DICE sfoggia la sua capacità multiplayer sviluppando la parte mancante della "mela" Bad Company.
Non ci sono dubbi riguardo alla professionalità della DICE nello sviluppare sparatutto multiplayer (Battlefield 1942, Battlefield 2, Battlefield 2142, Battlefield 1943). Il suo unico stile con mappe e veicoli collocano il team di sviluppo tra i migliori sulla piazza, proprio come Infinity Ward per gli FPS o Turn 10 per titoli come Forza Motorsport. Proprio come in Call of Duty, la serie di Battlefield questa volta ci allieterà facendoci vivere una ben definita esperienza single-player, con personaggi e colpi di scena davvero interessanti.

Sfortunatamente, però, DICE non ha proprio colto nel segno con la sua campagna single-player. Indimenticabili bug lungo il cammino ci faranno maledire alcune divinità (le più gettonate sono quelle egizie), inoltre sono presenti alcuni errori nel caricamento dell'account online. Nonostante tutto ciò, Bad Company 2 si fa giocare piacevolmente e ci regala delle sane ore di divertimento, anche se tutti sappiamo che DICE mostra il suo meglio nelle battaglie multiplayer. I giocatori vengono traghettati da un livello generico al successivo, lungo una trama che mai manca di far immergere entrambe le fazioni in combattimento, con distinti eventi memorabili ed insoliti che ci ispirano a continuare il gioco. Potremmo inserire il valore di questa campagna solo in mezzo agli FPS mediocri di nuova generazione, purtroppo, causa mancanza di quel tocco magico che hanno le campagne single-player come quelle della serie Call of Duty.
"Vai figliolo, ma ricordati di scrivermi dal fronte. Pregherò ogni notte per te, quei russi li ho visti nella guerra fredda, erano armati sino ai denti!"


Grazie a un sistema di punti trigger, che occasionalmente rende possibile correre al prossimo punto-chiave sbirciando nell'HUD o dopo aver eliminato tutti i nemici nel livello corrente, sbloccheremo il prossimo livello o incarico. In molte sezioni del gioco ci ritroviamo addirittura ad avanzare su dei mezzi rinunciando a lunghe camminate estenuanti e noiose, anche se in molti punti il panorama, per giunta animato in alta definizione, è visivamente eccezionale. Avanzando frettolosamente metteremo in difficoltà il nemico, che non si aspetterà un approccio così veloce al combattimento: figurando quasi come kamikaze, a volte saremo anche più letali.


La maggior parte dei livelli di difesa di una postazione da truppe nemiche è caratterizzata da un significativo livello di tensione. Un livello in particolare, dove i nostri colpi vengono sparati sotto la copertura di tuoni e fulmini. Inoltre un grande passo avanti è stato fatto dal motore grafico "Frostbite Engine" della DICE, e la differenza si nota a primo impatto, con una maggior attenzione donata all'ambiente distruttibile in tutto e per tutto, già presente - in minor parte - nell'originale Bad Company. Oltre queste piccole perle, la campagna di Bad Company 2 ci offre una decina di ore di gioco caratterizzate per la maggior parte da estenuante azione, ma anche da qualche ora un po' insipida a livello di giocabilità.
Solo DICE è capace di assicurarci uno stile di gioco a metà tra l'arcade e il tattico. E' per questo che ha tanti fans.

Veniamo al punto forte del gioco, il multiplayer. Oramai da 8 anni DICE mostra il suo dominio sull'universo degli FPS online e presenta un Bad Company 2 con mappe enormi, classi estremamente bilanciate e un'infinità di controlli su veicoli e velivoli meglio di ogni altro gioco FPS in commercio al momento. La modalità Conquista ci vede protagonisti in una estenuante lotta per la supremazia sulle basi nemiche, e per la difesa delle proprie. Ci si ritroverà in mezzo a plotoni d'attacco, che cercheranno di fiancheggiare il nemico che userà proprio di tutto per impedirci ogni manovra. Voleranno granate da 40mm sparate da fucili d'assalto, razzi rpg, e assisteremo a scene di vera e popria guerra totale. I medici hanno un ruolo importantissimo in Bad Company 2, riescono a curare le più disparate ferite e a rianimare i caduti in campo con un defibrillatore (che verrà sbloccato nei primi livelli del personaggio). E' presente anche la modalità Corsa dove una fazione dovrà cercare di piazzare delle cariche su alcuni obiettivi in un tempo limite, e l'altra fazione dovrà cercare di respingere gli attacchi in qualsiasi modo. Al termine del round le parti verranno invertite così da mantenere equilibrati i punteggi e il gameplay.
DICE ha inoltre inserito il
Deathmatch a squadre e la Corsa a squadre dove l'enfasi della battaglia è racchiusa solo nei combattimenti di fanteria. Di fatto, solo la modalità Deathmatch a squadre contiene ogni veicolo. Oltre a tutte queste modalità di gioco, è presente un profondo sistema di aggiornamenti, perk, armi e oggetti sbloccabili man mano che aumenteremo di livello guadagnando punti esperienza. Tutto questo fa si che la longevità del titolo salga alle stelle. Per non parlare del sonoro, veramente rivoluzionario. Solo in pochi titoli (
Crysis...) avevamo sentito un sonoro di prima qualità come questo. Le esplosioni, le voci dei soldati in lontananza, il fischiare dei proiettili sulla testa ci obbligano a volte a calibrare meglio un azione, o ad essere più prudenti: non è bello farsi centrare in pieno petto da una postazione di mitragliatrice pesante nemica (ve l'assicuro,
NdR)! Il titolo in versione
PC è qualche gradino sopra alla sua controparte per console, e l'uso combinato di mouse-tastiera riesce ad assicurare più precisione nella mira e maggiore sensibilità per quelle performances considerate "da tiratore scelto". Inoltre, avendo un sistema di ultima generazione, godremo di effetti visivi impressionanti, tutto regolabile dal menù opzioni, ed è presente il supporto alle
DirectX 11.
Che dire, EA ha gettato nella mischia un altro prodotto degno di nota. Battlefield Bad Company 2 risulta essere "uno dei tanti" in single-player, ma è in multiplayer che merita tutte le lodi. La struttura solida ed equilibrata del titolo, insomma, ci fa venire voglia di seminare il nostro piombo virtuale in lungo e in largo.