Attack on Titan: Wings of Freedom

Là dove c'era l'erba, ora c'è...un titano!
Scritto da @ ricpelleil 07 settembre 2016
Attack on Titan: Wings of Freedom Recensione

Vorremmo immaginarlo trasognato, emozionato, eccitato quanto basta, ma niente, siamo certi che il volto di Hajime Isayama, giovanissimo fumettista nipponico nonché fiero autore di Attack on Titan, assuma espressioni simili a quelle di un qualsivoglia essere umano costretto a suggere litri di olio di ricino, qualora posto di fronte alla versione PlayStation Vita della sua cartacea creatura.

Le prestazioni sfoggiate dell’engine di A.O.T. Wings of Freedom in edizione portatile, infatti, deludono e mortificano la splendida caratterizzazione della riproduzione digitale di uno degli universi shōnen fra i più intriganti degli ultimi anni. Sebbene raramente VGNetwork si soffermi troppo sulla realizzazione tecnica, in questo caso risulta quasi obbligatorio indugiare su un frame rate ballerino e texture smunte, prive di un accettabile livello di definizione. Bisogna inevitabilmente annotare, poi, una telecamera perennemente in ritardo con quell’orgasmico panta rei renderizzato a video ma soprattutto denunciare fenomeni di pop up che, per frequenza e bestemmiosa gravità, rimandano con la mente al primo, scellerato porting di Daytona USA per Sega Saturn: non sarà piacevole, tanto per voi, quanto per il vostro sfintere anale, ritrovarsi improvvisamente dinnanzi ad un titano magicamente teletrasportatosi in una zona all’interno della quale prima c’era solamente della tenera erbetta verde. Preparate i Pampers, insomma.


Ti spiezzo in due

Siete pregati di non riporre le bottiglie di Berlucchi, tuttavia, in quanto il tributo videoludico di Omega Force riesce pure a stupire positivamente, rimediando parzialmente al mezzo disastro tecnico messo in scena. Allontanandosi dal solito baillame tipico dei musou, A.O.T. Wings of Freedom pone il videogiocatore al comando di una squadra di ricognizione destinata a respingere, contrastandolo, l’avanzamento dei temibilissimi Titani all’interno di una rocciosa barriera costituita da tre enormi muraglie perimetrali che avrebbero dovuto proteggere in aeternum l’intera stirpe umana. 

Il core del gioco, peraltro contraddistinto da una buona varietà di situazioni ludiche, si basa pertanto sulla necessità di completare missioni cercando di affettare, nel più breve tempo possibile, i malvagi giganti di cui sopra, blastandoli violentissimamente a colpi di arma bianca e tanto gas, un mood capace di garantire un ritmo frenetico ma contraddistinto da un deciso sapore tattico, prevalentemente correlato al fatto di scegliere on the fly come approcciarsi alle peculiarità evidenziate da ciascuna tipologia di titano presente sulla mappa. Lo spostamento delle truppe, infatti, non si basa su lunghe corse a perdifiato, bensì sullo sfruttamento coatto di un sistema di locomozione aerea fondamentalmente incentrato sul perenne volteggio. Combinando l’utilizzo di retrorazzi in grado di aumentare l’energia cinetica dei protagonisti dell’opera ad arpioni capaci di agganciarsi a qualsivoglia superficie scalabile, feccia avversa compresa, l’homo ludens non faticherà ad esplorare qualsiasi pertugio offerto da A.O.T. Wings of Freedom e a decapitare solennemente qualsiasi emulo di Golia gli si pari dinnanzi. Da notare come, dopo qualche imprecazione iniziale, si riesca a domare ogni comando senza battere ulteriormente ciglio.


Aria di libertà

L’eventualità di proiettarsi online, stringere alleanza con altri tre baldi avventurieri e smembrare creature antropomorfe alte quanto grattacieli esiste ed è pienamente contemplata in A.O.T. Wings of Freedom. Sebbene costituisca un lodevole incentivo alla rigiocabilità oltre che alla socializzazione, il multiplayer comunque non aggiunge poi molto, de facto, all'intera esperienza. Popolato com’è da un discreto numero di missioni, alcune delle quali traggono ispirazione dalla seconda stagione di Attack on Titan, la digital conversione prodotta da Koei Tecmo risulta appetibile e alquanto longeva, malgrado la modalità Storia duri solo qualche manciata di ore. L’ottimo sistema di sviluppo del personaggio, inoltre, incentiva il fruitore a perseguire ogni obiettivo disponibile, ampliando il ventaglio di soluzioni nichiliste disponibili. Un discreto sistema di crafting e ricerca delle materie prime, ottenibili attaccando in maniera efficace specifiche parti dei titani, amplia ulteriormente gli orizzonti di tutti coloro i quali aspirino a domare completamente ogni centimetro quadrato del canovaccio videogiocoso ordito dagli sviluppatori nipponici. 

A.O.T. Wings of Freedom è un ottimo tie-in e, incidentalmente, un discreto titolo tout court, peccato che la versione PlayStation Vita, quella da noi testata, soffra di evidenti lacune di carattere tecnico. Qualora riusciste a superare l’iniziale imbarazzo, però, preparatevi a scoprire un mondo di ultraviolenza digitale in grado di fornire parecchie soddisfazioni.

PRO:-Divertente
-Originale control system
-Tie in abbastanza fedele
CONTRO:-Realizzazione tecnica scadente su Vita
-Storia non propriamente lunghissima
-Online migliorabile
ICO & Shadow of the Colossus CollectionEdizione rimasterizzata dei due capolavori di Fumito Ueda.
Toukiden: Kiwami ( PS Vita )Un piccolo gioiello (anche) in formato tascabile.
VOTO FINALE7
SCHEDAGIOCO
Cover Attack on Titan: Wings of Freedom

Attack on Titan: Wings of Freedom

  • data d'uscita: 26 agosto 2016
  • produttore: Koei Tecmo
  • sviluppatore: Omega Force
  • Genere: Azione
  • Multiplayer: Online
Scheda completa...
Attack on Titan: Wings of Freedom2016-09-07 09:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/attack-on-titan-wings-of-freedom-54191/Là dove c'era l'erba, ora c'è...un titano! 1020525VGNetwork.it