Il mondo delle simulazioni automobilistiche non è mai stato così ricco come in questi ultimi anni. In principio c’erano solo pochi esponenti e tra i principali torna alla mente la serie Gran Turismo su console e GT Legends per personal computer. Entrambe erano serie all’avanguardia, chi per l’ottima giocabilità chi per l’ottima realizzazione tecnica generale ( d’altronde un PC era più potente che una Playstation ), eppure si intravedevano già alcuni limiti da oltrepassare a tutti i costi. Fu così che dalla fine degli anni 90 si sono visti un centinaio di tentativi più o meno riusciti, ma accomunati da un unico filo conduttore: raggiungere la simulazione con la S maiuscola. Nel frattempo, la casa di Gran Turismo, Polyphony, coccolava il proprio prodigio e con molta calma portava avanti i vari miglioramenti del caso… ma qualcosa dall’altra parte del pacifico stava nascendo. Microsoft era da poco scesa nel campo delle console casalinghe con la sua Xbox, lo scatolotto che doveva portare il videogioco ad una nuova realtà, e la guerra tra le console si era improvvisamente accesa. Per questa nuova piattaforma stava nascendo pian pianino il primo capitolo di una serie che ha lasciato un segno indelebile nel genere delle corse automobilistiche. “Trattieni il respiro, è l’ultima curva… c’è poca aderenza ma sai che ce la puoi fare… una corsa estenuante ed a pochi metri il traguardo. Eccolo finalmente, l’inebriante sventolare della bandiera scacchi! Ce l’ho fatta, la folla mi acclama… riceverò la giusta ricompensa per una gara assolutamente perfetta”. Questa è la realtà? No, è “solo” Forza Motorsport.
L’esperienza da gara su Xbox 360
Dopo l’arrivo del primo Forza Motorsport, tutte le carte in regola sono state cambiate. I simulatori di gare automobilistiche si sono improvvisamente ritrovati a rincorrere, perché non bastavano più le caratteristiche classiche per rendere un gioco appetibile al pubblico esigente, ma bisognava spendere del tempo su fattori finora ancora inesplorati. Questo fu il punto a favore del primo capitolo della serie di Turn 10 ed è proprio sotto l’aspetto puramente tecnico che ancora oggi il titolo prodotto esclusivamente per le console Microsoft pone l’accento. Ora che abbiamo di fronte il terzo capitolo della serie è logico aspettarsi qualche miglioria che ci sorprenda come nelle scorse puntate. I vari video mostrati e la demo resa pubblica sul Marketplace di Xbox Live, ci avevano convinti che FM3 fosse un gioco di corse con i fiocchi ma nello stesso tempo il poco visionato non bastava a convincerci appieno ( a differenza di altri nostri colleghi che hanno subito sentenziato il gioco come il simulatore definitivo senza nemmeno averlo provato a fondo ndr. ). Il parco auto è ricco più che mai, anche se c’è da segnalare l’uscita di scena delle auto di classe R4, presenti invece nel secondo capitolo; ma non disperate perché di soldi da spendere per acquistare tutte le auto ne serviranno. Se alcune auto se ne vanno, nuovi costruttori si aggiungono al roster delle case automobilistiche di FM3, con grande piacere di tutti noi giocatori che ci ritroviamo così tanti nuovi giocattoli da testare per bene ( una bella 500 tutta potenziata ve la sareste mai immaginata in un gioco di corse? ). Per procedere all’analisi di un gioco di corse non c’è niente di meglio che una bella sessione di gara, ed è proprio quello che abbiamo fatto appena inserito il disco del titolo Turn 10 nella 360.
Meglio una guida pulita o una rude? A voi la scelta…
Avendo una grande quantità di auto acquistabili, non vi sarà difficile trovare quella che più si avvicina ai vostri gusti. Se non avete la pazienza di cercare scrupolosamente la macchina dei vostri sogni, lungo tutta la modalità stagione avrete modo di conquistare diversi bolidi con i quali procedere di gara in gara. Le auto vinte con questa formula non sono né le migliori né le peggiori nella classe di appartenenza e pertanto potrebbe capitarvi un auto con una scarsa accelerazione oppure con pochissima tenuta ( più avanti nella stagione vi capiterà di ottenere anche dei veri e propri gioielli, quindi la regola non vale proprio in assoluto. Per fortuna… ). Questa scelta degli sviluppatori è da evidenziare per un duplice effetto: il primo è quello di farvi abituare a qualsiasi tipologia di guida mentre il secondo è quello di spronarvi a spendere i vostri crediti, faticosamente guadagnati vincendo le gare, nel negozio delle auto ( chiamato “Acquista Vetture” ). Infatti, una delle caratteristiche meglio riuscite di questo Forza Motorsport 3 è la molteplicità di comportamenti, reazioni e stili di guida applicabili in pista. Per riuscire in questo grandissimo traguardo, oltre alla catalogazione delle caratteristiche di ogni auto, gli sviluppatori hanno cercato di migliorare la personalizzazione dell’esperienza di guida e, a questo scopo, hanno inserito una completa costumizzazione delle variabili di gara, introducendo perfino la scelta del cambio manuale con frizione ( siamo proprio a livelli di fanatismo ormai ). La modifica della difficoltà in questione, oltre ad essere importante per l’adattabilità del gioco alle vostre capacità di guida, serve per il calcolo dei crediti guadagnabili alla fine di una sessione di gara. Più toglierete aiuti più crediti bonus otterrete, e di conseguenza avrete modo di diventare dei piloti provetti in poco tempo. L’asticella che tiene conto della vostra maturazione automobilistica può arrivare fino al livello 50, dove qualunque avversario risulterà ormai un formica in confronto a voi, ma se imposterete un livello di difficoltà facile allora la strada sarà davvero lunga perché guadagnerete sempre pochissimi crediti.
3…2…1… via!!!
Una volta in gara, quel che balza subito agli occhi è che il feeling con l’auto è diverso rispetto ad altri titoli di corse in circolazione, ed è tutto più realistico. Banalità direte voi, stiamo parlando di un gioco di simulazione, ma possiamo assicurarvi che l’esperienza ci insegna che è facile incontrare titoli che si spacciano per simulativi ma che in realtà lo sono ben poco. Ogni auto risponde in maniera differente alle sollecitazioni impresse in pista ed il tutto è calcolato magnificamente in tempo reale. Come accadeva già nei due precedenti Forza Motorsport, anche nel terzo capitolo possiamo vedere cosa accade alla nostra auto tramite la telemetria istantanea, visualizzabile premendo le quattro direzioni del D-Pad, e vi accorgerete di quanto lavoro è stato speso nella realizzazione del motore fisico del gioco, che è stato ulteriormente migliorato rispetto Forza Motorsport 2. Oltre a questa componente fondamentale, altro aspetto che ben ci ha impressionato è l’aggiornamento del Drivatar, il sistema che permette alla CPU di studiare il nostro comportamento in gara e di emularlo qualora ne venisse richiesto il bisogno. Quali sono i suoi usi? Principalmente due: i nostri avversari possono usare queste informazioni per capire qual è il momento migliore per attaccarci, rendendo così le battaglie molto più avvincenti, mentre in secondo luogo vengono utilizzate le informazioni sul nostro stile di guida con un particolare veicolo in modo tale che, qualora assumessimo un pilota ( potete farlo appena prima dell’inizio di una corsa, così qualcuno correrà al vostro posto e vi godrete lo spettacolo in tranquillità ), esso possa usare le nostre stesse tecniche per fare breccia tra gli avversari. Il sistema ideato da Turn 10 è tuttora unico nel campo dei simulatori e non si trovano al momento altri sistemi capaci di eguagliare la sua accuratezza ( eppure è dal primo Forza Motorsport che viene utilizzato… mistero…). Altro miglioramento sensibile ed accettato con gioia è quello apportato all’intelligenza artificiale degli avversari, ora molto più simili alle controparti umane. Un pilota governato della CPU ora può sbagliare la staccata, può attaccare con prepotenza un avversario e può anche mettere pressione al giocatore ponderando accuratamente il momento del sorpasso. Insomma, sembra di essere davvero in una gara agonistica. C’è da precisare che tali comportamenti sono evidenziabili solo ad un livello di difficoltà elevato, dove probabilmente tutti gli amanti dei giochi simulativi andranno a trovar divertimento ( il livello facile e medio sono molto più rapportati ad un pubblico nuovo al mondo delle corse ).
Ma che bella livrea… me la dai? La livrea intendo…
Dopo aver parlato dell’aspetto principale di Forza Motorsport 3, è giunto il momento di guardare al contorno offerto da Turn 10. Come accadeva già negli scorsi capitoli, ritorna il tanto amato editing dei telai delle auto, personalizzabili con loghi, temi, colori e raffigurazioni di vario genere.

Avremo a disposizioni ben 1000 strati per creare i nostri vinili, ed il tutto con un comodo strumento di editor ( noi abbiamo speso ben tre ore per creare il nostro vinile personalizzato e dalla foto sopra potete notare il buon risultato ). Se l’arte non fa per voi, potete sbizzarrirvi con l’elaborazione degli assetti, molto importanti per racimolare quel chilometro in più di velocità qualora i nostri avversari siano alla nostra stessa altezza. Anche qui, come accadeva già nel secondo capitolo, potremo sbizzarrirci su ogni minuscolo aspetto dell’autovettura, dalla pressione delle gomme alla campanatura, fino ad arrivare alla regolazione dell’aerodinamica ( che sarà probabilmente quella che vi sembrerà più famigliare ). Una volta completato il settaggio potete constatare il vostro operato tramite l’opzione “Prestazioni” che vi darà in breve tempo delle informazioni riguardanti le capacità della vostra auto appena modificata. Ultima modifica apportabile alle auto è quella relativa ai potenziamenti. Molte tra le più famose case di tuning hanno dato il proprio materiale a disposizione degli sviluppatori che hanno così creato un completo catalogo di upgrade acquistabili ed installabili sulla nostra auto. Addirittura, ad ogni marca/auto corrispondono un determinato tipo di potenziamenti, e questo rende il tutto ancora più profondo e completo. Se non avete voglia di spendere il vostro prezioso tempo nel negozio dei potenziamenti, gli sviluppatori hanno inserito l’opzione “Potenziamento Rapido” che con un solo tasto vi fornisce già l’elenco dei potenziamenti migliori installabili nel vostro bolide. Davvero ottimo lavoro Turn 10! Ogni vinile, assetto o design specifico di un auto realizzabile può essere divulgato in tutta la comunità di Forza Motorsport 3 grazie al supporto al servizio Xbox Live, per la gioia di tutti coloro che vogliono diventare protagonisti.
Ehi spagnolo? Mangia sta polvere!!!
Abbiamo appena accennato al supporto ad Xbox Live e, oltre alla possibilità di condividere le creazioni mediante la nostra vetrina personale, ci sono altri due aspetti importanti che donano al gioco online un’utilità a 360 gradi. Primo fra tutti, l’immancabile possibilità di gareggiare online contro altri giocatori sparsi nel globo, caratteristica presente fin dagli albori della serie Forza Motorsport. E’ possibile gareggiare in partite pubbliche oppure creare una partita per soli amici, configurabile a nostro piacere per quanto riguarda il numero di partecipanti, le auto che si possono utilizzare ed il tracciato in cui si svolgerà la sfida. L’altro lieto ritorno è quello della “casa d’aste”, dove è possibile vendere alcune nostre auto particolareggiate, vuoi per lo stile artistico o per le prestazioni fuori dalla norma, per poter così guadagnare qualche migliaio di crediti extra che non fanno mai male. Tutte queste modalità vanno a rimpolpare la longevità complessiva del gioco che risulta così pressoché infinita. Per quanto riguarda invece l’aspetto puramente visivo, Forza Motorsport 3 riesce a ben figurare nonostante altri competitori sul mercato riescano in certi frangenti a far meglio. Infatti, se prendiamo per esempio l’interno delle auto, possiamo notare che non tutte hanno avuto la stessa cura nei dettagli dando così un vero pugno nell’occhio del giocatore. I tracciati si presentano invece ben curati in ogni loro parte, giusto per innalzare ancor più il livello di realismo dell’esperienza. L’audio è composto da motivetti orecchiabili, sia per quanto riguarda quelli presenti nei menu sia per quelli riprodotti in gara, ed anche sotto l’aspetto degli effetti audio come rombi di motore e derapate non possiamo che essere soddisfatti. Alla fine Forza Motorsport 3 è stato quel che ci si aspettava: un simulatore completo in ogni sua parte che strizza l’occhio anche a chi è alle prime armi con un titolo di questo genere ( l’introduzione del rewind del tempo per recuperare eventuali errori è un opzione che i neofiti apprezzeranno ). Il prodotto Turn 10 si conferma quindi il miglior simulatore automobilistico presente nel mercato console, per la gioia di tutti i possessori di Xbox 360.