The Gunstringer

Twisted Pixel alla prova con Kinect: il verdetto?
Scritto da Mail@ mattscannail 06 ottobre 2011
The Gunstringer Recensione

Finora, nella storia della nera periferica a sensori di movimento di Xbox 360, sono stati pochi i team talentuosi – eccetto Rare magari, anche se senza dubbio si tratta di tutt'altra gente rispetto a quelli che furono geniali creatori di Banjo-Kazooie – che hanno avuto possibilità di scatenarsi nel produrre titoli per il complesso accessorio della console Microsoft. Perciò avevamo accolto con grande curiosità l'annuncio di un progetto come The Gunstringer, previsto per l'uscita su piattaforma Live Arcade e realizzato dai geniali Twisted Pixel Games, già autori di successi in digital delivery come Ms. Splosion Man e Comic Jumper. Sviluppato con in mente Kinect, questo shooter dai contorni molto particolari ed originali, dotato dell'ironia innata presente nei lavori dei Twisted Pixel è tanto piaciuto ai dirigenti Microsoft da essere poi diretto al mercato retail ed ora lo potete trovare finalmente nei negozi alla modica cifra di 40, nei quali è incluso anche un codice per il download di Fruit Ninja Kinect dal Marketplace.


Un magro cowboy, quasi scheletrico

Il concetto di The Gunstringer è nato tutto dal suo protagonista, creato quasi per caso e al quale poi è stato costruito un gioco ed un setting intorno. Il grande carisma del Gunstringer è uno dei punti di forza del gioco: non avevamo mai visto una marionetta cowboy non morta cavalcare per mondi orientaleggianti o le rive di un fiume tentando di vendicarsi di una vecchia meretrice zombie. Inutile dire che le ambientazioni del gioco sono geniali, basate su un universo dalla base prettamente radicata nel Far West ma ricchissimo di contaminazioni assurde. Spicca per originalità anche la trama, tutta incentrata sulla vendetta del nostro eroe, abbandonato e sepolto vivo dalla sua vecchia banda, una gang di personaggi poco raccomandabili, tra i quali dobbiamo citare il personaggio di un cowboy che altro non è che un uomo tubo ondulante. Se ciò non bastasse, dobbiamo ricordarvi che il Gunstringer è un pupazzo, controllato dal giocatore tramite un semplice bilancino con fili di refe; come una buona marionetta quindi avrà bisogno di un palco dove esibirsi e per questa ragione tutte le vicende del gioco si svolgeranno in scena, all'interno di un teatro reale, pieno di spettatori. Molte delle gag e delle situazioni più comiche della trama sfrutteranno dunque questa contrapposizione ed in particolare vi segnaliamo la delirante scena finale, che vi strapperà non pochi sorrisi.

La modalità storia di The Gunstringer non è però un esempio di longevità, visto che vi basteranno 4 ore circa per portarla al termine; la varietà di situazioni di gameplay differenti, tra fasi shooter o a mo' di platform manterranno quantomeno il tutto sempre fresco ed originale. Nel caso vogliate mischiare ulteriormente le carte, alcuni simpatici modificatori (da sbloccare nell'apposito negozio dei bonus) potrebbero aiutarvi ad aumentare la difficoltà e a fornire una sfida differente e nuova ma resta un fatto: la mera quantità di livelli è davvero troppo bassa. Ad aiutare l'ultimo lavoro di Twisted Pixel a rimanere nello scomparto DVD della vostra Xbox 360 per un po' più di tempo arriva un sistema di punti e medaglie non sempre facile da padroneggiare, il quale potrà forse spingervi a riaffrontare vecchi livelli o a scalare le leaderboards online, cercando di battere il proprio punteggio.


Manovrare il bilancino, premere il grilletto

Ora che conosciamo setting e trama che stanno alla base del gioco, chiaramente siamo in debito della spiegazione sul gameplay, il quale ovviamente abbraccia in modo totale Kinect, liberandovi da qualsiasi bisogno di un controller. Principalmente The Gunstringer è uno sparatutto su rotaie, dove però viene lasciata la libertà di movimento laterale e di salto, affidata alla nostra mano sinistra: spostandola verso destra/sinistra infatti modificheremo la direzione della corsa del personaggio, mentre effettuando un movimento veloce verso l'alto ci produrremo in un salto. Non dovremo quasi mai essere millimetrici nei nostri spostamenti, ma comunque la precisione nel riconoscimento dei movimenti da parte della periferica è soddisfacente e solo a tratti (specialmente nei salti ravvicinati) approssimativa.

Oltre a spostarsi però si dovrà anche sparare, compito riservato alla mano destra (esiste una modalità specchiata per mancini in ogni caso ndr). Quando impugneremo la nostra fidasei-colpisullo schermo apparirà un puntatore, con il quale potremo evidenziare i bersagli passandogli semplicemente sopra con la mano, fino ad un massimo di sei per volta. Dopo aver scelto le nostre vittime basterà muovere velocemente la mano o il braccio verso l'alto, come a mimare il rinculo di una pistola e The Gunstringer colpirà inesorabilmente gli obbiettivi, con un sistema simile a quello visto in Child of Eden. Durante la storia non sarà solo questo il set di controlli che utilizzeremo, con il variare delle armi o delle visuali: a volte infatti il gioco si trasformerà in un platform a scorrimento laterale, altre volte invece non vi sarà nemmeno bisogno di muoversi e controlleremo due pistole, ci sarà anche modo di utilizzare diversi veicoli... insomma vi lasciamo anche la sorpresa di scoprire che cosa si sono inventati in casa Twisted Pixel Games! Chiaramente ci saranno parti più o meno ispirate, più o meno facili, più o meno funzionanti (in positivo pensiamo a quelle a cavallo, in negativo a quelle su piattaforme per esempio) ma, sgombrando il tavolo da tutti i dubbi, vi assicuriamo che il gioco funziona ed è davvero divertente. Oltre a tutto ciò, per i più pigri di voi o per chi vorrà sparare agli indiani per molto tempo consecutivo (tenere le braccia alte può essere stancante ndr), c'è la possibilità di giocare da seduti, una chance rara per quanto riguarda i giochi Kinect e molto ben accolta.

Una delle fasi platform, troppo semplicistiche.


Tutta questione di quantità? No, c'è anche la qualità

The Gunstringer ha un solo - non piccolo problema - la longevità. Sì, non abbiamo citato la modalità per due giocatori, dove il secondo utente controllerà una sua pistola (ma non un'altra marionetta), non abbiamo citato neanche i collectibles acquistabili dal negozio e neppure The Wavy Tube Man Chronicles, le bizzarre avventure del primo DLC (gratuito), che aggiungono qualche ora di gioco al pacchetto, ma ciò non fa davvero la differenza nel giudicare almeno quel settore del titolo.

Per il resto è senza dubbio un passatempo divertente, a costo contenuto, dalle buone idee, dal grande carisma e sicuramente una delle avventure migliori che potreste passare con Kinect. Sfortunatamente gli sviluppatori non sono riusciti a fare uscire un gioco così particolare e di nicchia in un altro momento, condividendo così il mese di release con mostri sacri quali Gears of War 3 e FIFA 12, quindi difficilmente The Gunstringer riuscirà ad avere il successo che merita e come forse sarebbe riuscito ad avere fosse rimasto un Live Arcade molto ambizioso, piuttosto che un buonissimo titolo retail destinato - suo malgrado - ad essere cannibalizzato nel turbinio delle uscite pre-natalizie.

COMMENTO
Mail@ mattscanna

Ho seguito a lungo lo sviluppo di The Gunstringer e nonostante abbia apprezzato molto il prodotto finale, avrei preferito fosse uscito come Live Arcade, per il suo bene commerciale almeno. Twisted Pixel Games è un team di persone geniali e questa loro ultima creazione non è da meno, anche se qualche difettuccio e una certa mancanza di profondità non la faranno assurgere all'Olimpo dei videogames. Resta il gioco più consigliato se volete togliere un po' di polvere dal vostro Kinect.

GRAFICA:8Le origini da Live Arcade si vedono tutte, anche se è alla fine resta godibile. Stile fantastico.
SONORO:8Divertente sentire il pubblico nella sala teatrale mischiato alle canzoni western e alle urla dei malcapitati a cui ficcheremo una pallottola in fronte.
GIOCABILITà:8.5A parte alcuni sparuti momenti, Kinect gestisce tutto per bene.
LONGEVITà:5Il tallone d'Achille, mitigato dal prezzo budget e da qualche unlockable.
VOTO FINALE8
PRO:- Tutta la follia di luoghi, personaggi e situazioni
- Preciso, seppur non perfetto
- Prezzo budget
CONTRO:- Corto
- Graficamente così così
- Giocare a lungo può stancare le braccia
Rise of NightmaresUn altro dei titoli più in voga del panorama Kinect, nonostante i suoi difetti.
Child of Eden (X360)Meccaniche simili, come ambientazione siamo agli antipodi, ma c'è qualità in entrambi i giochi.
SCHEDAGIOCO
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The Gunstringer2011-10-06 15:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-xbox-360/the-gunstringer/Twisted Pixel alla prova con Kinect: il verdetto?1020525VGNetwork.it