Forza Motorsport 6

Inchinatevi al Re della velocità
Scritto da @ ricpelleil 08 settembre 2015
Forza Motorsport 6 Recensione

Casco ben allacciato, visiera abbassata. Giù il piede sull’acceleratore. Due anni dopo la pubblicazione del quinto episodio, la simulazione definitiva per Xbox One torna a rischiarare i cuori dell’homo ludens: Forza Motorsport 6 è quì. Tanta l’attesa, moltissime le speculazioni, principiate a Gennaio con la presentazione del gioco, nel corso del North American International Auto Show di Detroit. Troppe, forse, le attese, merito di una quantità lorda di promesse decisamente insostenibile per qualsiasi altro racing brand attualmente esistente su qualsivoglia console. Ventiquattro macchine in pista, anche in multiplayer, con un motore renderizzato a 1080p e 60 fps certi come la morte, dieci ulteriori piste rispetto a quelle esperibili nel prequel, un parco veicoli costituito da oltre 450 esemplari e l’inedita introduzione, per la serie, di competizioni in notturna o flagellate da condizioni metereologiche impervie. Vi basta?


Pronti. Partenza. Via!

Prima marcia. I ventricoli faticano a mantenere il ritmo, messi in difficoltà da sinapsi che trasmettono incessantemente un’amalgama di stimoli sensoriali provenienti parallelamente da occhi, mani aggrappate al pad neppure fossero quelle di un bimbo alle prese con il suo primo, desideratissimo cadeau. Forza Motorsport 6 è uno spettacolo audiovisivo di primo livello, scalfito solo superficialmente da un leggero aliasing e da location meno dettagliate rispetto alle auto proposte, le uniche, vere protagoniste della creazione Turn 10. Ogni vettura presente nel gioco non si limita soltanto a “ricordare” la propria controparte reale. Ciascuna auto digitale, infatti, è identica a quella reale, così paradossalmente uguale da dover spesse volte bloccare il riflesso incondizionato di arti che vorrebbero entrare nello schermo unicamente per poterne afferrare una. Un incredibile risultato fotorealistico conseguito grazie ad una modellazione poligonale praticamente perfetta, accompagnata da un utilizzo degli shader francamente inavvicinabile per la concorrenza.


Burnout

La velocità aumenta inesorabilmente. Una veloce seconda, poi terza, mentre le orecchie trasmettono goduriosi segnali provenienti dal meraviglioso rombo dei motori che avviluppa e sostiene l’azione giocosa. L'homo ludens fiuta i gas di scarico delle macchine che lo precedono, sniffa la scia lasciata dagli avversari, entra in trip da benzina. E allora comincia ad uscire il fanciulletto custodito dentro di lui, trastullando con la frizione e giocherellando con l’asfalto, eliminando al contempo ogni freno inibitore e qualsivoglia tipologia di aiuto meccanico ed elettronico. Ogni curva diventa una sbandata controllata, le gomme stridono sull’asfalto, il fumo, l’estasiante riproduzione del comportamento fisico di ogni singolo pneumatico, stavolta regolamentato da un modello evidentemente imbastardito, soprattutto a velocità moderata, differenziato in funzione della mescola utilizzata. Visuale interna e via, a sgrattuggiare le retine sull’asfalto. A tal proposito, ode al manto stradale, evidentemente oggetto di amorevoli attenzioni da parte di Dan Greenawalt e del suo portentoso team, modellato com’è prendendo in considerazione persino la porosità della superficie calpestabile. Che si corra di notte, di giorno, sotto la pioggia, la mascella fatica a rimanere in asse, avvicinandosi pericolosamente a terra. Decisamente destabilizzante il grado di aderenza alla realtà nella riproduzione delle voragini d’acqua in occasione delle gare bagnate, responsabili della pericolosa introduzione dello stramaledetto, infingardo fenomeno di aquaplaning che attenterà, in più di un’occasione, alle coronarie del guidatore.


Overdose di divertimento

Sebbene non tutte le piste contemplino la possibilità di girare al chiaro di luna o sotto una tempesta di monossido di diidrogeno, l’offerta giocosa di Forza Motorsport 6 rimane ricchissima, senza precedenti. Si ingrana la quarta marcia. La testa della gara è vicina. Che si decida di peregrinare in solitaria, piuttosto che in real time contro avversari umani, il ludogodimento a ventiquattro giocatori resta assicurato. Grazie ad un affinamento della tecnologia alla base dei drivatar, le IA compiono un salto in avanti notevole, apparendo meno artificiose, animate da routine comportamentali che sino ad ora sembravano ad appannaggio quasi esclusivo dell’essere umano. I piloti virtualizzati commettono errori qualora pressati, incassano il piede sul pedale del gas, anche a costo di urtarvi con aggressività, sbattendovi fuori pista. Come se non bastasse, le prestazioni dei vari driver sono abbondantemente differenziate, in maniera tale da poter offrire una vera sfida, qualsiasi sia il livello di difficoltà selezionato. Una vera manna dal cielo, considerando la durata lorda della carriera, stimabile in circa settanta ore di gioco. E per chi ama la lotta fratricida con i propri simili, un multiplayer ricco come da tradizione permetterà a chiunque lo volesse di dar vita ad una serie di gare sempre diverse, grazie ad una quantità di opzioni personalizzabili fantasticamente incommensurabili.


Pushing the boundaries

Quinta.Forza Motorsport 6 sorpassa il resto del gruppo. Bye, bye. L’eliminazione delle microtransazioni ravvisabili nel prequel costringe il giocatore a sfruttare ogni possibilità di guadagno offerta dall’opera Microsoft. Una modalità Forzavista ancor più completa che in passato gonfia i pantaloni del voyeur, sfociando in presentazioni dalla bellezza quasi pornografica. Le cornucopiche possibilità di personalizzazione dell’autoveicolo, tanto dal punto di vista prestazionale, quanto da quello prettamente estetico, esaltano le innervature social che pervadono il tessuto connettivale di questo sesto capitolo della serie. L’introduzione di carte speciali, da utilizzare per aumentare gli introiti piuttosto che le performance in gara, aggiungono spessore tattico alla sinfonia racing, stimolando l’interesse del fruitore a sfruttare ogni minima piega del gameplay nel miglior modo possibile. Perchè in qualsiasi maniera lo si faccia, l’importante è tagliare il traguardo con l’indice alzato, quello del numero uno. E Forza Motorsport 6 lo fa con assoluta sprezzanza, devastando ogni rivale, spingendo ancora un po' più in là i limiti raggiunti dalle simulazioni corsistiche su console, confermandosi come opera capace di superare, in ogni settore, quanto sfoggiato con efficacia dal suo predecessore, al lancio di Xbox One, assurgendo ad isola felice e prodotto d'elezione per ogni amante dei racing game. Vi basta?

COMMENTO
@ ricpelle

Forza Motorsport 6 racchiude tutto quel che avrei potuto desiderare in un gioco di corse, forse anche di più. Le possibilità di personalizzazione dell'esperienza sono davvero infinite, la quantità di contenuti inclusi è mastodontica e la realizzazione tecnica decisamente da salivazione copiosa. Prendo il calice e brindo al nuovo re dei racing game. Prosit. 

GRAFICA:9Sbalorditiva. Le vetture sono qualcosa di fenomenale.
SONORO:8.5Campionamenti sonori da sballo, ottima colonna sonora "dinamica".
GIOCABILITà:9La perfezione. O quasi.
LONGEVITà:9Tanti contenuti in grado di garantire almeno un centinaio di ore di gioco.
VOTO FINALE9
PRO:- Le auto, fantastiche
- Un pozzo e mezzo di contenuti
- Divertente e dannatamente giocabile
CONTRO:- Le ambientazioni potevano essere maggiormente curate
- La possibilità di correre sotto la pioggia o di notte solo su certe piste
F1 2015 ( XBOX ONE )La simulazione Codemasters non ha la stessa qualità di Forza, ma rappresenta comunque un ottimo complemento al titolo Turn 10.
Project CARS ( XBOX ONE )Slightly Mad Studios propone un'esperienza racing decisamente godibile, con Project Cars.
SCHEDAGIOCO
Cover Forza Motorsport 6

Forza Motorsport 6

Scheda completa...
Forza Motorsport 62015-09-08 09:01:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-xbox-one/forza-motorsport-6-50523/Inchinatevi al Re della velocità1020525VGNetwork.it