Mario Party 10

Sempre la solita festa
Scritto da Mail@ FedeGiacoil 18 marzo 2015
Mario Party 10 Recensione

Mario Party è una serie che bazzica i lidi Nintendo oramai da tempo immemore, ma ancora non si appresta a spirare. Con la bellezza di 3 episodi approdati su Nintendo 64, addirittura 4 su Gamecube, 2 su Wii e vari spin-off per console portatili, è praticamente impossibile che un qualsiasi appassionato medio di videogiochi non si sia ritrovato a contatto con qualche capitolo almeno una volta. Ma cosa spinge Nintendo a spremere tanto un simile brand? Il vile denaro verrebbe da dire ed in effetti l'ipotesi è tutt'altro che azzardata, soprattutto se contiamo che il budget per produrre un Mario Party è relativamente basso e le vendite si rivelano sempre buone.


Quando c'è il mio amico panino...

Episodio 10! Eh no, non vi parliamo dal futuro e Star Wars non c'entra, 10 sono proprio gli episodi principali della serie di Mario Party, approdata finalmente anche su Wii U. Il multiplayer locale è da sempre il fiore all'occhiello di Nintendo e pure nel 2015, quando oramai è l'online a farla da padrone, Miyamoto e soci non sembrano affatto intenzionati a mettere da parte le partite in compagnia, tutti riuniti in una stanza, magari con qualche birra e tanto divertimento. Di questo, lo ammettiamo, noi vecchi matusalemme gli siamo grati, perchè se insultarsi via microfono è divertente, avere la possibilità d'infierire fisicamente su chi ti sta di fianco è tutt'altra cosa. Il primo “difetto” di questo Mario Party, però, è proprio la mancanza del multiplayer online. Lo ripetiamo, non ringrazieremo mai abbastanza Nintendo per credere ancora nello split screen, ma perchè non fare entrambe le cose? Sembrerà banale, ma non è sempre scontato riuscire a radunare a casa abbastanza amici appassionati di videogiochi e – se la serata che si riesce ci si diverte tutti un mondo – per il resto non sarebbe male incontrarsi virtualmente, perchè tra impegni vari il tempo da dedicare ai videogame per molti potrebbe essere risicato.

Tolta questa prima critica, come si presenta Mario Party 10 su Wii U, anche in relazione alle innumerevoli incarnazioni precedenti che ci accompagnano a partire dal lontano 1998? Beh, non è semplice dare una risposta oggettiva a questa domanda. Nel caso foste totalmente nuovi alla serie, siamo abbastanza sicuri, vi divertirete molto, infatti la formula di gioco classica ha oramai ingranato a dovere ed i minigiochi sono sempre curati e divertenti, oltre che abbastanza numerosi. Quello che però farà storcere il naso a chiunque abbia già giocato un capitolo precedente è che, davvero, è sempre lo stesso gioco! Ok, è vero che la serie è quella e non avrebbe senso stravolgerla, ma abbiamo l'impressione che Nintendo voglia giocare un po' troppo sul sicuro, accontentandosi e non provando a fare qualcosa per ridare lustro ad un titolo che, da oramai parecchi anni, non rientra nella classica eccellenza che contraddistingue la casa di Kyoto.


“Parteciperò! Mi autoinviterò!”

Il gameplay, ve lo abbiamo anticipato, è il classico di sempre. Si sceglie il tabellone ed a turno ogni giocatore tira il dado, come nel classico “gioco dell'oca”. Ci si muove di un numero di caselle pari al risultato del lancio ed il giocatore che alla fine avrà ottenuto più stelle, vince. Le stelle possono essere raccolte in molti modi diversi: finendo su caselle bonus, superando certi traguardi prima degli altri o, cosa più importante, tramite i minigiochi. I minigiochi sono di vario tipo e possono mettere tutti i giocatori gli uni contro gli altri, costringerli a cooperare oppure mandarli contro un boss. A condire l'esperienza, ancora una volta, ci pensano Bowser e Bowser Junior, questa volta più prominenti che mai e pronti a tutto pur di intralciare i nostri beniamini. Se il figlioletto, a bordo della sua classica navicella, è impegnato direttamente sul tabellone, Bowser padre sarà invece intrappolato all'interno di una gabbia, con tante sbarre quante sono le facce del dado da lanciare. Una meccanica nuova è proprio questa: per giocare si utilizzano 4 wiimote, mentre sullo schermo del paddone avremo modo di osservare il losco dinosauro intento a dimenarsi per sfuggire alla sua prigionia. Se lanciando il dado dovessero uscire tutte le facce almeno una volta, le sbarre si ritrarrebbero e Bowser sarebbe così libero di creare scompiglio. Il ruolo di Bowser, però, non è solamente lasciato in mano alla CPU, ma avremo modo di prenderne direttamente le redini. In un'apposita modalità, 4 giocatori dovranno cooperare al fine di sfuggire da Bowser. In questo caso, al posto delle stelle, ci saranno i cuori. Ogni giocatore avrà un certo numero di cuori e dovrà cercare di preservarli fino alla fine se non vuole veder fallire la sua missione. Il quinto giocatore, quello col paddone in mano (il Bowser di turno), dovrà fare di tutto per impedire che la compagnia arrivi al traguardo e per questo sarà necessario dare sfoggio delle proprie abilità in una serie di minigiochi “asimmetrici” appositamente creati. Ogni qualvolta Bowser riesca a raggiungere il veicolo dei 4 malcapitati, si avvierà una sfida tra questi ed il dinosauro controllato dal quinto incomodo e sarà obiettivo di Bowser riuscire a togliere più cuori possibili agli avversari.

La modalità, seppur divertente, non è sempre bilanciata benissimo e si finisce per fare intere partite in cui sostanzialmente non accade nulla perchè il giocatore col paddone rimane troppo indietro, mentre altre volte si assiste a veri e propri genocidi; insomma sembra che il tutto sia un po' troppo rilegato al caso. Il “caso”, in effetti, regola un po' tutte le meccaniche di Mario Party 10, infatti ci sono tantissime variabili che rimescolano le carte in tavola, per cui è possibile che il giocatore più scarso di tutti e con meno stelle, ad un passo dal finale, compia il sorpasso lasciando tutti gli altri con un pugno di mosche. Comprendiamo che queste meccaniche “randomiche” siano utili a non fare sentire esclusi anche i principianti che dovessero trovarsi a prendere un pad in mano per la prima volta, però – in questo modo - non si riesce a mettere in piedi una competizione seria e tra esperti il divertimento potrebbe scemare in fretta.


Invita qualche Amiibo

Essendo il primo episodio a sbarcare su Wii U, Mario Party 10 è anche il primo capitolo della serie ad essere compatibile con gli Amiibo, le statuette “made in Nintendo” diventate croce e delizia degli appassionati. In questo caso l'utilizzo degli Amiibo da accesso a diverse funzioni, ma solo se si hanno a disposizione i giusti personaggi, ovvero quelli appartenenti all'universo mariesco. Nel caso si apponga sul pad un Amiibo non compatibile, questo ci sbloccherà un “gratta e vinci” che potrà farci guadagnare punti da spendere nel negozio per acquistare diverse robine interessanti. Se l'Amiibo è compatibile, invece, avremo modo di utilizzarlo nell'apposita modalità, all'interno di tabelloni speciali creati ad hoc per l'occasione. Questi tabelloni, purtroppo, non possono essere sbloccati diversamente, quindi se vi mancano gli Amiibo giusti non potrete fare altro che rinunciare, oppure mettere mano al portafogli.


La festa ha inizio

Mario Party 10 è, nel complesso, il solito buon gioco al quale Nintendo ci ha oramai abituato da fin troppi anni. Grafica, musica, minigiochi, gameplay, non c'è davvero nulla che non funzioni in Mario Party 10, eppure alla fine non si rimane soddisfatti. Ripetiamo, se non avete mai provato un capitolo della serie ed avete degli amici con i quali giocare, allora potete anche comprare il titolo a scatola chiusa, di certo passerete molte ore di puro e sano divertimento, ma se già siete avvezzi al genere, probabilmente potete tranquillamente saltare questo ennesimo capitolo, infatti non offre praticamente nulla di diverso dagli altri e rischiate di annoiarvi fin troppo in fretta.

COMMENTO
Mail@ FedeGiaco

Non sono un fan della serie Mario Party, ma nel corso della mia carriera videoludica mi sono ritrovato più volte a giocare questo o quel capitolo e devo dire che, sebbene mi sia sempre divertito, non mi ha mai lasciato il segno. Mario Party 10 è solo un altro episodio della saga, probabilmente non rimarrà negli annali, ma altrettanto probabilmente moltissime persone ci si divertiranno molto con la giusta compagnia.

GRAFICA:8Graficamente il titolo non sarà il top che si è visto su Wii U, ma è uno dei più puliti a livello visivo.
SONORO:8La componente sonora non delude mai.
GIOCABILITà:6.5Non è male ed i minigiochi divertono, ma la formula inizia a sapere di vecchio.
LONGEVITà:6Purtroppo, se avete già giocato altri capitoli della saga, troverete pochi spunti. Se è il vostro primo Mario Party, invece, vi divertirete per parecchio.
VOTO FINALE6.5
PRO:- Ottima grafica
- Minigiochi divertenti
- Modalità a 5 giocatori
CONTRO:- Ancora niente online
- E' sempre il solito gioco
- Un po' troppo casuale
Mario Party 9Scelta obbligata.
Mario Party: Island TourPer provare l'esperienza su portatile.
SCHEDAGIOCO
Cover Mario Party 10

Mario Party 10

Scheda completa...
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