Gears of War: Ultimate Edition

Ricorsi storici
Scritto da il 02 settembre 2015
Gears of War: Ultimate Edition Recensione

Quando nel 2006 Gears of War uscì per Xbox 360 fu un successo clamoroso; solo durante il pre-order il titolo aveva superato ampiamente le attese di vendita, riuscendo poi addirittura a scalzare Halo 2 dalla vetta degli sparatutto online più giocati. Gran parte di quel successo fu dovuto ad Epic Games, sviluppatore capitanato da quel Cliff Blezinski che magari i più "anziani" ricorderanno anche per la saga di Unreal. Grazie appunto all'utilizzo dell'Unreal Engine il gioco presentava una grafica raramente vista prima su console, segnando un vero e proprio salto generazionale supportato per di più da un ottimo e avvincente sistema multiplayer fino ad 8 giocatori.

Ora tocca ai relativamente "nuovi" The Coalition portare il gioco nella next-gen basandosi proprio su quei punti di forza, una grafica stupefacente ed un sistema multiplayer stabile e divertente, che considerati tutti i problemi riscontrati da Halo: The Master Chief Collection, diventa la sfida principale da superare.


Ed è subito Sera

In questi nove anni il panorama di Sera (pianeta su cui si svolgono le vicende) è molto migliorato. Risoluzione a 1080p e 60fps erano i concetti ribaditi più spesso subito dopo l'annuncio di Gears of War Ultimate Edition e possiamo ben dire che The Coalition ha mantenuto le promesse consegnando un prodotto di grande impatto grafico e altissima godibilità visiva. Il ritocco maggiore si nota nei filmati e nelle cutscenes, nettamente superiori alle originali e molto più ricche di dettagli, e anche nelle sezioni in cui Marcus (il protagonista) focalizza la visuale su un determinato evento, con una sorta di scorrimento uniforme dal gioco ad una sequenza cinematografica. I miglioramenti proseguono con un generale re-texturing di personaggi ed ambienti: i nostri alter ego sfoggiano capigliature e barbe molti più rifinite e realistiche che in passato ed indossano corazze più elaborate e dettagliate che tuttavia non raggiungono la qualità di quelle viste nel remaster opera di 343i, dove colori e punti luce erano più numerosi e molto più efficaci. Si tratta comunque di un enorme passo avanti che ben si sposa all'ambiente circostante: luoghi ormai noti che sembrano trasformarsi sotto i nostri occhi, proponendo un livello di dettaglio ed una pulizia grafica che accrescono ancora di più il senso di coinvolgimento del giocatore. Panorami incredibili uniti ad una illuminazione del tutto nuova rendono l'esplorazione un piacere per gli occhi, le armi presentano una per una nuovi dettagli e nuove animazioni sopratutto quando si fa fuoco, ed in generale si nota subito un rinvigorimento cromatico di tutti gli ambienti sia interni che esterni; dove solo l'acqua pare essere rimasta al livello del gioco originale, presentando in ogni caso discreti effetti quali tremolio o riflessione, ma con una sorta di animazione legnosa e trascurata rispetto alla qualità globale del resto dell'ambiente.

Esplorando un poco gli ambienti di GOW Ultimate Edition infine, deviando quindi dal sentiero della main quest, è facile incappare in qualche textures low-res come porte o suppellettili, difetti che comunque non riescono ad intaccare la qualità globale del titolo, considerata la mole di lavoro con cui tutto il resto è stato rielaborato.


I giocatori PC lo sanno…

... che una volta provati i 60fps non si torna più indietro. Ma ricordiamolo subito, i 60fps sono prerogativa esclusiva del comparto multiplayer, la campagna in singolo/coop mantiene i 1080p ma gira a 30fps. Una scelta che non tutti condivideranno, ma che da un certo punto di vista rappresenta il necessario compromesso per sfruttare appieno la bontà di un motore grafico in grado di garantire fluidità costante e stabile in ogni situazione, dalla piccola stanza chiusa alla strada piena di locuste in movimento. Si nota qualche microlag all'inizio di ogni nuova sezione e alla partenza delle cutscenes ma non è un difetto che affligge direttamente il gameplay in ogni caso. Il caps dei frame permette dunque di mettere a schermo più oggetti e più dettagli, sia in primo piano sia all'orizzonte, animarli tutti assieme e garantire sempre e comunque una esperienza di gioco tecnicamente ottimale; il tutto contribuisce ulteriormente a trasmettere al giocatore il senso di desolazione, minaccia e della terribile guerra che da anni sta devastando Sera.


​Ultimate Bonus Content

In attesa della promessa versione PC, Gears of War Ultimate Edition su X1 porta in dote una buona dose di contenuti aggiuntivi. I collezionabili COG ora sbloccano un fumetto che approfondisce gli eventi della trama principale, forte di 5 capitoli aggiuntivi (per la verità non molto longevi) fino ad ora inediti. In controlli e le interazioni, sopratutto in co-op, ricalcano le migliorie che la saga originale aveva introdotto in Gears of War 3, donando quindi un feeling più attuale all'utilizzo del pad Xbox One. La sezione multiplayer propone tutte e 16 le mappe originali più 3 che erano esclusiva pc ed include 3 nuove modalità: Deathmatch, King of the Kill e PvP 2vs2, ispirato a quanto proposto dalla comunità di Gears in questi anni. Tra le varie chicche, parecchie skin alternative per le proprie armi ed una ventina di personaggi di Gears of War 3 da utilizzare nelle sfide online. I server dedicati su Xbox Live ci vedranno combattere come sempre sia in partite classificate che non, ed il gioco supporta il multiplayer anche tramite LAN.


Il verdetto sul multiplayer [UPDATE]

Parlare di Gears of War: Utlimate Edition senza aver provato in maniera approfondita il comparto multiplayer sarebbe una grave mancanza, se non altro per il prestigio storico che si porta sulle spalle. Rispetto alla campagna in singolo The Coalition introduce la novità del framerate a 60fps che in effetti appare molto stabile e fluido, d'latra parte le mappe sono relativamente piccole e vengono caricate nella sala d'attesa. La resa grafica si attesta sugli stessi livelli di quella in singolo, senza incertezze o cali nemmeno nelle situazioni più affollate. Ricordando che la sfida si svolge 4 vs 4, ogni squadra ha un certo numero di vite che calano man mano che un componente re-spawna, opzione comunque disattivabile dalle impostazioni del matchmaking. Tutte le caratteristiche che avevano reso questo tipo di multiplayer peculiare sono fedelmente riprodotte anche in questa versione; ecco quindi che il Lancer mantiene la sua sadica utilità di affettatrice, perchè di ammazzare qualcuno sparando non se ne parla, mentre il fucile Gnasher rimane il must per le uccisioni, rendendo il gioco quel guazzabuglio frenetico di scontri ravvicinati che tutti ricordiamo. Non manca comunque il divertimento con le altre armi ed anzi un giocatore esperto saprà districarsi alla grande anche a forza di headshot col fucile da cecchino. La sezione sarebbe stata davvero Ultimate se The Coalition avesse potuto o voluto implementare anche la modalità Orda dal secondo capitolo, ma tent'è, non c'è e quindi c'è poco da fare.

Riguardo eventuali bug o malfunzionamenti tali da affliggere la totalità dell'esperienza online, fortunatamente non v'è traccia. Si segnalano sporadici bug quali chat prive di audio, eccessiva latenza a far fuoco in date situazioni e infine, ma pare che per questo sia in arrivo una patch, un colpo andato a segno che provoca schizzi di sangue senza però infliggere danni. Il sistema di creazione delle squadre è discretamente bilanciato, per esperienza personale di questi giorni sono capitato quasi sempre in team di Locuste più deboli di team COG anche se poi il livello di un giocatore non rispecchia necessariamente la bravura. Un piccolo appunto anche ai re-spawn che in certe mappe avvengono in punti chiave per la vittoria, facilitando dunque il compito del team che vi capita.

Tutto sommato, anche la sezione multiplayer di Gears of War: Ultimate Edition merita di essere giocata. Certo,è un online competitivo che magari può non interessare a chi preferisce (ri)scoprire la storia di Gears of War, ma non è prescindibile dal gioco stesso. Il comparto tecnico non fa una piega, il matchmaking può solo migliorare e bilanciarsi man mano che altri giocatori inizieranno a parteciparvi, e in ogni caso scalare i livelli a forza di uccisioni e partite consecutive è appagante ora come nove anni fa.

COMMENTO

La squadra Delta è ringiovanita in questi nove anni. Tutto il gioco, dall'audio alle luci alle atmosfere è ringiovanito. Il gameplay è rimasto attuale, il comparto tecnico è migliorato sotto molti punti di vista. Vicende storiche e personaggi carismatici riportano alle mente vecchie emozioni e nel contempo riescono a regalarne di nuove, una cosa mai facile quando un remaster si confronta con un passato glorioso. Ma Gears of War: Ultimate Edition ci riesce, ed entra nella next-gen a forza, con lo stesso impeto di Marcus quando sfonda le porte a calci.

GRAFICA:9I capelli di Baird non sono mai stati così belli.
SONORO:9Sopratutto con le cuffie, esperienza molto coinvolgente.
GIOCABILITà:9Gameplay ancora valido e ottimo feeling con il controller.
LONGEVITà:8Capitoli inediti abbastanza sbrigativi.
VOTO FINALE9
PRO:- Ottimo lavoro su tutto il gioco
- Buona dose di add on
- Marcus e Dom sono pur sempre Marcus e Dom
CONTRO:- Rapporto prezzo/contenuti inferiore a The Master Chief Collection
Halo: The Master Chief CollectionUn eroe carismatico,un ottimo remaster e tutti e 4 i giochi della saga in una sola edizione.
Mass Effect Trilogy ( X360 )Un eroe carismatico, niente remaster, ma 3 giochi dalla narrazione unica.
SCHEDAGIOCO
Cover Gears of War: Ultimate Edition

Gears of War: Ultimate Edition

Scheda completa...
Gears of War: Ultimate Edition 2015-09-02 11:30:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-xbox-one/gears-of-war-ultimate-edition-50440/Ricorsi storici 1020525VGNetwork.it