Assassin's Creed IV: Black Flag

Quindici uomini sulla cassa del morto, yo ho ho ho! E una bottiglia di Rum
Scritto da Mail@ mattscannail 29 ottobre 2013
Assassin's Creed IV: Black Flag Recensione
Esistono periodi storici particolari, il cui appeal non tramonta mai. Il Far West, l'Impero Romano, la Seconda Guerra Mondiale, sono tutte ere e momenti della storia che davvero non passano mai "di moda". Li viviamo nella letteratura, li vediamo al cinema - per esempio Tarantino ha resuscitato i western l'anno passato con Django - lo o in televisione, ma in maniera più a noi vicina, li giochiamo nei nostri amati videogames. Ryse di Crytek accompagnerà l'uscita di Xbox One con il suo omaggio a Giulio Cesare e soci, per fare un esempio. Oltre alle sopracitate, la gente ha sempre amato alla follia un altro momento della storia dell'uomo, quell'epoca chiamata “L'era d'oro della Pirateria”, la quale ha avuto luogo a cavallo tra diciassettesimo e diciottesimo secolo in quel del Mare dei Caraibi e dintorni. 
Corsari, galeoni, bucanieri, tesori nascosti: il fascino è innegabile e ora la fortunatissima serie di Assassin's Creed ha scelto proprio di ambientare quello che forse sarà l'ultimo capitolo della serie su console di questa generazione (una versione next-gen della quale vi renderemo conto a tempo debito uscirà infatti, ma non sarà esclusiva, bensì un port migliorato tecnicamente del gioco che vi recensiamo oggi, ndr) tra Cuba, Bahamas e Florida meridionale, in quello che fu il magico tempo dei pirati.

“Che bella la vita che bella davver, la vita del bucanier”

Ubisoft Montreal e il resto del gargantuesco team di sviluppo (900+ persone!) hanno così deciso di far seguito all'emozionante periodo della rivoluzione americana raccontando in Assassin's Creed IV: Black Flag la storia di Edward Kenway, bucaniere, nonno del Connor di Assassin's Creed III, il quale si ritroverà presto coinvolto in faccende ben più grandi e importanti di lui. Kenway infatti – dopo una breve ripicca con i Templari – si unirà volente o nolente ai ranghi dei rinomati Assassini, per difendere ancora una volta il mondo dalle malvagie intenzioni dell'associazione della quale hanno fatto parte, tra gli altri, Federico Borgia e Charles Lee. La trama di Black Flag ci vede incontrare anche personalità di spicco di quei tempi, incluso il mitico capitano Barbanera, abilmente doppiato dal magistrale Francesco Pannofino. Come ben saprete nel caso abbiate giocato ad almeno un episodio della serie, la storia del titolo Ubisoft si divide tra passato e presente: nel passato si vivranno le avventure di un antenato di Desmond Miles, utilizzando un macchinario chiamato Animus, situato nel presente. Il 90% del tempo che passeremo con Assassin's Creed IV sarà comunque ambientato tra pirati, squali e dobloni, ma in certe occasioni ci ritroveremo a passeggiare per la misteriosa Abstergo Entertainment, una divisione d'intrattenimento della famosa e temuta Industries, nella quale un misterioso soggetto si intrufolerà nei ricordi degli antenati dell'ormai defunto Desmond. Come da tradizione poi, le vicende storiche (con qualche licenza chiaramente) si intrecceranno con quelle attuali e con un pizzico di soprannaturale, per creare quel sapiente – anche se confuso – mix che tiene incollati alla console milioni di giocatori in tutto il mondo.
Se dobbiamo però muovere una critica a Assassin's Creed IV: Black Flag in questo comparto, è una critica strutturale: per quanto si tratti di un periodo intrigante, la saga dei pirati non ha quei momenti topici e cruciali o quei personaggi che la Rivoluzione Americana o il Rinascimento Italiano possono offrire. Era molto bello vivere in prima persona vicende universalmente conosciute come la battaglia di Bunker Hill, tra le tante missioni inedite. Niente che ci abbia fatto annoiare, ma speriamo che il prossimo AC scelga di nuovo un'era storica più significante per offrire il suo collaudato canovaccio di gameplay.
Animazione Flash
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Il terrore dei sette mari

Come tutti saprete, Assassin's Creed si è sempre distinto più per la sua giocabilità, i suoi comparti tecnici e l'estensione dei suoi mondi, piuttosto che per la sua – spesso balbettante – storia. Vi farà piacere sapere che Assassin's Creed IV: Black Flag risulta senza molti dubbi il più rifinito e riuscito episodio della serie, costruendo e migliorando sulle fondamenta degli ormai cinque capitoli precedenti. L'hardware di Xbox 360 e Playstation 3 ormai è speso al massimo sotto il profilo grafico e i risultati si vedono. Oltre ad un generale miglioramento della resa grafica, la nuova ambientazione dona una palette di colori magnifica all'AnvilNext, forse un po' bistrattato dalle grigie e nevose ambientazioni del New England in Assassin's Creed III. I problemi di frame-rate che tanto affliggevano Connor non sono spariti del tutto (nelle città si palesano ogni tanto) ma sono stati ridotti all'osso, senza però diminuire – anzi – la godibilità visiva del pacchetto. Le versioni next-gen saranno chiaramente più pulite e definite, ma già ora Black Flag è uno spettacolo per gli occhi, specialmente nelle sezioni in mare. 
Ah, il mare, la vera grande novità e attrattiva di quest'ultimo lavoro dei geniali ragazzi di Ubisoft Montreal. Partendo dalle apprezzatissime missioni navali del terzo capitolo, la casa francese ha deciso bene di concentrare i suoi sforzi nel migliorare, affinare e rendere più centrale la navigazione in Black Flag, riuscendoci perfettamente. La nostra nave Jackdaw diventerà presto la nostra migliore amica, permettendoci di esplorare l'immensa mappa di gioco, scoprendo piccole isole o località del mare dei Caraibi da depredare, oppure ci renderà ricercati del mare, dopo aver attaccato e depredato Golette e Galeoni delle marine spagnole e britanniche. Una vera odissea marina, accompagnata da tante mini-sezioni di gioco (l'esplorazione subacquea e la pesca con l'arpione tanto stile Moby Dick) e riuscite missioni di scorta, caccia e inseguimento velistico.
Peccato però che se da una parte Assassin's Creed IV: Black Flag vi renderà migliori capitani di Link in The Legend of Zelda: The Wind Waker HD, gli sforzi del team concentrati su questa sezione del titolo hanno fermato la crescita della comunque ancora preponderante parte ambientata sulla terraferma. A parte alcuni miglioramenti – dovuti – al sistema di stealth e nascondigli, Edward si muoverà e comporterà in maniera pressoché identica al suo nipote pellerossa. Una piccola delusione, che forse però solo il quinto – inevitabile – capitolo diretto magari esclusivamente a PS4 e Xbox One, potrà porre rimedio.

Avanti, ciurma

Alla corposissima avventura tra i sette mari (solita 15-20 di ore se non vi perderete a cercare tesori o scoprire nuove isole non segnate sulla mappa), si aggiunge, come ormai dai tempi di Brotherhood, al pacchetto di Black Flag l'intrigante sezione multiplayer. Sviluppata dal team di Ubisoft Annecy, la componente multigiocatore di Assassin's Creed IV ripropone in linea generale l'esperienza vissuta un anno fa, tra co-op (Branco) e sfide competitive all'ultimo assassinio. La formula infatti funziona e – sebbene non faccia proseliti come un Call of Duty qualunque – diverte parecchia gente che magari si può permettere di acquistare “solo” un grande titolo per la stagione invernale. 
La novità che ci sentiamo di segnalare qui è quella dell'introduzione del “Laboratorio”, in pratica un tool per crearsi la propria modalità multiplayer, giostrando tra tutte le possibilità e le opzioni messe a disposizione dagli sviluppatori: quali saranno le vostre migliori creazioni?

Un bottino coi fiocchi

Prima di chiudere con le considerazioni finali, ci sembra dovuto evidenziare la assoluta qualità del comparto sonoro di Assassin's Creed IV: Black Flag, in linea con quanto offerto dalla serie in passato ma non per questo meno meritorio di elogi. A parte qualche linea di dialogo di personaggi minori o NPC che è sfuggita qua e là, il titolo è completamente doppiato in un ottimo italiano e presenta una OST epica e coinvolgente, adatta all'ambientazione e ai personaggi in gioco.
Il tema che sentirete nel menu di selezione è un esempio calzante di quello di cui stiamo parlando. 
A polvere di cannone posata, possiamo dire che Assassin's Creed IV: Black Flag è un acquisto consigliatissimo e un rifinito esempio di come, alla fine di una generazione di console, gli sviluppatori abbiano ormai raggiunto un livello perfetto di simbiosi con l'hardware su cui lavorano, regalandoci esperienze di gioco complete e tecnicamente ineccepibili. Black Flag però, volendola vedere da un'altra angolazione, è sì il miglior Assassin's Creed che potreste acquistare, ma è anche un gioco forse troppo “prudente” e poco innovativo, che rifinisce e amplia certo i predecessori, senza però portare nulla di troppo nuovo in tavola. Alla sesta incarnazione delle avventure degli assassini infatti, alcuni giocatori infatti potrebbero iniziare a sentire una certa sensazione di deja vu nell'affrontare le classiche missioni di pedinamento degli antenati di Desmond Miles e provare un desiderio di un cambiamento netto nella struttura della serie. Anche noi di VGNetwork.it, sebbene appassionati della saga, a volte ci siamo sentiti così e forse avremmo sperato in qualcosa di più coraggioso da parte dello studio Ubisoft di Montreal questa volta, andando al di là della colorata patina che il mondo dei pirati offre ad Assassin's Creed. Chissà cosa ci riserverà il futuro e chissà come si comporterà Black Flag su Playstation 4 e Xbox One tra meno di un mese (anche su Wii U e PC, non ci dimentichiamo di voi eh, ndr), ma per il momento – a parte tutti questi lunghi discorsi – non vediamo l'ora di rituffarci nelle nostre scorribande a largo delle Bahamas.
COMMENTO
Mail@ mattscanna

Essendo stato un fan di Assassin's Creed III, non mi aspettavo nulla di meno da Black Flag rispetto alle avventure di Connor. Ubisoft Montreal e le 900 e passa persone che hanno sviluppato il gioco non mi hanno deluso, ma neanche strabiliato e cambiato la mia idea rispetto alla serie. Assassin's Creed IV è – assieme a Brotherhood – il titolo della saga meglio riuscito, ma non riesce a innovare come dovrebbe e alla fine, se si guarda al di là dell'ambientazione, risulta una seppur ottima minestra riscaldata. 

GRAFICA:9I problemi di frame-rate sono diminuiti e i colori dei Caraibi rendono il tutto molto piacevole.
SONORO:9.5Sempre uno dei punti alti della serie, Black Flag non fa differenza.
GIOCABILITà:8Solida, come al solito, ma anche un po' stantia. Le battaglie navali c'erano piaciute un anno fa, oggi sono ancora meglio.
LONGEVITà:9C'è il multiplayer, una storia discretamente lunga e una pletora di luoghi esotici da visitare.
VOTO FINALE8.5
PRO:- Il più rifinito Assassin's Creed mai uscito
- Battaglie navali ovunque
- L'ambientazione piratesca dona nuova vita alla serie...
CONTRO:- ...ma ne risente l'epicità dell'intreccio
- Si cominciano ad assomigliare un po' tutti
Assassin's Creed III ( X360 )Forse ha più difetti di Black Flag, ma ha introdotto parecchie novità.
Assassin's Creed III: LiberationL'ultima uscita portatile della serie, presto in HD su console fisse.
SCHEDAGIOCO
Cover Assassin's Creed IV: Black Flag

Assassin's Creed IV: Black Flag

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Assassin's Creed IV: Black Flag2013-10-29 10:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/assassin-s-creed-iv-black-flag/Quindici uomini sulla cassa del morto, yo ho ho ho! E una bottiglia di Rum1020525VGNetwork.it