Deadly Premonition

L'agente Morgan York si appresta a stupirci sopra ogni previsione!
Scritto da Giacomo "true gek" Quadrioil 31 gennaio 2011
Deadly Premonition Recensione

Ultimamente si è dell'idea che, se un titolo non offre un comparto grafico all'altezza allora valga davvero poco la pena di giocarlo. Come mai questa convinzione? Probabilmente il motivo sta nel fatto che, effettivamente, siamo in una generazione videoludica nella quale tutti i titoli, bene o male si assomigliano a livello di struttura e gameplay: molto spesso l'aspetto grafico ed artistico è il vero punto distintivo tra i vari FPS, TPS e sportivi tutti uguali che, di anno in anno, le grandi aziende ci vogliono propinare. Ecco quindi che ciò che ci viene offerto a schermo assume una certa importanza, cosa che nelle passate generazioni forse non accadeva o accadeva in misura meno pesante proprio perché si puntava forse su altri aspetti di rilievo.

Chi vi sta scrivendo deve effettivamente fare una confessione: anche io sono stato tratto in inganno dalla pessima grafica del titolo che stiamo per recensire, Deadly Premonition, e l'ho etichettato prematuramente come “spazzatura”. Fortunatamente, dopo giusto un'ora di gioco, la mia opinione è cambiata radicalmente a dimostrazione del fatto che, anche se non si ha una grafica all'avanguardia ma anzi brutta e poco attraente, il cuore vero e proprio del gioco può comunque risultare estremamente ricco e valido, cosa purtroppo non così scontata vista la paccottiglia che ogni giorno ci viene propinata.

Deadly Premonition è un vero e proprio brutto anatroccolo del gaming, che inizialmente, senza mezzi termini, fa schifo a vedersi ma che a poco a poco si trasforma in un prodotto incredibilmente bello ed avvincente, in un cigno.


“Ricordi quel film Zach?”

Una bella storia è quella che riesce a catturarti, ad immergerti nei suoi fatti fino a farti dimenticare ogni altra cosa durante la sessione di gioco. Una bella storia è quella che ti tiene incollato al pad per riuscire a capirne la sua evoluzione, come reagiranno i personaggi a certi eventi, cosa diranno e faranno. Pochi giochi hanno il vanto di avere una trama così coinvolgente da esercitare tale influenza sul giocatore. I primi titoli che possono venire in mente sono alcuni episodi di Final Fantasy (come il VI o il VII), Xenogears, Silent Hill o il più nuovo Alan Wake. Fortunatamente, quello che a Deadly Premonition manca nel comparto tecnico lo ha in quello narrativo tanto da risultare di fatto uno dei prodotti più interessanti dell'intera generazione.

Greenvale è una ridente cittadina americana, uno di quei tranquilli paesini immersi nella natura nel quale tutti vivono felici e contenti e dove il crimine delle grandi città è solo un problema molto lontano. La vita scorre tranquilla a Greenvale fino a quando, una mattina, viene ritrovato il corpo brutalmente mutilato di Anna Graham, una giovane e bella ragazza che apparentemente non aveva fatto nulla di male nella sua vita per meritarsi ciò. Ad indagare sul brutale omicidio viene inviato un talentuoso agente dell'FBI, tale Francis York Morgan, la vera star di Deadly Premonition! Differentemente da ciò che accade in tanti altri titoli, l'agente York non è il solito super eroe senza macchia e senza paura ma anzi è un soggetto estremamente disturbato, il quale ha una doppia personalità ed è tormentato da sogni premonitori e visioni terrificanti più reali che mai. Un soggetto davvero interessante insomma, differente dai soliti stereotipi di protagonista e che in più occasioni, oltre che ad affascinare il giocatore, lo farà anche sorridere. Gli altri personaggi con cui avremo a che fare sono la bella ed intelligente vice sceriffo Emily Wyatt, il burbero sceriffo George Woodman e tanti altri bizzarri soggetti (che non citiamo di proposito) che costituiranno gli indiziati principali dell'efferato delitto avvenuto a Greenvale. In questo background noi, agente York, saremo chiamati a risolvere il caso e a catturare l'assassino che, a quanto pare, non è la prima volta che colpisce...

Della trama non vi racconteremo altro poiché il nostro scopo non è quello di riassumere il retro della confezione, quanto piuttosto raccontarvi perché sia così incredibilmente straordinaria. Il segreto del tutto sta non solo nei personaggi magistralmente caratterizzati a tutto tondo, con tutti i loro retroscena, le loro sfaccettature caratteriali, le loro paure ed i loro segreti, ma anche nel ritmo con cui viene raccontato il tutto, un ritmo incalzante, avvincente ed appassionante! Davvero pochi titoli possono vantare una sceneggiatura simile che riesce a mettere in piedi un'atmosfera così misteriosa, cupa, malata e dobbiamo dire che, vista la qualità, aver barattato un comparto grafico spacca-mascella per una trama spacca-mascella non è per niente un problema!

A memoria, chi vi sta scrivendo ricorda davvero pochi altri titoli che han saputo eguagliare Deadly Premonition sotto questo aspetto. Una piccola nota la vogliamo poi fare relativamente alle numerosissime citazioni presenti nel titolo: i richiami a film trash americani sono frequentissimi, così come alla nota serie televisiva Twin Peacks ed alcuni videogiochi. Simpaticissime poi le targhe delle automobili che nascondono al loro interno piccole frasi o parole inerenti al mondo cinematografico e videoludico.


“Hai visto che paesino Zach?”

Eccoci giunti a discutere del vero e proprio punto dolente del titolo: il comparto tecnico. Senza usare mezzi termini possiamo serenamente affermare che dal punto di vista grafico Deadly Premonition è proprio pessimo. Prendete un titolo di fascia media per PS2 e spiattellatelo nell'alta definizione di XBox 360: bene, ecco che il comparto tecnico di Deadly Premonition è fatto. Le ambientazioni sono povere di dettagli, con texture scarne e poco definite, monocromatiche e monotone; i modelli poligonali dei personaggi sono non troppo complessi, mal animati sia nelle movenze che nelle espressioni; gli effetti speciali basilari e tutt'altro che stupefacenti. Uno dei pochi punti positivi sta nel sistema di illuminazione ed ombre, che raggiunge perlomeno la sufficienza.

Un totale disastro? Fortunatamente no visto che l'aspetto artistico è tutt'altro che scarso: Deadly Premonition rappresenta in pieno tutto il genio giapponese nel riprodurre ambientazioni terrificanti e malate, nel creare personaggi dalla forte caratterizzazione visiva, nel terrorizzare il giocatore con creature deformi provenienti dai peggiori incubi. Il tutto avviene naturalmente nella più classica delle cittadine americane che, nei limiti del budget che il team di sviluppo aveva a disposizione, è realizzata tutto sommato bene nonostante a tratti risulti un po' troppo smorta (non vi sono paesani che camminano per le strade ad eccezione delle auto, niente biciclette, moto o pedoni quindi). Fortunatamente il comparto audio non ha risentito affatto del poco budget a disposizione: il doppiaggio è davvero ben realizzato, con voci adatte ai vari personaggi e che riescono a conferire il giusto phatos anche nei momenti più drammatici. La colonna sonora è altrettanto valida, con brani di ogni tipo che passano dal classico jingle americano, alla canzone malinconica, al brano che alza la tensione a mille. Unici elementi di disturbo gli effetti sonori, a tratti davvero irritanti e stancanti; un difetto, tuttavia, che non è poi così influente.


“Sei pronto Zach? Inizia l'indagine!”

Se dovessimo utilizzare un termine inglese per definire il gameplay di Deadly Premonition potremmo dire che è un “melting pot” di vari titoli horror e non già visti in passato. Silent Hill e Resident Evil sono le maggiori fonti di ispirazione ma non fatevi trarre in inganno da questa frase: ciò non significa che sia uno spudorato copia-incolla, anzi! Il titolo degli Access Games ha preso dai capolavori Konami (ormai non più molto capolavori...) principalmente la struttura dei livelli, dove l'esplorazione e l'investigazione sono elementi fondamentali per proseguire nel livello così come la risoluzione di semplici ma divertenti enigmi. D'altra parte la ricerca di indizi e prove ben si addice ad un titolo che ha come protagonista un investigatore! Una ventata di aria fresca questa, sopratutto in una generazione in cui il level design, purtroppo, si sta appiattendo sempre più!

Dalla serie Capcom invece, prende altri elementi più legati al sistema di combattimento: la visuale durante l'esplorazione delle ambientazioni è alle spalle del protagonista, con un avvicinamento ulteriore quando si preme il pulsante di mira, proprio come in Resident Evil 4. Divertenti poi i richiami ai primi episodi della serie che consistono in alcune inquadrature fisse che nascondono al giocatore cosa avviene dietro l'angolo, piuttosto che la presenza di determinate aree sicure nelle quali sono presenti delle valigette molto simili ai famosi cassoni magici. Tante altre influenze sono comunque presenti: l'esplorazione della cittadina ricalca la struttura dei free roaming, vi sono alcune sessioni nelle quali dovremo nasconderci o altre in cui dovremo trattenere il respiro per non farci scoprire dal nemico. Insomma, davvero un melting pot di elementi, magistralmente amalgamati tra di loro e che riescono a creare un gameplay vario, divertente ed appagante senza scadere nel riciclo come potrebbe apparentemente sembrare. L'unica nota negativa sta forse nella poca varietà dei nemici che, tutto sommato, danno comunque un certo filo da torcere al giocatore. Questi sono infatti decisamente coriacei e, nonostante la lentezza, già averne due alle calcagna è davvero un problema. Per abbatterli avremo a disposizione principalmente armi da fuoco come pistole, mitragliatori e fucili a pompa ma anche alcune armi bianche come coltelli e tubi di ferro che, a forza d'essere utilizzati, si usurano e rompono.

Vi sono infine tanti elementi di contorno che non occupano un ruolo preponderante nel gameplay ma che contribuiscono a renderlo decisamente più vario: questi elementi sono la salute fisica che comporta il dover dormire e mangiare, i quiz di fine capitolo per riassumere gli avvenimenti appena verificatisi o altri minigiochi ed elementi simili che insomma, distraggono il giocatore dalla classica routine di esplorazione, combattimento ed investigazione.

Deadly Premonition è stata una vera e propria sorpresa. Se mi avessero detto in partenza il capolavoro quale è probabilmente non c'avrei creduto, sopratutto considerando il pessimo comparto visivo di cui è dotato. Una volta presa confidenza con i controlli effettivamente un pelino macchinosi, quello che si apre al giocatore è un vero e proprio gioiello videoludico del thriller, con un cast d'eccezione ed una trama di tutto rispetto. Le cose che maggiormente fanno storcere il naso sono effettivamente gli evidenti limiti del comparto tecnico, alla stregua di un titolo PS2 e forse la poca vivacità della cittadina di Greenvale. Unici difetti d'altra parte, in quanto anche dal punto di vista del design, audio e gameplay il lavoro svolto è stato davvero certosino. Deadly Premonition è insomma la conferma che l'abito non fa il monaco, che il libro non va giudicato dalla copertina, che la grafica non è tutto. Non fermatevi insomma alle apparenze: se siete appassionati del thriller e dell'horror, il titolo di Access Games è ciò che fa per voi, per tutti gli altri potrebbe essere una gradita sorpresa!

COMMENTO
Giacomo "true gek" Quadrio

Quando ho sentito parlare di Deadly Premonition per la prima volta m'è venuta la nausea: credevo fosse uno di quei titoli spazzatura, realizzato con un budget risibile e che era giunto in occidente per grazia divina. Il titolo effettivamente è giunto in occidente per grazie divina E aveva un budget risibile ma ragazzi, gli sviluppatori con quello scarso budget hanno realizzato un signor gioco! In Deadly Premonition ho riconosciuto tanti videogiochi a me cari come Silent Hill e Resident Evil ed il suo gameplay prende gli elementi migliori dell'uno e dell'altro senza scadere nel riciclo. Non parliamo poi della trama, davvero avvincente e per niente scontata, di quelle pregne di avvenimenti e che ti fanno arrovellare il cervello per riuscire a intuire quale sia realmente la verità dei fatti. Complimenti agli sviluppatori quindi, un prodotto consigliato a chiunque ami i bei giochi e che non si fa spaventare da un comparto tecnico non all'avanguardia.

GRAFICA:6Tecnicamente è un titolo PS2 ma almeno il design è ottimo!
SONORO:9Colonna sonora ottima, doppiaggio adeguato, effetti sonori un po' fastidiosi.
GIOCABILITà:9Ottimo gameplay, vario ed avvincente. Peccato per la città un po' smorta.
LONGEVITà:9Il titolo dura un bel po' di ore, vi darà un bel da fare!
VOTO FINALE8.5
PRO:- Ottima trama
- Gameplay vario
- Protagonista carismatico
CONTRO:- Grafica da PS2
- Greenvale è davvero smorta
Alan Wake ( X360 )Deadly Premonition ha molti punti in comune con Alan Wake il quale vi terra incollati al pad con la sua trama.
Silent Hill: Homecoming (PS3)L'ultimo episodio della serie, effettivamente un po' sottotono, ha comunque un comparto narrativo tutto sommato buono.
SCHEDAGIOCO
Cover Deadly Premonition

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