bros. EditionMeno parole, più azione GDR: Puzzle & Dragons è un ottimo gioco passatempo, sia con i draghi che con Mario!
VOTO FINALE7
SCHEDAGIOCO
Cover Letter Quest: Remastered

Letter Quest: Remastered

Scheda completa...
Letter Quest: Remastered2016-09-19 10:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-wii-u/letter-quest-remastered-54211/Una lettera per seppellirli tutti1020525VGNetwork.it