Battlefield 4

Tutti sul campo di battaglia: si gioca alla guerra!
Scritto da @ Dagheloril 17 novembre 2013
Battlefield 4 Recensione

È innegabile, la guerra ha il suo fascino. Sebbene sia macabro da dire, è purtroppo la cruda realtà: ne sono una dimostrazione le innumerevoli incarnazioni videoludiche che da anni invadono gli scaffali, e che hanno portato sugli schermi conflitti reali, come le varie Guerre Mondiali della serie Call of Duty e quelle in Vietnam di Battlefield, o altrettanti fittizi, confezionati ad hoc dagli sviluppatori di turno, e che hanno trasportato i videogiocatori su fittizi campi di battaglia sparsi in giro per il mondo. Certo, una diffusione tanto massiccia di conflitti (seppur videoludici), unita alle interminabili sequenze di violenza quotidiana cui ci hanno abituati i telegiornali, altro non fanno che insensibilizzare gli utenti, esposti come sono ad un simile “fuoco incrociato” di spiacevoli contenuti, ma, si sa, the show must go on, e di certo non se lo fanno ripetere due volte i DICE, impegnati ancora una volta – e questa volta sia sul fronte della current-gen, con PS3 ed Xbox 360, che su quello next-gen, con le nuove e fiammanti PS4 ed Xbox ONE pronte ad “esplodere” sul mercato – nello sviluppo del loro nuovo pargolo, questo Battlefield 4 che ci approssimiamo ad analizzare nelle prossime righe. Pronti alla battaglia?

Animazione Flash


Salvate il soldato… Recker?

La storia prende il via con una situazione alquanto particolare: quattro Marines americani si ritrovano bloccati in un auto in rapida discesa verso i fondali di quello che, inizialmente, può essere tanto il mare quanto un lago. Soltanto un rapido sguardo (giocato) a ciò che accade prima dell’evento mostrato da un intuitivo quadro della situazione, con i nostri prodi a farsi largo in un affollato campo di battaglia, con molti ripari a disposizione, ma con una elevatissima dose di piombo pronta a sgretolare qualsivoglia ostacolo trovi sul suo cammino. Liberata la strada e raggiunta una posizione sopraelevata, rappresentata da un fatiscente grattacielo munito di rudimentale montacarichi, Recker – il personaggio che si andrà ad impersonare nel corso dell’avventura – e l’allegra combriccola si troveranno ad assistere (e ad essere vittime) impotenti al crollo dell’edificio, bersagliato dall’impietoso fuoco dei mezzi aerei nemici. Dopo alcune sequenze scriptate – che non andremo a descrivervi per non rovinarvi il piacere di vivere la già non proprio longeva campagna per singolo giocatore – comincerà una folle corsa nella suddetta auto, che culminerà nella sequenza iniziale.

Un inizio decisamente scoppiettante, quello di questo Battlefield 4, e che ben riassume la buona qualità della trama, che vedrà gli impavidi americani alle prese con l’ennesimo tentativo di colpo di stato, questa volta con in cabina di regia l’ammiraglio cinese Cheng, da sventare per evitare lo scoppio di un conflitto di ben più generose proporzioni: pochi valorosi riusciranno a tenere a bada una fitta schiera di truppe nemiche? Ovviamente, nella più classica tradizione a la John Rambo, la risposta è scontata, ma è il dipanarsi della vicenda che stupisce, con numerosi colpi di scena e situazioni al cardiopalma che faranno la gioia dei più sfegatati fan del genere bellico cinematografico.


Meglio aspettare la next-gen?

Con tutte le premesse di una trama di spessore (sebbene, è risaputo, non è quella la base di un FPS al giorno d’oggi, ndr), sembrerebbe quasi che questo Battlefield 4 sia un titolo esente da imperfezioni, ma è alla prova del nove sotto la lente di ingrandimento virtuale che il prodotto dei DICE mostra le sue lacune: dal punto di vista grafico infatti il titolo mostra ottimi risultati alternati troppo clamorosamente a gravissime lacune, con personaggi primari curati fin nel più piccolo dettaglio, cui fanno però da contraltare personaggi” da tappezzeria” un po’ troppo stereotipati, dotati di fin troppo poche texture, e che rovinano il complessivo colpo d’occhio; stesso discorso si può fare sulle scenografie, che si alternano senza soluzione di continuità tra interni ed esterni finemente curati, ed altrettanti ben poco ispirati, che frustrano un po’ il videogiocatore: colpa forse di un hardware giunto ormai alla fine di un ciclo, e non più in grado di supportare pienamente il motore grafico proprietario Frostbite, nella sua terza incarnazione, che probabilmente mostrerà il suo reale potenziale soltanto sulle console di nuova generazione, capaci di sopportare uno sforzo maggiore senza però incappare in rallentamenti di sorta. La giocabilità resta invece di tutto rispetto, con controlli sempre fluidi, ed un’utilissima – almeno nella modalità per singolo giocatore – mira assistita, che centra automaticamente il nemico, qualora questo finisca nel mirino della propria arma, selezionata tra le decine disponibili, divise per genere (Mitragliatori, Fucili, Shotgun e Sniper Rifle, tra le tantissime disponibili, ndr) e che forniranno un’ottima resa acustica, che farà il paio con un doppiaggio di tutto rispetto in lingua italiana.


31 salvi tutti! O sarebbe meglio dire 24?

Uno dei punti di forza della serie Battlefield nella current-gen è stato senza ombra di dubbio il multiplayer: il confronto con il rivale di sempre COD si svolge infatti su suoli differenti, con una impostazione molto più user-friendly per quanto riguarda il titolo Activision, ed uno molto più improntato al realismo per quanto concerne quello di EA. Un confronto, quindi, che ha sempre schierati a priori i vari fan delle rispettive serie, e che cerca, di volta in volta, di tirare quanta più acqua possibile al proprio mulino.

Questa volta DICE non si supera come in passato, e lo diciamo con un occhio anche al “futuro”, rappresentato da PS4 ed Xbox ONE: se da un lato abbiamo le inossidabili modalità di gioco che da sempre caratterizzano la saga – con, nell’ordine, Conquista, DeathMatch, Annientamento, Corsa, Deathmatcha Squadre, Dominio e Disarmo, che lasciano ben poco spazio all’immaginazione – con tutto il loro carico di adrenalina e distruttibilità dell’ambiente di gioco, dall’altro abbiamo una ridotta possibilità di partecipazione, dal momento che gli ingressi consentiti in una singola mappa sono al massimo 24. Un po’ pochi per un titolo che offre mappe decisamente estese, e che, nell’ormai prossima next-gen, si accinge a consentire scontri su vasta scala, con ben 64 giocatori pronti a darsi impietosamente battaglia.

Un giudizio, questo sul multiplayer, che comunque non inficia il buon lavoro fatto globalmente dagli sviluppatori, ma che sottolinea forse ancor di più quanto gli sforzi produttivi si siano riversati sulle versioni per le nuove console di casa Sony e Microsoft, lasciando un po’ in disparte i giocatori che tutt’ora continuano a supportare le “vecchiette” PS3 ed Xbox 360. Una piccola consolazione per tutti coloro che prenderanno PS4 o al lancio è costituita dalla possibilità di scaricare, previo il pagamento di soli € 10 circa, l’upgrade per la nuova console, sempre e solo se in possesso di una copia della vecchia generazione. Non un bruttissimo affare!

COMMENTO
@ Daghelor

I titoli a cavallo di due generazioni sono sempre quelli che rischiano di più dal punto di vista della realizzazione, visti gli sforzi divisi (e raddoppiati, sulle nuove console), ma nonostante tutti i difetti, questo Battlefield 4 si dimostra essere un titolo altamente godibile, che saprà garantire un elevato tasso di spettacolarità a tutti i suoi fruitori. In attesa di PS4 ed Xbox ONE, ovviamente. 

GRAFICA:7.5Ottime le riproduzioni dei protagonisti, molto meno quelle dei personaggi secondari. Scenari poco ispirati fanno poi capolino un po' troppo spesso.
SONORO:9Doppiaggio in italiano di ottima fattura e feedback sonoro delle armi di spessore.
GIOCABILITà:9Controlli estremamente precisi e la solita carrellata di ottimi contenuti per quanto concerne il multiplayer online
LONGEVITà:9.5Come sempre è il multiplayer ad assorbire i giocatori, con una struttura di livelli da scalare accumulando punti esperienza a non finire.
VOTO FINALE8.5
PRO:- È solito Battlefield!
- Trama coinvolgente
- Multiplayer solido come sempre
CONTRO:- Graficamente sente il peso degli anni
Battlefield 3 ( PS3 )Il nuovo capitolo della serie non si discosta poi tanto dal suo predecessore, che resta comunque ancora un grandissimo titolo.
Call of Duty: Ghosts ( PS3 )La serie rivale è sempre dietro l'angolo, pronta a soffiare fan alla minima distrazione.
SCHEDAGIOCO
Cover Battlefield 4

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Battlefield 42013-11-17 15:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/battlefield-4/Tutti sul campo di battaglia: si gioca alla guerra!1020525VGNetwork.it