Forza Motorsport 4

Dove si guidano i sogni
Scritto da Marco “M4rCuS” Parettiil 21 ottobre 2011
Forza Motorsport 4 Recensione

Noi. Siamo una specie a rischio, io e te. Noi, che adoriamo la velocità. Noi, devoti alla potenza, alle prestazioni, al rumore. "Andate via" - ci dicono - "insieme alla vostra fibra di carbonio e ai vostri V12 sputafuoco". Non c'è quasi più posto, per noi. Non tra tutti questi pendolari, questo traffico. Non in quest'era di sicurezza e divieti. Dove la praticità vince sull'adrenalina. Dove conta il rapporto chilometri al litro, invece che quello peso-potenza. Guardatevi intorno, se non ci credete. Ci stanno schiacciando, spingendo da parte, ci braccano ad ogni curva. Ma c'è ancora speranza. Esiste un porto sicuro. Un posto dove siamo liberi di sfidare le convenzioni, di piegare le leggi della fisica e di guidare le nostre potenti, bellissime macchine. Liberi di correre. Non è una pista tedesca e nemmeno una superstrada nel Montana. Non è nemmeno un luogo reale a dire il vero. È molto di più. È una celebrazione comune nel nome della potenza, della coppia, dell'aderenza, della pelle, della tecnologia, della bellezza. È l'ultimo bastione della passione automobilistica. Ed è proprio lì. Nel tuo salotto.

                                                                        Jeremy Clarkson


Dove si guidano i sogni

È tutta una questione di passione. Al di là dei valori di coppia e delle dimensioni della ruota, si trova il semplice amore tra uomo e macchina, puro e innocente come quello tra un bambino di otto anni e il poster di una Ferrari GTO attaccato al muro. La stessa passione che Forza Motorsport 4 si sforza di evocare. Ma la verità è che quella di Turn 10 è sempre stata una passione un po' fredda, così impegnati a creare un’esperienza di guida completa, spesso hanno fallito nel far provare le emozioni che i suoi bolidi possono ispirare. Ci sono momenti, in Forza Motorsport 4, nei quali questa sensazione ci sfiora, ma ce ne sono molti altri che ci fanno capire come Turn 10 abbia imparato ad amare, ammorbidendo il suo approccio e portando un po' di tenerezza in una formula che ormai si avvicina alla perfezione. Image Based Lighting è il freddo nome dietro questo nuovo look, capace di ricreare differenti ore del giorno (non in modo dinamico, purtroppo) e mostrare il nuovo motore grafico in tutta la sua gloria. Anche il più banale degli autodromi risplende quando, immerso nel bagliore di un sole che sorge, viene colpito dalla luce scintillante attraverso gli alberi che pittura l'asfalto del colore dell’oro. È una nuova caratteristica che funziona anche in alcuni dei fondali più austeri, rendendo ogni tracciato uno spettacolo per gli occhi.

C'è più passione anche al volante, con la visuale interna animata da una nuova telecamera dinamica. In parte ispirato da Need for Speed, in coppia con il Kinect si rivela sorprendentemente intuitivo: ci basterà inclinare la testa a destra o sinistra per muovere la visuale all’interno della macchina e osservare cosa succede intorno o dare un’occhiata agli specchietti.


Anche il tocco vuole la sua parte

Forza Motorsport 3 aveva fatto un passo avanti dalla sterilità dei primi due giochi, lasciando trapelare un gusto per il sovrasterzo che si è sviluppato e ulteriormente affinato in questo capitolo. Le vetture sono sempre vivaci, anche i modelli di livello inferiore, e trovare il limite di aderenza è facile con gli ottimi feedback, resi possibili grazie alla partnership tra Turn 10 e Pirelli, uno dei maggiori produttori di pneumatici al mondo, che ha fornito una marea di dati agli sviluppatori. Quella che sembra una semplice mossa di marketing è invece una manna per gli appassionati di guida. Il realismo del comportamento delle gomme sull’asfalto è incredibile, si può certamente affermare che il lavoro svolto in questo campo è stato ottimo. Le macchine di Forza Motorsport 4 sono così ansiose di calciare il posteriore che si può avvertire più una somiglianza con Project Gotham Racing che con la sua concorrenza diretta. Un meccanismo di ricompense stile Kudos (il sistema di punti per la guida spericolata di PGR, appunto) va a braccetto con l'abbondanza di sovrasterzo in curva, una piccola gratifica per una curva presa nel modo giusto, una bella sgommata o un sorpasso.

Tutte queste sensazioni saranno ovviamente smorzate se utilizzerete un joypad, in quanto non potrete usufruire del force feedback e, in generale, della sensazione di guida simulativa offerta da un volante. In Forza Motorsport 4 avete tre possibilità di controllo: Joypad, volante e mani. Sì, perché questo quarto capitolo è completamente compatibile con Kinect e vi permette di controllare la vettura con il solo ausilio delle mani. Ovviamente si tratta di una guida molto arcade, in quanto non si ha controllo né sull’acceleratore né sul freno, ma è indicata per i piccoli piloti o per chi si avvicina per la prima volta al genere. Per chi cerca un approccio più simulativo, invece, il volante è una scelta obbligata. In occasione dell’uscita di Forza Motorsport 4, Microsoft ha lanciato due periferiche: un volante con cambio e pedaliera (il successore del vecchio volante Microsoft ndr) e un controller wireless chiamato Speed Wheel dotato di giroscopio. La seconda periferica è una via di mezzo tra un volante “vero”, l’esperienza di gioco con Kinect e un joypad, in quanto ci permette di avere controllo su acceleratore e freno mantenendo il tutto tra le mani senza l’ausilio di pedali o leva del cambio.


Per chi vuole il massimo

Per i giocatori più esperti ed esigenti la scelta definitiva è costituita dal CSR Wheel della Fanatec. L’azienda tedesca è stata così gentile da inviarci un set per una prova più approfondita del gioco e della nuova periferica, il top attualmente disponibile sul mercato. Il tutto è diviso in tre accessori distinti: il volante, i pedali e il set di cambi. Il volante si presenta come un oggetto solido, costituito da plastica dura, alluminio e Alcantara, il materiale utilizzato per rivestire tutti i volanti Fanatec. Purtroppo, a differenza del volante Porsche, l’Alcantara non riveste tutta la superficie, cosa che da una sensazione di fragilità alla parte superiore. I pedali sono il vero fiore all’occhiello del set: costruiti in alluminio, pesanti e solidi, ci danno la possibilità di modificare la sensibilità agendo sulle molle o sulla pratica manopola del freno. Per finire, il set di cambi comprende sia un cambio sequenziale che un cambio H a sei marce, che andranno posizionati di fianco al volante tramite due barre d’acciaio. Quest’ultimo componente è sicuramente il meno riuscito del set, poiché è veramente fragile e duro (soprattutto il cambio a sei marce). Il volante offre una completa personalizzazione dei valori, come la sensibilità, il force feedback o l’angolo di rotazione, tutto direttamente dal volante, anche mentre si gioca. Il force feedback è veramente potente e di ottimo livello, e va impostato correttamente, perché al 100% le braccia si stancano in fretta, nonostante ciò, la periferica è piuttosto silenziosa, non fosse per il cambio che, anche qui, stona con il resto in quanto abbastanza rumoroso.

Nel complesso il CSR Wheel è un’ottima periferica, sicuramente consigliata a tutti gli appassionati di giochi di guida (su tutte le piattaforme, infatti è compatibile con Xbox 360, PS3 e PC ndr) che possono permettersi questa spesa non indifferente; il set completo infatti viene a costare circa 560€.


Motori in comune

Sono presenti ulteriori migliorie anche nell’online, che riprende un ampio set di funzionalità da Forza Motorsport 3 e ne aggiunge di nuove, fattore che gli fa guadagnare parecchi punti rispetto alla concorrenza. La modalità Community, il cuore di Forza online, è stata rifinita e la casa d'aste e le vetrine tornano ad assicurare che sarà presente a lungo un vivace bazar automobilistico. A tutto questo si aggiunge Rivali, una nuova modalità che offre la possibilità di giocare contro i fantasmi dei propri amici. È presente una classifica mondiale con tutti i tempi che possiamo sfidare e tentare di battere, una modalità che spinge ai limiti la competitività tra piloti. I Club aggiungono un ulteriore senso di comunità al titolo, permettendo ai giocatori di condividere le auto tra di loro. Utile, dato che l'economia di Forza Motorsport 4 può invece sembrare un po’ tirchia; i crediti sono distribuiti con il contagocce, una decisione particolarmente avara alla luce della possibilità di acquistare gettoni sul Marketplace con soldi veri, che possono poi essere utilizzati per acquistare auto in-game. Ritorna anche la modalità foto, rafforzata dall'inserimento dei Big Shot, che permettono di creare immagini incredibilmente dettagliate ad una risoluzione di 3840x2160 per poi essere condivise online.

La sezione di gioco offline principale è costituita dal World Tour. Questa modalità ci permette di partecipare a vari campionati legati al nostro livello di esperienza, partendo dal campionato principianti per poi passare a quello amatori e così via. Il gioco adegua gli eventi a seconda dell'auto che stiamo guidando o a quelle che risiedono nel garage, ma è in gran parte privo di vita, perché di fatto non c’è storia ed è solamente una successione di gare una in fila all’altra. Può, tuttavia, essere ignorato, e Forza Motorsport 4 è così gentile da premiare i giocatori ovunque si trovino. Anzi, il gioco è piacevolmente generoso: il percorso verso il livello 50 è notevolmente accelerato, e ad ogni livello Pilota ci premia con un auto a scelta, mentre un livello Affinità ci premia per essere rimasti fedeli ad un determinato produttore. Una Ferrari 330 P4, un'auto che richiederebbe settimane di impegno per essere acquistata in Gran Turismo 5, può essere messa nel nostro garage personale in una decina di ore. Inoltre la scelta delle auto e i livelli fedeltà vogliono proprio premiare la passione di un pilota per un determinato produttore o tipologia di vettura. Per questo Forza Motorsport 4 ci proporrà sempre vetture simili ma di produttori diversi, come una Camaro e una Challenger, in modo che sia la nostra passione a scegliere. Il garage complessivo del gioco supera le 500 auto, una lista che, pur splendidamente realizzata su tutta la linea, manca di alcuni degli esotismi eccentrici di Gran Turismo 5, e se Poliphony è accusata di avere un debole per le anonime macchine giapponesi, i ragazzi di Turn 10 sono ugualmente colpevoli di esagerare nelle Muscle cars americane.

Anche per quanto riguarda i tracciati, il gioco aggiunge poco a Forza Motorsport 3 e alla sua ben conosciuta offerta. Le due nuove tracce americane, Indianapolis e Infineon Raceway, non spiccano particolarmente tra le altre piste. C'è, naturalmente, la pista di Top Gear, che qui è sfruttata molto più di quanto non lo fosse in Gran Turismo. Inoltre sono presenti molti eventi legati al programma televisivo britannico, come la famosa partita di calcio tra macchine, disponibile solo online. Nella modalità World Tour questi eventi sono limitati al bowling e a una manciata di eventi a tema in modalità Rivals. La presenza di Jeremy Clarkson, nella versione italiana del gioco, si avverte solo nel filmato iniziale, poiché nella modalità Autovista è stato doppiato nella nostra lingua.


Guarda mamma, senza mani!

Una delle funzioni più spinte da Microsoft negli scorsi mesi è stata la compatibilità del gioco con Kinect. La periferica per il motion control ci permette di fruire in maniera più naturale il gioco, dandoci diverse possibilità durante la guida e non. Una delle modalità principali compatibili con Kinect è Autovista, nella quale possiamo osservare una delle 25 vetture disponibili semplicemente muovendo il nostro corpo. Possiamo aprire le portiere, sederci al posto di guida o ascoltare informazioni sulla macchina, tutto tramite i nostri movimenti. In pista, oltre alla già citata possibilità di muovere la visuale con l’inclinazione della testa, è possibile guidare con le mani, senza l’ausilio di un controller. Questa modalità è disponibile anche per giocare con lo schermo condiviso ed è ottima per una partita veloce con gli amici.

Ma di tutte le funzionalità Kinect disponibili, sono i comandi vocali che si dimostrano più utili, offrendo un modo rapido e facile per navigare attraverso i menu del gioco. Ci basta pronunciare la parola “Xbox” per fare apparire un menu con i comandi che è possibile impartire: “Xbox gara veloce”, “Xbox Autovista” o “Xbox World Tour” sono solo alcuni esempi.


Il vero simulatore di guida?

Il cuore d'acciaio della serie si è ammorbidito, rivelando un gioco completo, eccitante e passionale. Attualmente si può tranquillamente affermare che rappresenta IL titolo automobilistico di riferimento su console, che ogni appassionato di automobili dovrebbe avere. Se poi ci aggiungete un volante Fanatec vivrete un’esperienza indimenticabile. Il supporto a Kinect, invece, non è indispensabile, ma è stato implementato bene, soprattutto per quanto riguarda i comandi vocali e l’Autovista.

Forza Motorsport è sempre stata una serie da ammirare, ma ora è un po' più facile innamorarsene.

COMMENTO
Marco “M4rCuS” Paretti

Forza Motorsport 4 ha monopolizzato la console da quando è arrivato in casa mia. Merito anche del volante Fanatec, immancabile nel corredo di un provetto pilota virtuale, mentre il Kinect è una piacevole aggiunta, certamente non indispensabile ma gradita. I comandi vocali sono comodi e veloci da utilizzare, ma soprattutto sono una novità per noi italiani che non abbiamo ancora avuto accesso a quelli della dashboard (a questo punto viene da chiedersi cosa aspettino ad implementarli). Le modalità online, soprattutto Rivali, rendono l’esperienza di gioco praticamente infinita, facendo leva sulla competitività che si viene a creare tra i giocatori. Oltretutto, appena battuto un tempo, ci viene proposto subito quello del giocatore nella posizione superiore alla nostra: chi sono io per rifiutare una sfida del genere? Una gara tira l’altra e le ore passano tra sorpassi all’ultimo secondo e la ricerca della traiettoria perfetta. Semplicemente sublime.

GRAFICA:9Con il nuovo motore grafico Turn 10 ha fatto un ottimo lavoro. I modelli poligonali delle auto, specie in Autovista, sono spettacolari.
SONORO:8.5Non sceglierete le vetture solo per la loro bellezza, ma anche per il rombo del loro motore. Musiche troppo ripetitive.
GIOCABILITà:9.5Le possibilità di controllo sono ben quattro e ognuna regala emozioni grazie alla nuova fisica delle auto.
LONGEVITà:10Le modalità online, Rivali e le sfide rendono il titolo potenzialmente infinito.
VOTO FINALE9.5
PRO:- Fisica riveduta e corretta
- Grafica mozzafiato
- Esperienza online completa
CONTRO:- World Tour un po’ insipido
- Pochi tracciati nuovi
Gran Turismo 5Per chi possiede solo PlayStation 3, è questo il gioco di riferimento.
Shift 2: Unleashed ( X360 )Meno simulativo, ma comunque un titolo valido.
SCHEDAGIOCO
Cover Forza Motorsport 4

Forza Motorsport 4

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