Gears of War: Judgment

Torniamo a combattere Locuste
Scritto da Mail@ M4rCuSil 18 marzo 2013
Gears of War: Judgment Recensione
Con la conclusione della trama della serie principale in seguito all'uscita di Gears of War 3, è terminato anche il racconto del protagonista Marcus Fenix e della sua guerra contro le Locuste. Tuttavia, incapace di resistere alla tentazione di proseguire una delle serie più proficue della console Microsoft, Epic Games ha subito rivelato i piani per la continuazione della serie con Gears of War: Judgement, sviluppato dai ragazzi di People Can Fly. Invece di iniziare una nuova storia, Judgment fa un passo indietro, proponendosi come un prequel nel quale viene narrata la storia dell'ormai noto Damon Baird e della sua squadra Kilo durante l'Emergence Day. Nel gioco, Baird agisce come leader della squadra, abilmente sostenuto dal suo compagno August "The Cole Train" Cole e dai nuovi arrivati ​​Sofia Hendricks e Garron Paduk.
Per chi non conosce la storia di Gears of War, l'Emergence Day rappresenta il giorno in cui è iniziata la guerra, quando, cioè, le Locuste hanno lasciato i loro rifugi sotterranei invadendo il mondo di superficie. Il gioco sfrutta una narrazione episodica che inizia con Baird trascinato davanti a un tribunale militare per spiegare le sue azioni (che in quel momento noi non conosciamo ancora) durante l'Emergence Day. Ogni capitolo del gioco rappresenta una parte della testimonianza di Baird o dei suoi compagni alla corte.

J'Accuse!

In termini di gameplay, Judgment è quasi identico ai titoli precedenti, dotato della stessa impostazione da sparatutto in terza persona con l'obiettivo di raggiungere la fine del livello uccidendo tutto ciò che si pone in mezzo al nostro cammino. Il sistema di copertura funziona esattamente come nei vecchi giochi, richiedendo semplicemente di premere A quando siamo nei pressi di una potenziale fonte di riparo.
Tuttavia, la familiarità iniziale crolla quando si affronta il nuovo sistema di intelligenza artificiale. Quest'ultimo rappresenta una delle aggiunte più interessanti di Gears of War: Judgment, in grado di randomizzare il modo in cui i nemici appaiono sulla mappa. Ciò significa che, affrontando più volte uno stesso livello, i nemici appariranno sempre in luoghi diversi, rendendo vano l’approccio preventivo basato sulla conoscenza dei punti di spawn dei nemici. Se prima potevamo muoverci con relativa tranquillità, facendo affidamento sulla certezza che le locuste sarebbero apparse in un determinato punto, in Judgment dovremo adottare un approccio molto più reattivo e dinamico. Questo fattore rende i combattimenti molto più intensi rispetti agli episodi precedenti della serie. 
Un’altra aggiunta molto interessante è costituita dalle Missioni Declassificate, delle specie di sfide che vengono proposte al giocatore durante i livelli. Queste sono disseminate in tutto il gioco e segnalate da un teschio rosso, potranno poi essere attivate a discrezione del giocatore. Esse sono state create per fornire maggiori informazioni su quello che è successo durante le ore incriminate, andando a rivelare le parti della testimonianza di Baird che sono state classificate dall'intelligence militare durante il suo processo. In termini di gameplay offrono ulteriori sfide ed obbiettivi per la missione. Queste sfide sono piuttosto varie, dal finire il capitolo utilizzando un solo tipo di arma fino all’uccidere tutti i nemici nella zona entro un certo periodo di tempo. Spesso fallire questi obbiettivi porta all’annullamento dell’intera missione, quindi vanno accettati con criterio.
Inoltre portare a termine le Missioni Declassificate gioverà anche al nostro punteggio finale, basato su un sistema di valutazione che alla fine di ogni capitolo ci fornirà fino a tre stelle. Punteggi alti ci permetteranno di sbloccare contenuti aggiuntivi e oggetti multiplayer.
Inoltre ci serviranno per sbloccare la modalità Aftermath, una sorta di campagna in singolo bonus che narra le vicende successive al termine del terzo capitolo della saga. Una graditissima aggiunta che non fa altro che aumentare la già ottima longevità del titolo.

Armatura luccicante

Visivamente i livelli per giocatore singolo si distanziano molto nel design rispetto ai precedenti titoli della serie. Invece di essere circondati da città in rovina e desolate campagne, gli ambienti di Gears of War: Judgement sono enormi, spesso caratterizzati da più livelli e da ampi spazi ricchi di ripari. 
Ad esempio, il primo livello ci vede impegnati nell'attraversamento di una città bombardata dall'artiglieria nemica, alla ricerca disperata di un convoglio di rifornimenti in viaggio attraverso le sue strade. L'ambiente è pieno di attività, intere sezioni di edifici crollano intorno a noi e l’azione si scalda subito portando ad una serie di sparatorie in queste zone sotto attacco. In generale gli ambienti godono di un aspetto molto più luminoso rispetto ai titoli precedenti, dopotutto il mondo ha ancora un briciolo di gloria, che lascerà poi spazio ad uno stato di degrado e disordine.
Il gioco si fregia di un’immagine globale abbastanza pulita, con texture definite ed ottimi effetti di luce. In particolare ci ha piacevolmente colpito la resa del fuoco, che nel primissimo livello ci propone una suggestiva immagine di un albero in fiamme nel centro di una piazza piena di locuste. Gli ambienti più ampi, poi, non fanno che aumentare l’impatto visivo globale, che ne giova decisamente restituendo visuali davvero spettacolari. Ottimo anche l’utilizzo dei filtri, che applicati alla telecamera virtuale rendono egregiamente il senso di “sporco” della guerra.

Chi non spara in compagnia

Da sempre uno dei punti forti di Gears of War è sicuramente la modalità multiplayer, vero cavallo di battaglia della serie. Judgment non poteva essere da meno, infatti presenta gli stessi Deathmatch e King of the Hill dei precedenti episodi, con l’aggiunta di una nuova interessante modalità: OverRun.
Quest’ultima è una modalità multiplayer basata sugli obbiettivi e la cooperazione, che vede quattro giocatori impegnati nel respingere orde di locuste mentre difendono alcuni obbiettivi sensibili. Potremmo definire OverRun come una sorta di mix tra la modalità Orda e la modalità Corsa di Battlefield. Essa è resa ancor più interessante dal suo sistema di classi, vera novità per Gears of War. Questo sistema offre ai giocatori la possibilità di scegliere tra quattro personaggi: Soldato, Medico, Ingegnere e Scout. Ogni classe possiede il proprio set di armi e abilità speciali.
Il Soldato è la classe base ed è l’unico personaggio in grado di distribuire le munizioni per i suoi compagni; il Medico è il guaritore dotato di una granata speciale che circonda una zona con un gas speciale che migliora la rigenerazione della salute degli alleati; l'Ingegnere è l'unico giocatore in grado di riparare le fortificazioni; mentre lo Scout dispone di una granata speciale che funge da radar in grado di segnalare la posizione dei nemici alla squadra. Queste abilità devono essere utilizzate in combinazione per poter sopravvivere alle varie ondate, e questo richiede una grande collaborazione ma garantisce anche una discreta dose di divertimento.

At-tenti!

Gears of War: Judgment, pur essendo praticamente uno spin-off della serie principale, riesce a convincere grazie alle aggiunte strategiche al gameplay e alla profondità della trama. La narrazione è sicuramente uno dei punti forti di questo titolo, sia come contenuti che come tipologia in sé. Le Missioni Declassificate, così come la modalità Aftermath e, ovviamente, le modalità multiplayer, terranno impegnati parecchio i videogiocatori più sfegatati, che avranno davvero molto da giocare. Se a questo aggiungiamo la randomicità data dal nuovo sistema di intelligenza artificiale, la longevità del gioco si impenna, e noi non possiamo che esserne felici. Il tutto è poi mosso da un comparto tecnico di tutto rispetto, che raramente soffre sotto i duri colpi degli effetti e del numero di nemici a schermo, restituendo un’immagine impeccabile e fluida per tutta la durata del gioco.
Se siete appassionati della serie e stavate già pensando di passare ad altro dopo il termine della trilogia, tornate pure sui vostri passi e andate a colpo sicuro; Gears of War: Judgment è un degno erede della serie principale.
COMMENTO
Mail@ M4rCuS

Da grande appassionato della serie mi sono avvicinato un po' titubante a questo prequel, con la paura di avere a che fare con una minestra riscaldata. Invece il titolo mi ha piacevolmente colpito, sia per le aggiunte al gameplay che per la qualità globale del gioco. La modalità OverRun è davvero divertente e mi porterà via moltissime ore nei prossimi mesi, un'ottima evoluzione della modalità Orda.

GRAFICA:9Visivamente molto suggestivo, soprattutto grazie ad ambienti più aperti
SONORO:8.5Di qualità gli effetti e il doppiaggio
GIOCABILITà:9Il solito, ottimo, gameplay con qualche aggiunta che non fa mai male
LONGEVITà:8.5Praticamente due campagne in singolo più il multiplayer. Cosa si può chiedere di più?
VOTO FINALE9
PRO:- Ottima narrazione
- Comparto tecnico molto valido
- Rinfrescata ad alcuni aspetti...
CONTRO:- ... mentre ad altri no
Gears of War 3L'ultimo episodio della trilogia originale.
Tomb Raider ( X360 )Un'ottima avventura in terza persona, non proprio lo steso genere ma da giocare.
SCHEDAGIOCO
Cover Gears of War: Judgment

Gears of War: Judgment

Scheda completa...
Gears of War: Judgment2013-03-18 05:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-xbox-360/gears-of-war-judgment/Torniamo a combattere Locuste1020525VGNetwork.it