 | A cavallo tra gli anni ottanta e novanta furono prodotti da Tecmo tre titoli dal nome Ninja Gaiden; ora non avrebbe senso parlarvi di questi per il fatto che nonostante condividano il medesimo titolo, il gioco apparso in esclusiva Xbox nel febbraio 2004 non ha niente a che vedere con i suoi predecessori vuoi per i tempi videoludici differenti, vuoi per la storia che è stata creata da capo e con nessun nesso con i predecessori. Quindi passiamo a vedere cosa si cela dietro il titolo sviluppato da Team Ninja, un gruppo di programmatori interno a Tecmo, il quale è conosciuto anche per avere sviluppato la famosa serie di picchiaduro “Dead or Alive". Ci sono voluti tre anni per poter mettere le mani su questo gioco, tre lunghissimi anni sono passati dal suo annuncio (2001) alla sua uscita sugli scaffali, ne sarà valsa la pena? Quando della gloriosa trilogia bidimensionale permane anche nello "spaccamascella" titolo per Xbox? |
Le origini del male
Ad un clan ninja, gli Haysabusa, è stato affidato un compito molto delicato. Custodire una spada ricavata dalle ossa di un drago nero. Questa racchiude dentro di se un potere immenso il quale rende colui che la impugna un guerriero invincibile, ma allo stesso tempo colmo di odio e di vendetta, per questo motivo si è scelto di nascondere la spada perché se dovesse cadere nelle mani sbagliate le conseguenze sarebbero devastanti. Ma la tragedia non tarda ad arrivare e il clan che custodiva il pericoloso oggetto venne sterminato e la spada del drago nero scompare, un solo ragazzo rimane vivo, il suo nome è Ryu Hayabusa, figlio e unico erede del capo clan degli Hayabusa. Nelle sue mani risiede un’altra spada, la dragon sword, costruita con ossa di drago bianco. Ecco, Ryu e la sua spada sono le uniche speranze per trovare e distruggere la “spada malefica”.
Impariamo ad essere un ninja
Non appena si prende il controllo di Ryu ci si accorge che questo gioco ha qualcosa di speciale, quel qualcosa che lo rende unico. Non si ha il controllo di un ninja qualsiasi, ma di un personaggio carismatico, misterioso, e terribilmente forte e letale. Durante la prima missione di gioco si dove incontrare il maestro Murai e per arrivare alla sua stanza dovete vedervela con spietati ninja che faranno di tutto per non farvi arrivare a destinazione. Ciò più che una missione vera e propria serve per imparare i comandi e capire le principali abilità del nostro eroe. Il sistema di controllo è abbastanza semplice ed intuitivo, con X si lanceranno delle “spadate” veloci e con Y quelle possenti, con A si eseguiranno i salti e pigiandola più volte le varie acrobazie (specie quando sarete in prossimità di un muro), il tasto B invece servirà a lanciare gli Shuriken (delle lame rotanti ed estremamente taglienti, le quali saranno infinite). Premendo il grilletto sinistro si effettueranno delle parate, in pratica Ryu userà la sua spada o le altre armi a disposizione a mò di scudo; con il grilletto destro, infine, si posizionerà la telecamera direttamente alle spalle di Ryu. Questo sistema di inquadrature potrebbe creare qualche problema per le prime sessioni, dato che si può incappare in inquadrature scomode, ma a ciò ci si abitua ben presto.
Se questo e’ il primo…figurati gli altri
Ok, avete sconfitto tutti i ninja che vi separavano dalla vostra prima meta e adesso siete faccia a faccia col primo boss del gioco. “Ma questo è davvero un osso duro”, “Maledetto Murai”, non meravigliatevi se vi ritroverete a pronunciare frasi simili ogni volta che verrete fatti fuori da questo energumeno capellone con i suoi Nunchaku, perché potrebbe essere molto difficile che riusciate a batterlo al primo tentativo, e non tirate un sospiro di sollievo quando lo avrete sconfitto perchè ogni successivo boss che troverete sul vostro cammino sarà sempre più forte e difficile da battere, quindi preparatevi al peggio.
Calma e sangue freddo
Dal secondo livello in poi finiscono le lezioni per diventare un ninja, d’ora in avanti dovrete vedervela da soli. Si incontrano nemici sempre più potenti e spesso vi attaccano in gruppo e sarà inutile imprecare frasi del tipo “Così non vale, per favore venite uno alla volta”, perché non avrete nemmeno il tempo di finire quanto su detto che la schermata di Game Over apparirà inesorabile e strafottente ad indicarvi che la vostra partita è finita e che dovete ripartire dall’ultimo salvataggio o checkpoint, e se cercate un livello di difficoltà più facile…ehm…mi spiace deludervi ma purtroppo non esiste. Avete due possibilità “normale” (cioè estremamente difficile) oppure "difficile" (non andate a piangere dalla mamma se lo sceglierete però). Il Team Ninja in questo è stato estremamente crudele. Durante i combattimenti bisognerà mantenere la calma e il sangue freddo (sembra che la canzone di Luca Dirisio sia stata scritta apposta) anche quando verrete circondati, non saranno pochi i casi in cui vi ritroverete col grilletto sinistro costantemente premuto, perché spesso sarà una strategia molto valida quella di studiare per bene i vostri nemici e poi sferrare i vostri attacchi quando questi abbasseranno la guardia; rapidità di esecuzione e cura maniacale della tecnica di combattimento, queste saranno le vostre due armi vincenti durante la vostra avventura. Inutile dire quanto sarà appagante sconfiggere nemici sempre più potenti seguendo delle strategie studiate e ristudiate oppure improvvisate al momento.
Che spettacolo!!!
Una volta che sarete riusciti a padroneggiare il vostro ninja in maniera quanto meno accettabile vi accorgerete di quanti siano spettacolari i combattimenti. Imparerete a realizzare delle combo che vi faranno “gasare”, volteggerete in aria come un aquila e potrete nel frattempo anche lanciare Shuriken o colpire con l’arma che avrete in pugno. Inoltre ogni nemico ucciso lascia a terra un “regalo”, una sfera colorata meglio conosciuta come essenza. Questa può essere di tre tipi: blu, gialla e rossa. Con quella blu ricaricherete parzialmente la vostra salute; con la gialla aumenterete le vostre finanze, che potrete spendere per acquistare armi nuove o potenziamenti a quelle che già possedete ogni qualvolta incontrerete un simpatico vecchietto (al quale dovrete consegnare degli scarabei che troverete per strada, così da ottenere un bonus consono al numero di scarabei raccolti) che sarà il nostro fidato commerciante durante tutto il gioco; infine con le essenze rosse caricherete una Ninpo, cioè per ogni sfera rossa che avrete a disposizione potrete lanciare uno attacco magico a scelta (ce ne saranno tantissimi da raccogliere o da comprare). Ma, a vostra discrezione, potete anche decidere di non raccogliere queste sfere (rinunciando così ad incrementare energia, denaro e Ninpo) per caricarle, col tasto Y, all’interno della vostra arma e al rilascio del tasto scagliare contro il nemico una tecnica altamente spettacolare e travolgente e più essenze ci saranno nei paraggi tanto più sarà devastante il vostro colpo, inoltre ogni arma possiede una sua tecnica speciale. Non manca nemmeno un vostro punteggio personale, detto Karma, che verrà calcolato in base ai nemici uccisi, al tempo impiegato durante il combattimento e il numero delle combo che saranno andate a buon fine. Inoltre si possono eseguire tantissime azioni altamente appaganti, camminare sui muri, lanciare attacchi volanti, aggrapparsi a cornicioni al volo scongiurando una caduta che potrebbe significare morte sicura, sono solo alcune delle mille cose che potrà compiere Ryu.
Quale arma scelgo?
In quanto ad armi non avete che l’imbarazzo della scelta. Ci saranno a vostra disposizione archi, katane, nunchaku, shuriken, shurikin, martelli da guerra ed altre armi da lancio. Naturalmente ogni arma la si può trovare in svariate forme. Ad esempio ci sono spade di legno, di acciaio, con lavorazioni particolari, grandi, piccole, pesanti e potenti, ma lente, leggere e veloci, ma poco incisive.
Ho finalmente finito il gioco…ma non sono ancora sazio
La longevità di questo titolo è davvero immensa. La trama si svolge in sedici capitoli che in media si possono concludere tutti in 25 ore abbondanti, ma una volta finito il gioco non finisce l’avventura! Solo una volta acquisita una buona tecnica di combattimento si vedrà se siete dei veri ninja oppure se avrete ancora tanto da imparare, di cosa sto parlando? Presto detto. Dopo aver concluso per la prima volta il gioco si aprirà una nuova partita (denominata “successive play”) con lo stesso livello di difficoltà che vi servirà più che altro per recuperare gli scarabei mancanti o per sbeffeggiare i nemici di turno; inoltre, e qui viene il bello, ci sarà un nuovo livello di difficoltà chiamato “very hard”, e mentre nel successive play vi sentirete degli immortali, in quest altro livello proverete le stesse frustrazioni (o stimoli) che avrete incontrato durante le vostra “prima volta” e i vostri nervi verranno messi a dura prova, ma quando lo avrete terminato il gioco anche a questo livello sarete talmente orgogliosi di voi stessi che comincerete ad esaltarvi e a vantarvi di voi stessi davanti allo specchio o dinanzi ai vostri amici/nemici. Dopo di che sarete pronti per il “master ninja tournament”, un torneo dove i veri ninja si affronteranno su Xbox Live! Per decidere chi sarà il migliore...
60 fotogrammi al secondo…costanti!
Graficamente il gioco è davvero curato alla perfezione e nei minimi dettagli, sfruttando tutti i “cavalli” che l’Xbox gli mette a disposizione e forse spingendosi anche più in là. Ryu è realizzato in maniera maniacale, ogni suo singolo muscolo sarà visibile ai vostri occhi, e gli altri personaggi non sono da meno, anche loro davvero molto ben curati, soprattutto i vari boss nei quali si noteranno vere e proprie opere d’arte stilistiche. Le ambientazioni sono fantastiche e si rimane abbagliati da tale nitidezza di immagini, il gioco viaggia a sessanta fotogrammi al secondo e i risultati si vedono e come, la grafica non risente minimamente dei vari cambiamenti dello scenario dando vita ad eventi che risultano fantastici agli occhi del giocatore. Non si nota nessun difetto grafico rilevante, non lo farà nemmeno chi si è abituato alle meraviglie della next-gen. Non si fa fatica a definire Ninja Gaiden uno dei giochi graficamente più potenti della scorsa generazione di videogame, ma che non sfigura nemmeno in quella attuale.
Questa si che è musica per le mie orecchie!
L’aspetto sonoro non è meno curato di quello grafico. L’acqua dei ruscelli che scorre, le spade di Ryu e i suoi nemici che si incrociano, saranno dolci melodie per le vostre orecchie. Le musiche presenti nel gioco accompagnano alla grande l’evolversi della trama, con pezzi che varieranno nel corso del gioco intrecciandosi tra loro. Troverete pezzi new-age, techno e techno metal ad accompagnare le gesta di Ryu e non vi sembrerà mai di sentire una musica fuori luogo durante tutto il corso del gioco.
Quando il gioco si fa “black”
A un anno di distanza da Ninja Gaiden il Team Ninja presentò sugli scaffali Ninja Gaiden Black, in molti pensarono fosse il seguito del primo, ma in realtà è una versione aggiornata dello stesso gioco dove si potranno trovare i due hurricane pack, due espansioni messe precedentemente a disposizione solo per gli abbonati a Xbox Live!. Inoltre sono stati aggiunti due nuovi livelli di difficoltà, “Cane Ninja” e “Master Ninja”, il primo pensato per i novellini che avevano maledetto gli sviluppatori per l’assenza di un livello facile, mentre il secondo sarà una sorta di tortura alla quale gli hard core gamer potranno sottoporsi per sancire una volta per tutte che sono degni di questo aggettivo. Non mancherà la ciliegina sulla torta, rappresentata dalla prima versione di Ninja Gaiden prodotto da Tecmo nel 1988, in cui sarà possibile giocare (o rigiocare per chi lo avesse già fatto) al capostipite della serie. Assolutamente consigliabile acquistare direttamente questa versione se si deve scegliere tra le due, in quanto presenta tutto ciò che è contenuto in Ninja Gaiden con delle appetibili aggiunte.
Conclusione
Il videogioco è un’arte, così come lo è la musica, il cinema, la pittura, il calcio, e così via. Ogni arte ha i propri fari. Lo è Mozart per la musica, Steven Spielberg ad esempio per il cinema, Michelangelo per la pittura, Kakà per il calcio. Inevitabilmente Ninja Gaiden lo è per i videogame.
Il sistema di combattimento è intuitivo, fluido, spettacolare e maledettamente difficile (a volte si superano i limiti della normale tollerabilità). La trama è interessante, cupa e coinvolgente anche se risulterà a molti un po’ complicata da capire; le armi all’interno del gioco sono da fare invidia a qualunque altro titolo; la grafica è assolutamente sopra la media per la sua generazione; il sonoro è avvolgente. Ninja Gaiden è lungo e complicato da finire e possiede una buona rigiocabilità.
Arrivati a questo punto c’è da chiedersi una cosa, Ninja Gaiden rappresenta il videogioco perfetto? Per istinto mi verrebbe da dire si, ma ragionandoci un po’ la risposta è negativa, ma per il semplice motivo che la perfezione non esiste. Il gioco così com’è è un capolavoro assoluto, un titolo che resterà nella storia dei videogiochi, eppure offre tanti margini di miglioramento che andrebbero a farlo diventare ancora migliore, addirittura inimmaginabile. Questo potrebbe non essere un sogno, per il 2008 è stato già annunciato Ninja Gaiden 2, sul quale il Team Ninja è al lavoro da moltissimo tempo, e non ci sono dubbi che il seguito che loro ci proporranno sarà un'altra punta di diamante, ma raggiungerà la perfezione di cui sopra? Ma soprattutto c’è così bisogno di raggiungerla questa perfezione o vi si può convivere anche senza? La risposta a quest’ultima domanda è si, anche senza essere perfetto un videogioco può far divertire e appassionare il videogiocatore, facendolo entrare nel mondo virtuale stesso, immedesimarlo nel personaggio, insomma renderlo protagonista stesso del gioco. Ed è questo quello che Ninja Gaiden è in grado di fare, tutti quanti noi possiamo sentirci nel nostro piccolo tanti Ryu Hayabusa.
E' fondamentalmente impossibile, oggi come allora, non genuflettersi di fronte alla meraviglia grafico-tecnica sfoderata dal Team Ninja per questo prodotto: è forse questo il massimo che Xbox poteva raggiungere? Per certi versi no, dal momento che la console Microsoft resta tutt'oggi un gioiello di hardware e solo una prematura scomparsa ha tarpato le ali ad una possibile evoluzione grafica. Lo dimostra anche il fatto che tra Ninja Gaiden Sigma per Playstation 3, Ninja Gaiden II per Xbox 360 e il qui recensito Ninja Gaiden per Xbox vi è poca differenza a livello grafico. Ma il prodotto Team Ninja per la prima console Microsoft è anche un suntuoso gameplay, una longevità pazzesca (anche Online) e una difficoltà tutt'altro che da pivelli. Grande capolavoro: è proprio vero, non li fanno (difficili) piùcome una volta.