Alien vs Predator

Fantascienza e videogiochi ancora una volta insieme!
Scritto da Alessandro "Sketch" Scrugliil 26 febbraio 2010
Alien vs Predator Recensione
Un brand che non conosce la parola “invecchiamento” è proprio Alien Vs. Predator, immaginario nato ormai nei lontani anni ’80 grazie a due filoni cinematografici dapprima suddivisi e poi uniti grazie al titolo per PC del 1999, semplicemente denominato Alien Vs. Predator. Ai quei tempi il titolo ebbe un enorme successo dal momento in cui gli sviluppatori riuscirono a fondere due Mostri Sacri, in ogni senso, di Hollywood tant’è che nel 2004 il nostro Raul Bova interpreta uno dei Marines che finirà in mezzo all'infinita battaglia tra le due razze aliene.Alien Vs. Predator sbarca quindi nella next-generation portando con sé le due peculiarità chiave di un gioco Fps di successo: una campagna profonda e un multiplayer creato con attenzione.

Tre razze per un’unica longevità

Lo Story Mode mette il giocatore nei panni di tutte e tre le razze disponibili con avanzamento in libera scelta: è quindi possibile passare da un livello affrontato come una recluta dei Marines all’avventura riserbata sotto le spoglie di un Alien (più precisamente Xenomorfo) o un Predator, il tutto immerso in una trama che avvolge le tre razze in una guerra senza esclusioni di colpi sottoponendo così l’utente a diversi punti di vista.

Il vero punto di forza del titolo di Sega risiede proprio nella varietà del gameplay caratterizzata dal cambio repentino di fronte, e padroneggiare le tecniche di ogni razza diventa fondamentale per la buona riuscita della missione. Gli Xenomorfi non possono contare su alcun equipaggiamento ma le loro fauci e artigli non lasciano scampo ai malcapitati che vengono attaccati, senza contare la possibilità di scalare qualsiasi tipo di muro e confondersi con l’oscurità. I Predator in Alien vs Predator contano totalmente sulla loro tecnologia e abilità nel combattimento grazie a un equipaggiamento davvero completo ma con il piccolo handicap di dover ricaricare tutta la strumentazione tramite apposti siti piazzati nei vari livelli, dal momento in cui l’utilizzo consuma la longevità dell’armamentario. Per ultimi i Marines, umani a tutti gli effetti e sicuramente la razza più debole dell’intero gioco ma vantanti di un arsenale di tutto punto, magari non all’avanguardia come quello dei predatori ma sempre molto efficace. Mitra, pistole e fucili da cecchino sono solo alcune delle armi a disposizione dei militari, presi in mezzo a una guerra millenaria e sempre obbligati alla fuga.

Se la trama principale conferma una buona longevità grazie alla durata totale del gioco, intorno alla decina di ore, le sessioni multiplayer garantiscono un incremento della vita complessiva di Alien Vs. Predator, con sette modalità davvero interessanti. Partendo dai più classici Deathmatch e Deatmatch a Squadre si passa ai più particolari Infestazione e Caccia al Predator dove un giocatore viene contrapposto, nei panni di un Alien/Predator, ai Marines , protagonisti di tutte le sezioni compresa Sopravissuto, nella quale un gruppo di quattro soldati deve evitare di lasciarci le penne contro orde di nemici.


Alien Vs. Predator non proprio Next-Gen

Il comparto tecnico di Alien Vs Predator non fa gridare al miracolo a causa di un motion engine leggermente datato e molte texture risultano poco ispirate. In contrapposizione i modelli poligonali e le animazioni dei protagonisti su schermo risultano abbastanza convincenti e l’atmosfera di tensione data alle ambientazioni, complice un buonissimo insieme audio, risulta sicuramente la sezione meglio implementata all’interno dell’intero gioco. In un Fps dove prima si spara e poi si chiede “chi va là” i tecnicismi non fanno la parte dei protagonisti dal momento in cui la velocità d’azione è la prima componente da tenere in considerazione e gli sviluppatori di Sega combinano un titolo rapido e coinvolgente con una buona dose di strategia da mettere in pratica in maniera diversa per ogni classe.

COMMENTO
Alessandro "Sketch" Scrugli
Alien Vs. Predator non è certo la killer application degli FPS ma la sua natura di titolo immediato possiede ottime potenzialità sia per quanto riguarda il single player che le sessioni in rete. Se scoprire i motivi degli attacchi alieni alla navetta terrestre diventa intrigante, sfidare i propri amici in partite online sempre vive risulta particolarmente appagante.
GRAFICA:6.5Buone animazioni ma texture e modelli poligonali troppo scarni. Per questo Alien vs. Predator ci aspettavamo qualcosa di più.
SONORO:8Ottimi soundtrack che rendono le situazioni sempre sul filo del rasoio.
GIOCABILITà:9Ottima varietà di gioco e comandi sempre intuitivi.
LONGEVITà:8.5Gioco in singolo di durata discreta ma praticamente infinito online.
VOTO FINALE7.5
PRO:- Buona trama
- Tre classi da padroneggiare
- Sette modalità online
CONTRO:- Grafica non proprio convincente
BioShock 2 ( X360 )Se state cercando delle atmosfere degne di questo nome, come quelle presenti di Alien vs Predator, allora Bioshock 2 è una alternativa da tenere a mente.
F.E.A.R. 2: Project Origin ( PC )Paura, strane locazioni e fantascienza da vendere. Project Origin, il secondo episodio della serie F.E.A.R. saprà farvi rabbrividere.
SCHEDAGIOCO
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