Assassin's Creed II

Ezio è il nuovo re degli Assassini
Scritto da Mail@ BlackDukeITAil 28 novembre 2009
Assassin's Creed II Recensione

Il Credo dell’Assassino. Un assassino agile, di bianco vestito. Leggiadre acrobazie tra i tetti di città medioevali/mediorientali. Brutali assassinii, adrenaliniche fughe. Tra Terra Santa, Cavalieri Crociati, Templari, e una misteriosa reliquia: il Frutto dell’Eden. Altair. No, Desmond Miles. Il 1191. No, il 2012. L’Animus, ed incomprensibili simboli. Un mistero che deve vedere la luce. Così potrebbe essere riassunto in poche parole il primo Assassin’s Creed. Un titolo graziato da un fantastico art design, almeno quanto affossato da un gameplay fin troppo ripetitivo e “automatico”.

Ma chi non darebbe una seconda opportunità ad un progetto del genere, che tra l’altro ha anche avuto un ottimo successo commerciale? Eccoci, due anni dopo, alle prese con Assassin’s Creed II. Ubisoft avrà ascoltato i consigli della critica giornalistica, oppure sarà stata accecata dal successo commerciale e avrà cambiato poco o nulla? Ve lo diciamo subito: entrambe.


Animus 2.0

Ormai non è più in segreto: Assassin’s Creed, in realtà, è ambientato in un prossimo futuro. Il protagonista è infatti un certo Desmond Miles, soggetto numero 17 di un progetto alquanto misterioso, che riguarda la lotta (moderna) tra Templari e Assassini. Attraverso l’Animus, una macchina che permette di rivivere gli eventi di un antenato lontano, le Industrie Abstergo (ovvero i Templari moderni) cercano nel passato indizi per ritrovare tutti i Frutti dell’Eden, così da poter controllare una volta per tutte l’intera umanità. La trama è alquanto complessa e resa ancora più intrigante da tutta una serie di simboli che ancora richiedono una interpretazione.

Assassin’s Creed II riprende dove il primo episodio era finito. Desmond capisce di essere stato usato dai Templari, e fa affidamento su Lucy Stillman (che ha le sembianze e la voce di Kristen Bell, "aka" protagonista di Veronica Mars), infiltrata degli Assassini, per riuscire a scappare dalla Abstergo. Logicamente non vogliamo assolutamente rovinarvi la trama con inutili spoiler, dato che è davvero un gioiello di complessità ed intreccio. Come nel primo episodio, infatti, essa è intrecciata su due livelli. Da un lato, come “sottofondo”, avremo sempre Desmond, collegato ad una nuova versione dell’Animus, alla ricerca dei ricordi che gli permettano di salvare l’umanità dal controllo mentale dei Templari; dall’altra, Ezio Auditore, giovane rampollo della famiglia Auditore della Firenze del 1476, (nuovo) antenato Assassino nei panni del quale Desmond si “reincarna”. Diverse - tragiche - vicende familiari porteranno il vivace ragazzo a diventare uno spietato membro della setta degli Assassini. Così, indossato il vestito bianco conservato e nascosto dal padre, Ezio inizia un’avventura costellata di omicidi, alla ricerca della vendetta personale per le sorti della sua famiglia.

C’è da dire subito che Ezio Auditore è assolutamente un altro personaggio rispetto all’insipido Altair del primo episodio: di quest’ultimo non si sapeva granchè sulle sue origini, ed il suo volto restava praticamente sempre coperto dal cappuccio bianco. Ezio invece viene seguito sin dalla nascita (nel vero senso della parola!), per poi passare attraverso la sua giovinezza, con tanto di marachelle a sfondo “sessuale” con una ricca ragazza della Firenze per bene. Il protagonista maturerà durante tutta la vicenda, e da ciò il legame simbiotico con il giocatore non può che guadagnarne. Anche i rapporti con gli altri personaggi della vicenda sono molto più raffinati e impreziositi di dettagli: a poche ore dall’inizio del gioco potrete fare la conoscenza di importanti figure del Rinascimento italiano, come Leonardo da Vinci nella sua giovinezza e Lorenzo de' Medici, tutti personaggi curati nei minimi dettagli e con i quali si sviluppa una relazione assolutamente positiva. In un gioco di intrighi, tradimenti e fiducia (più o meno ricambiata), inizia quella che sarà un’avventura davvero memorabile per il giovane Ezio. Entrerà nella storia della setta degli Assassini come il suo antenato Altair? Riuscirà a trovare la sua vendetta? Ciononostante, non bisogna dimenticare il doppio livello di intreccio: la realtà è sempre quella di Desmond, e per capire nella sua totalità la trama è necessario fare sempre riferimento a questo legame. E sta proprio in questo passaggio, in questo continuo scambio tra presente e futuro, tra Ezio e Desmond, la più grande forza narrativa di Assassin’s Creed II.


Il bel paese in HD

Oltre al cambio di secolo, il seguito di Assassin’s Creed ha anche subito una notevole variazione d’ambientazione. Finalmente, ci verrebbe da dire, un titolo così importante viene ambientato interamente nel nostro Bel Paese! È innegabile infatti il fascino del Rinascimento italiano della seconda metà del XV° secolo: un periodo dove l’arte trova forse la sua massima espressione in quelle opere che ancora oggi ammiriamo con stupore nelle più importanti città italiane; un periodo fatto anche di conflitti, di intrighi e tradimenti, di scontri tra famiglie, tra ducati e piccoli staterelli. Le premesse per un’ambientazione innovativa quanto interessante ci sono tutti, e Ubisoft è stata a dir poco eccellente nel ricreare la situazione storica dell’epoca. La cura per i dettagli, fatevelo dire, ha del maniacale. Tutti i più importanti monumenti sono rappresentati in maniera perfetta. La Cattedrale di Santa Maria del Fiore, il Campanile di Giotto, Piazza della Signoria e il suo imponente Palazzo Vecchio, sede del governo fiorentino, giusto per citare gli edifici della sola Firenze, una delle tante città visitabili. Inoltre, oltre ai personaggi realmente esistiti, anche le azioni degli stessi sono in piena concordanza con la storia scritta. Come se non bastasse, per ogni personaggio ma anche per ogni singolo edificio famoso o no, è presente un’ampia descrizione scritta, doppiata, oppure addirittura un breve video, che spiega tutto ciò che c’è da sapere, e molto di più.

Se amate questo periodo storico, Assassin’s Creed II sarà un’esperienza indimenticabile. Rimarrete sbalorditi dalla quantità di dettagli, anche superficiali, inseriti dagli sviluppatori. Il doppiaggio non è da meno, specialmente per noi Italiani: vari modi di dire, oltre a parole ormai fuori dal nostro vocabolario, non fanno altro che aiutare a ricreare un periodo storico che appare così sempre più vivo. Purtroppo non possiamo valutare il doppiaggio in un'altra lingua, quindi non sappiamo se le pronunce "ridicole" sentite nei trailer sono state mantenute o eliminate. Ma a noi tange relativamente, no?


“Varietà, vogliamo varietà!”

Era questo che chiedevano i giocatori dopo il primo Assassin’s Creed. Hanno sfidato Ubisoft. Ubisoft ha accettato la sfida, e ora sfida i giocatori stessi. Infatti, Assassin’s Creed II è letteralmente pieno di cose da fare. Ogni singolo aspetto dal gameplay è stato ampliato, molte novità sono state aggiunte. Ma la base è rimasta praticamente invariata: Assassin’s Creed, perciò, mantiene alcune delle sue pecche, intrinseche della sua struttura di base. La prima è un certo automatismo nelle fasi di salto: come nel primo episodio, infatti, non verrà richiesta grande abilità al giocatore né di precisione né di tempistica, dato che basterà correre tenendo premuto un tasto per lanciarsi in acrobazie complesse e spettacolari. Ci rendiamo però conto che un sistema di salto più preciso e coinvolgente avrebbe minato il divertimento, che è dato per l’appunto dalla rapidità di esecuzione delle varie acrobazie e salti, magari inseguiti da svariati nemici. In secondo luogo, i combattimenti soffrono ancora della sindrome da “contrattacco letale”, anche se in misura leggermente minore: in pratica (e in questo secondo episodio, già da subito), è possibile effettuare una contromossa, basandosi sulla tempistica dell’attacco nemico, che permette spesso di uccidere con un solo colpo l’attaccante. Tutto ciò aveva portato il primo episodio a ridursi ad una serie di scontri “fermi”, nei quali il giocatore doveva solamente aspettare l’attacco nemico per contrattaccarlo e vincere così il combattimento.

Sotto questo punto di vista, però, qualche cambiamento c’è stato: ora alcuni nemici potranno a loro volta contrattaccare e parare il vostro contrattacco, rendendo questa mossa abbastanza inutile. E’ stato quindi aggiunto un sistema di schivate per poter sconfiggere anche gli avversari più ostici. Inoltre può capitare che un nemico particolarmente potente disarmi il povero Ezio; una volta a mani nude, però, sarà possibile tentare di disarmare l’avversario, così da rendergli pan per focaccia una volta per tutte! Fortunatamente, è stata anche potenziata l’intelligenza artificiale nel combattimento: ora i nemici non attaccheranno più uno alla volta, ma anche contemporaneamente, rendendo ancora più difficile ad Ezio impostare una contromossa. Notiamo però ancora qualche incertezza nella I.A. al di fuori del combattimento, con guardie che si fanno assassinare con estrema facilità e che reagiscono dopo troppo tempo agli attacchi.

Tante altre novità, però, sono state introdotte in questo seguito, così da rendere anche le fasi d’azione molto più varie. La scelta delle armi, ad esempio, è incredibilmente superiore: oltre a tantissimi tipi di spade e pugnali, ognuna con i suoi bonus e acquistabili nei negozi sparsi per le città, trovano posto anche pesanti asce e mazze, coltelli da lancio, lame avvelenate che rendono il bersaglio “furioso” contro i suoi commilitoni, oltre a vari diversivi come bombe fumogene e soldi (quale miglior modo di distrarre i nemici se non lanciando dei soldi per terra?). L’arsenale offensivo è stato elevato all’ennesima potenza, così come quello difensivo, con armature, bracciali e stivali acquistabili anch’essi dal vostro fabbro di fiducia, permettendo di aggiungere resistenza e vita, oltre che abbellendo la tunica dello stesso Ezio. In più, sarà possibile assoldare ladri, mercenari o “allegre donzelle” (concedetemi la parafrasi, NdR) per distrarre a comando determinati nemici. Anche sotto il profilo della longevità sono stati fatti enormi passi in avanti. Ora troveremo tante diverse missioni secondarie da poter svolgere, da assassinii su commissione a semplici corse sui tetti, da pestaggi furibondi a celeri consegne di lettere.Ma non finisce qui. Tantissimi sono i segreti sparsi per il gioco, e molti hanno effetti sulla trama, o comunque aiutano a svelare in parte il mistero che la avvolge. Ad esempio, sparse per le varie città sono custodite le reliquie dei componenti più famosi della setta degli Assassini, ben celate e raggiungibili solo dopo una serie incredibile di salti e arrampicate. Raccogliete tutte le reliquie, e avrete accesso alla tunica del più famoso degli assassini, ovvero Altair stesso. Ezio potrà anche andare a caccia dei “glifi”, ovvero gli strani simboli scritti dal soggetto 16 che erano apparsi a Desmond alla fine del primo episodio che, per una “sovrapposizione” del programma, si trovano ora sparsi su diversi edifici del gioco. Una volta trovati, si può far partire un minigioco totalmente estraneo al gameplay del titolo. Si avrà spesso a che fare con quadri, trovando la soluzione ad enigmi o individuando particolari elementi nascosti nel dipinto. Alcune sfide sono davvero impegnative, e tendono ad aumentare di difficoltà più si va avanti nel gioco. Il risultato è... beh, ovviamente non ve lo diciamo per non rovinarvi la sorpresa! In più, perché non spendere un po’ di tempo alla ricerca delle pagine del codice lasciato dal padre di Ezio, con particolari rilevanti della storia degli Assassini?

Come se non bastasse, la famiglia Auditore possiede una villa nel piccolo borgo di Monteriggioni, poco distante da Firenze. La villa sarà sempre il vostro punto di riferimento per la gestione delle armi, delle armature e anche di tutto lo sbloccabile. In più è stata anche aggiunta una parte gestionale che prevede di spendere i fiorini guadagnati durante il gioco per restaurare negozi, banche e chiese del vostro piccolo borgo, al fine di aumentarne il prestigio e con esso le entrate.

In definitiva, il titolo è assolutamente su un altro livello rispetto al precedente. La marea di novità aggiunte farà davvero la felicità di tanti giocatori. Anche gli assassinii che portano avanti direttamente la trama ne hanno guadagnato e hanno perso quell’incredibile rigidità strategica vista nel primo episodio. Ora il giocatore ha davvero la libertà di inventarsi il modo migliore per uccidere il bersaglio. In sostanza, è così che sarebbe dovuto essere il primo episodio.


Design artistico ai massimi livelli

Sul lato puramente tecnico, c’è qualche piccola critica da muovere al titolo Ubisoft. In generale, il livello di dettaglio è si aumentato dal primo episodio, ma non così tanto come ci si potrebbe aspettare dopo due anni di sviluppo. È vero, già il primo Assassin’s Creed era uno splendore, quindi non è proprio una cosa "negativa". Semmai, la quantità di dettagli è maggiore: mentre le città del Medioevo erano tutto sommato spoglie e ripetitive, in questo secondo episodio tutto è ricreato alla perfezione (monumenti in primis) garantendo una varietà di ambienti ancora maggiore di quella già buona del primo episodio. La cura per i dettagli, sia degli ambienti che dei personaggi, ha sicuramente avuto un’attenzione particolare, così come la distanza visiva che fa il suo dovere.

Ciò che invece non ci ha totalmente convinto è la presenza di qualche problema di frame-rate e tearing, soprattutto nelle situazioni più concitate e in particolar modo su PS3. Il titolo è giocabilissimo anche con questi "difetti", e comprendiamo che ricreare un mondo così vasto e dettagliato senza nessun caricamento intermedio non sia una cosa facile da gestire, ma è evidente che se non ci fossero stati suddetti problemi saremmo stati ancora più contenti. Spesso, inoltre, si assiste a compenetrazioni poligonali, e generalmente l’effetto dell’arma che trapassa il corpo del nemico risulta ormai superato. In più, nei filmati presenti tra una sessione di gioco e l’altra, sempre realizzati col motore grafico del gioco, si nota come i personaggi visti da vicino soffrano di un livello di dettaglio basso rispetto agli standard attuali, con texture povere che fanno capolino anche negli ambienti inquadrati. Qualche problema anche per l’aliasing sulle ombre, con conseguenti scalettature, mentre le animazioni sono praticamente le stesse – ottime – del precedente episodio. In definitiva, è da premiare con applausi a scena aperta l’art design e lo sforzo promulgato dagli sviluppatori per rappresentare l’Italia del Rinascimento così strabordante di dettagli, ricordando però che il motore grafico avrebbe forse bisogno di una ripulita per il prossimo terzo episodio.

Sotto il profilo del sonoro, non c’è molto da dire: il doppiaggio, come già detto, fa il suo dovere in lingua italiana, con arcaismi che aiutano a ricreare l’atmosfera dell’Italia del XV° secolo, pur senza esagerare. La colonna sonora, invece, a tratti pare drammaticamente assente, e non riesce mai ad emozionare più di tanto, salvo qualche eccezione. Spesso è un continuo sottofondo, che purtroppo si confonde con il vociare del popolo.


“Requiescat in pace”

Assassin’s Creed II fa tutto quello che gli è stato chiesto, e forse anche di più: aggiunge ad un design artistico sublime un gameplay all’altezza, pur senza andare a cambiarne le basi ormai salde. Il risultato è un gioco massiccio, curato in ogni sua parte, con una trama avvincente e situazioni adrenaliniche. Se avete amato il primo episodio non potrete che perdervi dentro a questo seguito. Se invece avete odiato la struttura fin troppo rigida di Assassin's Creed, ricredetevi e convertitevi subito:il Credo dell’Assassino non è mai stato così convincente.

Assassin's Creed II - Second Take - di Alessandro "Sketch" Scrugli
Ubisoft questa volta ha fatto centro e sforna un seguito delle gesta di Altair pronto a colmare le lacune del primo episodio, regalando al giocatore una dose massiccia di ore gioco in perfetto stile free-roaming game. Assassin's Creed 2 effettivamente pesca a piene mani dalla concezione che tanto ha fatto divenire popolari i vari GTA di Rockstar data la particolare affinità di concezione di seguire la storia principale o soffermarsi a completare le sub-quest, le quali stavolta possono vantare una buonissima varietà; oltretutto c’è davvero da perdersi nelle varie locazioni tutte italiane, magari alla ricerca di tesori, nel portare a termine un assassinio, nel consegnare una lettera, cimentarsi in una gara di corsa sopra i tetti e molto altro ancora. Prendiamo ad esempio la ricerca dei Glifi: disegnati su alcune locazioni, i particolari simboli sono buchi nell’Animus grazie al quale il team di Desmond riesce a decifrare, grazie alla risoluzione di enigmi incentrati sulla vista del giocatore, un particolare filmato denominato “La verità”.
Sicuramente resteranno nel cuore i momenti in cui Ezio si avventura nelle Tombe Degli Assassini, luogo in cui giacciono famosi predecessori ancora in possesso di speciali rune, utili all’apertura della stanza in cui è custodita proprio l’armatura di Altair, mezzo per il quale Desmond può sincronizzarsi al 100% con Ezio. Attraversando le tombe sembra quasi di essere trasportati nelle gesta di un Prince of Persia dal momento che scalare, saltare e risolvere enigmi sono il leitmotiv per raggiungere le preziose pietre.
Assassin's Creed 2 non è un gioco a sé stante, ma è portatore di storia rinascimentale in tutte le case di chi si è lasciato affascinare dal titolo di Ubisoft: la maggior parte delle locazioni e dei main characters sono descritti in maniera certosina, e contestualizzati nella storia, il tutto grazie alla collaborazione tra la software house ed un esperto storiografo (che ora si dice stia lavorando sulle DLC, NdR).
Di cosa lamentarsi? Il sistema di combattimento è stato modificato con l’aggiunta di interessanti novità, come il disarmo ad esempio, ma rimane comunque piuttosto scarno. Balza subito all’occhio la velocità con cui è possibile sganciarsi dalla modalità di combattimento in favore di una repentina fuga e probabilmente gli sviluppatori hanno sottolineato appositamente questa caratteristica, dato che un vero assassino agisce nell’ombra senza affrontare schiere di soldati. Molto più soddisfacente far fuori i nemici magari avvelenandoli e rimanere a guardarli mentre tirano le cuoia in preda ad una scarica di adrenalina e allucinazioni di sorta.
Ricerca, avventura, esplorazione e azione quindi sono le caratteristiche di gioco presenti in Assassin's Creed 2, dove ci si trova davanti ad un protagonista che sa il fatto suo ed è caratterizzato perfettamente nel contesto di un'Italia di fine 1400.
COMMENTO
Mail@ BlackDukeITA
Il primo Assassin’s Creed era un’opera di design più che un vero e proprio videogioco. Ora che le pesanti catene della ripetitività e monotonia dell’azione sono state spezzate, Assassin’s Creed II è finalmente libero di massimizzare il suo potenziale. E lo fa in una ambientazione e in un periodo storico che non possono che toccarmi il cuore. Venezia, Firenze, il Rinascimento, Leonardo da Vinci. Davvero tutto molto affascinante, e ricostruito con una perizia enciclopedica.
GRAFICA:9Qualche problema di tearing e di frame-rate. Il design e l’attenzione per i dettagli ha del maniacale.
SONORO:8Il doppiaggio italiano è buono e aiuta a creare atmosfera. La colonna sonora è praticamente assente. Servirebbe un motivo portante.
GIOCABILITà:9.5Poco è cambiato nella sostanza, ma tanto è stato aggiunto. Varietà è stata chiesta, e – tonnellate di – varietà è stata consegnata ai giocatori.
LONGEVITà:9.5Davvero tanta carne al fuoco. Ci passerete sopra tanto tanto tempo…
VOTO FINALE9
PRO:- Ambientazione italiana!
- Aumentata varietà d’azione
- Design artistico incredibile
CONTRO:- Problemi di tearing e frame rate
- Colonna sonora praticamente assente
- Il succo è sempre lo stesso
Assassin's Creed ( PS3 )Il primo Assassin's Creed potrebbe darvi qualche soddisfazione, nonostante la varietà sia notevolmente inferiore a questo secondo capitolo.
Prototype ( X360 )Prototype è un Assassin's Creed moderno, pieno di guerra, poteri speciali e tante svolazzate in giro per una metropoli. Dona un senso di onnipotenza niente male.
SCHEDAGIOCO
Cover Assassin's Creed II

Assassin's Creed II

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Assassin's Creed II2009-11-28 16:07:43http://www.vgnetwork.it/recensioni/assassin-s-creed-ii/Ezio è il nuovo re degli Assassini1020525VGNetwork.it