The Legend of Zelda: Twilight Princess HD

It's dangerous to go alone! Take this
Scritto da Luca "lou" Marinelli Brambilla, video a cura di Matteo Pisapiail 01 marzo 2016
The Legend of Zelda: Twilight Princess HD Recensione

Nintendo, tanto per cambiare, ha deciso di farci sudare il nuovo episodio di Zelda. Sembra che debba uscire nel 2016, e sembra su Wii U. Spero sia tutto vero, perché l’assenza di un nuovo capitolo della saga mi sta mangiando dall’interno. Nel frattempo però la serie ha spento trenta candeline, e a Kyoto si devono essere chiesti come festeggiare la ricorrenza: ha visto così la luce The Legend of Zelda: Twilight Princess HD, remaster del classico per GameCube e Wii; serve ad ingannare l’attesa per il nuovo episodio e per portare qualche spicciolo nelle tasche della casa madre. Pecunia non olet


Nelle terre del crepuscolo… per la terza volta

Sviluppato con l'idea di creare un episodio di Zelda più adulto dopo l’uscita di Wind Waker, Twilight Princess virò pesantemente le atmosfere verso tonalità più cupe. I topòi della saga rimasero al loro posto: Link, la principessa, i templi, i Goron e gli Zora, Epona e le ampolle che non so perché mi viene l’ansia ogni volta che non le ho tutte e quattro. Come sempre il nostro Link proviene da uno sperduto paesino limitrofo alla regione di Hyrule, e vive placidamente la sua vita bucolica, finché un bel giorno, per caso, si ritrova catapultato al di là del regno della luce per ritrovarsi immerso nel crepuscolo, che per volere del villain di turno sta divorando Hyrule. Appena gettato nel buio il nostro eroe dovrà fare i conti con la sua trasformazione in lupo; in aiuto gli verrà Midna, la spalla del protagonista in questo Zelda, che non è come consuetudine una fatina, ma un’ambigua abitante del regno del crepuscolo, ribellatasi al suo re.


Un calderone pieno di consommè alla zucca

La novità principale di Twilight Princess fu l’avere a disposizione un protagonista in grado di trasformarsi in lupo: se all’inizio il gioco è scandito dalle alternate fasi uomo/lupo, proseguendo si ottiene la possibilità di cambiare in qualsiasi momento la specie di Link, raddoppiando il ventaglio di possibilità ed interazioni. Epona fu resa disponibile fin dai primissimi momenti di gioco, e oltre alla possibilità di spostarsi più rapidamente in questa Hyrule più grande del solito, la cavalcatura è protagonista di serrati scontri contro orchi al galoppo sui cinghiali, e duelli simili alle giostre medievali.

Vennero introdotte fasi che spezzavano il classico gameplay della serie, come la risalita del fiume a bordo di un uccello, che riporta alla mente Panzer Dragoon di SEGA, e una fase di scivolata su lastre di ghiaccio, quasi ci trovassimo per le mani un gioco di snowboard. Tra i minigiochi trovò spazio il sumo, che accostava la classica pesca. Anche per quanto riguarda gli strumenti, oltre ai canonici arco, fionda e boomerang, Nintendo inserì un’ampia gamma di novità, come una gigantesca sfera metallica da far roteare grazie ad una catena. Si cercò di dire qualcosa di nuovo anche lato dungeon, partorendo labirinti decisamente sui generis come la magione sul ghiacciaio.

Sicuramente non si può dire che Nintendo all’epoca non abbia cercato di fare un gioco più pieno dei precedenti, mettendo davvero tanta (nuova) carne al fuoco, ed il risultato è un’epopea che per essere portata a termine senza mai discostarsi dalla quest principale richiede almeno trenta ore. Sicuramente una buona parte dell’attesa per il prossimo Zelda Wii U potrebbe venire impegnata da questo Twilight Princess.


Tirato a lucido

A prescindere da questi accenni utili a fare un po’ di contesto, se avete aperto queste pagine virtuali è quasi certamente per sapere cosa c’è di nuovo in questo remaster, e ora vi accontento:Twilight Princess HD è la versione sotto steroidi del gioco GameCube e non di quello Wii, nel quale il mondo era totalmente specchiato per rendere Link destrorso (eh sì ragazzi, Link è mancino). Le differenze tra le due versioni si limitavano però a questo e al sistema di controllo, mentre la resa grafica restava la stessa. Questo remaster HD porta la risoluzione a 1080p per 30 fps piuttosto solidi, con qualche texture rifatta per l’occasione e altre che gridano 2006 da tutti i pixel, mentre la conta dei poligoni è rimasta invariata; Link e Midna sono molto migliorati, e nei dettagli della tunica dell’eroe si nota particolarmente, mentre altri personaggi sembrano non essere stati sfiorati neanche da lontano. Inoltre è stato introdotto un nuovo sistema di illuminazione, di buona fattura ma certamente non rivoluzionario.

Non è che Nintendo si sia sforzata più di tanto insomma, e se l’aspettativa è quella di un lavoro incredibile come fu Wind Waker HD potete anche smettere di sognare. Diamo però a Cesare ciò che gli spetta, e riconosciamo come Wind Waker si prestava estremamente di più ad essere tirato a lucido per una riedizione. Nonostante queste considerazioni però, Twilight Princess HD è un titolo che visivamente riesce a difendersi più che bene nonostante abbia i suoi dieci anni sulle spalle, grazie ad una art direction davvero di qualità, e per quanto non possa sfoggiare una grafica di grido non dà neanche quella sgradevole sensazione di superato, o di troppo vecchio.


Piccoli accorgimenti

La versione Wii di Twilight Princess obbligava il giocatore a utilizzare il Wii Mote per simulare i movimenti della spada, e questo aveva come effetto collaterale una sofferenza muscolare indicibile il giorno successivo ad una sessione di gioco più lunga di un’ora. In molti hanno mal digerito questa introduzione, ma volendo giocare su Wii questo era l’obolo da pagare. La versione GameCube, a volerla recuperare ora, si assesta su cifre piuttosto alte, e visto lo scarso successo della console e la distribuzione del titolo a fine ciclo vitale, molte persone hanno saltato l’uscita sul cubetto di Nintendo. Se non avete mai giocato al titolo in precedenza, perché avevate a cuore le vostre braccia e non disponevate di un GameCube, questo remaster è qui per voi, permettendovi di giocare con un sistema di controllo normale, supportando sia il GamePad sia il Pro Controller. Il GamePad inoltre introduce molte features utili, come la gestione dell’inventario direttamente dallo schermo touch e la possibilità di avere sempre la mappa a disposizione, oltre a poter giocare senza la tv, utilizzando solo lo schermo del controller. Tramite touch sarà anche possibile trasformare Link in lupo, e viceversa, senza dover ogni volta parlare con Midna.

Nintendo ha anche sistemato le parti più noiose del gioco ed aggiunto qualche novità: per quanto riguarda gli angoli smussati sono state ridotte le sfere di luce da trovare, da sedici a dodici, limando così la parte effettivamente più noiosa del gioco, il porta rupie è ora più capiente, e sono stati sistemati i controlli al galoppo e durante il nuoto (io però ho ancora problemi a governare il cavallo). Tra le varie aggiunte troviamo dei timbri utili per arricchire i post su Miiverse, una arena a più piani nella quale nei panni di Link lupo si dovrà sopravvivere senza possibilità di curarsi, e l'utilizzo degli amiibo per recuperare qualche cuoricino o aumentare il livello di sfida. È inoltre fin dal primo avvio possibile giocare a difficoltà massima.


Un crepuscolo davvero luminoso

The Legend of Zelda: Twilight Princess fu sviluppato tenendo a mente il pensiero di una parte della fanbase, quella insoddisfatta della deriva cartoon di Wind Waker dopo il l'impronta adulta dei due episodi per Nintendo 64, tanto che la reazione del pubblico all’E3 2004 fu davvero clamorosa. Il gioco soffrì di molti rinvii, e previsto inizialmente sul solo GameCube, si ritrovò ad uscire anche come titolo di lancio di Wii. L’accoglienza non fu assolutamente quella che Nintendo si aspettava, in particolar modo perché il gioco era stato progettato proprio tenendo conto dei feedback ricevuti. Il design e le tematiche sono le caratteristiche nelle quali è ravvisabile la volontà del team di Aonuma di dare al titolo un taglio più maturo e più vicino alle richieste dei giocatori. A prescindere da chi è rimasto contento del gioco al lancio e dalle critiche che gli vennero rivolte dall’altra parte di pubblico, The Legend of Zelda: Twilight Princess è un grande Zelda, e seppur non esente da difetti, qualsiasi appassionato del medium videogioco dovrebbe giocarci. Se quindi, per qualsiasi dei motivi citati in precedenza, non avete ancora avuto la possibilità di giocare a questo episodio delle avventure di Link, questa versione HD non dovete assolutamente farvela sfuggire. Se invece avete già giocato una qualsiasi delle release precedenti non c’è davvero motivo per comprarlo un’altra volta.

E visto che in fondo è il compleanno della serie, vi lasciamo il nostro video tributo all'Eroe della Triforza.

IFrame

PRO:- Si può giocare senza agitare le braccia
- Fantastico il design
- Interessante la virata dark
CONTRO:- Lavoro di pulizia un po' al di sotto delle aspettative
The Legend of Zelda: The Wind Waker HDUn altro capitolo davvero fantastico e un altro remaster disponibile per Nintendo Wii U.
The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3DSemplicemente il miglior episodio della serie in 3D.
VOTO FINALE8
SCHEDAGIOCO
Cover The Legend of Zelda: Twilight Princess HD

The Legend of Zelda: Twilight Princess HD

Scheda completa...
The Legend of Zelda: Twilight Princess HD2016-03-01 15:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-wii-u/the-legend-of-zelda-twilight-princess-hd-52793/It's dangerous to go alone! Take this1020525VGNetwork.it