Batman: The TellTale Series - Episode One: Realm of Shadows

Il Cavaliere Oscuro colpisce ancora
Scritto da il 09 agosto 2016
Batman: The TellTale Series - Episode One: Realm of Shadows Recensione

Qualche anno prima della nascita del Marvel Cinematic Universe, solo un supereroe poteva vantarsi di essere il migliore di tutti: Batman. Dopo la resurrezione a fumetti negli anni ’80 ad opera di Frank Miller e David Mazzuchelli e una prima consacrazione cinematografica firmata da Tim Burton, il nuovo millennio vede il Cavaliere Oscuro dominare i cinema di tutto il mondo con la trilogia di Christopher Nolan e, come ben sappiamo, il mercato videoludico con la trilogia di Arkham di Rocksteady, probabilmente tra i tie-in videoludici più belli di sempre. Eppure l’epopea videoludica dell’Uomo Pipistrello non finisce qui, alla faccia dei 77 anni d’età: dopo mesi di attesa è infatti arrivato Batman: The Telltale Series, avventura grafica moderna realizzata dagli autori di The Wolf Among Us, The Walking Dead e tante altre e, ve lo diciamo subito, merita parecchio.


Meno cazzotti, più parole

Nel caso non lo sapeste, i giochi TellTale non sono esattamente catalogabili come videogiochi classici, bensì sono accomunabili alle visual novel, avventure che prevedono si l’interazione del giocatore ma, spesso e volentieri, puntano soprattutto sull’aspetto narrativo, con trame profonde, coinvolgenti e soprattutto cangianti in base alle nostre scelte. Molte delle azioni che si compiono in questi giochi portano la trama ad evolversi in un certo modo piuttosto che in un altro, permettendo quindi di tenere molto alta la curiosità e, cosa ancor più importante, la longevità del titolo. Fatta questa premessa, Batman: The Telltale Series vede come protagonista Bruce Wayne, filantropo miliardario rimasto orfano dopo l’omicidio dei suoi genitori durante una rapina. Il piccolo Bruce, presente sulla scena del delitto, resterà segnato per sempre dalla tragedia, fino a prendere la decisione di diventare Batman, prendendo le sembianze di un pipistrello per incutere timore ai criminali. Com’è giusto che sia, questo primo episodio, dal titolo Realm of Shadows, funge da semplice apripista per questa ennesima avventura, presentando i personaggi che andranno a comporre il complesso mosaico della trama, ad esempio Catwoman, il buon James Gordon per ora fermo al grado di tenente, la giornalista Vicky Vale, il candidato sindaco Harvey Dent e il presunto boss mafioso Carmine Falcone, tutti nomi che i fan dell’uomo pipistrello conoscono sicuramente. Immancabile ovviamente la presenza di Alfred Pennyworth, il maggiordomo di casa Wayne e, a sorpresa, Oswald Cobblepot, amico d’infanzia di Bruce Wayne che i più ricordano vestito di frac, cilindo e ombrello, ma questa è un’altra storia: ognuno di questi personaggi farà la sua parte in questo primo episodio, permettendoci di avere una visione d’insieme della trama che, seppur accennata, si rivela già convincente. Uno dei punti di forza della narrazione è infatti la grande cura riposta nella psicologia dei personaggi, in particolar modo l’eterno conflitto interiore di Bruce Wayne e la sua doppia identità, mostrando non solo l’aspetto eroico del personaggio ma anche i suoi dubbi e i suoi tormenti, in un modo decisamente migliore rispetto alle trasposizioni cinematografiche ma, al momento, non all’altezza del fumetto. C’è comunque tempo, non dimentichiamocelo, resta comunque il fatto che le due ore richieste per terminare questo primo episodio sono davvero ben spese.


Scelte sbagliate, ma in compagnia

Passando al lato più “giochereccio”, non avremo a che fare solamente con scene di dialogo e frasi da selezionare come di consueto: Batman è innanzitutto un uomo d’azione, dunque non c’è da stupirsi nella gran quantità di Quick Time Events presenti, volti ad animare le frequenti scazzottate con i criminali. Le sequenze sono poi regolate da un riquadro a forma di pipistrello che si riempirà in base all nostra bravura che, una volta pieno, ci farà procedere alla fase successiva: oddio, magari bravura nemmeno troppa, visto che il sistema è insolitamente permissivo e prende come validi anche comandi dati con un certo ritardo, ma richiede comunque un minimo d’impegno. Novità interessanti sono invece legate all’investigazione e alla pianificazione: esattamente come il Batman di Rocksteady, non è certo inusuale che il nostro eroe faccia anche il detective della situazione, offrendo quindi l’occasione di inserire nel gameplay del titolo delle sezioni investigative ben realizzate. Non basterà infatti trovare tutti gli indizi sulla scena del crimine, bensì dovremo anche collegarli tanto mentalmente quanto virtualmente, generando delle connessioni tra i possibili avvenimenti su schermo, così da comprendere le eventuali dinamiche e procedere verso l’individuazione del colpevole. Sempre seguendo la stessa logica di fondo, Batman è anche un’abile stratega, perciò l’irruzione in un qualsivoglia luogo va studiato in ogni dettaglio, quanto meno per riportare meno danni possibili: anche in questo caso gli sviluppatori sfruttano la tecnologia di Batman per darci l’opportunità di analizzare le situazioni che si presentano di fronte a noi e trasformare un dettaglio apparentemente innocuo in un’occasione perfetta per mettere fuori gioco un nemico. Non solo muri di testo, dunque, ma anche la possibilità di immedesimarsi alla perfezione nella routine del Cavaliere Oscuro. Infine, la novità più rilevante, il Crowd Play. Questa funzione permette a Batman: The TellTale Series di trasformarsi in un party game sfruttando l’interconnessione tra gioco e smartphone tramite QR Code: una rapida registrazione permette di interlacciarsi alla partita e votare una delle opzioni di dialogo presenti nelle fasi narrative, portando quindi l’esperienza di gioco ad una deriva multiplayer che non ci saremmo mai aspettati e che, al netto di qualche malfunzionamento sporadico e lo stand by del cellulare che può far perdere tempo prezioso durante la decisione, sembra avere tutte le basi per trasformare Batman e i futuri giochi TellTale in un multigiocatore sorprendente, in tutti i sensi.


Cavaliere che un poco zoppica...

C’è però un lato negativo, anzi, il lato negativo per eccellenza: l’aspetto tecnico. Se come me vi siete giocati le avventure TellTale, infatti, sapete bene come il livello qualitativo del comparto narrativo di questi giochi sia inversamente proporzionale alla qualità visiva e Batman, purtroppo, non smentisce questa tradizione. Sia ben chiaro, il design dell’opera è come sempre notevole, con un’attenzione per il dettaglio sempre molto alta e una regia dal taglia squisitamente cinematografico che delizia lo spettatore in tutto e per tutto, tuttavia ci tocca assistere a frequenti rallentamenti e in alcuni casi, sequenze che toccano in picchiata i 19 frame al secondo: una situazione inaccettabile che perdura ormai da anni, segno che è tempo di cominciare a ragionare seriamente su un nuovo motore grafico, o comunque di un’ottimizzazione da tempo latente. A compromettere la situazione già poco stabile ci si mette poi la versione PC del gioco che, allo stato attuale, risulta pressoché ingiocabile, quasi a voler ricordare le tristi vicissitudini di Batman: Arkham Knight. Tutt’altra musica il sonoro, con temi originali di chiara ispirazione zimmeriana ma che accompagnano molto bene gli accadimenti su schermo, nonché il doppiaggio che, al netto di qualche esagerazione, risulta convincente e ben realizzato. Ovviamente doppiaggio in inglese, così come in inglese è l’intero gioco, ragion per cui si sconsiglia vivamente l’acquisto a chi zoppica con la lingua d’Albione, soprattutto in virtù dei dialoghi a scelta multipla che prevedono tempi di reazione abbastanza stretti. Nel complesso, TellTale ce l’ha fatta ancora: questo primo capitolo della saga dedicata al Cavaliere Oscuro è riuscito a convincere, mettendo in scena un inizio travolgente e che promette di farsi esplosivo con il progredire della trama, mettendoci altresì in una scomodissima situazione che ormai Netflix ci ha quasi fatto dimenticare, ovvero attendere l’interminabile scorrere del tempo in attesa del secondo episodio, Children of Arkham.

PRO:- Narrazione avvincente
- Personaggi molto profondi
- Novità interessanti...
CONTRO:-... ma con i soliti difetti tecnici
- Solo in inglese
The Walking Dead - Game of the Year Edition ( PS4 )Il primo, grande successo di TellTale, straconsigliato.
Batman: Arkham Knight ( PS4 )Terzo capitolo della saga Arkham, il miglior Batman su console.
VOTO FINALE7.5
SCHEDAGIOCO
Cover Batman: The TellTale Series - Episode One: Realm of Shadows

Batman: The TellTale Series - Episode One: Realm of Shadows

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Batman: The TellTale Series - Episode One: Realm of Shadows 2016-08-09 13:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/batman-the-telltale-series-episode-one-realm-of-shadows-54074/Il Cavaliere Oscuro colpisce ancora1020525VGNetwork.it