Batman: Arkham Asylum

Ride bene chi ride ultimo... o no?
Scritto da Leandro "White Lhio" Rossiil 23 settembre 2009
Batman: Arkham Asylum Recensione
Lo abbiamo sognato… per anni. Era dai tempi dello SNES che bramavamo un altro gioco dedicato al cavaliere oscuro o, se preferite, Batman, celeberrimo eroe creato da Bob Kane nel 1939. In realtà negli ultimi 10 anni l’uomo pipistrello è stato protagonista di moltissimi titoli, ma nessuno di essi si è mai dimostrato all’altezza del personaggio o delle aspettative dei fans. Per fortuna, a partire dal mese di agosto 2009, il paladino di Gotham City è approdato sulle console di nuova generazione portandosi appresso tutto il suo carisma. La domanda dunque è: siete pronti ad accompagnarlo nella sua impresa videoludica più grande?  No? Beh, se avete ancora qualche dubbio sulla validità di Arkham Asylum, continuate a leggere... potreste cambiare idea.

La casa dei matti

Joker, il più pericoloso super criminale di Gotham City, viene catturato da Batman e condotto al manicomio di Arkham, dove sono rinchiusi pazzi e delinquenti di ogni tipo. Sfortunatamente, grazie all’aiuto della sua compagna e complice Harley Queen, il folle pagliaccio riuscirà a liberarsi e a prendere possesso dell’istituto, guidando la rivolta dei detenuti contro le forze dell’ordine. Toccherà a Batman risolvere la situazione: armato di astuzia e gadget sofisticati, dovrà strisciare nell’ombra e affrontare la peggior feccia di Gotham City, oltre ad alcuni dei suoi nemici più feroci e letali…La trama non è particolarmente intrigante od originalissima, ma il fascino dell’uomo pipistrello e di altri pittoreschi personaggi dona quel “tanto in più” che riesce a coinvolgere il giocatore. Se poi aggiungiamo una sceneggiatura niente affatto banale (anche se i toni dei dialoghi sono meno profondi di quanto ci si potrebbe aspettare) il risultato non può che essere maledettamente buono. 

La regia è quasi del tutto assente. Vi sono pochissime scene di intermezzo filmate, mentre la globalità degli avvenimenti viene raccontata durante il gioco, senza interrompere il gameplay. È una scelta che si rivela vincente e che permette un maggior coinvolgimento, soprattutto perché i vari scambi di battute si verificano quando non ci sono azioni particolarmente complesse da compiere. Un’ultima nota, all’apparenza insignificante, ma che farà felici molti giovani cresciuti negli anni 90: il doppiaggio è affidato agli stessi attori/doppiatori che prestarono la loro voce nella famosissima serie animata dello scorso decennio (vincitrice di un Emmy), ovvero, “Batman The animated series”. Una vera e propria chicca per i nostalgici, che riesce altresì a garantire un livello di qualità piuttosto alto. Nel caso, però, siate dei puristi assoluti, sappiate che nell'edizione europea del gioco è selezionabile anche la lingua inglese, per chi vuol godere degli "originali".


Le mille sfumature dell’oscurità

In linea col personaggio principale, i toni dell’avventura sono piuttosto cupi e freddi. Eppure, Arkham Asylum è ben distante da quello stile grafico monocromatico visto altrove (chi ha detto Gears of War?). Fin da subito si può notare la vasta gamma di colori utilizzata per dipingere i vari ambienti di gioco, resi ancor più suggestivi da un campionario di effetti grafici di prim’ordine. Certo, non aspettatevi scenari in stile cartoon; dobbiamo pur sempre tenere a mente il nome dell’eroe protagonista e la sua natura... Le texture sono di altissima qualità, come si evince già dalla schermata iniziale (viene mostrato, nei minimi particolari, il costume dell’uomo pipistrello). La pulizia grafica non fa che esaltare questo aspetto, oltre a rendere più apprezzabili quei piccolissimi dettagli che rifiniscono ogni superficie. Per quanto ci si possa sforzare, è difficile individuare qualche difetto che affligga il comparto visivo di Arkham Asylum: ottimo sistema di illuminazione, bellissime animazioni, buona fisica (che riesce a rendere i combattimenti ancora più spassosi)… Insomma, ogni tassello è al posto giusto. Infine, da ricordare che l’azione si svolge a 30 fps stabili, senza mai un calo, neanche nei momenti più affollati. 

Il level design da un lato si adatta perfettamente allo schema ludico (di cui parleremo meglio nel paragrafo successivo), dall’altro svolge egregiamente il suo compito essenziale. Perfino i corridoi sono talmente ben realizzati, che non ci stancheremo mai di scorazzare qua e là. Ovviamente, il manicomio (molto più grande di quanto potreste aspettarvi) è pieno di stanze e passaggi segreti, tutti interamente esplorabili dall’alto in basso. Nel vero senso della parola! Non potrete evitare, poi, di stupirvi di fronte al livello di dettaglio che arricchisce ogni angolo dell’edificio. Mattoni fuori posto, scritte sui muri, tubi del gas, lampadine, vasi, strumenti per le operazioni chirurgiche, mobilia assortita e quant’altro. Un vera e propria manna per gli occhi. 


Ci piace Batman, ci piace com’è…

Dieci punti a chi coglie la citazione. Il punto di forza di Arkham Asylum risiede senza ombra di dubbio nel gameplay. Vi sono in definitiva tre diverse modalità di gioco: stealth, combattimento e platform/investigazione. 

Partiamo dalla prima, che è anche la principale. Sebbene, a volte, lo scontro a mani nude sia inevitabile, spesso dovremo cogliere i nostri nemici alle spalle e in modo silenzioso. Facendo ricorso alla moltitudine di Bat-gadget messi a disposizione e alle tecniche di mimetizzazione, prendersi cura dei delinquenti che infestano il manicomio sarà “facile” (in realtà il livello di sfida è piuttosto alto, a seconda della difficoltà selezionata) e molto divertente.  Prima di tutto, è bene precisare che, in varie occasioni, potremo scegliere quale tipo di approccio adottare, se aggressivo o meno. Tuttavia, certe aree specifiche del gioco (le quali brulicano di individui armati), impongono di restare ben lontani da occhi indiscreti e di portare a termine il lavoro senza farsi vedere.  Vi sono tantissimi utili congegni che ci semplificheranno l’impresa: il bat-rang, sorta di boomerang che stordisce i nemici (e attiva meccanismi); il bat-rampino, che ci consente di raggiungere aree altrimenti fuori portata; il gel esplosivo, che distrugge le pareti sottili (utile sia per scoprire passaggi segreti, sia per eliminare gli avversari) e tanti altri che diverranno disponibili avanzando. Inoltre, è previsto un sistema di “livellamento”: guadagnati un certo numero di punti esperienza, valutati in base alle azioni compiute, potremo spendere gli stessi per potenziare le nostre abilità, la nostra armatura e quant’altro. Infine, l’ambiente circostante si rivelerà un alleato preziosissimo, che sarà opportuno sfruttare adeguatamente per ripulire una stanza dai malviventi. Ciò da libero sfogo alla creatività del giocatore, che potrà ideare decine di diversi stratagemmi per sbarazzarsi dei nemici. 

Passiamo ai combattimenti. Il tutto si riduce alla pressione di due tasti (uno adibito all’attacco e uno al contrattacco). Detta così può sembrare una limitazione pesantissima, incapace di garantire scontri avvincenti e spettacolari. In realtà è tutto il contrario. Il dinamismo delle battaglie corpo a corpo è sorprendente, oltre che frenetico. A differenza di altri giochi, dove l’avversario aspetta in disparte il proprio turno prima di attaccare, in Arkham Asylum piovono nemici da ogni direzione e bisogna imparare in fretta a reagire se si vuole evitare una sconfitta. Perfino l’analogico ha una funzione importante; grazie ad esso ci possiamo orientare verso un personaggi specifico, passare da l’uno a l’altro in un bat-tito (ahahah…) di ciglio e prolungare una combo. Si, perché il numero dei colpi andati a segno si accumulano e ciò è importante per la realizzazione di colpi speciali o KO istantanei. Versò metà gioco si aggiungeranno poi altri nemici, ognuno in possesso di abilità particolari: alcuni devono essere storditi prima di essere attaccati, altri invece posso subire danni solo se colpiti alle spalle. Da ricordare anche la presenza di alcuni Boss, i quali richiedono l’utilizzo di tutte le tecniche offensive apprese in precedenza.

Restano soltanto da citare le fasi platform/investigative, che fungono da punti di transizione tra una scazzottata (o una sessione di infiltrazione) e l’altra. Anche in questo caso, dovremo ricorrere alle nostre fidate apparecchiature, come il bat-rampino già citato, oppure il mantello, vero e proprio deltaplano portatile. Grazie al nostro scanner, poi, sarà un gioco da ragazzi cercare indizi che ci possano indicare la via da percorrere. Per esempio, verso l’inizio del gioco, il commissario Gordon verrà rapito. Essendo però lui un uomo intelligente, lascerà a Batman una traccia da seguire; il suo tabacco. Noi a quel punto, dopo aver analizzato il reperto, non dovremo fare altro che individuare le tracce di fumo sparse nell’aria e arrivare così all’obbiettivo.   


Il gioco di batman definitivo?

Per il momento sembra di si. Probabilmente in futuro verrà sviluppato un sequel ancora più elaborato e divertente di quest’ottimo Arkham Asylum, ma per il momento non c’è sfida: la nuova avventura videoludica di Batman sbaraglia ogni titolo esistente dedicato all’uomo pipistrello. Senza contare che, anche considerando il vasto reparto degli action-adventure, riesce a conquistare il podio senza troppa fatica.  

Perfino la longevità, vero tallone d’Achille dei giochi moderni, è veramente alta. Se poi proverete a svelare tutti i segreti e a sbloccare tutte le modalità bonus, allora il gioco vi terrà impegnati per moltissime ore. Complimenti Rocksteady!

COMMENTO
Leandro "White Lhio" Rossi

Batman è un personaggio che ho amato moltissimo durante la mia infanzia, soprattutto grazie alla serie animata già citata nella recensione. Sia i primi due Film di Tim Burton che i due più moderni di Nolan, poi, non hanno fatto altro che accrescere il mio attaccamento per questo eroe. L'unica cosa che mi mancava era un videogioco che sapesse dirsi degno dell'uomo pipistrello. Ebbene, finalmente sono stato accontentato. L'unico consiglio che posso darvi è dunque il seguente: se siete appassionati, o anche se non siete appassionati, di Batman, correte a comprare Arkham Asylum. 

GRAFICA:8.5Texture ed effetti grafici bellissimi da vedere.
SONORO:8Musiche suggestive e appropriate.
GIOCABILITà:9Un gioco divertentissimo e profondo sotto ogni punto di vista, grazie anche all'estrema varietà.
LONGEVITà:9Colmo di segreti e bonus. Da considerare, poi, che la modalità principale è davvero lunga.
VOTO FINALE9
PRO:- È Batman!
- Giocabilità, grafica e longevità di altissimo livello
CONTRO:- Alcuni piccolissimi problemi di telecamera, di tanto in tanto
Assassin's Creed ( X360 )I due titoli si somigliano vagamente (ma Batman è molte spanne sopra) per le meccaniche stealth e, un po', il sistema di combattimento.
Tomb Raider: Underworld ( X360 )Avventura, azione, tecnologia. Tutto nell'ultima avventura di Lara Croft.
SCHEDAGIOCO
Cover Batman: Arkham Asylum

Batman: Arkham Asylum

Scheda completa...
Batman: Arkham Asylum2009-09-23 17:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/batman-arkham-asylum/Ride bene chi ride ultimo... o no?1020525VGNetwork.it