Xenoblade Chronicles X

Monolith Soft fa centro di nuovo!
Scritto da il 03 dicembre 2015
Xenoblade Chronicles X Recensione

Come già anticipato nell’articolo di lunedì, ho voluto prendermi qualche giorno in più per giocare come si deve Xenoblade Chronicles X, il nuovo JRPG di Monolith Soft e Nintendo in esclusiva per la non troppo fortunata Wii U. Nel precedente pezzo (Xenoblade Chronicles X - Primo contatto) vi avevo raccontato di come il gioco mi avesse estremamente coinvolto dal un punto di vista del gameplay ma non molto sotto il profilo narrativo. Il giudizio globale però non era assolutamente definitivo in quanto il poco tempo a mia disposizione non aveva permesso di approfondire a dovere alcuni suoi aspetti fondamentali e non volevo quindi rischiare di mettere su carta delle castronerie.

Ebbene, dopo un buon quantitativo di ore aggiuntive mi sento ora in grado di dirvi la mia una volta per tutte: siete pronti ad immergervi ancora una volta nelle lande di Mira


Tra quest e narrazione

E’ innegabile che le prime ore di gioco di X siano un po’ pesantine da digerire: la narrazione infatti ha un inizio davvero molto lento e trascorreranno alcune ore prima che si possa finalmente avere accesso a quello che in realtà si cela sotto al fantomatico cilindro. Superata una specifica missione principale infatti gli eventi inizieranno a scorrere con un ritmo più veloce ed incalzante e si apriranno tutta una serie di missioni intense che ci consentiranno di approfondire le storie personali ed i rapporti tra personaggi. Decisamente una ventata d’aria fresca dopo l’elevato numero di quest riempitive che mi era toccato sorbire! 

Senza scendere troppo nei dettagli, Xenoblade Chronicles X inizia piano piano a dipingere un mondo, anzi no, un universo che pullula di misteriose razze aliene senzienti, ognuna con la propria storia e specifici intenti, proprio come accade nelle migliori space opera. Non mancheranno infine i colpi di scena, sapientemente piazzati da Monolith per stupire il giocatore nei momenti più inaspettati, nonché simpatici siparietti tipici delle produzioni nipponiche. Ciò che rimane ancora un po’ ferraginoso è l’impianto delle subquest, indispensabili per poter ottenere risorse ed equip avanzati. Nonostante la varietà sia assai ampia, alcune di esse rasentano il frustrante e necessitano addirittura di qualche ora per poter essere completate. Un esempio lampante ci viene dagli incarichi legati alla raccolta degli oggetti: riuscire a trovare per Mira o ad ottenere dai nemici certi elementi è davvero un terno al lotto tanto che in più di un’occasione ho preferito abbandonare la missione e passare a qualcosa di decisamente più stimolante. Fortunatamente la varietà a nostra disposizione è talmente ampia da avere l’imbarazzo della scelta e questo difetto finisce quindi per passare un po’ in secondo piano. 


Il bastone e la carota

Proprio come il contadino con il mulo, anche Xenoblade Chronicles Xsa bastonare o premiare il giocatore a seconda del suo comportamento. Mi spiego meglio: fin dalla prima ora di gameplay il gioco da la possibilità all’utente di esplorare grandissima parte delle immense lande di Mira a propria discrezione, questo vuol dire però che ci si può trovare da un istante all’altro dinanzi ad un nemico alto quanto un palazzo e di livello decisamente superiore al nostro. Affrontare d’impeto il proprio viaggio sarà quindi assolutamente deleterio e se si vorranno portare a termine alcuni incarichi o raccogliere specifiche risorse vi sarà esplicitamente richiesto di prestar molta attenzione a dove mettete i piedi.

Però X sa anche premiare adeguatamente il giocatore in quanto l’investimento oculato delle risorse raccolte porterà ad enormi benefici quali nuovi ed esotici equipaggiamenti nonché la possibilità di pilotare gli esoscheletri Skell. Forse quest’ultima è proprio la più ambita delle ricompense in quanto ci sarà data una libertà di movimento e personalizzazione che non ha assolutamente paragoni. Quella offerta dai mecha è un’esperienza di viaggio ed esplorazione che in nessun altro JRPG è mai stata proposta, un’esperienza che nemmeno le migliori world map abbinate alle famose aeronavi hanno saputo raggiungere. 


Un piacevole contorno

Ad accrescere la sensazione che il mondo di Xenoblade Chronicles X sia vivo ed in costante evoluzione ci pensa poi la componente multiplayer online, implementata in una maniera assai interessante e per niente intrusiva. All’inizio di ogni partita ci verrà chiesto di entrare a far parte di uno specifico gruppo, ognuno con un ben preciso scopo, e ciò comporterà l’apparizione nel mondo di gioco degli avatar di altri utenti sotto forma di NPC. Questi potranno essere reclutati temporaneamente nella nostra squadra per affrontare le varie missioni singleplayer o, in alternativa, contattati per dar vita a specifiche boss fight questa volta attraverso un vero e proprio multiplayer online sincrono. L’infrastruttura creata da Monolith Soft è solida e ben strutturata e quasi non sembra vero di vederla implementata all’interno di un titolo Wii U, console notoriamente sempre un passo indietro quando si tratta di funzionalità online. 


Tempismo innanzitutto

Mai abbastanza saranno infine gli elogi che si possono fare al battle system, vero e proprio fiore all’occhiello delle ultime produzioni Monolith Soft. X prende infatti in prestito una struttura real time molto simile a quella di un MMORPG nella quale vi incastona però tutta una serie di azioni legate al tempismo che rendono ogni scontro assai dinamico e bisognoso di attenzioni. Non esiste infatti alcuna classe curativa e questo compito sarà lasciato ai gridi di battaglia, fondamentali se si vorranno ripristinare i propri ed altrui HP. Come funziona però il tutto? E’ molto semplice: ogni qualvolta un compagno eseguirà una specifica azione vi sarà la possibilità che pronunci anche un grido di battaglia corrispondente ad una delle varie categorie di attacco messe a disposizione dal gioco. Se noi giocatori eseguiremo quindi, entro un prefissato tempo limite, la giusta azione potremo ottenere degli effetti benefici di vario tipo tra cui figura anche un incremento dei punti ferita. Una scelta coraggiosa e singolare, non c’è che dire, il succo della questione però è che essa funziona alla grande e riesce a rendere Xenoblade un titolo originale e che si distanzia, e non di poco, dai concorrenti. 


Tutto è bene quel che finisce bene

Eccomi finalmente alla fine di questo articolo. Recensire Xenoblade Chronicles X non è stata assolutamente cosa facile, anche perché ne avrei da parlare per altri due o tre articoli. Ho però cercato di riassumere le informazioni più importanti ed interessanti nei due pezzi che vi ho proposto in questi giorni e penso di aver fatto un lavoro abbastanza esaustivo nel descrivervi il nuovo gioiello di casa Nintendo. Sì, perché questo è un vero e proprio masterpiece per ogni appassionato di JRPG, un titolo ricco di contenuti, appassionante, visivamente sbalorditivo e capace di tenere incollati i giocatori al pad per un grandissimo quantitativo di ore. Qualche difetto lo ha, sia chiaro, ma fortunatamente i pregi sono talmente tanti che fanno passare i punti negativi quasi in secondo piano. Un gioco maestoso, enorme, appassionante e dall’aspetto visivo mozzafiato: non poteva concludersi in maniera migliore questo 2015 per la console casalinga Nintendo.

PRO:- Visivamente mozzafiato
- Ottimo battle system
- Buona implementazione dell’online
CONTRO:- L’inizio è davvero molto lento
- Alcune quest sono difficili da completare
Xenoblade ChroniclesQuesto JRPG condivide molti punti con X a partire dalla vastità del mondo di gioco e dall’ottimo battle system.
Tales of Zestiria ( PS4 )Anche la serie Tales of si dà all’open world. Zestiria è di fatto un ottimo esempio di open world in ambito JRPG.
VOTO FINALE9
SCHEDAGIOCO
Cover Xenoblade Chronicles X

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Xenoblade Chronicles X2015-12-03 15:48:29http://www.vgnetwork.it/recensioni-wii-u/xenoblade-chronicles-x-51597/Monolith Soft fa centro di nuovo!1020525VGNetwork.it