Akiba's Trip: Undead & Undressed

Celebriamo con Acquire la cultura otaku
Scritto da il 07 febbraio 2015
Akiba's Trip: Undead & Undressed Recensione

La parola “otaku” indica ormai comunemente i fanatici – perché dire appassionati è troppo poco – di manga, anime, idol, e videogame giapponesi, spesso dediti al cosplay e al collezionismo di action figure. Il termine, accostabile mutatis mutandis all'occidentale “nerd”, dagli Anni Ottanta ad oggi ha perso via via parte della sua coloritura dispregiativa, indicando ormai una sotto-cultura di cui spesso le persone dichiarano con un certo orgoglio di far parte.

Acquire, con la sua serie Akiba's Trip, ha deciso di rendere omaggio a questo mondo, sviluppando giochi ambientati ad Akihabara, La Mecca degli otaku, e intrisi di riferimenti e parodie che solo un conoscitore dell'ambito può apprezzare pienamente.


Passeggiate disagiate

In un certo senso Akihabara è uno dei protagonisti del gioco, dal momento che il gruppo dei nostri eroi si batte per la salvezza di Akiba, unica location visitabile. La cura riposta nella ricostruzione digitale del quartiere è davvero notevole, grazie a numerosi dettagli quali insegne, poster pubblicitari, sale giochi SEGA, maid cafè e molti altri negozi, per un totale di oltre 130 esercizi commerciali, tutti aderenti alle loro controparti reali.

Purtroppo tutti questi elementi di interesse sono smorzati da notevoli limiti tecnici dovuti presumibilmente al budget. L'esplorazione, o anche la semplice passeggiata, è resa poco gradevole a causa dei frequenti (ma non lunghissimi) caricamenti, della scarsa fluidità in certi frangenti e dal pop-up, che affligge soprattutto i passanti, di cui sono stati realizzati pochi modelli. Ciò rende spesso preferibile l'opzione di teletrasporto, attivabile dalla mappa (cui si accede con il tasto SELECT). Anche la grafica in sé non è nulla di eccezionale, soprattutto per quanto riguarda le texture approssimative. Inoltre il gioco necessita di alcuni secondi per “caricare” i NPC quando si entra in una nuova area. Anche l'entusiasmo per il grande numero di negozi e affini si affievolisce, se si pone mente al fatto che non si può entrare nella maggior parte dei locali, ma solo interagire con i commessi tramite menu. L'impressione è quella di un gioco che strutturalmente vuole avvicinarsi a Ryu Ga Gotoku: si va a zonzo per la città, si prosegue nella trama a suon di cazzotti e ci si dedica alle side mission o anche all'ozio più puro, magari facendo un po' di shopping. Peccato che il risultato sia nettamente inferiore a quello raggiunto dalla serie di Nagoshi in quasi dieci anni di evoluzione. Ed è proprio un peccato, considerato che la location è interessantissima e che Ryu Ga Gotoku probabilmente non tornerà in Occidente...

Molto meglio il sonoro, grazie anche al dual audio, feature tutt'altro che scontata, come vi abbiamo detto in sede di anteprima. Cosa c'è da aggiungere? Beh, che, per quanto sia preferibile il doppiaggio originale, quello in Inglese non è niente male! Un lavoro notevole per XSEED Games, il quale si affianca ad una traduzione di qualità, come da tradizione per il publisher. Anche la colonna sonora si fa apprezzare, grazie ad una alternanza di diverse sonorità, sempre legate al mondo otaku (pensiamo alle idol e al J-Pop/Rock); grazie anche ad una durata del gioco non eccessiva, le musiche probabilmente non vi verranno a noia.


Un motivo per lottare

Il protagonista di Akiba's Trip: Undead & Undressed si chiama Nanashi, ed è un giovane otaku attirato dai Synthister con la promessa di rare action figure. I Synthister sono una variante dell'antica figura del vampiro, condividendo con esso una maggior forza fisica rispetto ai comuni mortali e la debolezza alla luce del sole; essi, però, non succhiano il sangue, bensì assorbono l'energia vitale. Nanashi è stato vampirizzato ma non soggiogato, perché viene tempestivamente salvato dalla bella Shizuku, una sorta di cacciatrice di demoni. I due si rifugiano al MOGRA, un locale in cui ha sede l'organizzazione Akiba Freedom Fighters, di cui il nostro protagonista fa parte. L'obiettivo del gruppo è quello di eliminare i Synthister che hanno invaso Akihabara.

La trama è leggera e gradevole, coadiuvata da un cast riuscito e da dialoghi ricchi di gag. Chiaramente, bisogna apprezzare almeno un po' la sotto-cultura otaku, e ciò non tanto per i riferimenti ad esso, quanto per lo stile scelto da Acquire. Il ritmo non è sempre dei migliori, ma ciò è un problema solo in parte vista la durata non eccessiva. Il gioco può essere tranquillamente portato a termine in una decina di ore, svolgendo anche un buon numero di missioni secondarie. La rigiocabilità (classico NewGame +, che consente di conservare moltissimi elementi accumulati nella run precedente) è incoraggiata della presenza di finali multipli, legati al rapporto con i vari personaggi femminili. Tutte le battute di Nanashi sono lasciate alla discrezione del giocatore, che può sempre scegliere fra tre risposte, le quali delineano tre diverse tipologie caratteriali e migliorano il rapporto con i personaggi femminili, cui sono legati i diversi route. Noi ammettiamo di non aver ottenuto tutti i finali, ma dovrebbero essercene nove in tutto, mentre i route dovrebbero essere quattro.


Akiba Strip

Come già accennato, la struttura ludica dell'opera di Acquire non è molto diversa da quella di Ryu Ga Gotoku: il gioco, infatti, si compone di missioni bifasiche, che richiedono prima di recarsi in un luogo e poi di picchiare qualcuno. Il tutto infarcito con vari dialoghi, la maggior parte dei quali ha luogo nel quartier generale degli Akiba Freedom Fighters. Posto che le fasi esplorative non sono esaltanti (e che spesso possono essere skippate con il teletrasporto), tocca ai combattimenti sorreggere l'intero comparto ludico. Missione compiuta? Non proprio, dal momento che il battle system non risulta particolarmente preciso o profondo.

La caratteristica peculiare di Akiba's Trip è che lo scopo dei duellanti è quello di spogliare l'avversario, rimuovendo fino a tre tipi diversi di capo di abbigliamento: copricapo, maglia/camicia/ecc. e pantaloni/gonne. L'idea è un po' perversa, in tipico stile otaku, ma non ha ricadute particolarmente pesanti sul fanservice, piuttosto contenuto invero. A ciascuna delle tre corrispondenti zone del corpo è associato un tasto d'attacco; tenendolo premuto, il nostro alter ego proverà a sfilare o a strappare (a seconda dell'abilità) il vestito, e ci riuscirà solo se esso sarà stato debitamente “indebolito”. Attorno a questa meccanica inusuale Acquire ha aggiunto la possibilità di effettuare svestizioni a catena tramite una sorta di QTE e un superattacco da eseguire in coppia chiamato Unison Strip. Il giocatore può personalizzare in modo sempre più libero il proprio equipaggiamento e quello dell'alleata, scegliendo non solo le armi – ce ne sono moltissime: ombrello, guantoni da pugilato, tastiera, monitor... – ma anche i capi di abbigliamento, dotati delle proprie statistiche di resistenza.

Al di là di queste peculiarità, Undead & Undressed, pur risultando abbastanza divertente sulle prime, non riesce a reggere la prova del tempo, a causa della ripetitività di fondo degli scontri e di alcuni difetti che rendono le meccaniche superficiali. La regia virtuale non è particolarmente agile, così come il sistema di controllo, che manca, inoltre, di un sistema di puntamento. L'IA di nemici e alleati non è esaltante, sicché il grado di sfida non è molto elevato ai livelli di difficoltà standard, grazie anche alla possibilità di rimettere a posto i vestiti premendo L1 per pochi istanti. Le sidequest non riescono più di tanto a risolvere questo problema, dal momento che spessissimo si risolvono anch'esse in una rissa; negli altri casi si tratta di procurarsi qualche oggetto per conto di qualcuno o di scattare qualche foto.

Le carenze nel comparto tecnico e nel gameplay impediscono ad Akiba's Trip: Undead & Undressed di essere considerato un must, a ben vedere anche per gli estimatori del gaming giapponese. Ciò non toglie che si tratti di un gioco particolare e simpatico, che strapperà qualche sorriso a più di un otaku. Per non parlare degli weeaboo...


Akihabara sulla next gen. Una gioia per gli occhi?

A cura di Giacomo Quadrio

La versione PlayStation 4 di Akiba’s Trip: Undead & Undressed non è ne più e ne meno che un mero porting dell’edizione PlayStation 3 uscita lo scorso autunno qui in Europa. Il titolo infatti si presenta sulla nuova macchina Sony in maniera un po’ deludente sotto il profilo tecnico, tanto che in più di un’occasione sembra addirittura non usufruire della maggiore potenza di calcolo messa a disposizione dall’hardware. Arrivati ad Akihabara infatti ci si stupirà di come tutto risulti essere dannatamente piatto e molto poco invitante, con una nota di demerito verso i modelli poligonali dei protagonisti e dei personaggi non giocanti, i quali presentano un livello di definizione davvero povero. Oltre a ciò c’è da segnalare una pessima pulizia dell’immagine, con un effetto aliasing notevole nonostante la pochezza del comparto grafico. Una delusione dopo l’altra insomma: ci saremmo aspettati infatti un maggior impegno da parte del team di sviluppo, mentre quello che abbiamo ottenuto è invece un titolo visivamente davvero povero, mal realizzato e che fa acqua da tutte le parti. Fortunatamente almeno il framerate risulta essere molto buono anche nelle situazioni più affollate, così come la riproduzione del quartiere di Akihabara è accurata a tal punto da rappresentare di fatto uno degli elementi più interessanti e piacevoli del prodotto.Contenutisticamente parlando Akiba’s Trip non è poi cambiato di una virgola rispetto allo scorso ottobre: il giocatore sarà ancora una volta chiamato a salvare le sorti del quartiere passando da missione a missione e sconfiggendo nemici attraverso la cosiddetta svestizione, meccanica tanto bizzarra quanto simpatica, che fortunatamente non sfocerà nell’eccessivo fanservice come invece troppo spesso accade in prodotti simili a questo. In generale comunque, se sarete in grado di passare oltre al disastroso comparto grafico e all’assenza di qualsivoglia contenuto inedito rispetto alle altre versioni del titolo, vi ritroverete tra le mani un gioco con il quale passare un discreto numero di ore in allegria, ma che purtroppo sfocia altrettanto presto nella monotonia di un battle system poco approfondito e location forse eccessivamente limitate. 

COMMENTO

Anche se la mia passione si sta via via affievolendo con l'età, visitare Tokyo – e, fra i suoi quartieri, Akihabara – è ancora uno dei miei progetti, uno di quelli che non ho ancora potuto realizzare. Akiba's Trip: Undead & Undressed mi ha consentito di fare un viaggio virtuale, ma mi ha lasciato un po' di amaro in bocca, soprattutto perché non valorizza la componente esplorativa. Ciò è causato principalmente da un comparto tecnico eccessivamente low budget, ma anche da alcune scelte di game design che rendono l'opera di Acquire una sequela di combattimenti e cutscene. C'è anche dell'altro, ovviamente, ma è mero contorno. Chissà se la versione per PlayStation 4 risolverà almeno i problemi tecnici...

GRAFICA:5Il comparto tecnico è un mezzo disastro, fra texture della generazione precedente, frame rate instabile, pop-up e caricamenti frequenti, seppur non eterni.
SONORO:8Ottima colonna sonora e dual audio, con una mastodontica (per il tipo di prodotto) opera di doppiaggio in Inglese.
GIOCABILITà:6Il gameplay è troppo incentrato sui combattimenti, che peraltro non beneficiano di un ottimo battle system. I caricamenti tolgono il piacere della passeggiata.
LONGEVITà:7In dieci ore si completa la storia e si fa la maggior parte delle subquest, ma ci sono collectible, path e finali multipli che allungano il brodo.
VOTO FINALE6.5
PRO:- Un omaggio alla cultura otaku
- Ottimo sonoro
- Cast e gag simpatici
CONTRO:- Ripetitivo, perché non valorizza la componente esplorativa
- Diversi problemi tecnici
YakuzaLa struttura di Akiba's Trip ricorda quella di Ryu Ga Gotoku. In particolare il primo per i caricamenti...
Way of the Samurai 4 ( PS3 )L'ultimo episodio di un'altra serie di Acquire, da cui Akiba's Trip prende in prestito qualcosa, soprattutto per il battle system.
SCHEDAGIOCO
Cover Akiba's Trip: Undead & Undressed

Akiba's Trip: Undead & Undressed

Scheda completa...
Akiba's Trip: Undead & Undressed2015-02-07 09:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/akiba-s-trip-undead-e-undressed-47355/Celebriamo con Acquire la cultura otaku1020525VGNetwork.it