Banjo & Kazooie: Nuts and Bolts

Banjo e Kazooie sono approdati nella nuova generazione più in forma che mai!
Scritto da Giacomo "true Gek" Quadrioil 22 dicembre 2008
Banjo & Kazooie: Nuts and Bolts Recensione

La prima volta che il mondo ha visto il nuovo Banjo ha esclamato “Ma che cavolo è sta roba?”. Ed in effetti, tale reazione era più che legittima. Automobili, aerei, carretti, motoscafi, tutti quanti componibili pezzo per pezzo, come i mattoncini Lego. E' stato sicuramente uno shock mica da poco: passare da un titolo le cui principali componenti erano di stampo platform adventure, ad un ibrido basato su veicoli e che di platform apparentemente non possiede nulla, non è di certo un qualcosa che si riesce a digerire molto facilmente, sopratutto se questo famigerato Banjo 3 è stato atteso per molto tempo. A fomentare le cattive impressioni, ha contribuito il fatto che tutti o quasi i lavori di Rare per 360 sono risultati tutt'altro che capolavori: Perfect Dark Zero, titolo di lancio, si rivelò tutto sommato discreto, anche se non esente da difetti e ben lontano dai fasti del precedente capitolo; anche Kameo, dopo un turbolento sviluppo che lo ha visto transitare su parecchie piattaforme, si è presentato al pubblico come un prodotto per niente strabiliante, e Viva Pinata, a causa anche del suo look così particolare, non è riuscito a riscontrare il dovuto successo.


Un orso sovrappeso

Dimentichiamoci però per un istante delle dinamiche di gioco. La trama che fa da sfondo all'avventura è di nuovo assurda ed esilarante come da tradizione della serie: i due eroi, Banjo l'orso e Kazooie il picchio (femmina mi raccomando!), dopo aver sconfitto per la seconda volta la malvagia strega Gruntilda, si stavano finalmente godendo il meritato riposo. La loro vita ora è un relax continuo: tutto il giorno spaparanzati sul divano a giocare ai videogame e a mangiare schifezze, mettendo su qualche chilo di troppo. Ad interrompere questo idilliaco scenario, arriva ancora una volta la loro acerrima nemica, della quale però è rimasto soltanto il teschio: la lotta è di nuovo aperta e Spiral Mountain è la posta in gioco! Ma ecco il colpo di scena: a fare da giudice tra i due contendenti interviene un nuovo personaggio, il signore dei giochi noto come L.O.G., che ripristinerà la forma fisica di Banjo e Kazooie ma non le loro mosse, e donerà un nuovo corpo a Gruntilda. Le regole sono molto semplici: i due eroi dovranno sfidare la perfida strega nei mondi creati da L.O.G., in una serie di gare a base di veicoli. A questo punto, lo scenario di gioco si sposta a Borgo Showdown, dal quale potremo accedere ai vari livelli. Non vi racconteremo logicamente di più sulla trama, ma vi basti sapere che l'intero gioco è ricco di citazioni dai precedenti Banjo ed in generale da un po' tutto il mondo videoludico, con naturalmente un occhio di riguardo per l'autoironia. Insomma, almeno lo spirito della serie è stato pienamente mantenuto!


Cambiamenti radicali

Ma per la precisione, come funzionano queste nuove meccaniche? Beh è presto detto: il gioco è suddiviso in mondi, ognuno dei quali costituito da vari capitoli costituiti da sfide che dovremo portare a termine. Ogni sfida ha tre differenti gradi di completamento determinati principalmente dal tempo: se termineremo la sfida molto velocemente guadagneremo note, jiggy ed un trofeo T.T, se invece impiegheremo un po' più tempo, soltanto note e jiggy, mentre se saremo veramente imbranati soltanto le prime. Le note musicali serviranno come moneta all'interno del gioco, i jiggy sono dei pezzi di puzzle d'oro che serviranno per sbloccare nuove sfide e livelli, mentre i trofei T.T, ogni qualvolta ne otterremo quattro, ci permetteranno di avere in “regalo” un jiggy. Questa struttura a tempo contribuisce notevolmente a riaffrontare le stesse missioni per ottenere il miglior punteggio; oltretutto è anche possibile effettuare delle registrazioni per rivederne il replay o inviarle ad amici per dimostrare la nostra bravura.

A questo punto c'è da chiarire che cosa si deve effettuare in queste sfide. Beh la tipologia è molto varia e non è assolutamente basata unicamente sulle corse: dovremo raccogliere oggetti, salvare personaggi in pericolo, difendere una postazione dall'attacco di nemici, attivare una serie di interruttori in sequenza, spegnere incendi e si, anche vincere gare di corsa. Inoltre, ogni tot jiggy raccolti, potrete affrontare Gruntilda in una sfida, e anche qui la tipologia varia di volta in volta. Insomma, non dovete preoccuparvi, questo Banjo & Kazooie è tutto tranne che un titolo di corse, e se quindi eravate preoccupati di trovarvi di fronte un clone di Mario Kart, piuttosto che di Vigilante 8 potete stare tranquilli. Si può in un certo senso affermare, che una parte delle meccaniche plarform-adventures dei precedenti capitoli, sono state trasportate in questo tramite l'utilizzo dei mezzi.


Mondi di gioco

Una delle principali caratteristiche del nuovo Banjo è probabilmente il modo di affrontare i vari livelli. Come già accennato infatti, il tutto verrà svolto tramite dei mezzi che potranno correre, volare, trasportare, sparare. Ma non è questo quello che vogliamo illustrarvi in tale paragrafo. Vorremmo infatti focalizzare per un istante la vostra attenzione sui mondi veri e propri. Innanzitutto Borgo Showdown, la location che farà da collegamento a tutte le altre, è anch'essa un livello vero e proprio. Per la conformazione ed il modo di esplorarla, ricorda per certi versi l'isola delfina di Super Mario Sunshine: la città è veramente enorme, suddivisa in vari quartieri e alcune zone saranno accessibili solamente dopo aver acquisito determinate parti per i nostri mezzi. Si nota quindi come gli sviluppatori abbiano curato sin nei minimi dettagli la realizzazione di questo, che non risulta solo un semplice menù “allargato” per accedere alle varie missioni. Vi sono tantissimi oggetti da raccogliere, note musicali, zone da esplorare, minigiochi da portare a termine e anche qualche jiggy nascosto.

Gli altri livelli, che sono Contea Pazzerella, LogBox 720, Banjoland, Jiggoseo e Terrarium, sono chiaramente strutturati per accogliere le sfide a bordo dei vari mezzi terrestri e non, ponendoci dinanzi a scenari estremamente vasti, sia in superficie che in altezza. La varietà con cui sono realizzati è infatti incredibile, e la cura per il level desing è senza ombra di dubbio ottima, sia che si utilizzino aerei che automezzi. L'unico difetto può ricercarsi nel fatto che siano soltanto 5 (6 se contiamo la città) i mondi di gioco, ed in effetti qualcuno in più non avrebbe di certo fatto storcere il naso a noi videogiocatori.


Pimp my carretto

Veniamo ora al clou della questione: i mezzi. Per affrontare i livelli, saranno di volta in volta necessari nuovi mezzi di trasporto. Inizieremo infatti con un misero carretto dotato di giusto 4 ruote, che sarà oltretutto l'unico utilizzabile all'interno di Borgo Showdown. Questo sarà molto importante poiché ci permetterà, tramite il suo bagagliaio, di raccogliere delle casse contenenti nuovi pezzi, che dovremo trasportare all'officina di Mumbo, che per l'occasione ha lasciato il ruolo di sciamano ed è diventato un meccanico. In essa potremo creare il nostro mezzo con tutti i pezzi che avremo raccolto, e la costruzione di questi avviene per singoli blocchi, ricordando in un certo senso i mattoncini Lego. Potremo quindi personalizzare ogni singolo aspetto delle nostre creazioni, come numero di motori, numero di serbatoi, armi da equipaggiare, eventuali ali o eliche e naturalmente la colorazione. Una volta terminato, il progetto potrà essere testato su di un tracciato specifico, nonchè salvato ed eventualmente spedito ad un nostro amico. Insomma, l'edito dei mezzi è veramente completo e ben realizzato. E per tutti coloro che hanno problemi con la meccanica e non sono “costruttori provetti”? Beh nessun problema, potremo sempre rivolgerci a Humba Wumba, la quale ci venderà progetti già pronti. Infine, come già accennato, i mezzi, ad eccezione del carretto, diverranno utilizzabili solo una volta che saremo entrati nei vari mondi, anche se talvolta saranno gli stessi personaggi non giocati ad affidarci un particolare mezzo a seconda della sfida da affrontare.


La potenza della nuova generazione

Nonostante fosse su di una console tecnicamente inferiore a 360, dopo le meraviglie stilistiche e tecniche che giusto un anno fa Super Mario Galaxy ci aveva regalato, sembrava impossibile che un altro titolo di questo tipo avesse potuto stupire un giocatore nella stessa maniera. Fortunatamente ci sbagliavamo, e i ragazzi di Rare sono riusciti nell'intento di realizzare un prodotto che non solo sa essere incredibilmente originale e piacevole da un punto di vista stilistico, ma che anche tecnicamente è un vero gioiello. Infatti, grazie alla potenza di calcolo della console Microsoft, gli sviluppatori hanno potuto creare, come accennato nel capitolo dedicato, dei mondi di gioco veramente immensi, unici e dotati inoltre di una fisica niente male. E' infatti uno dei primissimi platform nel quale l'ausilio della fisica ricopre non un ruolo marginale, bensì preponderante nel gameplay. La realizzazione dei mezzi non deve essere casuale, bensì tenere conto della giusta posizione delle ruote, di eventuali pesi in eccesso, o ancora della giusta locazione delle ali. Inoltre, quando dovremo trasportare gli oggetti, non potremo caricare eccessivamente il mezzo, altrimenti la nostra velocità diminuirà notevolmente. Non per niente infatti, è stata affidata al motore Havok la gestione di questo aspetto.

Anche dal punto di vista delle texture, il lavoro svolto è pregevolissimo, sia per quanto riguarda gli ambienti che i vari personaggi, e la paletta cromatica risulta molto accesa e varia. Ottimi anche i modelli poligonali di amici e nemici, animati veramente bene, così come i veicoli. Parlando infine di effetti speciali, esplosioni, fumo, illuminazione e via dicendo, sono resi ottimamente, donando al tutto un aspetto ancora più “magico”. Infatti, in più occasioni, la combinazione di ogni singolo aspetto del comparto tecnico vi farà esclamare un bel “Wow”, come pochi titolisanno fare. Peccato che saltuariamente si presenti un fastidioso effetto pop up e dei lievi rallentamenti che fortunatamente non penalizzano in nessun modo l'esperienza di gioco. Il comparto sonoro infine, è di buonissima fattura, con brani sia ripresi dai capitoli precedenti, sia totalmente nuovi. Inoltre il doppiaggio “incomprensibile” dei personaggi, risulta nonostante tutto divertente e mai irritante, e riesce nell'obiettivo di conferire maggiore caratterizzazione.


Un contorno niente male

Ultimo elemento non ancora analizzato di questo Banjo è la modalità multiplayer. In essa potremo sostenere vari tipi di gare, che spaziano dalle semplici corse, ad una sorta di basket, il tutto logicamente a base di veicoli. Le sfide potranno essere sostenute sia online, con tanto di partite classificate, che offline in compagnia di un amico. Insomma, un ottimo modo per allungare di un po' la longevità del titolo, che già per sé è ottima. Andando però nello specifico, le tipologie di gare sono si varie, anche se non tutte realizzate nel migliore dei modi: a volte infatti, certi minigame risultano non molto riusciti, tanto che in alcune occasioni si fatica a comprendere lo scopo della partita; altri invece sono incredibilmente divertenti, come le gare di lotta tra veicoli, piuttosto che il tiro a freccette. A ciò si aggiunge purtroppo il fatto che la community online non è molto frequentata, e di conseguenza trovare una partita potrebbe richiedere diversi minuti.

Banjo & Kazooie: Viti e Bulloni è un ottimo gioco: l'abbandono delle vecchie meccaniche, se da una parte può logicamente spiazzare il giocatore affezionato alla serie, dall'altra ha permesso agli sviluppatori di ideare un titolo strutturalmente nuovo, che certo, è abbastanza differente rispetto al passato, ma non per questo poco divertente e coinvolgente. I livelli sono infatti progettati con maestria, l'implemento dei veicoli è riuscito, e finalmente abbiamo un platform che fa della fisica non un elemento di contorno, bensì qualcosa da tenere realmente in considerazione. A questo si aggiunge un comparto grafico strepitoso, ed un multiplayer che anche se con qualche difetto, riesce a divertire se in compagnia di amici.

COMMENTO
Giacomo "true Gek" Quadrio
Ero titubante nei riguardi di questo gioco: non nero sicurissimo della riuscita delle nuove meccaniche di gioco e vedevo i veicoli non di certo come qualcosa di positivo. Fortunatamente mi sbagliavo, e quando ho preso in mano il pad, sono stato totalmente rapito dal nuovo lavoro dei ragazzi di Rare. Posso assicurarvi quindi che si, Banjo e Kazooie sono tornati, e se riuscite a mettere da parte la nostalgia, riuscirete a godervi un ottimo gioco!
GRAFICA:9Ottimo comparto tecnico, anche se con qualche piccola, trascurabile incertezza.
SONORO:8.5Buon comparto sonoro, e simpatico il doppiaggio dei personaggi.
GIOCABILITà:9Le nuove meccaniche sono riuscitissime, e la tipologia di sfide varia.
LONGEVITà:9Terminare il gioco al 100% richiede tempo, ed il multiplayer allunghera il tutto.
VOTO FINALE9
PRO:- Ottimo comparto tecnico
- Meccaniche dei veicoli riuscite
- Buona longevità
CONTRO:- Alcuni minigame non riuscitissimi
- Qualche mondo in più non avrebbe guastato
Lego Batman ( X360 )Un titolo abbastanza diverso da Banjo & Kazooie, ma al contempo molto buono se amate i platform/adventures.
Mirror's Edge ( X360 )MIrror's Edge è un titolo molto particolare, basato su dinamiche platform sicuramente originali.
SCHEDAGIOCO
Cover Banjo e Kazooie: Nuts and Bolts

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