Su smartphones, uno dei generi che va per la maggiore è quello dei giochi "mordi e fuggi", perfetti per una partita rapida in qualsiasi momento della giornata. I migliori candidati si riscontrano nei puzzle games, i quali sembrano creati apposta per riempire i buchi della giornata. Anche questa tipologia di titoli, però, spesso richiede almeno qualche minuto di tempo libero per essere apprezzata.
C'è invece un altro "genere", più di nicchia e nato solamente negli ultimi anni grazie sopratutto all'app-store, che per essere goduto appieno necessita solamente di una decina di secondi liberi. Un nome che classifichi questo tipo di giochi ancora non esiste, ma quello che è certo è che una volta iniziato si corre il rischio di cadere nel tunnel della dipendenza, infatti nell'apparente semplicità di base, si nasconde una spietata competizione con se stessi o con gli amici.
Inchioda la foca
Arriva su app-store, dai creatori del mai troppo osannato Cave Story, Azarashi, un titolo dalla grafica retró e dal gameplay assuefacente come pochi.
L'obiettivo è estremamente semplice: si potrebbe quasi considerare un test dei riflessi più che un gioco, infatti il tutto si limita a dover inchiodare dei portachiavi. Confusi? Si detto così non ha molto senso in effetti, cerchiamo quindi di essere più chiari.
Appena avviato, Azarashi ci pone di fronte una schermata molto semplice, nella quale vediamo penzolare tre portachiavi, tenuti sospesi da una cordicella. In primo piano scorre un conto alla rovescia ed arrivati al via, inizia il divertimento. In ordine casuale e con tempistiche altrettanto casuali, i pupazzetti appesi vengono sganciati e cadono verso il basso, il nostro compito è quello di inchiodarli repentinamente con una freccetta toccando lo schermo al momento opportuno. La gara è suddivisa in tre round con difficoltà crescente ed alla fine i punteggi vengono sommati per dare vita allo score totale. Il raggiungimento di una determinata quota permette di sbloccare altri tipi di pupazzi portachiavi, i quali verranno appesi durante il gioco vero e proprio. Il punteggio, come anticipato, viene assegnato in base alla velocità con la quale si blocca la caduta del pupazzetto, partendo da un massimo di 200 punti ognuno, i quali vanno a decrescere proporzionalmente allo spazio percorso dallo stesso verso il basso. Anche se può apparire come una formula matematica, titolo alla mano il tutto è ancora più rapido ed intuitivo di quanto già sembri.
Valutare Azarashi, invece, è sicuramente più complesso di quanto lo sia il gioco. Probabilmente, appena acquistato, potreste pensare che i soldi siano stati spesi male e la reazione è abbastanza ovvia vista la formula di gioco al limite del ridicolo. La verità , però, è che dopo un paio di partite inizierà ad innescarsi in voi un incredibile senso di sfida e dopo qualche ulteriore giocata, sarete diventati degli Azarashi dipendenti. Raggiunto questo "stadio", riuscire a migliorare il vostro record sarà un pensiero ricorrente e non perderete occasione di far provare il titolo a chiunque vi capiti a tiro, solo per vederli impacciati e potervi così vantare del vostro punteggio. Insomma, non ci è dato di sapere se alla Studio Pixel, casa di sviluppo del titolo, abbiano fatto grosse ricerche oppure abbiano partorito il gioco di getto, quello che è certo è il fatto che hanno dato vita ad una nuova, potentissima, droga.

Non riesco a togliermi dalla testa quella musica
La grafica di Azarashi ricalca la cosiddetta "pixel art", cioè quello stile minimale ed, appunto, "pixellato" che va molto di moda ultimamente. Lo stile è assolutamente fantastico e di stampo estremamente nipponico, ma il vero ingrediente segreto è la musichetta di sottofondo. La soundtrack, anche se forse è eccessivo appellarla così, entra nella testa del giocatore e difficilmente riuscirete a liberarvene tanto presto e questa, unita al gameplay, non fa altro che indurre ancora più dipendenza nell'utente.
Sono dentro al tunnel-el-el (semi-cit.)
Azarashi è un titolo estremamente semplice, offerto ad un prezzo invitante (0,79€). La vera caratteristica vincente del gioco è la sua capacità di assuefare il giocatore, infatti le sue poche caratteristiche sono incastonate perfettamente e sanno divertire. Certo, un sistema di classifiche online sarebbe stato gradito visto il genere ed avrebbe potuto aumentarne la longevità , ma non è escluso arrivi con un aggiornamento e comunque la vera sfida è quella con se stessi. Consigliato a tutti quelli che cercano un passatempo veloce, ma anche molto curato nel suo piccolo.