The Legend Of Zelda: The Wind Waker HD

Dieci anni e non sentirli.
Scritto da Mail@TheSad5torkil 18 settembre 2013
The Legend Of Zelda: The Wind Waker HD Recensione

IFrame


Un classico torna in versione HD

Chiunque abbia vissuto l'epoca del Nintendo Gamecube non può non ricordare il momento in cui venne mostrato al mondo il primo video di The Legend Of Zelda: The Wind Waker durante lo Spaceworld del 2001. L'intera utenza Nintendo in quota The Legend Of Zelda si spaccò clamorosamente in due dopo aver visto la nuova direzione artistica della prima incarnazione della saga per home console dai tempi di Ocarina Of Time e Majora's Mask. Messa al bando la grafica matura e realistica mostrata l'anno precedente in una tech demo, la casa di Kyoto preferì passare ad un coloratissimo e sgargiante cel shading, una tecnica all'epoca poco diffusa che si ispirava chiaramente all'universo dei film d'animazione. Oggi, a distanza di oltre dieci anni dalla release originale, Nintendo ha deciso di riproporre una versione completamente rimasterizzata in alta definizione per introdurre una delle sue saghe più importanti nel mondo dell'HD.


La leggenda dell' Eroe del Tempo

The Wind Waker è ambientato molti secoli dopo gli eventi presenti in Ocarina Of Time. L'Eroe del Tempo riuscì, con l'aiuto dei sette saggi, a sigillare Ganondorf nel Sacred Realm salvando così Hyrule dalla distruzione totale. Per svariate centinaia di anni gli abitanti di Hyrule poterono vivere tranquillamente finché il potere del sigillo iniziò a diminuire, permettendo a Ganondorf di fuggire dalla propria prigione per tornare a seminare distruzione sulla terra, ormai orfana da secoli di un Eroe del Tempo. La morfologia del regno, in tutto questo tempo, è profondamente cambiata ed in seguito al Diluvio Universale, verificatosi contestualmente alla fuga di Ganondorf, tutto il territorio è stato sommerso dal Grande Mare ad eccezione delle vette più alte delle montagne che costituiscono le uniche zone abitabili di Hyrule. Proprio su una di queste isole, l'Isola Primula, inizia The Wind Waker con Link che nel giorno del proprio compleanno viene privato di una persona a lui carissima, la sorella, rapita da un enorme volatile e portata nella Fortezza dei Demoni, un' isola-prigione sorvegliata a vista dai servitori di Ganondorf.


Il grande mare

L'impianto su cui è costruito il gameplay di The Wind Waker è un riuscito mix di esplorazione, combattimenti e puzzle solving. Le sessioni esplorative si dividono principalmente in due grandi fasi: la navigazione del Grande Mare e l'esplorazione terrestre delle numerose isole. La prima operazione avviene sfruttando la Bacchetta del Vento, un particolare strumento che permette a Link di decidere la direzione del vento in modo da poter navigare verso la meta desiderata con la propria imbarcazione. Il Grande Mare, come il nome suggerisce, è davvero vasto e letteralmente imbottito di segreti e nonostante la scelta di optare per numerosi piccoli appezzamenti di terra, piuttosto che poche grosse isole, possa far storcere il naso ai puristi della saga, basta davvero poco per immergersi nelle “nuove” meccaniche di gioco e apprezzare le trovate con cui i game designers hanno deciso di popolare l'oceano. Le sessioni esplorative sulla terraferma seguono invece i canoni della serie sia per quanto riguarda le situazioni da affrontare, tramite i numerosi item presenti in The Wind Waker, sia per quanto riguarda il sistema di controllo, semplice e impeccabile in ogni circostanza. Con lo stick sinistro ci si muove, con il destro si gestisce la telecamera, A costituisce il tasto azione mentre con gli altri si utilizzano la spada e gli oggetti. I tasti dorsali si rivelano fondamentali nei combattimenti perché la pressione di ZL attiva il mirino - il famoso e rivoluzionario Z-Targeting ai tempi del Nintendo 64 – il quale permette di ruotare attorno al nemico e di non perderlo di vista mentre con ZR si utilizza lo scudo. L'ultima colonna portante delle meccaniche di gameplay di The Wind Waker è formata dalle intense fasi di puzzle solving. Porte sbarrate, massi giganti e burroni in apparenza inaffrontabili sono solo alcuni dei numerosi ostacoli messi a punto dagli sviluppatori. Non parliamo di enigmi particolarmente criptici ma di situazioni di gameplay che necessitano di un po' di materia grigia per poter essere risolte.


Giovine, che faccino mesto!

Il ritmo delle sessioni esplorative viene spezzato dai vari dungeon che il giocatore dovrà affrontare per poter proseguire lungo la main quest. I dungeon sono dei santuari strutturati solitamente su più piani e dotati di una propria mappa che ne descrive la planimetria. All'interno di questi santuari il giocatore dovrà affrontare i numerosi demoni che li popolano, anche se maggiore enfasi è data proprio alle sessioni di puzzle solving, la gran parte delle quali richiedono l'utilizzo degli svariati strumenti. Il sistema degli item segue fedelmente la scia tracciata dagli illustri predecessori e risulta uno degli elementi del gameplay più riusciti. Essi non sono solo determinanti per risolvere i numerosi enigmi presenti in The Wind Waker, ma si rivelano anche preziosi alleati durante i combattimenti. Per citarne uno, onde evitare sgraditi spoiler: il boomerang non serve soltanto a recuperare oggetti distanti ma anche per stordire i nemici in modo da poter infliggere loro un maggior numero di colpi. E non finisce qui, dato che praticamente tutti gli oggetti spingono il giocatore a rapportarsi con le fantastiche ambientazioni in modo ragionato, spronandolo a utilizzare quel preciso item in quel determinato momento di gioco. In quest'ottica, rivestono grande importanza le sessioni di backtracking, durante le quali bisognerà tornare sui propri passi per utilizzare un oggetto che prima il giocatore non poteva avere, in modo tale da ottenere ricompense e risorse di vario tipo.


The Wind Waker 2.0

Sul versante novità, quelle apportate da questa riedizione in HD sono numerose e, nonostante possano apparire poco sostanziose, riescono invece a migliorare in modo enorme la fruibilità dell'opera. La maggior parte di esse ruota, ovviamente, attorno al Game Pad: si può giocare con il televisore spento (pratica utile ma caldamente sconsigliata vista la magnificenza che il comparto tecnico trae da uno schermo HD), si possono utilizzare in modo estremamente preciso la maggior parte degli oggetti tramite i sensori di movimento, si può gestire il sistema degli item in modo dinamico dal touchscreen e si possono tenere sempre sott'occhio la world map, le mappe del tesoro e la posizione del giocatore come se fosse un rilevatore GPS. Soprattutto quest'ultima possibilità rende la navigazione più continua, evitando di dover accedere al menù tramite il tasto start. Inoltre, sempre sullo schermo del Game Pad, è possibile rileggere i consigli che gli scorfani parlanti (li conoscerete prestissimo) elargiscono al giocatore senza essere costretti a tornare nella porzione di mappa in cui risiedono. Da segnalare assolutamente la presenza di una Hero Mode, sulla falsariga di quella vista in Skyward Sword. Durante questa modalità, consigliata ai più impavidi, non solo i nemici infliggeranno un danno doppio, ma sarà possibile recuperare energia soltanto tramite le pozioni curative, essendo stati messi al bando i cuoricini. Una modalità davvero tosta, ma che può essere provata da tutti, visto che gli sviluppatori hanno deciso di poterla selezionare e deselezionare prima di riprendere il nostro file di gioco. Tra le novità di rilievo c'è anche il pieno supporto per il Miiverse, il social network made in Nintendo, che permette agli utenti di lanciare in mare dei veri e propri messaggi o fotografie dentro a delle bottiglie recuperabili poi dagli altri giocatori durante la loro partita. Dulcis in fundo, gli sviluppatori hanno introdotto un nuovo tipo di vela che permette di navigare più velocemente e di avere sempre il vento in poppa, riducendo ulteriormente i tempi morti mentre si gioca.


Colore e calore

Da un punto di vista tecnico The Wind Waker è completamente rinato. Il certosino lavoro di aggiornamento svolto dagli sviluppatori è visibile in praticamente ogni anfratto della vasta world map e ogni elemento sullo schermo risulta decisamente più vivo, brillante e colorato rispetto al titolo originale. Certamente, alcuni elementi architettonici leggermente spigolosi e qualche texture di media qualità non nascondono la natura di porting dell'opera, ma parliamo di sbavature così piccole di cui è difficile rendersi conto mentre si gioca. Gli effetti di luce dinamici implementati grazie alla potenza del Wii U creano poi delle atmosfere incantate semplicemente meravigliose, rese ipnotizzanti grazie ad un sapiente utilizzo della palette cromatica, vero fiore all'occhiello del comparto tecnico. Le animazioni di Link e di tutti gli altri personaggi risultano fluidissime, grazie anche al solido frame rate che si è trovato leggermente in difficoltà soltanto in un'occasione - tra l'altro voluta dal sottoscritto per saggiarne le qualità - in cui sullo schermo c'erano una decina di bombe con relative esplosioni. L'unica pecca della world map è composta da qualche effetto di pop up durante la navigazione, con alcune piattaforme che spuntano all'orizzonte un po' all'improvviso.Il comparto sonoro è semplicemente eccelso e mischia “nuovi” brani a quelli più classici. I numerosi strumenti utilizzati dai compositori si fondono perfettamente alle situazioni di gioco, riuscendo a garantire al giocatore una maggiore immedesimazione grazie a repentini cambi di ritmo adatti a sottolineare i continui mutamenti che avvengono sullo schermo, diventando parte integrante della narrazione.


Pronto a salpare

The Legend of Zelda: The Wind Waker HD è insomma lo stesso ottimo gioco che abbiamo potuto ammirare su Gamecube dieci anni fa, ma con qualcosa in più. L'intervento di rimasterizzazione è stato davvero massiccio e anche se è il comparto tecnico a trarne i maggiori benefici, le piccole novità introdotte non fanno altro che migliorare non di poco l'esperienza di gioco. The Wind Waker HD, grazie ad una storia affascinante e ben narrata, alle sue meccaniche di gameplay equilibrate e ad una longevità di tutto rispetto si candida a essere uno dei migliori action RPG presenti su Wii U, si spera fino al prossimo episodio di Zelda, tutt'ora in fase di sviluppo ma del quale non siamo a conoscenza di praticamente nessun dettaglio. Semplicemente imprescindibile per chiunque non l'abbia mai giocato, può essere un'ottima occasione di ripasso anche per chi ha avuto la fortuna di averlo su Gamecube, consapevole di trovarsi davanti un'opera solida e curata sotto tutti i punti di vista.

COMMENTO
Mail@TheSad5tork

The Legend of Zelda: The Wind Waker HD è un'opera straordinaria e senza tempo. Il certosino lavoro di rimasterizzazione e perfezionamento svolto dagli sviluppatori non fa che esaltare ulteriormente le qualità del gioco, riuscendo a donargli una seconda giovinezza. Semplicemente immancabile nella softeca di chi non lo ha giocato su Gamecube, The Wind Waker HD è caldamente consigliato anche a chi lo ha già fatto anni fa perché le numerose piccole modifiche introdotte dai programmatori riescono a migliorare esponenzialmente l'esperienza di gioco.

GRAFICA:9Visivamente eccezionale grazie una palette cromatica azzeccata e brillante.
SONORO:10I motivi orchestrati si adattano alla perfezione ad ogni sessione di gioco. Effetti sonori al top.
GIOCABILITà:9,5La fusione di esplorazione, combattimenti e puzzle solving è bilanciata alla perfezione.
LONGEVITà:9La main quest e qualche missione secondaria vi porteranno via più o meno una quarantina di ore. Raggiungere il 100% qualcosa di più.
VOTO FINALE9.5
PRO:-Visivamente eccelso
-Molta varietà
-Gameplay convincente
CONTRO:-Prima o poi finisce sul serio
The Legend of Zelda: Skyward SwordL'ultimo episodio inedito per home console, pienamente compatibile con il Wii U.
The Legend of Zelda: A Link Between WorldsIn arrivo su 3DS a Novembre.
SCHEDAGIOCO
Cover The Legend of Zelda: The Wind Waker HD

The Legend of Zelda: The Wind Waker HD

Scheda completa...
The Legend Of Zelda: The Wind Waker HD2013-09-18 00:00:01http://www.vgnetwork.it/recensioni-wii-u/the-legend-of-zelda-the-wind-waker-hd/Dieci anni e non sentirli.1020525VGNetwork.it