Max: The Curse of Brotherhood

Natale arriva dalla Danimarca
Scritto da Mail@ mattscannail 20 dicembre 2013
Max: The Curse of Brotherhood Recensione
Eravamo qui pronti, ad archiviare il 2013 di Xbox One con il prossimo Halo: Spartan Assault in arrivo la vigilia di Natale, carichi per affrontare un 2014 ricco di grandi novità e titoloni mozzafiato, quando è arrivata una sorpresa. Un cadeau natalizio in anticipo recapitato direttamente – e digitalmente – da Copenhagen, Danimarca, che risponde al nome di Max: The Curse of Brotherhood. Poi sì, Babbo Natale è finlandese, ma si vede che lavora bene in tutta la Scandinavia. Sviluppato infatti dai brillanti ragazzi di Press Play, da poco inseriti nel pool di team dei Microsoft Studios, e provato da noi per voi alla Gamescom 2013, Max doveva arrivare su Xbox 360 e Xbox One nel corso del Q1 2014 ma invece, con solo 24h di anticipo, è stato prima annunciato e poi pubblicato oggi 20 dicembre sullo store di Xbox One al prezzo di 14,99€.
Chi ancora possiede solamente la “vecchia” 360 dovrà attendere qualche tempo in più, mentre possiamo già dirvi che per tutti gli early adopters della nuova macchina della casa di Redmond Max: The Curse of Brotherhood si rivela un acquisto più che consigliato e uno dei giochi migliori disponibili su Xbox One al momento. Ma scendiamo più nel dettaglio.

Datemi un pennarello. Che cosa ci vuoi fare? 

Non lo vogliamo dare in testa a nessuno, ma, scherzi a parte, il Magic Marker delle prime avventure di Max (nate su WiiWare) è ancora il vero protagonista di questo platform 2.5D dalle tinte colorate. La storia è molto semplice e adatta allo stile fanciullesco - solo all'apparenza - delle cut-scenes animate a livelli Pixar (soffrono però, a differenza del resto del gioco e in maniera molto strana, di qualche calo di frame-rate): Max un giorno scova il suo fratellino Felix intento a distruggere giocattoli in cameretta. Adirato dal comportamento del piccoletto, ironicamente Max cerca su internet un modo per far sparire il parente dalla faccia della Terra. Quello che il rosso protagonista sicuramente non si aspetta è che la formula magica, recitata quasi per scherzo, funzioni veramente e che inghiotta Felix in un misterioso vortice viola. Max tuttavia non manca di coraggio e di riflessi pronti, tanto che in un attimo si catapulta all'inseguimento del mostro che ha catturato il fratello. In Max: The Curse of Brotherhood ovviamente dovremo salvare Felix dalle grinfie del malvagio Moustacho, aiutati da ancestrali poteri in grado di dominare le forze della natura, controllati tramite il nostro pennarello, l'unica arma che vedremo nel gioco. Il prodotto di Press Play non si trasformerà in uno shooter dopo qualche livello, non vi preoccupate. 
Volendo descriverlo in soldoni, The Curse of Brotherhood è un Limbo colorato – ma non meno pieno di disgrazie per il bambino protagonista – che fa della sopravvivenza ma soprattutto dei puzzle basati sulla fisica, il suo punto focale. 

Ci vuole una fisica bestiale

Parafrasando il concittadino del sottoscritto Luca Carboni, per far funzionare Max: The Curse of Brotherhood la maggior parte del lavoro di Press Play è sicuramente stata spesa nel realizzare un motore fisico funzionante e funzionale per interfacciarsi con il motore grafico Unity 3D, qui al suo apice massimo di splendore. Avevamo già visto esperimenti del genere, come il simpatico Rochard, ma Max li batte tutti senza nemmeno sudare. 
The Curse of Brotherhood come dicevamo è un platform 2.5D, dove però non spareremo un colpo o uccideremo direttamente nessuno dall'inizio alla fine. Max è un ragazzino coraggioso ma non certo forzuto o abile con le armi da fuoco; l'unica cosa in cui eccelle (oltre a scappare) è disegnare e qui entrano in gioco i sopracitati poteri del Magic Marker. Avanzando tra la ventina di livelli che offre il gioco – per una durata approssimativa di 6-8 ore – otterremo il potere di creare, in particolari aree, rami, liane e corsi d'acqua, utilizzandoli per arrivare alla fine del livello. Controllate tramite l'analogico destro e la pressione del grilletto sinistro, queste abilità verranno intelligentemente introdotte in maniera graduale, senza mai diventare noiose o ripetitive. Dovremo creare liane per superare crepacci, usare corsi d'acqua per farci lanciare in alto ed evitare i nemici o faremo crescere una colonna di terreno per sollevare le immancabili casse. I momenti migliori di Max: The Curse of Brotherhood arrivano nei casi in cui dovremo combinare uno o più poteri in maniere intelligenti e non sempre ovvie (vi capiterà di bloccarvi a tratti) oppure quando saremo inseguiti da qualcosa. Le fasi di fuga dai vari nemici o quelle in cui scivoleremo giù da altezze attiveranno anche una sorta di bullet time molto elettrizzante: dovrete avere buoni riflessi per non scaraventare il povero Max verso il proprio destino. 
È evidente che questa piccola perla di Press Play sia stata prodotta da gente che di level design se ne intende davvero: il geniale posizionamento dei vari collectibles e segreti – legati ad alcuni dei rompicapo più intriganti del gioco – è un perfetto testamento di questa affermazione e per raccoglierli tutti dovremo davvero spremerci le meningi.

Davvero magico

Se dal punto di vista del gameplay Max: The Curse of Brotherhood risulta un'opera fresca e ingegnosa, potremmo aspettarci qualche comprensibile topica dal punto di vista tecnico e invece anche qui questi ragazzotti danesi se la cavano alla grande. Graficamente già la versione Xbox 360 vista a Colonia ci aveva stupito, ma questo adattamento per Xbox One è semplicemente magnifico da vedere
1080p, frame-rate praticamente sempre inchiodato sui 60 FPS e un impatto visivo delizioso e dettagliato che rende giustizia alla magistrale direzione artistica: chapeau. Se a ciò aggiungiamo un doppiaggio semplice ma efficace (Max è adorabile) e la OST orchestrata, a tratti davvero notevole, Max: The Curse of Brotherhood, a 15€, risulta uno dei giochi meglio realizzati su Xbox One. E questo non è per sminuire il lavoro di Turn 10, di Capcom o di Crytek, ma piuttosto per esaltare quello di Press Play. Max non è perfetto, visto che la fisica dei salti non è ai livelli di un Mario qualsiasi (pensate più a un LittleBigPlanet) e la trama è solamente accennata. Inoltre Curse of Brotherhood – nonostante si debba tenere conto del prezzo – non è proprio il gioco più longevo della storia e non offre modalità alternative, ma se quello che c'è possiede un così ottimo ritmo e rimane fresco per tutta la durata dell'avventura alla ricerca del nostro occhialuto fratellino, il problema proprio non si presenta e le altre topiche citate sono davvero crucci minimi che siamo dovuti andare a cercare con il lanternino. 
Oltre a questo ottimo presente quello che ci esalta è il futuro di questo team di sviluppo il quale, stando alla loro descrizione ufficiale, è al lavoro su più nuove IP non annunciate per i brand Xbox (o al limite Windows Phone). Il cielo è solo il limite per Press Play e pensiamo che qualcuno con il pennarello magico esista davvero nel loro luminoso studio di Copenhagen. 
COMMENTO
Mail@ mattscanna

Lo dico qui ragazzi, dove mi posso esprimere liberamente: secondo me Max: The Curse of Brotherhood, considerando anche la poca fanfara e il prezzo budget, è il miglior gioco per Xbox One. Come rapporto qualità/prezzo quantomeno.

GRAFICA:9Dettagliato, fluido, colorato e adorabile.
SONORO:8.5OST orchestrata e doppiaggio inglese di buonissima fattura.
GIOCABILITà:9Le fasi platformer sono buone, i puzzle e rompicapo che le collegano sono più che ingegnosi.
LONGEVITà:8Per il suo prezzo, più che accettabile e non si dilunga oltremodo mai rischiando di diventare noioso o ripetitivo.
VOTO FINALE9
PRO:- Il primo platform su Xbox One
- Realizzazione tecnica ineccepibile
- Puzzle stile e qualità Portal
CONTRO:- La fisica dei salti
Limbo ( X360 )I toni sono più dark, il gameplay è meno rifinito, ma l'atmosfera è rimasta insuperata.
Rayman Origins ( X360 )Sarà il secondo platform ad arrivare su Xbox One, in febbraio. Molto diverso, ma la qualità non manca.
SCHEDAGIOCO
Cover Max: The Curse of Brotherhood

Max: The Curse of Brotherhood

Scheda completa...
Max: The Curse of Brotherhood2013-12-20 15:40:38http://www.vgnetwork.it/recensioni-xbox-one/max-the-curse-of-brotherhood/Natale arriva dalla Danimarca1020525VGNetwork.it