Assassin's Creed III

Pronti per la Rivoluzione?
Scritto da Mail@ mattscannail 03 novembre 2012
Assassin's Creed III Recensione

Poche serie hanno definito questa generazione di videogiochi come quella dedicata ai killer con il cappuccio, quegli Assassini in costante sfida con i Templari per i destini del mondo. Ubisoft nel 2007 rilasciò nei negozi, come tutti saprete, il primo Assassin's Creed, ricevuto tiepidamente da pubblico e critica, nel quale si esploravano le lande della Terra Santa cercando di liberare il mondo da una serie di personaggi poco raccomandabili. Gli elementi che hanno reso la serie un must c'erano già tutti, ma servì il secondo – italico – episodio per convincere tutti che la storia dell'Animus era una storia che sarebbe stata ricordata negli anni a venire. È proprio dal 2009, quando entrò in gioco Ezio Auditore, che la crescita di Desmond e compagnia cominciò però a scemare, con le release annuali di altri due – comunque più che buoni – capitoli (Brotherhood e Revelations), forse troppo conservativi (fatta eccezione per l'arrivo del multiplayer) per il pubblico dai palati più fini. Nel 2009 tuttavia Ubisoft Montreal ci vedeva già molto lungo, visto che proprio in quel periodo partirono in segreto i lavori per questo terzo Assassin's Creed, quinto in ordine di uscita ma non certamente in ordine di importanza.E così siamo qui oggi a darvi il nostro parere su quello che è l'Assassin's Creed più grande, più ambizioso, più importante della storia, dove smetteremo i panni di Ezio per metterci invece in quelli di Connor, in arte Ratohnhaké:ton, assassino dal sangue misto ma dalle idee molto chiare, all'azione durante la Rivoluzione Americana, quando le colonie si ribellarono al dominio della oppressiva madrepatria inglese.


I'm shipping out to Boston

E quindi in Assassin's Creed III preparatevi ad abbandonare definitivamente gli italici confini, anche se l'ottomana ambientazione di Revelations ci aveva già dato tempo per indorare la pillola: qui esploreremo le colonie, quei luoghi dove, a cavallo tra il diciottesimo e il diciannovesimo secolo si è scritta la storia. Nelle nostre peripezie incontreremo personaggi del calibro di George Washington e Benjamin Franklin, nel solito esplosivo mix tra storia e fiction ormai classico della serie.Supponiamo anche che ormai siate a conoscenza del funzionamento dell'Animus, della storia di Desmond Miles, l'uomo che in pratica impersona Connor (e non solo) vivendone in prima persona i ricordi: un po' Avatar, un po' Ritorno al Futuro, con un pizzico di soprannaturale a condire il tutto. Bene, come al solito vi diciamo che l'intreccio della trama ha i soliti due livelli di chiarezza e qualità: ottima nel passato, vivendo le vicende storiche della Rivoluzione Americana e confusa e poco interessante nel presente, dove saltuariamente impersoneremo direttamente Desmond, nel suo tentativo di salvare la Terra da una non ben esplicata apocalisse.La forza di Assassin's Creed III, quella che – dopo le prime ore di tutorial mascherato – ci ha rapito ancora una volta sta in due parole chiave: ambientazione e varietà. La prima è presto spiegata: sebbene le città americane del '700 non abbiano che un briciolo del carisma di Roma, Costantinopoli e Venezia, sono luoghi ricchi di vita e di novità, con le giubbe rosse, la polvere da sparo, i porti e le casette tanto caratteristiche. Una menzione particolare va fatta anche per la cosiddetta “Frontiera”, la periferia di Boston e New York in pratica, una splendida distesa selvaggia dove si trovano pellerossa, animali selvatici, montagne, alberi e riserve di caccia.

Per quanto riguarda l'altro punto forte di questa produzione Ubisoft Montreal, si tratta sicuramente della varietà di luoghi, personaggi e situazioni. In passato, Revelations in particolare soffriva di una certa ripetitività di fondo, la quale sicuramente non ritroverete in Assassin's Creed III. Vi piace girare per la città a scoprire punti di osservazione? Bene lo potete fare. Volete dedicare un paio d'ore a cacciare gli animali più disparati nella Frontiera, usando il vostro rinnovato armamentario misto coloniale/pellerossa (più su questo in seguito)? Accomodatevi. E se poi vi annoiaste, c'è sempre la possibilità di andare per mari, comandando un veliero completo di cannoni ed equipaggio, combattendo epiche sfide navali nell'Atlantico. Questo non è decisamente il vostro FPS mono-colore dove si spara e basta.


AnvilNext

Sotto al cofano di tutto questo ben di Dio c'è una parola, un motore grafico creato ad hoc per l'occasione, chiamato AnvilNext, versione aggiornata e riveduta di quello che diede alla luce il resto della serie. Dopo una buona quantità di ore a disposizione per giudicare, non siamo ancora in grado di darvi un parere definitivo sul nuovo engine. La grafica di Assassin's Creed III infatti è sia una delle migliori sia una delle più problematiche di questo 2012. A tratti vi si mostreranno senza dubbio davanti agli occhi alcuni dei più bei scorci di vita mai visti in un videogame: la neve nella Frontiera, le battaglie navali nell'Atlantico, il respiro dei cavalli nella notte, mentre vi aggirate per il porto di Boston. Se a ciò aggiungiamo gli scontri campali, nei quali centinaia di soldati combattono in tempo reale mentre cerchiamo di arrampicarci su un albero per colpire il generale senza causare clamore, Assassin's Creed III è lì con il gotha dei titoli open-world per quanto riguarda l'impatto grafico.Sfortunatamente però esiste un rovescio della medaglia, che è forse il difetto che non permette al gioco Ubisoft Montreal di guadagnarsi un voto perfetto o quasi, pur restando uno dei giochi dell'anno: Assassin's Creed III è un titolo graficamente bacato. Bug, glitch e compenetrazioni saranno all'ordine del giorno, così come i cali di frame-rate , il pop-up e qualche texture davvero poco ispirata, oltre a una strana (e probabilmente voluta) nebbia che diminuisce la distanza visibile all'orizzonte, in particolare quando ci si trova in città. Chiaramente patemi di questo tipo sono comuni in titoli talmente estesi e ricchi di vita come Assassin's Creed III e Red Dead Redemption per fare un altro esempio, quindi ci sentiamo di dovervene rendere partecipi, ma li possiamo anche giustificare, data l'immensità del mondo di gioco.


Che bello assassinar...

Della grafica e dei bug poi vi dimenticherete dopo solo una decina di minuti con il joypad in mano, tanto è finemente cesellata la giocabilità e il controllo su Ratohnhaké:ton. Ubisoft ha avuto cinque capitoli per perfezionare il tutto e il lavoro è stato encomiabile e senza difetti. Le nuove animazioni e i miglioramenti apportati in particolare al Free Run ci hanno deliziato. Connor si arrampica su case, rocce e alberi, entra ed esce dalle finestre delle abitazioni, passa sotto a rami spezzati, muove le frasche al suo passaggio, supera asperità innevate e scivola giù da mura inclinate: un vero e proprio artista del parkour. Eravamo sinceramente preoccupati poi dalle interazioni con gli elementi naturali, un po' una prima volta per Assassin's Creed, ma vedere il nostro eroe arrampicarsi meglio di una scimmia è una soddisfazione non da poco.Anche quelli che venivano visti come il tasto dolente della serie – i combattimenti – hanno subito una netta evoluzione, grazie a miglioramenti nella IA (sì, ci attaccheranno bene o male contemporaneamente i nemici, ndr), alla possibilità di uccidere correndo senza neanche fermarsi e all'introduzione di meccaniche legate alle nuove armi.

Chiaramente l'inserimento nell'equazione di armi da fuoco complesse (non le diavolerie di Leonardo da Vinci per intenderci, ndr) ha cambiato le carte in tavola, ma più che altro ci hanno sorpreso aggeggi come l'arco e il dardo da corda, una utile sorta di rampino in grado di appendere, tra le altre cose, i nemici agli alberi, impiccandoli sul momento.Insomma, controllare un assassino non è mai stato così divertente.


La Rivoluzione è allora arrivata?

Assassin's Creed III aveva un ostacolo davvero difficile, nella sua corsa libera per diventare il miglior capitolo della serie: superare quello che aveva significato Assassin's Creed II. Proprio la grandezza delle prime avventure di Ezio Auditore tra Firenze e Venezia è quella che probabilmente non permetterà a Connor di assassinare il suo collega italiano, quantomeno non in basso profilo. Assassin's Creed III è più grande, più bello da vedere (a parte qualche contrattempo qua e là), ha un migliore gameplay e porta con sé comunque una solida modalità multiplayer (per la quale vi rimando al box sotto a questo paragrafo), ma non ci ha coinvolto emotivamente e sorpreso come il secondo capitolo della saga. Queste splendide avventure tra le Colonie sono certamente una delle esperienze videoludiche più complete e appaganti che 60€ potrebbero regalarvi al giorno d'oggi, ma il passo in avanti clamoroso, simile a quelllo che ci fu tra Assassin's Creed e il secondo episodio, non c'è stato e realisticamente non poteva esserci, visto che stiamo pur sempre parlando dello stesso hardware, ormai in giro da più di un lustro. Assassin's Creed III è uno splendido gioco, non perfetto ma da provare, assolutamente. Anche se proprio nel suo predecessore trova il suo più accanito rivale.Per la serie ora è tempo di reinventarsi e visto che tra un anno di questi tempi potremmo avere tra le mani già un nostro nuovo ipotetico gingillo elettronico, le possibilità ci sono tutte. Noi, di rientrare nell'Animus, non ne vediamo già l'ora.


Assassin's Creed III - Il multiplayer

di Simone "Alpha e Omega" Azzini

Parlando prettamente dell’aspetto multiplayer non sono stati fatti particolari passi in avanti da Revelations, al contrario di quanto era avvenuto da Brotherhood a quest’ultimo dove la modalità a più giocatori aveva visto un netto miglioramento sotto molteplici aspetti.Lanciamo comunque la sessione dalla apposita voce dal menù principale che sulla versione Xbox ci chiederà di inserire il disco 2, partendo già con il piede sbagliato. Una volta partito il sistema riconosce la nostra prima entrata chiedendoci se vogliamo eseguire un tutorial che si è rivelato davvero chiaro e ben fatto con tutte le spiegazioni doppiate nella lingua di Dante, al contrario di Revelations e soprattutto Brotherhood dove per un neofita le meccaniche non diventano chiare.Arrivando al gioco vero e proprio facciamo conoscenza con tutte le modalità disponibili; molte di queste sono già nostre vecchie conoscenze (ricercato, assassinio, caccia alla preda…) senza particolari aggiunte. Le vere novità sono “predominio” e “branco”: la prima è un gioco a squadre, non troppo dissimile da “assalto al manufatto” dove nella mappa sono distribuiti tre punti di controllo, lo scopo è conquistarli e poi difenderli per incrementare il punteggio e arrivare alla vittoria. Muovendosi poi in una zona nemica diventiamo prede, al contrario nelle zone sotto il nostro controllo siamo cacciatori (analogamente appunto come assalto al manufatto) e le zone variano a seconda dei punti conquistati.La modalità “Branco” invece è la tanto acclamata modalità cooperativa (anche se penso che la community intendesse qualcosa di diverso, ndr) dove 4 giocatori devono darsi da fare per trovare i personaggi gestiti dalla CPU contrassegnati che girano sempre in gruppo; uccidendo le prede (che anche se governati dalla CPU non significa che non facciano resistenza) incrementeremo il punteggio della squadra che raggiungerà diversi traguardi guadagnando tempo extra. Quando il contatore del tempo raggiunge lo 0, la sessione termina. E’ possibile incrementare il punteggio anche uccidendo sporadiche prede bonus, che danno immediatamente tempo aggiuntivo, o eseguendo anche delle azioni riportate nell’angolo in alto a sinistra che spaziano dall’uccisione a terra fino all’uccisione acrobatica.Non ci sono particolari novità da segnalare sotto l’aspetto delle abilità disponibili, moltissime delle quali sono riprese da Revelations, o anche riguardo alcuni aspetti aggiuntivi come i filmati ed il materiale informativo Abstergo che è ancora presente in abbondanza. Da notare però la valorizzazione dei titoli ottenibili: per sbloccare del materiale riservato non basta più salire semplicemente di livello, ma bisogna ottenere anche dei titoli come “la talpa” o “gargoyle”.Le mappe sono ovviamente ambientate nelle location tutte nuove dell’America quali il passaggio a nord-ovest (dove per altro i personaggi per l’occasione avranno una spolverata di neve addosso) e Boston. Una mappa particolare che merita una segnalazione è il “nucleo dell’animus”, dove camminiamo per le strade di una New York non completamente caricata, con metà ambientazione normale e l’altra metà con ambientazione da Animus.Per racchiudere tutto in una frase diciamo che il multiplayer è davvero molto simile a quello di Revelations con una nuova veste grafica e un paio di nuove modalità, nel complesso risulta divertente come i suoi predecessori, ma problemi di lentezza nei caricamenti non lo rendono altrettanto piacevole.

COMMENTO
Mail@ mattscanna

Assassin's Creed III era il mio gioco più atteso del 2012, assieme a sua maestà Halo 4. Devo dire che, dopo le prime ore un po' titubanti, il titolo vi si aprirà davanti agli occhi nella sua maestosità. Non è perfetto, ma se mi avessero detto nel 2007 che dal primo Assassin's Creed sarebbe venuta fuori una serie così... non ci avrei creduto. Grazie Ubisoft, e ora sotto con la next-gen!

GRAFICA:8.5Spettacolare a tratti, soffre di frequenti errori e bug sfortunatamente, i quali in fondo sono perdonabili, vista l'immensità di cose da gestire allo stesso momento.
SONORO:9Forse non è la più memorabile OST della serie, ma si difende egregiamente. Il doppiaggio è davvero ottimo invece.
GIOCABILITà:9.5Decisamente il miglior Assassin's Creed di sempre: più vario, più preciso e più divertente.
LONGEVITà:9La solita campagna più che adeguata, alla quale si aggiunge un buon multiplayer e un mare di collectibles. Potrete perdere decine di ore solamente a girare per il nord-est statunitense.
VOTO FINALE9
PRO:- Un mondo vasto, vivo e splendido
- Vi sentirete davvero un assassino dalle poliedriche abilità
- C'è molta carne al fuoco
CONTRO:- Qualche inesattezza grafica, seppur giustificabile
- L'Italia è sempre più lontana
Assassin's Creed Brotherhood ( PS3 )Questo e il II sono i migliori della serie e sono ambientati in Italia!
Red Dead Redemption ( X360 )Le sessioni di caccia e l'ambientazione a stelle e strisce ci hanno ricordato il capolavoro western di Rockstar.
SCHEDAGIOCO
Cover Assassin's Creed III

Assassin's Creed III

Scheda completa...
Assassin's Creed III2012-11-03 12:00:21http://www.vgnetwork.it/recensioni/assassin-s-creed-iii/Pronti per la Rivoluzione?1020525VGNetwork.it